Se la priorità della Camera è la mozione su Cristoforo Colombo

Vaccini? Disoccupazione? Macché. Le priorità dell’Italia sono altre se oggi alla Camera tutti i partiti (tranne LeU) si sono lanciati in difesa dell’eredità culturale del navigatore genovese e del Columbus Day.

(Marco Zini – tag43.it) – Vaccini, con la variante Delta che minaccia le riaperture; crisi economica; disoccupazione? Macché. Sono quisquilie, problemini di second’ordine. L’attenzione degli onorevoli alla Camera, infatti, mercoledì pomeriggio si è concentrata sulla vera priorità dell’Italia: la figura di Cristoforo Colombo e la strenua difesa del Columbus Day. Una questione che toglie il sonno a ogni italiano, perciò finita all’ordine del giorno a Montecitorio, prima che i deputati potessero correre ai trolley per tornare a casa. Nell’acceso dibattito di oltre un’ora si è passati dalla rivalutazione della cultura dei Maya, degli Aztechi, secondo quanto detto dal deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone, al solito riferimento ai nonni che partono con le valigie di cartone, proposto dalla dem Stefania Pezzopane. E c’è stato chi, come la forzista Fucsia Fitzgerald Nissoli, ha finanche citato Dante e San Francesco per infondere nobiltà all’intervento. Del resto proprio lei è stata la «leonessa», copyright del leghista Paolo Formentini, che ha voluto portare a Montecitorio l’affaire-Colombo, in qualità di prima firmataria.

Una mozione che giaceva nei cassetti della Camera dal 15 giugno 2020

E sì, insomma, in questo torrido pomeriggio, a Montecitorio c’è stato l’avvincente confronto in Aula sulla mozione relativa “all’eredità culturale italiana negli Stati Uniti, con particolare riferimento alla figura di Cristoforo Colombo”, che giaceva nei cassetti della Camera dal 15 giugno 2020, esattamente un anno fa. Un atto sottoscritto quasi all’unanimità dai partiti, con l’eccezione di Liberi e uguali. Erasmo Palazzotto, di Leu, è stato l’unico a dichiarare «l’imbarazzo ad affrontare una simile discussione in un momento delicato come quello che sta attraversando il nostro Paese». Per il resto, da Forza Italia al Movimento 5 stelle, dalla Lega al Pd, da Italia Viva all’Udc, tutti insieme appassionatamente a dichiarare il proprio sì. In Aula è arrivato, da prassi in questi casi, pure il parere favorevole del governo, annunciato dal sottosegretario agli Esteri, Manlio Di Stefano.

L’obiettivo? Salvaguardare l’eredità culturale italiana incarnata da Colombo

Ma qual è l’ambizioso obiettivo della mozione colombiana? Impegnare il governo a proseguire il suo sforzo «sul piano politico e diplomatico, affinché sia salvaguardata l’eredità culturale italiana negli Usa e la figura simbolo di tale eredità incarnata da Cristoforo Colombo, nel rispetto delle norme vigenti in quel Paese». E quindi di «utilizzare tutti gli strumenti di comunicazione a disposizione da parte del governo, affinché, sia a livello delle relazioni bilaterali Italia-Usa, sia a livello multilaterale, venga valorizzato il reale ruolo storico di Cristoforo Colombo, un esploratore mosso dai nobili sentimenti della scoperta, alla base dell’evoluzione della società e dell’intera umanità». Insomma, al prossimo faccia a faccia Mario Draghi deve dire a Joe Biden che bisogna salvaguardare Colombo, altro che Via della Seta e tensioni geopolitiche ed economiche con Russia e Cina.

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5 replies

      • Tutt’altro, signor Fesso.

        E’ esattamente il fatto di restituire al senso del Male il genere che piu’ lo rappresenta, liberando con questa forte scelta etica un genere da sempre umliato nella prassi dei codici linguistici e restituendolo anl’idea di eguaglianza e parita’, che leva la terra da sotto i piedi dei finti anticonformisti come te e ribadisce che la presenza del genere femminile nelle locuzioni sgarrupate e’, e sempre sara’, il frutto di una ingiustizia.

        Dimmi, Fesso,
        mammeta ‘ddo sta?
        A Montevergine
        o al Monte di Pieta?

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