(di Antonello Caporale – ilfattoquotidiano.it) – Dedicata a te, a lei, a lui, a tutti. È la carta dedicata spedita alle famiglie in difficoltà, un buono spesa alimentare di 500 euro che il governo distribuisce in autunno. Ma nel 2027 il bonus anticipa di qualche settimana e confluisce per le coincidenze meloniane nel grande sogno d’aprile. È il mese più fortunato dell’anno e per gli italiani il piatto è più ghiotto del solito. In aprile chi sta benino o anche non malissimo e possiede un auto di media cilindrata è sollevato dal pagamento della tassa automobilistica che nel 2027 è sospesa per decreto del governo il cui pagamento nella maggior parte dei casi cade proprio in primavera.

Gli italiani con le ruote ancora più sgonfie avranno, sempre in aprile, la possibilità di godere di una spesa e dirigersi al supermercato senza pensieri.

In aprile dovrebbero cadere anche le elezioni politiche, anticipando così di qualche mese la scadenza naturale. E se così fosse le coincidenze sarebbero tante e davvero performante l’idea di ricordare agli italiani con questi alert che si vota e, trovandosi al seggio, anche per chi conviene votare.

L’idea di fondo è che il voto ha bisogno di una spintarella, una qualche misura che favorisca l’idea che al seggio è meglio andarci, e insomma chi scegliere viene da sé.

La carta dedicata, lo dice il nome stesso, è il principio e destino di questo impegno supplementare di Giorgia nell’anno orribile delle elezioni.

Perciò l’idea dello scambio, tu dai una cosa a me e io una cosa a te, diviene una proposizione suggestiva. Sembrerebbe una cattiveria, una maldicenza, qui trovandoci sul tema piuttosto facile delle regalie elettorali, con la memoria che andrebbe alla scarpa di Achille Lauro, e – più da vicino – agli 80 euro di Matteo Renzi.

Ma Giorgia Meloni, magari in una intervista al Tg1, replicherebbe da par suo: “Sono solo dei rosiconi!”.