Draghi e Letta augurino lunga vita ai 5Stelle

(di Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano) – Secondo lo stupidario politico in voga, l’autoprodotta video-catastrofe di Beppe Grillo, con successiva lapidazione del suddetto, dovrebbe comportare la rapida dissoluzione dei 5stelle, del resto giudicati in avanzato sfacelo. Oltre, di conseguenza, al fallimento di Giuseppe Conte, impegnato nella difficile rifondazione del Movimento. Con il suo definitivo ritorno all’insegnamento, e amen. Esemplare il commento soddisfatto di Matteo Renzi secondo il quale “le parole di Grillo dicono molto su cosa è diventato il Movimento 5 Stelle. O forse è sempre stato così, ma adesso se ne accorgono in tanti. Sipario”. Purtroppo per il neoimpresario di Rignano sull’Arno (con addentellati nei peggiori suq levantini) l’auspicato sipario sugli odiati grillini – ove calasse con la stessa velocità con la quale egli e Maria Elena Boschi, dopo lo storico rovescio, si rimangiarono la promessa di abbandonare per sempre la politica – comporterebbe, tanto per dirne una, l’immediata crisi del governo Draghi. Parliamo di quel capolavoro napoleonico da lui promosso grazie al quale Italia Viva, che prima poteva ricattare ogni giorno il governo Conte, oggi conta come la Superlega di Andrea Agnelli, ovvero una risata. Dalla guerra sulla piattaforma Rousseau alle polemiche sul doppio mandato alle risse tra le correnti, il M5S naviga in acque sicuramente tempestose. Ma resta pur sempre la forza politica prevalente in Parlamento, l’azionista di riferimento nell’attuale maggioranza, il contrappeso sul quale il premier può contare per arginare le nefaste incursioni del salvinismo. Quanto al Pd, è comprensibile che certi suoi illuminati esponenti gongolino nello scommettere sull’implosione grillina, e sentano l’odore del sangue (per dirla con Gad Lerner). Convinti di potersi riprendere quella quota di consensi che il Movimento acquisì a sua volta sottraendoli al Nazareno annichilito dallo choc renziano. Un calcolo del tutto sconclusionato visto che se privati sul piano delle alleanze della sponda 5stelle, con il prossimo voto autunnale nelle grandi città i pidini resterebbero come don Falcuccio, alla mercé del Salvini&Meloni. Ragion per cui fossimo in Draghi e Letta pregheremmo ogni giorno in aramaico per il rinsavimento di Grillo, per il successo di Conte, augurando lunga vita e prosperità al Movimento.

6 replies

  1. se il pd spera che tanti nuovi grillini ritornino a votarli si sbagliano di grosso tantissimi anno votato x i5s oppure restare a casa
    torneranno a votare 5s per rafforzare un partito pulito e propositivo

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  2. Per quei fanatici che sono rimasti attaccati a Grillo qualunque cosa egli faccia o dica…..

    LA DEMOCRAZIA PRESUPPONE LIBERTA’ MENTALE- Viviana Vivarelli.
    La democrazia diretta prevede non persone che la pensano tutte come uno solo, ma persone che usano ognuno la propria testa così che il Paese possa giovarsi delle idee singole di tutti. La diversità, la dialettica, la molteplicità, il confronto sono le basi di una democrazia. Dove invece tutti la pensano come uno solo abbiamo la schiavitù dei cervelli e, se pensare in modo diverso significa espulsione, non siamo nemmeno vagamente in una democrazia ma in una tirannide. Il fanatismo è esattamente l’opposto della democrazia perché indica un eccesso di passione per cui si venera una persona e si odiano tutti coloro che non la venerano allo stesso modo con la più rigida intolleranza nei confronti di chi sostenga idee diverse. Il fanatismo è sinonimo di violenza. Ma la prima violenza il fanatico la fa alla propria intelligenza perché si rifiuta di usarla e mette tutto se stesso nella venerazione di un altro, che essendo un uomo, è fallibile esattamente come lui. La venerazione la si deve agli ideali, non agli uomini. Non si dovrebbe mettere al primo posto nessuno. Al primo posto dovrebbe starci solo la propria coscienza. Ma chi è mentalmente schiavo di un capo politico o religioso spesso non riesce nemmeno a capire la propria condizione, non capisce che ha abdicato alla propria razionalità e al proprio giudizio per mettersi mani e piedi alla mercé di qualcuno che magari vuol fare il proprio interesse e non il suo. Non ci sono solo schiavitù materiali. Ci sono purtroppo anche schiavitù mentali. E il fanatismo è una di queste.

