Statuto e Carta dei valori: il M5S c’è quasi. Fra pochi giorni la presentazione alla base.

(Laura Tecce – lanotiziagiornale.it) – Ormai siamo in dirittura d’arrivo: Giuseppe Conte è alle battute finali nella definizione di quello che sarà il nuovo corso del M5S. Statuto e Carta Valori quasi ultimati, dunque, e verranno presentati al “popolo” 5 Stelle forse già la prossima settimana. Nessun evento in piazza, però, come era inizialmente trapelato, ma in un luogo al chiuso dove interverrà anche il Garante Beppe Grillo che, come hanno chiarito fonti vicine all’ex premier, ha dato il suo contributo per limare gli ultimi dettagli dello Statuto in un “clima di estrema collaborazione” dopo le polemiche degli scorsi giorni sul ‘ridimensionamento’ del ruolo del Garante nei nuovi assetti politici.

Fonti del M5s garantiscono che non ci saranno variazioni rispetto al vecchio Statuto su questo punto, del resto sulla figura del Garante non vi erano state modifiche neppure nella formula statuaria uscita dagli Stati Generali M5s dello scorso novembre, che avevano modificato la struttura della leadership: la linea politica non rientra infatti tra i compiti affidati al Garante e non lo è mai stata, se non per il riferimento al fatto che “Il Garante è il custode dei valori fondamentali dell’azione politica dell’Associazione M5s”.

In ogni caso il fondatore è atteso nella Capitale nei prossimi giorni, anche per un probabile incontro con i gruppi parlamentari, sempre più in fibrillazione anche per la questione, al momento non definita, del finanziamento del nuovo M5S targato Conte. Questione peraltro affrontata nell’ultima assemblea da remoto con il reggente Vito Crimi che ha sollecitato ancora una volta i deputati e i senatori a provvedere al versamento di mille euro a testa sul nuovo conto corrente intestato al Movimento, visto che ben pochi finora hanno dato il loro contributo.

Questione, questa, che si intreccia con il nodo dei debiti nei confronti dell’Associazione Rousseau di Davide Casaleggio il quale, peraltro ieri è tornato a polemizzare coi vertici del M5S asserendo che “nell’ultimo anno ci sono stati diversi tradimenti di principi e regole che erano condivise da tutta la comunità”. Anche Alessandro Di Battista, da parte sua, non sembra cedere alle lusinghe del M5s a guida Conte e afferma, ospite a Sky Tg24 di non essere interessato “Né alle poltrone né alle candidature” ma potrebbe convincersi ad aderire al progetto solo grazie a “Una linea politica chiara, con proposte intransigenti”.

L’ex parlamentare affonda M5S poi il colpo sostenendo che lui non ha tradito la sua coscienza mentre “Il M5s ha fatto un’operazione di maquillage con la quale si tenta di nascondere la scelta scellerata di sostenere il governo Draghi”. Ma del resto non è certo la prima volta che si esprime in questi termini, le differenti vedute riguardano, ad esempio, anche la questione del limite del secondo mandato. Del quale però, lo stesso Conte, nel corso della sua missione a Napoli di qualche giorno fa a sostegno del candidato sindaco Gaetano Manfredi, ha fatto capire chiaramente che si occuperà al momento opportuno.

Step by step, dunque, anche perché il cammino è ancora abbastanza lungo: dal giorno in cui il leader in pectore presenterà il nuovo Statuto, dovranno trascorrere quindici giorni prima del voto sulla nuova piattaforma Skyvote e solo successivamente seguirà quello per l’investitura del nuovo capo politico.

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6 replies

  1. Perche ostinarsi a voler conservare il simbolo del mv5 * quando nei fatti dovrebbe chiamarsi i nuovi poltronari di insieme con tutti, da prodi a berlusconi, dal cazzaro al bomba, da letta a gargamella, da baffino a draghi,
    Un ammucchiata degna del governo monti, manca solo verdini e il celeste, mancano solamente i casamonica e qualche esponente di spicco di cosa nostra.

