Conte-Grillo, resta il gelo dell’avvocato: “Beppe, la verità? Hai distrutto il progetto del M5S”

(di Tommaso Labate – corriere.it) – «Allora, Giuseppe, possiamo fare così. I vicepresidenti del Movimento te li poi scegliere tu, va bene?». Nella robusta task-force di mediatori tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte raccontano che, durante la telefonata pomeridiana tra i due, a un certo punto è venuta fuori l’apertura del garante sulla scelta dei vice, a cui nello statuto è dedicato un paragrafo. E che quello è stato il momento in cui all’ex presidente del Consiglio è scappata una specie di risata liberatoria, l’unica all’interno di una telefonata che è cominciata bene ma finita male. «Scusa, Beppe, ma i vicepresidenti chi li dovrebbe scegliere, se non il presidente? Questa non mi sembra un’apertura. Nulla di personale con te, credimi. Ma la verità è che hai distrutto il progetto…».

All’ora di cena, quando sui terminali delle agenzie di stampa s’avanza la tesi del disgelo tra i due litiganti, nel bunker di Conte continua a tirare la stessa aria degli ultimi tre giorni. Che sia una tattica o una strategia, che sia un bluff o meno, l’atmosfera è quella della rottura. La cerchia ristretta dell’ex premier ha chiuso i contatti con il mondo fuori. E quello che filtra dai messaggini che partono dai fedelissimi di Grillo e raggiungono il gruppetto degli ambasciatori si può riassumere in tre parole: «Le distanze rimangono». Formalmente, anche se i colpi di scena sull’annullamento della conferenza di addio adesso sarebbero molto meno che clamorosi rispetto all’altroieri, il punto stampa dell’avvocato rimane virtualmente programmato per oggi pomeriggio. Anche se i dettagli logistici sono tutti da definire.

La domenica di Conte si apre come si aprono tutte le giornate che sembrano interlocutorie, quelle della quiete prima della tempesta. L’avvocato si muove come un ciclista su pista che sceglie la tecnica del surplace: rimane fermo, immobile, in attesa di sorprendere l’avversario, che magari su muove per primo.

E infatti la prima mossa la fa Grillo. All’ora di pranzo, lo smartphone dell’ex presidente del Consiglio si illumina. Mittente memorizzato in rubrica «B.G.», il messaggio recita: «Possiamo sentirci?». La telefonata, istruita dai tanti che lavorano all’armistizio, Di Maio in testa, parte bene ma finisce male. La partenza buona è quella in cui i due contendenti chiariscono che nella disputa non c’è nulla «di personale». Quella negativa, per il futuro prossimo dei Cinque Stelle, è nelle «aperture» del garante che per l’ex premier non lo sono affatto. E in quel messaggio finale espresso dalla viva voce di Conte, di cui anche il destinatario parlerà con i suoi: «Beppe, la verità è che hai distrutto il progetto…».

A poche ore dalla possibilità di dire addio all’offerta di guidare i Cinque Stelle, Conte non ritiene di avere l’agibilità politica necessaria per accettare l’incarico; non crede nemmeno che la marcia di avvicinamento al varo della nuova nave M5S sia sinonimo — eufemismi a raffica — di una navigazione serena. Le aperture proposte da Grillo nella telefonata di ieri vengono considerate non tanto insufficienti, quanto calibrate su temi di poco conto, come per l’appunto la scelta dei vicepresidenti. Il resto delle valutazioni sarà affidato a una lunga notte e a una mattinata che si annuncia complicata.

Alle dieci di sera, l’unico lavoro autorizzato dall’avvocato è quello della ricerca di un posto in cui tenere la conferenza stampa di oggi. I punti su cui insistere, nel caso si arrivasse per davvero alla resa dei conti, sono fin troppo definiti. «Nulla di personale», «non ho l’agibilità politica», «grazie per avermi contattato» e quindi tanti saluti. Per arrestare la girandola impazzita di un progetto che rischia di finire nel cestino prima ancora che la sua leadership veda la luce, insomma, c’è sempre meno tempo. L’ultimo giro di giostra era iniziato prima del fine settimana, con l’avvocato che pretendeva dal garante un messaggio pubblico in cui si rimangiava la sostanziale «diarchia» disegnata giovedì sera all’assemblea dei parlamentari. Poi c’è stata la telefonata di ieri, un messaggio privato ma senza le aperture chieste da Conte. Rimane lo spazio di una mattina per tentare di rimettere il treno sui binari. E quella mattina è arrivata.

