Perché solo 5 azzurri si sono inginocchiati per il Black Lives Matter?

(Fabrizio Roncone – il Corriere della Sera) – A Londra, agli ottavi ci andiamo palleggiando, il pallone ce lo toglieranno solo all’ aeroporto (forse).

Che grande Italia.

Che bella Italia.

Da qualche parte nel cuore tutti avevamo uno spazio speciale per una storia di calcio così: con una squadra azzurra che va avanti nell’ Europeo scatenando allegria, affetto efferato, miraggi inattesi dopo un anno e mezzo trascorso in difesa, tra ansie e paure.

Sono pensieri sparsi.

Complicato dargli un ordine.

È abbastanza emozionante quello che sta accadendo qui allo stadio Olimpico.

L’ arbitro ha fischiato la fine della partita e subito il pubblico ha iniziato a cantare la canzone dei Mondiali di Italia ’90, quella di Edoardo Bennato e Gianna Nannini, quella delle notti magiche inseguendo un gol. Poi ci sono gli abbracci che ci siamo a lungo dovuti negare. C’ è la luce dei telefonini. C’ è questo cielo romano. C’ è una coppia di fidanzati, sotto la tribuna stampa, che sventola un drappo tricolore e si bacia felice.

Le riflessioni tattiche affiorano a fatica. E comunque, certo: abbiamo fatto una testa così anche ai gallesi. Il concetto è un po’ ruvido, ma rende l’ idea. Non c’ è mai stata partita.

La sensazione è netta, adesso, mentre gli azzurri si tengono per mano e corrono sotto le due curve dell’ Olimpico: Roberto Mancini resta invece lì, sempre un po’ trattenuto, un colpetto al ciuffo, un mezzo sorriso con il suo viso porcellanato, quel lampo di astuzia nello sguardo che ora diventa però un po’ liquido, unico segno di turbamento in un uomo formidabile nel dominarsi.

Va bene: finora è stato formidabile pure nella gestione del suo gruppo.

Sulla Moleskine, il primo appunto è: Italia con otto novità in formazione. Il secondo: al calcio d’ inizio, cinque giocatori azzurri si sono inginocchiati per sostenere Black Lives Matter, il movimento nato negli Stati Uniti e impegnato nella lotta contro il razzismo.

È stato tutto molto veloce, scena di pochi secondi: gli undici gallesi, come sempre, piegati e compatti; dei nostri – mai accaduto dall’ inizio del torneo – vanno giù Bernardeschi, Belotti, Emerson Palmieri, Toloi e Pessina.

La scelta è ovviamente individuale, ma l’ impressione – confermata da Pessina negli spogliatoi – è che alcuni azzurri non abbiano capito bene cosa stesse accadendo (ad alcuni di loro gioverebbe alternare la playstation con la lettura dei giornali. E qualcosa del genere deve pensarla pure Claudio Marchisio, che fa il commentatore per la Rai: «È una protesta importante, avrei preferito che gli azzurri si fossero inginocchiati tutti»).

Un lampo di politica, poi partiamo. Mancini, dopo dieci minuti, s’ accorge che Chiesa, a sinistra, non la struscia: così lo sposta a destra, chiedendo a Bernardeschi, molto in palla e con i capelli metallizzati, di andare dall’ altra parte. Verratti dimostra subito di essere il nostro calciatore di maggior spessore internazionale. È lui a calciare la punizione su cui Pessina arriva in torsione elegante, segnando un gol non facile.

Chi è questo ragazzo? Ritagli di biografia: faccia pulita, zero tatuaggi, Pessina è appassionato di danza (merito della sorella), cucina risotti squisiti (pare improbabile: ma è inutile sottilizzare dopo che ha segnato il gol del vantaggio), studia Economia alla Luiss di Roma (pure questa sembra complicata da credere: e invece è vera, del resto è sufficiente sentirlo parlare).

Primo tempo come un soffio.

Grande intensità.

Ricominciamo con un palo esterno di Bernardeschi (poco dopo Ampadu tenta di spaccargli la caviglia, rosso diretto).

Con i gallesi in dieci, Mancini decide: proseguo nella dimostrazione pratica, devono capire che in questo gruppo sono tutti titolari, faccio entrare anche Castrovilli, Cristante, Raspadori e Sirigu per Donnarumma.

Un azzardo. Eppure, niente: massimo a due tocchi, leggeri, cercandosi spensierati, come in allenamento, gli azzurri continuano a ricamare linee di gioco dove – ecco, stavolta è apparso davvero chiaro – tutti, arrivati sulla trequarti, hanno una libertà di pensiero, e di posizione, piuttosto inedita (almeno per il calcio italiano).

Sugli appunti non c’ è altro.

Le conferenze stampa si tengono da remoto, c’ è un cronista gallese che fa domande a Mancini collegato dalla macchina. Amico, ma cosa vuoi sapere?

Stiamo andando a Wembley, siamo felici.

7 replies

  1. Si, è un gioco diverso rispetto ad annifa.Ma non illudiamoci troppo. Ci sono squadre con campioni risolvi partita (MBappè) o con collettivo piu’ fisico (Germania) che saranno le finaliste. Poi…il pallone è rotondo ed i risultati possono esser determinati da episodi fortuiti….

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  2. perché sono 5 rincitrulliti
    e niente niente, tra di loro, diranno negro, marocchino e via etichettando.
    sono dei conformisti, che avranno mai da chiedere scusa? bho! avevano degli antenati
    che gli hanno lasciato una fortuna fatta con lo schiavismo?

    al pari della fondatrice dei BLM che ora è sotto inchiesta per appropriazione
    dei fondi donati “alla causa” e finiti in case a lei intestate.

    fate un giro su crimeonline a vedere quanto sono buoni e caritatevoli
    i diversamente bianchi.
    tanto quanto i bianchi se non in misura 2 a 1 (e considerando che sono meno…)

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    • “tanto quanto i bianchi se non in misura 2 a 1 (e considerando che sono meno…)”

      Pirla, hai mai sentito di statistiche corrette per fascie di potere d’acquisto, o scolarizzazione, o collocazione urbana?

      Allora vai ad arrestare i calabresi? Gli fai pagare piu’ tasse perche’ sono peggio?

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  3. Se chiedi a chiunque munito di cervello e libero arbitrio di fare una cosa, può,se libero,farla o non farla,punto.Immaginiamo se in un “campo sportivo “politico ipotetico di inginocchiarsi contro Riina e Provenzano ai nostri parlamentari cosa sarebbe accaduto.

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  4. Ma veramente, quando cominceremo a ribellarci a tutta questa propaganda! Perfino alle partie di calcio!
    Io propongo, dato che in Francia viene accoltellato più o meno un poliziotto alla settimana ( silenzio tombale da noi, ovvio…) di inginocchiarci per “Policemen lives matter” O no?

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