Arrestatelo, esibisce il curriculum

(Marcello Veneziani) – “Ci faccia vedere il curriculum”. Qui davanti a tutti? Totò aveva precorso la vana oscenità di mostrare il curriculum per trovare lavoro. Vorrei consigliare al Ministro del Lavoro e ai sindacati di procurarsi un mediometraggio di qualche anno fa, realizzato da due ragazzi del sud, Gianluigi Belsito e Michele Caricola. Si chiama A chi appartieni ed è un’espressione assai in uso dalle mie parti, in versione dialettale, non tanto per sapere come Dante “Chi fur li maggior tui” ovvero chi furono i tuoi antenati, ma chi sono i tuoi protettori, il tuo partito o patronato, il tuo pappone, la tua gang di riferimento. Perché, sostengono i due ragazzi, per cercare lavoro il criterio dell’appartenenza prevale su quello della competenza. Si, il vero dramma del mondo del lavoro è quello. Che si aggrava ora che non ci sono soldi, tante imprese hanno chiuso, nessuno può promettere nulla se non fuffa e raggiro. Gli unici settori che pagano bene sono ancora sesso, droga e criminalità. Magari se ne trascurano altri come l’assistenza ai vecchi; ma qui la penuria di aspiranti è vistosa.

Ho provato a fare un censimento empirico tra i ragazzi: crescono paurosamente i disadattati che sono o si sentono incapaci di affrontare la vita e il lavoro; poi ci sono gli adattati che prendono due soldi all’ora, da precari e sfruttati, pur di fare qualcosa; infine gli adatti che però di solito lasciano l’Italia o la legalità. Si salva chi eredita un lavoro. Col lavoro che manca, le merci made in China, le multinazionali dello sfruttamento, la disoccupazione che cresce insieme alle vittime sul lavoro e gli imprenditori che annaspano, le speranze maggiori sono gli aiuti pubblici e i redditi di cittadinanza. Mi sa che dovremo festeggiare il 1°maggio con la Befana o con Halloween.

6 replies

  1. Aho! Veneziani un bell’articolo veritiero di sinistra
    chi è che ha svilito il lavoto?
    chi ha voluto ricattare i lavoratori?
    chi ha smantellato le tutele dei lavoratori?

    i tuoi amichetti e i complici dei renzini-piddini a cui spesso lisci il pelo

    "Mi piace"

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