Pennivendoli

(Stefano Rossi) – Ieri incredibilmente alcuni telegiornali hanno mandato in onda le immagini terribili della cabinovia del Mottarone mentre precipitava senza curarsi del rispetto non solo di chi ha perso la vita ma dei parenti che ancora piangono i propri cari. La procura di Verbania ha dovuto diramare un comunicato stampa per precisare che, pur essendo il video depositato tra gli atti di indagine, quindi, reso noto alle parti, è sempre un atto di indagine che, per definizione, non può essere pubblicato e reso pubblico (“È vietata la pubblicazione, anche parziale, degli atti non più coperti dal segreto fino a che non siano concluse le indagini preliminari…”, art. 114, II comma, c.p.p.).

Sapete qual è la cosa che più ci deve indignare del comportamento di questi pennivendoli?

Nel successivo comma, VI bis, del medesimo articolo per previsto questo divieto: “È vietata la pubblicazione dell’immagine di persona privata della libertà personale ripresa mentre la stessa si trova sottoposta all’uso di manette ai polsi ovvero ad altro mezzo di coercizione…”.

Ecco, per mafiosi, terroristi, spacciatori di droghe, assassini, stragisti non mancano mai di oscurare le manette e, in alcuni casi, anche il volto della persona. Del resto poi ci pensano le stesse forze dell’ordine che in numerosissimi casi evitano proprio di metterle le manette. Tanta premura per gli assassini; nessuna pietà per le vittime.

A questo siamo ridotti. Il senso comune non è cambiato ma stravolto, violentato, stregato.

8 replies

    • che è un poco come mettere le mascherine agli attori nei film porno, no?
      cambia tutto.

      fare vedere quel filmato è pornografia, altro che Rocco, Nappi e via nel lungo elenco.
      anche se avessero oscurato le finestrate, rimane un pornohorror dato in pasto a persone
      ormai prive di qualsiasi limite morale nel gustarsi le disgrazie altrui
      ben peggio di chi crea ingorghi quando ci sono incidenti solo per poter vedere
      forse al pari di chi, invece che aiutare uno che ha un problema grave, si improvvisa regista
      per avere 5 minuti di gloria da raccontare

      che poi sia l’ex tele kabul ad aver permesso di trasmetterlo è sintomo di quello
      a cui si è arrivati, di quanto si sia abbassato il livello di morale nell’uso di spazi pubblici.

      ps
      ne ho solo letto, mi sono rifiutato di vedere se c’era il filmato disponibile.

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  1. Sinceramente non capisco la polemica per una cosa che si è sempre fatta.
    Gli aerei contro le torri gemelle avevano passeggeri a bordo, ma nessuno si scandalizza quando fanno vedere il momento dell’impatto.
    Qualcuno dirà che però sulla funivia si vedono le persone (vive). E quindi? Quale sarebbe la mancanza di rispetto nel far vedere delle persone che POI hanno perso la vita? Le telecamere li hanno ripresi da vivi, non da morti. Non si vedono persone morte o agonizzanti.
    Io non avrei messo neanche le censure sui volti, perchè tanto sono sui giornali e comunque non è una mancanza di rispetto.

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  2. Invece è giusto che tutto il mondo abbia visto come persone normali che volevano solo passare una giornata spensierata non ne avranno altre, per colpa di quanti coglioni? Uno? O di più?

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  3. Tutto questo degrado morale, spirituale e sociale esclusivamente per “vil denaro” che ormai non è più vile bensì assunto in cielo e siede sopra la testa di “dio padre” diventando “Dio Onnipotente” e lasciando al vero Dio forse solo il ruolo di “padre”
    E noi poveri e semplici “mortali” dobbiamo anche pagare un canone, estorto con destrezza, a questi impuniti per assistere a tanto scempio!

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  4. E basta, eh.

    E quando non facevano vedere il video di Genova, allora c’era un komplotto.

    Adesso che fanno vedere il video della funivia, allora c’é mancanza di rispetto.

    Che è quello che dicono anche i padroni quando non vogliono che la gente ‘capisca meglio’ la situazione.

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