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  2. OT
    FRANCESCO ERSPAMER
    ·
    Avevo torto, a inizio anno, a scrivere che il superministero della transizione ecologica non era affatto un superministero. Era un superministero; solo che non era della transizione ecologica bensì della transizione economica. Transizione accelerata e forzata al liberismo selvaggio, come prevedibile visto che è il governo di un uomo della Goldman Sachs. Ci metteranno pochi mesi ad americanizzare l’Italia e regalarla alle multinazionali e alle loro lobby, con il consenso entusiasta dei finti fascisti e dei finti nazionalisti; dopo di che (il caso Benetton-Autostrade mostra la strada) a rimediare alle catastrofi che seguiranno saranno i contribuenti e i lavoratori, che peraltro se lo meritano visto che si sono venduti l’anima per un po’ di internet e altra pornografia gratis (credono loro). Ma non servirà a nulla: dal liberismo non si torna indietro — nessun paese ci è mai riuscito.

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    • Analisi esageratamente supercificiali che non meriterebbero di essere postate.
      Mi spieghi dove vedi l’ultraliberismo in un Paese che ti sfonda il culo in tasse e adempimenti burocratici anche se avvii una impresetta migragnosa?
      Dove cazzo sta la sinistra? Quando proporrà un abbattimento del carico fiscale sui redditi bassi e medi?
      Come la vuole realizzare la mobilità sociale la sinistra?
      Imbucando i suoi uomini nella PA ed assegnando loro lauti stipendi e tutta una serie di vantaggi?

      I contribuenti, ricordalo, pagano lautamente pure le gestioni Alitalia, Anas, Atac, Ama….

      Queste non sono analisi politiche ma becera propaganda.

      Cara Viviana, ci fai qualche esempio concreto di “ultraliberismo” in Italia?
      Almeno si potrebbe ragionare su qualche dato.
      Ripetere come un mantra la parola ultraliberismo, come fosse una parola d’ordine, a che serve?

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  3. “Nessun evento in piazza, però, come era inizialmente trapelato, ma in un luogo al chiuso dove interverrà anche il Garante Beppe Grillo che, come hanno chiarito fonti vicine all’ex premier, ha dato il suo contributo per limare gli ultimi dettagli dello Statuto in un “clima di estrema collaborazione” dopo le polemiche degli scorsi giorni sul ‘ridimensionamento’ del ruolo del Garante nei nuovi assetti politici”

    Ha ha ha, Grillo non molla l’osso, com’era facile aspettarsi.

    Si incontrano nei LUOGHI CHIUSI, all’insegna della massima trasparenza?

    Perché non si affrontano le questioni di METODO (lo dico a quegli idioti che credono sia sempre e solo una questione di TEMI ed ALLEANZE, Draghi sì, Draghi no) apertamente?
    Chi comanda e come comandante non vi interessa?

    Anche da questo si capisce che il M5S è e sarà sempre padronale ed opaco.

    E lo sarà tanto più quanto più Beppe Grillo starà in mezzo alle palle.

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    • Invece con conte no?
      Uno che si proclama capo politico senza neppur essere iscritto lo trovo surreale e la massa di beoti itagliani che lo osannano sono come li possiamo definire?

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      • Non è la stessa cosa.
        Grillo è totalmente screditato, Conte no.
        Il M5S, senza Conte, non esiste più.
        Conte è l’unica personalità che può raccogliere consenso e dare al M5S una struttura più democratica minacciata da sempre dal megafono/garante/padrone che invece avrebbe dovuto garantirla.

        Conte sottoporrà agli iscritti la propria leadership.
        Il problema è come far funzionare questo sistema di selezione dei TEMI e delle PERSONE fa eleggere.
        Se Grillo decide le persone, eleggerà dei leccaculo propri.
        Grillo ha interesse a rendere opaco e discrezionale l M5S perché fino ad ora l’ha gestito in modo opaco e discrezionale, perché dovrebbe cambiare? Il giochino gli piace!

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