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29 replies

  1. IO NON CAPISCO- Viviana Vivarelli.
    Si sfrenano le classifiche se abbia più fan Conte o Grillo o Di Battista, ma mi sembrano tutti preda di una follia collettiva, visto che il M5S non era nato per essere il solito partito istituzionale veriticistico con un capo assoluto che faceva il bello e il brutto tempo, ma doveva essere ‘privo di capi politici’, rimettendo tutta la sovranità nelle mani del popolo, che la usava ‘direttamente’ (e sennò che democrazia diretta era?), mentre i rappresentanti politici diventavano solo dei portavoce a tempo determinato.
    Mi chiedo dove sia finita tutta questa sostanza ideologica per cui abbiamo combattuto per 12 anni nell’attuale scontro a due tra Grillo e Conte con Di Battista che incombe da lontano e dove sia scritto che colui che si autonominava solo ‘garante’ di uno Statuto dovesse diventare di colpo il nuovo legislatore, il capo assoluto che lo Statuto prima lo calpestava poi lo cambiava senza consultare il popolo sovrano e che addirittura entrava in competizione con uno che prima nominava, sua sponte, capo politico, poi pretendeva di dominare con un proprio nuovo Statuto, oltre tutto uno, amatissimo e stimatissimo di tutti, ma che non era un 5 stelle e della democrazia diretta poco ne sapeva, uno che in totale buona fede voleva far diventare il M5S simile agli altri partiti, senza capirne lìenorme innovazione e che diceva innocentemente che aveva consultato tutti gli statuti esistenti dei partiti tradizionali (non evidentemente quello svizzero o quello islandese) senza capire affatto la sostanza rivoluzionaria, innovativa e ‘diversa’ del nostro Movimento che non poteva essere equiparato a nessuno e di cui non aveva evidentemente capito la diversità.
    Io posso capire tutti i fraintendimenti in buona fede o le difese legittime del garante, ma una cosa non capisco: in questa lotta a due dove è finito quel popolo che doveva essere la base e il decisore di tutto? Perché tutto avviene non solo senza farci parlare ma addirittura a nostra insaputa, contro quella trasparenza da streaming che era stata sbandierata agli inizi come prova di conoscenza e partecipazione popolare e non di patti occulti? Perché uno che chiama se stesso ‘garante’ prima scompare per 19 mesi, poi di colpo ricompare e pretende di comandare su tutto? E addirittura lo fa calpestando l’ultima votazione di Rousseau fatta da noi elettori che ha scelto un governo collegiale? E lo fa con un quesito truffaldino con cui ci induce a votare Draghi che dovrebbe essere il nostro peggiore nemico?
    Sono troppe le cose che non capisco e, come elettore di quella parte di popolo che combatte per una democrazia diretta e in cui vero e unico protagonista dovrebbe essere il popolo, mi sento umiliata e offesa dai conciliaboli di Grillo e Conte, dall’abbandono prima e dalla sovraesposizione ora di due che del popolo sovrano sembrano fare entrambi bellamente a meno.

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    • “il M5S non era nato per essere il solito partito istituzionale veriticistico con un capo assoluto che faceva il bello e il brutto tempo”…

      Il MoViMento era nato -ed è- come azienda di marketing sui social, nella quale c’era -e c’è- un proprietario che fa i casting per individuare i “portavoce” e telecomandare le prese di posizione (ricordate i bei tempi in cui ogni tanto facevano confusione e per sbaglio Dibba, Giggino Di Mail e Fico facevano lo stesso tweet all’unisono?).

      Di quali “bei tempi” parli? Quale democrazia diretta? Quando mai qualcuno nell’azienda di proprietà di Grillo e del tipo che fortunatamente marcisce all’inferno ha mai potuto contare qualcosa?

