Essere come tutti

(Mattia Feltri -la Stampa) – Se fossi un calciatore della Nazionale, domenica probabilmente non mi sarei inginocchiato e ora passerei un sacco di guai. Dico probabilmente perché forse avrei ceduto alla viltà e per risparmiarmeli, i guai, mi sarei inginocchiato come i più. Infatti i nostri rimasti in piedi devono ora rispondere dell’accusa di razzismo perché se ti inginocchi – a mimare l’assassinio di George Floyd – sei buono e antirazzista, ma se non lo fai sei razzista e cattivo.

Come tutte le cose che non costano niente, inginocchiarsi non fa danno, specialmente a sé: è una facilissima autodichiarazione di irreprensibilità. Questo umiliante manicheismo di stampo liceale – ma senza lo slancio genuino dei quindicenni – nella vita interconnessa è diventato particolarmente invasivo e ricattatorio, ma è una via di fuga antica.

In un suo bel libro (Il desiderio di essere come tutti), Francesco Piccolo raccontava della mania degli appelli: vuoi firmare un appello contro i bambini che muoiono in mare? Vuoi firmare un appello contro la violenza sulle donne? Vuoi firmare un appello contro la guerra e a favore della pace? Ne segue sempre uno scialo d’inchiostro, perché è molto brutto che i bambini muoiano in mare, o le donne siano violentate, o addirittura che la pace non abbia ancora trionfato, e se non firmi è perché sei fascista.

Un gesto, una firma, un click, è quanto basta per mettersi a posto la coscienza e schierarsi dalla parte giusta del mondo, e per puntare il dito con l’infallibilità di un mirino sulla parte cattiva. Senza nemmeno doversi alzare dal divano. E questo mi sembra puro fascismo all’italiana.

5 replies

  1. Chi è che dice una cosa giusta? Ah, Mattia Feltri? Beh, allora non vale! Aspettiamo che a dirla sia Letta… Ah, ha già detto una cazzata? Beh, l’importante è che dica qualcosa…

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  2. Il figlio imbucato di cotanto padre leccaculo non si sarebbe inginocchiato, pero’ l’articolo coglionazzo per comunicarcelo l’ha sparato.

    Grazie, ben gentile.

    Mattio bello del papino tuo, non temere, lo sappiamo che tu ti inginocchi solo davanti al padrone (per fare il solito servizio), sei tutto il tuo papa’.

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  3. Gentile Feltri, coloro che si indignano perché alcuni giocatori non si sono inginocchiati, sanno chi sono questi aitanti ragazzini che quando vincono con la nazionale ci inorgogliscono tutti, noi sul divano, intellettuali e no, destra e sinistra.? 50anni fa, con meno doti calcistiche dei nazionali attuali, ero uno di quei ragazzini.

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