Massimo Fini: Gli “esperti” incapaci e noi sudditi

(Massimo Fini – massimofini.it) – In India i morti per Covid sono 167.000 su una popolazione di 1 miliardo e 300 milioni di abitanti, cioè lo 0,013%, mentre sotto il livello minimo di povertà sta il 33% degli indiani, un terzo. Non credo che la popolazione di quel Paese si preoccupi troppo del Covid19.

Nell’opulenta Europa la situazione complessiva è meno grave, ma più seria. C’è una grande confusione sotto i cieli del Vecchio Continente. Al terrorismo epidemico si è aggiunto quello vaccinale. Chi rifiuta di farsi vaccinare è un egoista, un irresponsabile, un traditore della Patria, soprattutto in Italia per una volta “unita a coorte” anche se non proprio “pronta alla morte” e per di più guidata da un Generale onusto di lustrini e di gloria conquistata sui campi d’Afghanistan. Eppure il Cittadino Suddito, questo infame, qualche dubbio ce l’ha. L’Ema ha prima dichiarato categoricamente che “non c’è alcun legame fra la vaccinazione con AstraZeneca e una successiva trombosi letale”, poi ha affermato che è solo un’ipotesi, alla fine ha ammesso che un legame c’è e ha aggiunto, pudicamente, che si tratta di “casi molto rari”. Il Cittadino Suddito si chiede: se questi hanno sbagliato due valutazioni su tre, chi ci dice che anche la terza non sia errata? E poi cosa vuol dire “molto rari”? Qui gli Esperti, che finora non sono mai stati d’accordo su nulla, sono unanimi, anche se in modo un po’ approssimativo: “uno su centomila, due su centomila, uno su un milione”. Forbici che nessun Istituto di statistica, consultato in fase elettorale, si permetterebbe senza essere mandato all’inferno. Poi c’è la questione dell’età sotto la quale è pericoloso inoculare AstraZeneca. Alcuni Esperti dicono 55 anni, altri 60, altri ancora 65. I vari governi, a loro volta disorientati, procedono in ordine sparso: Germania, Francia e Olanda hanno posto il limite a 60 anni, la Gran Bretagna a 30, mentre Svezia, Danimarca e Finlandia hanno deciso di non utilizzare AstraZeneca. Il Cittadino Suddito si chiede un po’ perplesso come mai proprio la Svezia si rifiuta di utilizzare AstraZeneca che è di produzione anglo svedese. Ma la Svezia non va nemmeno nominata, a rischio garrota mediatica, è un reprobo dell’Unione, si è permessa di non fare lockdown. Ma anche la Svizzera, che per sua fortuna non fa parte della Ue, non utilizza AstraZeneca e ha fatto un lockdown molto soft, lasciando ampia libertà, come nella sua migliore tradizione, ai diversi Cantoni e alle varie comunità. Il Cittadino Suddito apre un giornale e legge: “Gestione della pandemia, Svizzera modello negativo. La Svizzera guida l’infelice classifica degli Stati con il tasso di contagi più elevato”. Ma come? La Confederazione Elvetica ha una percentuale dello 0,11% di morti su una popolazione di 8,5 milioni di abitanti, quindi meno dell’Italia, e non si può fare per la Svizzera il discorso che s’è fatto per giustificare la bassa mortalità svedese: ampi spazi e poche città ad alta densità. Gli 8,5 milioni dei nostri vicini vivono su un territorio di 41.000 km² e ci sono città come Ginevra, Zurigo, Losanna.

Il Cittadino Suddito poi si domanda come mai AstraZeneca è pericoloso per gli under 65, cioè per i giovani e relativamente giovani, che in linea di massima dovrebbero essere fisicamente più forti, e non per i vecchi “canuti e stanchi”. Qui gli Esperti si astengono dal dare una qualsiasi spiegazione, temendo di fare la solita figuraccia. E forse avrebbero fatto meglio a fare sempre così, non mandando in ulteriore confusione la popolazione. Se non sanno nulla di nulla, come pare al Cittadino Suddito, ma anche a molti governatori di regione che “diffidano dalle raccomandazioni da azzeccagarbugli degli scienziati del Cts” (Corriere della Sera, 8/4), sarebbe più onesto che l’ammettessero.