      Bah…

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    • “il M5S non era nato per essere il solito partito istituzionale veriticistico con un capo assoluto che faceva il bello e il brutto tempo, ma doveva essere ‘privo di capi politici’, rimettendo tutta la sovranità nelle mani del popolo, che la usava ‘direttamente’”

      a Vivia’, ma di che cazzo stai a parla’?
      io posso capire essere grulli(ni) e credere alla propaganda, ma a tutto c’è un limite.
      io ho rispetto di chi ha creduto nel M5S delle origini, basta che sia obiettivo e dica le cose come stanno.
      porca mignotta, uno che votava Forza Italia aveva la decenza di ammettere che in FI comandava uno e uno solo: B.
      nessun forzaitaliota, per quanto abbagliato dalla propaganda, avrebbe mai seriamente negato che FI era un partito padronale.

      il M5S era l’epitome del partito verticistico: comandavano due, Grillo e Casaleggio (senior).
      che erano non solo capi supremi, ma anche proprietari, l’uno del simbolo, l’altro della piattaforma che, a norma di statuto, regolava le attività del Movimento.
      che qualcuno potesse pensare di fare qualcosa di sgradito ai capi supremi era impensabile: chi ci ha provato è stato messo alla porta senza tante scuse.
      e la democrazia diretta contava una cippa: Grillo e Casaleggio non erano eletti e non erano rimuovibili nemmeno con un voto unanime degli iscritti. ed è tanto vero che adesso Grillo pretende di dettare le condizioni e si incazza se qualcuno prova a togliergli dei poteri, anche se è lo stesso torsolo che ha incaricato lui di rivedere lo statuto.
      e anche le altre volte che si chiedeva agli iscritti cosa pensavano lo si faceva con quesiti manipolati e scritti ad arte per ratificare quanto già deciso dai capi supremi.

      quindi Viviana, non puoi stupirti se un Garante mai eletto non vuole cedere i suoi poteri a un Capo politico mai iscritto, e nessuno chiede niente al “popolo”: il popolo non è mai contato un cazzo, e pure adesso è così.

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    • IL movimento era nato con tutte le buone intenzioni di portare un cambiamento, ma certamente finirà come tutti i movimenti della storia. Dal movimento ci si deve evolvere, anche perchè la nostra costituzione, non parla di movimenti, ma di partiti, e di come sono costituiti i partiti, e del loro ruolo istituzionale.” Il movimento non era nato per essere il solito partito istituzionale verticistico che faceva il bello e cattivo tempo” ?! NOOOO?! E Grillo chi era? Che vietava o concedeva di andare in televisione ai cosi detti portavoce??? E’ Grillo che ha accettato di sostenere Draghi? Chi lo ha deciso? Tu e il popolo sovrano? (che sovrano non è mai stato in tutta la storia del passato).IL popolo sovrano è solo stato sempre un’illusione…Ti ricorda qualcuno Robespierre? Conte doveva fare il portatore d’acqua di voti con le orecchie, ed essere uno che valeva uno, un portavoce, al quale grillo doveva dire:-In Europa fai così. con la Cina fai cosà, Ahahahahah. Il popolo sovrano non esiste ficcatelo in testa. Grillo dice- Non avrai altro dio all’infuori me!-
      Definirei il tuo, il risveglio della bella addormentata nel bosco.

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      • Ti faccio notare che UNO VALE UNO aveva solo a che fare con il potere dei militanti e non con la qualità degli eletti.

        UNO VALE UNO voleva dire che il mio voto vale quanto quello di Grillo e Casaleggio in cado di voto!

        Nota bene: il fatto che il mio voto VALE UNO come quello di Grillo e Casaleggio non vuol dire che abbiamo lo stesso potere di condizionamento.

        Grillo, da furbsstro qual è, quando ha visto la rapida ascesa del movimento, ha trasformato UNO VALE UNO (aveva a che fare col sistema di voto) è stato deformato in UNO VALE L’ALTRO, ovvero che tutti possono fare il ministro, financo la casalinga di Voghera.

        Una REGOLA DEMOCRATICA è stata trasformata in una REGOLA ANTIMERITOCRATICA!!!!!!!

