Al peggio delle destre non c’è mai fine

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Non abbiamo fatto in tempo ad appassionarci alle sorti di Vittorio Feltri a Libero, dove il nuovo direttore Sallusti pare che lo voglia cacciare, ed ecco che il decano dei giornalisti di destra ha già in testa un nuovo lavoro. Se lo eleggeranno – se – farà il capolista della Meloni al Consiglio comunale di Milano.

Niente male per un signore che ammette di non saper amministrare nemmeno un condominio, e che quindi si presta alle urne giusto per spostare un po’ di voti di Salvini e Berlusconi verso i Fratelli d’Italia, visto che alla sua età è improbabile che poi si voglia sbattere tra le commissioni e l’aula di Palazzo Marino. Ad avere uno spirito cinico, ci sarebbe da augurarsi che Vittorio nostro ce la faccia, così poi chissà che siparietti ci farà vedere, esattamente come il suo omonimo Sgarbi a Roma, con la differenza che almeno il critico d’arte si occuperebbe di cultura, sulla quale di certo sa che dire.

Ma guidare le città non è un gioco per prime donne della tv, e dietro le promesse elettorali ci sono i bisogni di milioni di persone, complesse macchine burocratiche da far funzionare, e una capacità non comune di arginare i farabutti pronti ad approfittarsi di qualunque cosa sia di tutti, e quindi – secondo loro – di nessuno.

Per questo i candidati delle destre in questo giro di elezioni – civici sconosciuti o personaggi puramente acchiappavoti – sono uno schiaffo ai cittadini. E la promessa che, dove vinceranno, le Giunte e i Consigli comunali saranno un gran casino. Chi pensa che già oggi siamo messi abbastanza male non si scordi che al peggio non c’è fine.

6 replies

  1. Grandissimo Gaetano!!! Comunque le destre a questo giro non vinceranno mai anzi prenderanno una sonora batosta

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  2. ““Non mi candido a sindaco perché non ho nessuna voglia di farlo, perché mi romperei i c…oni a fare quel mestiere lì che non so fare. Non so neanche amministrare un condominio, figuriamoci Milano. Il consigliere si gratta le palle, fin lì ci riesco” ha commentato Feltri a LaPresse.”

    Concezione altissima della politica.
    È perfetto per l’elettorato di destra.

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  3. Feltri è colui che una dozzina di anni fa si è inventato, di sana pianta, un’intervista a philp roth.

    Roth ha persino negato di aver mai sentito “libero”.

    Ora, mi chiedo, che credibilità avrebbe un cardiochirurgo se, ad esempio, lasciasse morire volontariamente un paziente.

    E come mai, parimenti, la frode e la bugia, invece, vengono accettati a carico dei giornalisti e politici…..

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  4. Direi che è comunque in buona compagnia…
    Lui si è inventato un’ intervista a P. Roth, Veltroni ha spergiurato, in primo piano e con le lacrime agli occhi, di andare ad aiutare i “bambini africani”e invece si è trasferito, con tanto di appartamento, a NY. Ed è ancora qui a pontificare. Per me è stato il mnassimo, gli avevo quasi creduto, ai tempi.
    Chi puzza di più?

    (Se non ci fosse l’ Africa da sfruttare – in tutti i sensi, anche i più vergognosi…)

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