Poco o nulla si sa degli altri “effetti collaterali” non solo di AstraZeneca ma anche degli altri vaccini (il bugiardino dei vari vaccini chi l’ha mia visto?). Per quanto trapelato, alcuni, come l’ictus e la paresi, sono peggiori di quelli letali, è meglio morire che passare il resto della vita su una sedia a rotelle, costretti a farsi pulire il culo da un’infermiera. Sulla percentuale di questi “effetti collaterali” gli Esperti, prudentemente, nulla ci dicono. E del resto nulla possono sapere perché molti di questi effetti possono essere misurati solo a medio e lungo termine. L’impressione è che la Scienza medica, sotto la pressione della politica e del terrore generale, abbia anticipato troppo i tempi del vaccino. Ma per fare un vaccino serio, efficace e di cui si possa soprattutto essere sicuri che non abbia “effetti collaterali” importanti a medio e lungo termine ci vuole una sperimentazione di anni. Il primo vaccino antipolio, quello di Salk, fu sperimentato nel 1952 e autorizzato nel 1955. Ma non era risolutivo. Per arrivare a una definitiva sconfitta della poliomielite bisognerà aspettare il vaccino di Sabin del 1962. Dieci anni.

Forse prima che sui lockdown, che sono pesantissimi per la salute psichica e fisica oltre che per l’economia, si sarebbe dovuto puntare di più sulle cure. In fondo si tratta pur sempre di un’influenza e non di un morbo con un pregresso sconosciuto. L’impressione è che gli Esperti abbiano sbagliato impostazione fin dall’inizio e ora non vogliano e non possano ammetterlo. Sarebbe difficile dire ai Cittadini Sudditi, che per più di un anno hanno fatto una vita da lager, che i loro sacrifici sono stati inutili o quasi. La demonizzazione delle esperienze svedese e svizzera, che il lockdown non lo hanno fatto o l’hanno fatto molto blandamente ne è, almeno secondo noi, una prova.

Intanto in questi giorni in cui anche in Lombardia si è cominciato a somministrare il vaccino anche ai settantenni, il Cittadino Suddito che ha la sfortuna di abitare in questa regione, dove a disposizione c’è solo AstraZeneca, vive dubbi amletici. Per quanto Ema e Aifa si siano comportate da cialtroni le “evidenze statistiche” come ama chiamarle Mario Draghi per quanto un po’ labili e taroccate dicono che non vaccinarsi è più pericoloso che vaccinarsi. Inoltre si sta studiando un “passaporto sanitario” senza il quale chi non si è vaccinato, anche qualora si sia raggiunta l’agognata “immunità di gregge”, non potrà andare da nessuna parte. Anzi a maggior ragione non potrà farlo. Gli sarà appuntata sul petto una stella gialla. Anche se resta nel mondo dell’incertezza, caratteristica di questo periodo e di questa scienza, rimane la domanda se uno che è stato vaccinato rimanga o no contagioso per gli altri. Chi non si vaccina rischia solo per se stesso.

Comunque i dubbi del Cittadino Suddito settantenne non sono d’ordine statistico ma psicologico. Dice: io adesso sono sano, sto bene, se mi becca il Covid e mi fa secco vuol dire che era venuta la mia ora. Ma se, statisticamente sfortunato, vengo fulminato dal vaccino, allora me la sarò andata a cercare io. E questo mi farebbe parecchio incazzare.

Il Fatto Quotidiano, 13 aprile 2021

17 replies

    • Infatti per aspettativa di vita l’India è al 163* posto su 223. Vita media di 63anni e qualche mese. Basta fare un giro su internet per saperlo. Fini dovrebbe documentarsi meglio. Quanto all’Africa, basta dire che l’efficienza dell’anagrafe di certi Stati è tale che riportano la nascita di TUTTI al primo gennaio dell’anno. Senza distinguere se uno è nato al 13 aprile, 27 agosto o 31 dicembre.

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  1. ce lo vedo Fini fare il bagno nel Gange,
    muore dopo aver bagnato l’alluce.

    strano che non sappia che le malattie colpiscono differentemente
    sia le persone come singoli, sia come gruppi etnici
    sia quelli con determinati stili di vita, quindi che senso ha fare paralleli
    tra capre e cavolfiori?

    pure i vaccini hanno effetti differenti su soggetti differenti.
    è uno dei protocolli di verifica nel testarli, ed uno dei problemi
    nel non poterlo fare (lo scrivono loro, basta leggere sino in fondo
    le specifiche dei test che fanno e non fermarsi al titolo)

    e “se mi becca il Covid e mi fa secco vuol dire che era venuta la mia ora”
    bravo fini, mi auguro che lei attraversi la strada con lo stesso spirito.

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  2. Sono curioso di sapere se Fini ha fatto la punturina anche se gli do ragione sull’ignoranza non ammessa da tutti quei virologi e affini presenti in tutte le tv da un anno come un torrente in piena capace di fare solo danno.