        Questa deformazione dell’uno vale uno (che quel rincoglionito di pippe di Andrea non ha capito o preferisce non capire) ha dato a Beppe Grillo un potere immenso!!

        Possibile che non riuscite a capirlo?
        Io me lo ricordo l’uno vale uno delle origini.
        Non aveva un cazzo a che fare con l’attuale uno vale l’altro.

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  2. Ma chi caxxo è giuseppi all’interno del mv5 *?
    Ma che vada affanculo lui e tutto il suo cucuzzaro,
    Non è mai stato iscritto, non è mai stato candidato a capo politico, e nessuno lo ha mai votato,
    Agli iscritti non si è mai presentato e ne gli iscritti lo hanno mai votato.
    È questo azzeccagarbugli dovrebbe essere il capo indiscusso?
    Ma che se ne ritorni da dove è venuto.
    Grillo avra tutti i suoi difetti, nessuno lo nega, ma ha contribuito alla nascita e alla crescita del mv5*

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      • @luca
        dimenticatoio?
        Ma se non passa giorno che tv e giornali non sparino ad alzo zero contro il mv5 *

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    • Giuseppi non è nessuno all’interno del M5S perché non ha mai avuto il buon gusto di iscriversi al M5S.
      iscriversi avrebbe significato dire come la pensava, schierarsi, perdendo così l’aura di istituzionale equidistanza che è stata la sua fortuna, e grazie alla quale ha guadagnato millemila follower e like.
      se si fosse iscritto, avrebbe mai avuto un seguito tra i piddini? manco morto.
      se si fosse iscritto, avrebbe mai potuto sperare di essere “il punto di riferimento dei progressisti”? zero.
      ecco quindi l’aberrazione di un leader del Movimento che non è iscritto al Movimento, perché non vuole bruciarsi.
      ed è un’aberrazione perché se tu credi in un partito o movimento ti ci iscrivi a prescindere da quanti like riceverai.
      il Bamboccio non crede in niente, solo in se stesso: si iscriverebbe a qualunque partito gli consentisse di tornare al potere, foss’anche quello della Meloni.
      purché, naturalmente, potesse esserne il capo indiscusso.

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      • @il mazzuolatore
        Riconosco la tua analisi come la piu vicina alla realtà, cio non toglie che il mv5 * rappresenta(va) le aspettative di tantissimi(issimi) italiani, stanchi di essere presi x il culo e x il portafoglio dai sedicenti partiti, sia di dx sia di sx,
        Purtroppo, colpa di grillo, colpa del caldo colpa del freddo, entrati nella stanza dei bottoni i portavoce si sono avariati, tanto avariati da divenire dipendenti di un azzeccagarbugli di area pdina che si è autoproclamato capo indiscusso,
        E chi lascia strada vecchia (se si ha la possibilità di scelta), x quella nuova sa cosa lascia ma non quello che trova, perché della vecchia ne conosciamo già i suoi pregi e i suoi difetti, mentre di quella nuova non possiamo sapere se sia peggiore o migliore della precedente.

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    • @Alessandro

      Ok, Conte fa schifo.
      Affanculo Conte.
      Ok?
      Contento?

      Ora spiegami a che cazzo serve un movimento gestito in modo padronale da un uomo egocentrico, delirante, con un senso dell’etica da italiano medio.

      A che cazzo serve?
      Spiegami le prospettive di un partito padronale in cui il padrone non sta dando il meglio di sé.

      Cosa potrà fare in futuro?
      Parlare di rinnovabili e poi nominare ministro una testa di cazzo a favore del nucleare e degli inceneritori?

      Spiegaci a che cazzo può servire più un M5S in balia di un uomo egoista, disperato e delirante.

      Spiegacelo!!

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      • Questo è il mv5 * non un azzeccagarbugli che si autoproclama capo, e se l’azzeccagarbugli, bravo quanto ti pare, si faccia il suo partito e tu puoi sempre aiutarno nei gazebo a raccogliere le firme necessarie

        Antonio D.M. CARRARA
        28 Giugno 2021 alle 9:11
        0 voti
        Il M5Stelle sopravviverà solo rimanendo fedele alle sue regole che non prevedono nessun Messia, ma tante persone comuni che vivono normalmente a contatto con i problemi della nostra società .Ripartire si ma da dove eravamo rimasti ,fermati da un gruppetto di arrivisti. Votazione per segreteria collegiale ,unico atto che è legittimato dagli iscritti. Tutto il resto non è più Movimento.

