Moby: quei finanziamenti alla politica senza alcuna “giustificazione economica”

(Sandro De Riccardis e Luca De Vito – la Repubblica) – Oltre due milioni e 700 mila euro in «dazioni a partiti politici, influencer e lobbisti». Altri otto milioni e 400 mila in aerei, auto, ville e regalie. L’ elenco delle spese allegato al piano di concordato preventivo di Moby, depositato in procura a Milano, è la fotografia di cinque anni (dal 2015 al 2019) di gestione della compagnia di navigazione della famiglia Onorato.

Gravata da finanziamenti alla politica e altre uscite «prive di giustificazione economica». Basti pensare al milione e 200 mila euro pagati da Moby a Casaleggio Associati per la «creazione e gestione di un sito internet, e la creazione della pagina Facebook e Instagram».

Sono in totale undici milioni e 140 mila euro le uscite considerate «meritevoli di attenzione». Sui soldi alla politica la procura di Milano, con l’ aggiunto Maurizio Romanelli, ha aperto un’ indagine conoscitiva, senza ipotesi di reato né indagati, mentre il gruppo affronta oggi l’ udienza in cui creditori e procura potrebbero chiedere il fallimento della controllata Cin-Tirrenia.

Tra i finanziamenti i 240mila euro in due anni alla srl che gestisce il sito di Beppe Grillo e i 200mila alla fondazione Open di Matteo Renzi, per i quali «non è stata rinvenuta delibera» della società. Altri 100 mila euro sono stati bonificati a Change di Giovanni Toti, 10mila a Fratelli d’ Italia, 90mila al Pd. Di questi, 40 mila arrivano alla Federazione Val di Cornia – Elba, altri 50 mila a Ernesto Carbone, ex deputato renziano Pd poi transitato in Italia Viva.

Carbone ha condiviso molti eventi pubblici con il patron di Moby Vincenzo Onorato, ed è stato firmatario di emendamenti a leggi sul trasporto marittimo. Per il «supporto tecnico-specialistico in relazione alle attività con Parlamento, Governo e Commissione Europea », 900 mila euro tra il 2017 e il 2019 sono andati in consulenze a Roberto Mercuri, vicino all’ ex vicepresidente di Unicredit Fabrizio Palenzona, nel cda di Tirrenia-Cin dal 2016. Ad appesantire ulteriormente i conti, sono segnalati il «noleggio di aerei e auto, l’ acquisto di Villa Lilium ad Arzachena, molti regali».

Moby ha affittato «un Falcon 2000 da 19 passeggeri, con un canone mensile di 13700 euro», e contemporaneamente Cin ha sottoscritto per lo stesso aereo, «ma per un maggior numero di ore di volo assegnate, un noleggio da 27400 euro al mese».

Una spesa di 2,8 milioni. Villa Lilium è invece acquistata per due milioni e 100 mila euro, ma altri due milioni e 300 mila sono stati spesi in ristrutturazione. I periti segnalano di aver richiesto «maggiori dettagli sulle ragioni di noleggi e acquisti, nonché i relativi utilizzi, senza tuttavia ricevere a oggi ulteriori informazioni».

Altro mezzo milione è finito in due appartamenti in centro a Milano, a Brera e Porta Venezia. Seicentomila euro in auto a noleggio: Aston Martin V8, Rolls Royce Wraith, Mercedes SLK 200, Range Rover, Maserati Levante, Aston Martin Coupe. E tra gli omaggi, spiccano i 50mila euro in «gioielli per Erika Pollack, vedova di Alf Pollack e madrina del varo della nave Alf Pollack».

4 replies

    • E tu in questo ci vediamo un problema di eccessivo liberismo?
      I partiti si imbertano mazzette (legalizzate come donazioni) dai prenditori (sono soprattutto quelli pappa e ciccia con la politica come Onorato, che annichiliscono la libera concorrenza ed impoveriscono il Paese) e tu pensi che il problema sia la NON STATALIZZAZIONE?

      TU PENSI CHE UN LADRO NOMINATO AI VERTICI DI UNA AZIENDA DI STATO DIVIENE DI COLPO ONESTO?

      Le cose sono due:

      1) O SEI UN IDIOTA
      2) O SEI UNO CHE CON QUESTO SISTEMA MAFIOSO, CLIENTELARE E LADRO, CI MANGIA

      TERTIUM NON DATUR

      Grillo e Casaleggio hanno preso voti propagandando (giustamente) l’idea che possiamo dare dignità al Paese solo togliendo il denaro dalla politica.
      Poi si imbertavano la mazzetta del solito PRENDITORE (brutto coglione, hai sempre la parola PRENDITORE in bocca, spesso a sproposito, ed ora non la usi?).

      Tra deficienti e ladri (piccoli e grandi) questo Paese non ha alcuna chance di farcela.
      Vorrei tanto fottervi tutti, fottere il sistema e non combatterlo, sfruttarlo con qualche manovra spregiudicata e machiavellica ma sono nato fesso purtroppo.
      Per me gli statalisti di estrema sinistra sono nemici come i leghisti o i berlusconiani ma ancor più detestabili perché molto più ipocriti.
      Parlare di STATALISMO con questo Stato clientelare è da delinquenti.
      Farò della lotta allo STATALISMO clientelare e mafioso la mia battaglia principale per la gioia di Anail, Tonino B e qualche altro comunista col culo dei contribuenti.

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  1. A me sembra che si confondano spesso gli imprenditori con i prenditori.
    Gli imprenditori sono utili alla società, i prenditori la danneggiano (sono utili solo a loro stessi e ai loro sodali politici).
    Gli imprenditori veri sfidano la concorrenza facendo leva sulla capacità di fare impresa, creare un sistema efficiente, motivare e formare il personale.
    I prenditori non sono solo quelli che evadono le tasse, delocalizzano, maltrattano e sottopagano il personale; sono soprattutto i corruttori di politici, quelli che anziché vincere sul piano del merito, vincono sul piano della mazzetta. Ed ammazzano non solo il mercato ma pure il merito, costringendo molte teste pensanti a scappare da questo Paese clientelare.

    E la notizia, vecchia peraltro, è grave.
    Vuol dire che Grillo è Casaleggio hanno accettato denaro da un PRENDITORE.
    E per chi riteneva che bisognasse togliere il denaro alla politica per ridarle dignità, accettare centinaia di migliaia di euro da un trafficone nostrano come minimo è segno di incoerenza. Come massimo una presa per il culo di pessimo gusto.

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