
(estr. di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – […] Crescita zero. “Quando ho sentito Virginia Libero, ho detto speriamo che cresca” (Romano Prodi, 19.9). E poi magari rincoglionisca.
Guerra ibrida. “Droni sulla casa di Onorato: prima e dopo il maxi show di Ultimo a Tor Vergata, i dispositivi si sono fermati sul giardino del politico. Scatta la denuncia” (Repubblica, 14.9). Mi sa che ha stato Putin.
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Good news. “L’Europa fa le prove per una guerra contro la Russia sempre più possibile” (Foglio, 19.9). Non è un amore?
Polito el Drito. “Pace, guerra e disertori. Citare la Carta a vanvera” (Antonio Polito, Corriere della sera, 20.9). Finalmente una severa autocritica.
Che bel vedovo. “Schlein e Conte alla festa romana di Bonelli e Fratoianni. Il fatto che non sia stato invitato Renzi la dice lunga sulla compattezza dell’alleanza larga” (Bruno Vespa, Messaggero, 29.8). Ma perché non te lo porti a casa e te lo metti in giardino?
Interesse di conflitto. “Tra i venti punti principali del M5S compare quella che può essere letta come una norma ‘anti-Renzi’: una ‘vera legge contro il conflitto d’interessi’ accompagnata dalla regolamentazione delle lobby” (Repubblica, 19.9). “C’è anche la norma anti-Renzi” (Domani, 19.9). Una volta da sinistra si invocava una legge sul conflitto d’interessi: ora la chiamano “norma anti-Renzi”. È l’evoluzione della specie.
Cernobyl/1. “Più il campo si affolla di questi fuochi fatui, più Giorgia appare come l’unica luce che, bene o male, resta fissa al suo posto” (Tommaso Cerno, Giornale, 15.9). Ducia, tu sei la luce.
Cernobyl/2. “Conte applaude Francesca Albanese, mentre l’inchiesta su Mohammad Hannoun ipotizza finanziamenti ad Hamas, in un’alleanza scriteriata che ci farà rimpiangere banchi a rotelle, Superbonus e tutte le altre follie che hanno sfasciato il Paese” (Cerno, Giornale, 20.9). Tutte “follie” che non c’entrano una ceppa con la Albanese, che non c’entra una mazza con Hannoun, ma che Cerno votò come senatore del Pd e di Iv nel 2019-2020.
Manca solo lui. “Il Grande Fratello Vip è l’Inps di chi non ce l’ha fatta” (Aldo Grasso, Corriere della sera, 19.9). E perché non l’hanno invitato?
Gesù, chi era costui? “Un Avvenire disarmante. Il giornale Cei e l’imposizione del pensiero unico pacifista. Gli altri zitti” (rag. Claudio Cerasa, Foglio, 16.9). Avranno mica letto il Vangelo?
[…]
Nazisti sinfonici. “Kiev, operazione Vivaldi… La vastità dei successi dei comandi di Kiev emerge dalle dichiarazioni del comandante della Terza Armata ucraina, Andrij Biletskyi, il quale ha rilevato che la ‘prima sinfonia‘ della Quattro Stagioni è riuscita con soddisfazione” (Corriere della sera, 18.9). Se lo dice il fondatore del battaglione nazista Azov, dev’essere vero.
Sempre di parola. “Ucraina, tregua energetica annunciata dalla Casa Bianca. Zelensky: ‘La rispetteremo, Mosca non lo farà’” (Repubblica, 15.9). “Russia colpisce Kiev, Ucraina risponde con drone su centrale nucleare di Kursk” (Euronews, 19.9). Ecco, appunto.
Gelosona. “L’allerta di von der Leyen per l’Ue: russi e sovranisti vogliono farci a pezzi” (Corriere della sera, 17.9). “L’allarme di von der Leyen: ‘Russi e ultranazionalisti vogliono frantumare l’Europa’” (Repubblica, 17.9). Teme che le rubino il lavoro.
Radicali liberi. “A parte qualche voltagabbana, i radicali non diventarono mai berlusconiani” (Francesco Merlo, Repubblica, 13.9). Infatti nel 1994 Berlusconi fondò Forza Italia e Pannella e Bonino si fecero eleggere con lui.
L’ideona. “Il risveglio dell’Europa… Ieri si è compiuto un piccolo miracolo di natura ucraina. Il primo ministro canadese ha portato il suo Paese in Europa” (Paolo Mieli, Corriere della sera, 18.9). Dev’essere la deriva dei continenti. Ora attendiamo con ansia l’Australia.
Intercettazioni bomba. “Le chat fra Cianfoni e lady Lavitola: ‘Valterino adesso va dall’avvocato?’” (Verità, 10.9). “Le chat fra l’ex di Lavitola e l’amica di Ranucci: ‘Valter è andato dall’avvocato?’” (Corriere della sera, 10.9). E non avete ancora letto quella ancor più clamorosa: “Oggi piove?”.
Rsa. “Ho letto Travaglio, lo so, ho messo a repentaglio la mia salute mentale” (Giancarlo Loquenzi, Facebook, 18.9). E niente, si scorda sempre di chiamare l’infermiera e di prendere la pastiglia.
Onan il Barbaro. “Sul no alle armi all’Ucraina, Conte dovrà fare pippa” (Filippo Sensi, senatore Pd, 17.9). E lui, modestamente, la nacque.
Chissà perché. “Meloni tifa Schlein leader del Campo largo” (Dubbio, 18.9). Ma non mi dire.
La storica. “La promessa di Colosimo: ‘Scriveremo la vera storia sulle stragi mafiose’” (Dubbio, 9.9). Con l’amico Ciavardini. Su Topolino.
La cura. “La galera inizia a piegare Roggero: ‘Potevo essere meno impulsivo’” (Verità, 17.9). Ma quindi gli fa bene.
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Il titolo della settimana/1. “Gualtieri, l’intesa con Mamdani” (Stampa, 20.9). I tombini a Roma viene a sturarli lui?
Il titolo della settimana/2. “Il dovere di sostenere Kiev” (Massimo Giannini, Repubblica, 19.9). Dài che stavolta si arruola.
Il titolo della settimana/4. “Brusca torna in aula per parlare di Dell’Utri, ma è ritenuto inattendibile” (Foglio, 9.9). Da Dell’Utri.
Il titolo della settimana/6. “È un giallo pure il cuoco di Lavitola” (Libero, 8.9). Sarà cinese.
Il titolo della settimana/5. “Antonino Monteleone: ‘Ranucci mi ha deluso, parla con Lavitola e non con me’” (Verità, 7.9). E fattela una domanda, no?
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