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      • Non mi sembra che giuseppi sia contrario, anzi, spinge ancora x sostenere il governo draghi di komodo, non mi sembra che abbia lottato x cancellare la tav, non mi sembra che abbia lottato contro i poteri forti, che quarda caso sono tutti li con i loro giornali e tv a esaltarlo e dare addosso a beppe.
        Comunque se lo ami aiutalo con il tuo voto,

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      • @ Alessandro Cagliostro

        Ti ostini a parlare di Conte anche quando si parla di Grillo.
        Perché?
        Per non affrontare argomenti scomodi?

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  3. Quello che avviene ora in Italia andrebbe poi inserito nel gioco internazionale
    Scrive Pierluigi Piccoli
    È tutto condivisibile per quanto riguarda il presente e il passato di Conte.
    Di Ale Di Battista hai detto benissimo,a lui è come il Che, un idealista trascinatore di masse, ma mai un gestore del potere che lui, infatti, lascia all’intelligenza collettiva della democrazia diretta.
    Qui, però, si sta giocando il futuro e il futuro è imprevedibile e Conte potrebbe riservarci delle sorprese.
    Perché credi che Merkel e Macron abbiano aiutato l’Italia con il Recovery Fund?
    Perché, a mio parere, perché Conte ha assicurato a Francia e Germania di appoggiare il loro progetto di un’Europa indipendente dagli Stati Uniti, una grande potenza indipendente da Usa, Russia, Cina, India e Brasile.
    A tale progetto gli Stati Uniti si oppongono fortemente, richiamando l’Europa al servizio dell’alleanza atlantica.
    Draghi, Mattarella, i partiti (tutti, anche Di Maio) i servizi segreti, Eni, Leonardo, Elkann e Confindustria, i veri poteri in Italia, sono schierati dalla parte degli Stati Uniti.
    Conte sa tutto questo e potrebbe riservarci delle sorprese.

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  4. credo cha alla fine abbia ragione io. Di grillo NON mi fido e di Conte mi fido ancora meno.

    La soluzione unica è che Conte si faccia il suo partito nel quale confluiranno i traditori del mandato popolare, quelli che avevano firmato di essere portavoce dei cittadini a tempo e che dovevano poi essere sostituiti da altri cittadini, cioè gli attivisti che si sono sempre fatti il culo a gratis. Ma evidentemente non è stato così (non aggrappiamoci al limite stretto dei 2 mandati oppure morte, perchè siamo gente seria, noi, NON loro. Manteniamo la parola data, NOI, NON loro).

    Con i due contenitori separati come ho già detto il numero totale di voti sarà SOLO maggiore rispetto al contenitore unico con Conte capo politico, che perderebbe due parti, quella irrinunciabile e movimentista per il m5s e quella più moderata e soporifera. Credo comunque che Conte con il suo partito porterà via molti voti alla FECCIA piddina e se ci pensate bene questa è una cosa spettacolare.

    Il m5s con percentuali reali e sostenibili intorno al 15% potrà continuare a dettare la linea con l’esempio e la coerenza, che dobbiamo in ogni modo ritrovare.

    Questo è lo scenario che spero si prospetterà. E’ il male minore, la cosa più giusta. Per il resto il m5s deve tornare alle origini, resettarsi e ritornare a inizio 2018. Con l’ovvia certezza che devrà dialogare con le parti meno merdose tra tutte. In primis Conte, insieme ai suoi mercenari delle correnti dei gigini e dei casalini e delle taverne.

    Noi come m5s porteremo nel parlamento futuro ancora altre persone nuove pescate proprio dalla società civile, nella speranza di trovare anche di meglio a Conte. Queste cose o le facciamo noi oppure non le farà nessun altro.

