Mottarone. La tragedia che si aggiungerà

(Stefano Rossi) – Da quel poco che si è saputo sulle indagini, secondo cui l’impianto frenante risulterebbe manomesso da una ganascia rossa che ha impedito ai freni di azionarsi, una riflessione, purtroppo, va fatta.
Se risulterà provato che alcune persone hanno volontariamente manomesso l’impianto, così come pare dalle prime ammissioni al sostituto procuratore e carabinieri, ci sarà un problema sia nelle responsabilità penali che nei risarcimenti civili.
Penalmente bisognerà scoprire chi ha messo le ganasce e chi sapeva ma non ha inserito le ganasce e chi ha deciso questa manomissione. Tutti ruoli diversi dal punto di vista penale con rispettive pene che potrebbero essere diverse l’una dall’altra.
Poi civilmente credo che l’assicurazione, obbligatoria, non pagherà un centesimo perché, in genere, devo ripetere, in genere, le manomissioni non sono mai ricomprese nei contratti.
Quindi gli  eredi e superstiti delle povere vittime dovranno faticare molto a trovare i beni da aggredire a persone che, al momento, non è dato sapere chi sono e in che percentuale di colpa risponderanno.
Mi scuso della precisazione, diciamo, materiale, ma prima o poi questi problemi saranno una tragedia per i poveri eredi e un vantaggio per le persone che a definirle assassini e bastardi  è troppo poco.

Categorie:Cronaca, Interno

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3 replies

  1. Purtroppo ormai si sa cosa sia successo: per fare partire ugualmente la funivia che da tempo aveva problemi, si è cercato di “ovviare”: tanto non succederà nulla.
    L’andazzo del “tanto non succederà nulla” è da tempo che è in voga, alla sicurezza -che costa- si sostituisce l’italico stellone. Occorre fatturare, prima di tutto. Il resto è considerato burocrazia, lacci e lacciuoli, esagerazioni, perdite di tempo e di denaro, sport nazionale per i gufi
    . Tanto speriamo che me la cavo, in caso contrario le indagini saranno infinite, come i processi , passeranno anni…
    Penso che queste situazioni siano destinate a moltiplicarsi: occorre recuperare i denari perduti nel corso dell’anno passato, quindi oltre all’aumento dei prezzi ci toccherà un peggioramento delle condizioni di lavoro, della qualità dei cibi e dei servizi, un ulteriore allentarsi dei già inesistenti controlli . Riguardo le opere pubbliche,poi, con la scusa che la “burocrazia”rallenterebbe il flusso di denaro che arriverà dall’Europa, le ruberie saranno garantite.

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  2. Anch’io sono convinto che di situazioni “borderline” come Mottarone o Ponte Morandi ce ne siano a migliaia.
    Quando si passa sopra un viadotto, o si prende un treno, o una funivia non dico che si sudi freddo ma un certo malessere si prova…

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    • Ma mai, mai, mai che caschino quando passano grandi manager, grandi industriali, grandi politici e parlamentari vari. A loro non succede MAI nulla, campano tutti 100 anni e crepa la gente comune, magari proprio per colpa delle LORO scelte. Incredibbbbbbile.

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