Benevento: “Idem.Ipse – Essere Sé, diventare altri” – il teatro come strumento di educazione non formale

“Idem.Ipse – Essere Sé, diventare altri” – il teatro come strumento di educazione non formale contro la dispersione scolastica e promozione della legalità, si andrà in scena Venerdì 9 Luglio alle ore 19.30 Presso il “MUSA – Polo museale della tecnica e del lavoro in agricoltura” in Contrada Piano Cappelle – 82100 (BN).

Lo spettacolo è frutto del lavoro realizzato nell’ambito del Progetto “Idem.Ipse – Essere Sé, diventare altri” finanziato dalla Regione Campania attraverso l’avviso pubblico “Scuola di Comunità”, avviato e coordinato dalla Cooperativa “Social Lab76” e dai soggetti partner Exit Strategy APS, I.C. Statale “Rita Levi Montalcini”, I.C.  “San Giovanni Bosco”, I.I.S. “Virgilio”, I. C. Statale Telese Terme, Cooperativa Sociale Onlus Bartololongo, il Comune di Telese Terme e il Comune di San Giorgio Del Sannio.

Il progetto ha previsto l’attuazione di laboratori teatrali nei quali consentire ai giovani di sperimentare l’interazione sana con l’altro ed approfondire la conoscenza di sé, sfidando anche gli ostacoli imposti dal periodo pandemico, adattandosi a nuove esperienze didattiche, servendosi ad esempio della piattaforma Weschool. Inoltre “Scuola di Comunità” ha previsto un’azione specifica rivolta ai genitori dei beneficiari, prevedendo percorsi di sostegno alla genitorialità, volti ad intraprendere un percorso più funzionale in grado di coinvolgere l’intero ambiente dell’adolescente!

I giovani attori e le giovani attrici che calcheranno la scena saranno i ragazzi e le ragazze che avranno preso parte alle azioni laboratoriali previste dal progetto, ossia studenti e studentesse degli Istituti scolastici aderenti. I beneficiari si cimenteranno in due performance: una personale interpretazione teatrale della favola di Pinocchio di Collodi ed attraverso attività corali ed individuali, la narrazione di immagini ed interpretazione di piccoli testi, metteranno in scena il tema della bugia, attraversandolo, sperimentandolo e giocandoci, senza giudizi ed in piena libertà con l’obiettivo di ricercare la propria verità ed autenticità, le proprie risorse ed i propri limiti. Lo spettacolo prevederà anche un coinvolgimento diretto del pubblico cercando un dialogo artistico che possa trasformare tutti i presenti in partecipanti attivi della performance.

Un’altra dal titolo “Stanze”: spettacolo nato dall’idea di far parlare i ragazzi e dalla necessità dopo l’anno di chiusura di un’espressione libera da condizionamenti, per far uscire una parola non assegnata. Alla domanda “cosa hai voglia di dire, cosa senti il bisogno di raccontare”, hanno risposto scrivendo in totale libertà espressiva. Abbiamo ragazzi chiusi in stanze in cui si sente il bisogno di uscire per poter dire: vogliamo essere, senza finzione, senza pregiudizi, senza schemi, vogliamo essere quello che sentiamo e ne rivendichiamo il diritto. Escono fuori ritratti diversi, dalla scrittura alla messa in scena, ma hanno tutti un unico comun denominatore: esistere al di fuori di queste stanze interne e esterne, vivere fuori dagli schemi con cui siamo guardati, e stare al mondo vivendolo.

Lo spettacolo è realizzato in stretta collaborazione con Sannio Europa: «È un’iniziativa — afferma l’avvocato Giuseppe Sauchella, amministratore unico di Sannio Europa — che vede la nostra entusiastica partecipazione, viste le finalità del progetto. Il coinvolgimento delle scuole e la sperimentazione teatrale sono strumenti sicuri per stimolare e accrescere la creatività delle giovani generazioni».