Tommaso Cerno: “Non escludo che alcuni si prostituiscano per essere ricandidati”

(il Giornale) – «Non escludo che alcuni si prostituiscano per essere ricandidati, non escludo niente». Parola di Tommaso Cerno, senatore del Gruppo Misto, intervistato da Klaus Davi per il talk KlausCondicio in onda su Youtube. «Quando uno smette di pensare – ha spiegato – con l’ obiettivo di rimanere in un posto, in Parlamento, se lo fa con la testa può farlo anche col corpo. Quindi non lo escludo anche se non ho mai assistito a episodi del genere. Per me comunque è più grave farlo con la testa che col corpo. Di forme di prostituzione intellettuale in Parlamento – ha aggiunto il senatore, eletto nelle file del Pd che poi ha lasciato ne ho viste a centinaia».

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  1. Il numero di questi fenomeni riscontrati in una cittadina in provincia di Latina è simile a quello di Siena dove è ancora sotto indagine il caso Rossi, che si ripropone in altre modalità, ma sempre con insospettabili, spesso sposati, perchè Dio, Patria e Famiglia tradizionale sono delle ottime facciate da film western, dietro la quali si riuniscono politici, boss mafiosi, ragazzotti palestrati, professionisti, massoni, forze dell’ordine, e clericali confusi: l’omertosa Unità d’Italia che, nonostante sia contro il DDL Zan, non disdegna una bella inculata come prestanomi di attività fantasma, dato che la prostituzione maschile è la più richesta, subito dopo la droga. Come lo so. Ci sono stato perchè mi serviva un posto fisso che poi ho mollato per andarmene all’estero, perchè mi sentivo un pollo d’allevamento, sapendo che fine avrei fatto. Il fatto è che ognuno è libero di esercitare le proprie perversioni, ma alla luce del sole, non lucrando sulla pelle dei più deboli, e ingannando la gente, presentandosi come personaggi al di sopra di ogni sospetto.
    A Napoli si direbbe “omm’e’mmerd”, visto che è la principale sostanza trattata.

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