    Il m5s è la società civile. NOI del m5s siamo la società civile. Diteglielo a quei pezzi di merda che vorrebbero insegnare a noi la loro democrazia ZOZZA. ZOZZA come le loro anime marce.

    In alto i cuori.

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    • Di Grillo non ti fidi?
      Ma come fai a non fidarti di colui a cui lecchi sempre il culo?
      Mai una critica a Beppe he?

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  5. Interessanti queste ricostruzioni dl Labate come se le avesse sentite direttamente con la sua cimice impiantata nella pochette dell’ex premier, sa sempre tutto delle conversazioni, i toni, le parole, le pause, persino le interiezioni, se volgiamo sapere davvero cosa si sono detti

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  6. Alessandro cagliostro il problema secondo me è nelle ultime tue parole: ha contribuito alla nascita e alla crescita
    Alla fine della seconda guerra mondiale w. Churchill a vittoria acquisita e immolato da tutti, si è chiamato fuori
    I 5s sono nati e cresciuti perché il marciume italico portato a sfinimento da mr. B, con l’appoggio più o meno evidente del Pd ha toccato troppe coscienze desiderose di un cambio netto
    È vero :queste coscienze non sono nate nel nulla ma hanno votato sempre le due parti o di qua o di la
    Il problema è cosa fare da grandi?
    Come pensi di attirare iscritti ( gli iscritti abilitati a votare sono meno di 150000) che potere pretendono gli iscritti? Cosa pensi di avere in mano? Come pensi le persone siano disposte a lasciare la propria vita per dedicarsi 5 o 10 anni al movimento per che cosa? Come mai ai meet-up non va più nessuno? Come dice andreaex come molti hanno toccato con mano in questi 12 anni sono scappati. Perché? O tu vuoi attirare scappati di casa o hai bisogno del merito, in ogni settore. Come fare? Perché lo scenario è duplice o vuoi duri e puri e punti ad un 10% scarso( ti fai le domande e ti dai le risposte, non conti niente e sei contento con la prospettiva in alcune legislature di arrivare alla soglia di sbarramento, 4%) o punti al 40%.utopia?
    Può essere, io non credo, dopo il superdisastro lombardo di fontana e gallera, con spina dorsale, coraggio e onestà puoi rompere l’incantesimo leghista, se la lega è salvini e non zaia. Al pd renziano puoi portare via una marea di voti, perché questi 3 anni scarsi di governo ti hanno visto governare benissimo, con capacità, onestà, lealtà, in un contesto inimmaginabile dove avendo scelto dal cilindro mr. Conte, ti sei ritrovato in mano un coniglio d’oro, un superfenomeno, e ti consiglio di leggere il post di Tracia a riguardo( dove narra delle dichiarazione dell’alto commissario europeo)
    O si diventa grandi ( Conte, Di maio e Dibattista avanti tutta) perché hai bisogno di merito, mediazione, passione e coraggio
    O rimani Peter Pan
    Racconterai di capitan uncino perennemente
    Dimenticando la sveglia!!!!!
    Fino a quando vuoi imbonire la gente con : politica come missione, no lavoro, due mandati e torni a casa e poi di fronte alle scelte del paese importanti vendi il fotovoltaico e piazzi il mininucleare!!!!
    Sergio Leone ha fatto diversi capolavori
    Ma qui si predilige solo: vieni avanti cretino!!!
    Gli 11500000 votanti del 2018 sono sempre lì e non devono essere trattati da coglioni
    Saluti

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    • Nessuno vuol trattare da coglione nessuno,
      Ma io un partito mv5 * quidato da giuseppie e da un manipolo di poltronari non mi interessa, pertanto se si arriverà a dover scegliere, o giuseppi o dx o sx opterò x astensione o voto contrario.

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  7. Conte vorrebbe un M5S meno padronale per 2 motivi:
    Il primo motivo è che non può essere leader politico se Grillo è un battitore libero che dice e fa quello che vuole quando vuole.
    Il secondo è che un partito padronale non solo è in contrasto coi principii fondativi del M5S (uno vale uno, democrazia dal basso….) ma fa schifo pure rispetto ai partiti tradizionali che sono oligarchie ma non monarchie.
    Quindi Conte ha ragione.