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    • Carissima Viviana, mi dici chi è rimasto attaccato a grillo?

      NON vedi che è solo e sempre più solo? Quelli di roma l’hanno mollato, non ha quasi più voce in capito. E quando dici che grillo ha IMPOSTO il governo draghi, dimentichi di dire che quelli di roma avrebbero votato draghi anche se grillo avesse detto di NO.

      Così come continueranno a ripresentarsi come candidati anche se grillo dirà di rispettare il secondo mandato.

      grillo NON conta più niente o molto poco. Ma continuate a dare tutte le colpe a lui, colpe che in buona parte ha, ma rimangono quasi marginali se paragonate a quelle di chi è DENTRO IL PALAZZO e NON FUORI come grillo.

      Chi è DENTRO conta, non chi è fuori e sta zitto da oramai troppo tempo. Chi ha votato per il condono, grillo? Chi ha ripristinato il vitalizio ai mafiosi massoni, grillo? Chi sta ZITTO su autostrade per la morte? Sono quelli del plazzo i VERI reposnsabili di questo SCHIFO, a partire da quel paraculo di crimi. LORO sono i responsabili unici, sono loro. Gli faceva troppo comodo quando grillo ha detto si a draghi, se avesse detto NO avrebbero preso le distanze, perchè mai avrebbero potuto immaginarsi fuori da quel palazzo che tanto combattevano, prima di entrarci però.

      I traditori OPERATIVI del m5s sono dentro il parlamento, NON fuori. E non hanno nessuna intenzione di rispettare quel programma e quelle regole, FONDAMENTALI per un movimento che è nato e doveva rimanere orizzontale e non veticistico-clientelare.

      Dare TUTTE le colpe a grillo, anche se di colpe ne ha, vuol dire non aver capito NIENTE di quello che sta accadendo.

      Il figlioccio di grillo lo ha fregato. E ha fregato anche tutti noi, tradendo quelle regole minime e necessarie per il senso stesso di esistenza del m5s come comunità APERTA E NON CHIUSA su se stessa.

      Sono quelli di roma che contano. E hanno fatto due cose: infischiarsene di grillo quando a loro non conviene e smettere di usara la parola CITTADINI. Perchè non si sentono più cittadini, ma parlamentari della repubblica.

      TUTTO il resto è di contorno al niente, cioè inutile.

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      • Sì, in effetti il lifting della Tavernicola è molto esplicito sulla ‘metamorfosi’ del MoV.

        E la Lombardi ci ha messo pure il bruco che diventa crisalide.

        Ma a me sembra più che il grillo sia diventato una blatta.

        Anzi, una sanguisuga.

        Crimi-nal e l’ape Di Maio, due personaggi dei cartoni animati (Homer e Calimero), che hanno distrutto i 5S senza che gli altri fiatassero, tranne i 50 espulsi.

        Se avessero avuto ,le palle avrebbero detto a Dragula: senti a me, o tu scegli i nostri 300 parlamentari oppure i 50 di Renzi. Invece hanno accettato di stare con i 50 di Renzi e all’opposizione ci hanno mandato 50 dei loro.

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  3. Il neologismo “salvinismo” sta diventando sinonimo di una ossessione condivisa da quasi tutti giornalisti del FQ. Io vorrei invitare nella Toscana felix il signor Padellaro e condurlo per mano a visitare la nostra “terra dei fuochi “, realizzata con i rifiuti velenosi delle concerie in quel di Pisa e di di Empoli. Chi dobbiamo ringraziare, dopo 76 anni di governo in Toscana, se non il solito maleodorante Pd, di cui Padellaro è il paladino indefesso? E pretende pure di sacrificare al Pd quel poco di sano che è rimasto nei cinquestelle?
    Le fissazioni si possono curare, coraggio!

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