    Comunque un utente mi ha linkato un pdf con le regole del movimento da cui su può evincere che è Grillo stesso a tradire lo Statuto.

    Quindi abbiamo uno Statuto che da troppi poteri a Grillo (quindi già lo Statuto è una sòla) ma questo all’elevato non basta perché lo infrange, se ne sbatte i coglioni dello Statuto.

    Ma quel cazzone di Andrea si appella sempre ai sacri principii del M5S senza MAI dire una parola contro chi quei principii li infrange dall’alto della carica di garante.

    ‘Sto troll di Grillo!

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    • @andreaex
      e hai pure ragione sui principi e sul fatto che il Movimento si proponeva di fare bianco e Grillo fa nero.
      il guaio è che quei principi sono esistiti sempre e solo sulla carta (e in questo Andrea sbaglia nel richiamarli come se fossero sempre stati qualcosa di sacro e intoccabile che solo adesso qualcuno osa mettere in discussione).
      il Movimento non è mai stato democratico al suo interno e le decisioni non sono mai state prese dal basso: ha sempre deciso Grillo (e prima ancora: Grillo con Casaleggio). e se ne è sempre sbattuto dello statuto: lui spuntava fuori e faceva quel cazzo che gli pareva. e poi alla base veniva chiesto “siete d’accordo o ve ne volete andare affanculo?” e guarda un po’ la stragrande maggioranza votava sempre “siete d’accordo”.
      quindi non ci si può svegliare adesso e strilllare che Grillo viola lo statuto.
      lo sta facendo da quando c’è uno statuto.
      e agli iscritti è sempre andato bene così: lo hanno votato nel 2013 e poi nel 2018 senza fare un plissè.
      quindi non ci si può neanche lamentare che Grillo ora non vuole cedere uno scettro che ha sempre brandito senza che nessuno mai gli dicesse che stava facendo cazzate. e ne ha fatte tante.
      né si può assecondare l’ambizione di chi arriva dal nulla e pretende di cambiare tutto per farlo a sua immagine e somiglianza (non credo minimamente che Conte sarebbe meno padronale e dispotico di Grillo, solo più soft nei toni), e non si capacita che il capo supremo voglia rimanere il capo supremo. Grillo da questo punto di vista ha ragione: Conte non ha studiato la storia del Movimento, non ha capito chi comanda, pensava semplicemente di prendere una scatola vuota e di riempirla di quello che gli pare.
      ma il Movimento questo è. può piacere o non piacere, ma con un etto di cioccolata non si può fare una torta di fragole. nemmeno l’Onnipotente Conte può.

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      • @Mazzuolatorw

        Dovresti spiegarlo a quell’idiota che fa il troll per Grillo chiamando tutti troll.

        Comunque il fatto che il M5S sia stato sempre così, un movimento dove Grillo faceva quello che voleva, non vuol dire che Grillo ha ragione!
        È 8mvece una conferma che abbia torto.

        Torto nel senso che è stato Grillo a storpiare il movimento fin dalla nascita.

        Il fatto che i sostenitori non se ne siano accorti o abbiano fatto finta di non vede, non limita le responsabilità di Grillo nella gestione padronale ed arbitraria del movimento.

        Se Conte sfancula Grillo, il problema Grillo rimane!

        Di Grillo si dovrebbe parlare, di come limitare il suo potere.

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      • Due storici dei primi del secolo scorso (Malynski/ de Poncins), scrissero un libro (La guerra occulta), nel quale si può leggere pressappoco questo:

        “…quando una cosa appartiene a uno solo, bisogna essere dei pazzi per essere ladri; quando diventa di tutti, bisogna essere pazzi per non esserlo…”.

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      • @Gatto

        “…quando una cosa appartiene a uno solo, bisogna essere dei pazzi per essere ladri; quando diventa di tutti, bisogna essere pazzi per non esserlo…”

        Gatto perdonami ma la tua citazione colta mi sembra fare acqua da tutte le parti.
        Le dittature sono tutte cleptomani e sai perché?
        Perché quando sei il dittatore non esiste l’obbligatorietà dell’azione penale della magistratura, che un despota tiene al guinzaglio.
        Quando a rubare è solo uno non si chiama nemmeno furto. Un tiranno non può rubare nulla, ha tutto e quello che non ha se lo prende perché lo considera suo (mentre il derubato finge di applaudire felice).

        Tu guardi a questa democrazia malata e deduci che la democrazia sia un sistema sbagliato, sconveniente.

        E’ come se guardassi il cesso di automobile di mio padre (per lui è nuova ma rimane per strada con una certa frequenza) potresti dedurre che le automobili non convengono, si bloccano quando meno te lo aspetti, pertanto è meglio il CAVALLO come mezzo di trasporto.

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      • @ex, e poi parli dell’altro Andrea… Quindi, il possedere qualcosa, ti fa diventare direttamente un tiranno/dittatore? Che cosa ti hanno messo sul rogito quando sei andato dal notaio: proprietario LEGGITTIMO o TIRANNO (adesso non mi dire che sei in affitto!)? A te, la legittimità o meno del possesso, frega unca, vero?

        Tu stai alla DEMOCRAZIA, come l’altro Andrea sta a GRILLO!

        PS: sull’esempio delle automobili, sì, è molto meglio il cavallo: il punto è che siamo in un mondo di pazzi frenetici, per cui sembra un vantaggio, ma NON LO E’, stanne certo… Bisogna sempre specificare il contesto nel dettaglio, per vedere se l’esempio regge e a te andava comodo non farlo, ammesso ne sia consapevole, il che è lungi dall’essere certo…

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    • @Gatto

      Una democrazia ben concepita non è proprietà di nessuno.

      Una organizzazione che ha un proprietario non può essere democratica, sarebbe una contraddizione in termini.

      Un partito non è un appartamento, è un luogo funzionale al raggiungimento di obiettivi di interesse collettivo.

      Il fatto che la democrazia faccia acqua da tutte le parte è vero, sono concorde con te.

      Ora mi spieghi il passaggio logico che ti porta a rifiutare la democrazia tout court solo perché questa che conosci fa schifo?

      Conosci tutte le forme che la democrazia può assumere o che assumerà?
      Certo che no.
      E allora non puoi dire che la democrazia come sistema sia fallimentare perché finitesti per esprimere una opinione su qualcosa che non puoi conoscere.

      Di parto nei secoli passati sono morte tantissime donne, la medicina stava allo stato brado, molti poveri cristi finivano per preferire santoni e cartomanti (la differenza coi dottori era labile).

      Ma la medicina non ha mai smesso di progredire.
      Perché non dovrebbe farlo la democrazia?

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      • Brevemente,

        “Ora mi spieghi il passaggio logico che ti porta a rifiutare la democrazia tout court solo perché questa che conosci fa schifo?”; sì, te lo spiego: perché le caprette vi fanno, CIAO!

        “Di parto nei secoli passati sono morte tantissime donne, la medicina stava allo stato brado, molti poveri cristi finivano per preferire santoni e cartomanti (la differenza coi dottori era labile). Ma la medicina non ha mai smesso di progredire. Perché non dovrebbe farlo la democrazia?”: VOI SIETE SOTTO INCANTESIMO! La medicina non ha mai smesso di specializzarsi nel dettaglio (dove si sa chi è colui che vi si annida…)e di spaccare, oltre che i cojoni, anche il capello in sedici, smettendo di funzionare, altro che santoni e cartomanti: questi non sono che apparsi proprio per il suo fallimento, non prima! Ma che te lo dico a fare… La democrazia invece, al contrario, non ha mai smesso di funzionare come fallimento, perché questa non è nella realtà che pura DISTOPIA. Solo nelle testoline illuse dei progressisti alla Gianduia come le vostre può essere pensata come tu la descrivi. Ma questo non è che purissima astrazione utopica, ovvero puro “en rationis”, come usavano dire gli Scolastici e pure Kant: un vuoto NOMINALISMO.

        Voi potete cantarvela e suonarvela fino alla fine dei tempi (manca ancora solo qualche annetto…), ma le cose restano intonse così come le ho dette. Ciao caro…

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