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  3. Mai stati in India? Qualcuno crede a quei numeri? Ma se non siamo capaci di darne conto ( vel li tarocchiamo) neppure noi!
    Tempo fa leggevo che gli sbarchi erano sicuri perché pareva che gli Africani fossero in qualche modo refrattari al contagio. Peccato che qualche pagina dopo, sullo stesso giornale, si affermava che negli US erano i cittadini di origine africana i più colpiti e col maggior numero di morti.
    Purtroppo tutto è propaganda, anche in questi tempi così bui. Quando “conviene” si citano i Francesi, poi i Tedeschi, poi persino quei “sovranisti” della Brexit, poi addirittura Israele…
    Oggi il “fenomenale” Boris Johnson( fino a qualche settimana fa dileggiato su ogni medium giornalmente come lo scemo del villaggio) ha detto che con le riaperture si dovranno attendere altri contagi e altri morti. Ma dai, davvero? Non ne “.erano fuori”?

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    • Carolina Carolina, ma che muccata stai scrivendo?

      Le persone che “sbarcano” vengono dalle coste del Nord Africa, ed in maggioranza dal Corno d’Africa, e la notizia alla quale ti aggrappi forse l’hai malintesa: al tempo in cui se ne parlo’ il COVID-19 in quelle contrade non s’era manifestato e quindi i morti di fame lo prendevano molto piu’ probabilmente in Italia o Spagna o Turchia.

      Se invece parli delle patologie che colpiscono in maniera statisticamente significativa la popolazione Afro-Americana devi distinguere tra i supposti effetti di stili di vita conseguenti varie disparita’ di accesso alla salute pubblica o privata e tra la prevalenza di alcunie patologie in particolare per questa fascia di popolazione.

      Oppure puoi dire che tra tutte le sfighe che hanno c’e’ pure quella di morire di piu’ per COVID-19, ma non sappiamo ancora nulla a parte l’algida sfilza di numeri.

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  4. Come sempre Massimo Fini è l unico che ci prende e viene silenziato da tutte le TV e giornali!
    Penosi i tentativi di far passare questi dubbi come paranoie dell’ autore… quando gli opinionisti autorizzati vi raccontano balle dal mattino alla sera
    Ma non le sentite anche voi le unghie sul vetro?? Come cazzo fate a bere tutto? Queste giravolte sui danni, sull età, sulle percentuali dei vaccini covid metterebbero in allarme anche un bambino

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  5. Caro Massimo, che ti apprezzo lo scrivo senza problemi, però stavolta mi pare che hai un po’ pisciata fuori dal vaso.
    Se tu avessi un cancro, che io ho, e che combatto da 18 mesi, forse saresti più cauto.
    Buona vita.

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  6. Senza polemiche : ascolto la radio tutte le mattine e per mesi,lo scorso anno di questi tempi,esperti di tutti i generi hanno ripetutamente dichiarato che per fare ( e distribuire) un vaccino efficace sarebbero occorsi dai tre ai sei anni ( con sforzi consistenti poiché di solito ce ne vorrebbero 10/12).All’improvviso è tutto pronto in sei mesi: e’ legittimo qualche dubbio senza passare per no vax o complottisti? E senza insistere più di tanto sulle “età ” ballerine di astrazeneca ( da under 55 a over 65),quello che mi pare più preoccupante,assodata l’indubbia brevissima sperimentazione , è che non si ha nessuna idea sugli effetti a lunga scadenza,se fra qualche anno si avrà un aumento esponenziale di tumori,infarti ecc ( spero ovviamente di no) si riuscirà a collegarlo con un vaccino “affrettato”?… dopodiché,anche per rassicurare i miei familiari mi vaccinerò, ma con non poca apprensione..

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  7. Massimo Fini è un uomo libero, un intellettuale che non ha Padroni. Leggerlo è sempre un piacere. Anche quando sostiene punti di vista che non condivido, o condivido in parte. Al di là di tutto credo che comunque si possa concordare sul fatto che “grande è la confusione sotto il cielo”. E questa Pandemia ha dimostrato che addetti ai lavori, studiosi, politici, opinionisti di tutto il mondo hanno sostenuto tutto e il suo contrario. E che nessuno ha una verità in tasca, a meno che non spaccia propaganda di interessi di parte, una “verità” faziosa.

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  8. Sui numeri dell’ Africa vale quello che ho scritto riguardo l’ India. Se guardiamo i “numeri”, tra l’ altro, dovremmo concludere che il virus sia particolarmente aggressivo con gli Italiani, che nonostante un Sistema Sanitario (regionale) che da decenni ci millantano come eccellente (quello dove vanno i VIP forse lo è: giovani o vecchi guariscono tutti) muoiono come mosche.
    Il fatto che il Covid-19 sia meno aggressivo nei confronti di persone di provenienza diversa è ancora da provare, ma il numero di positivi che si trovano ad ogni sbarco è percentualmente alto. Inutile chiudere i voli se le frontiere sono un colabrodo per barche, barchini e chiunque entri da Est senza controllo. Almeno in questo periodo dovremmo essere più attenti.Ma non succederà: l’ esercito di lavoratori di riserva ( leggi schiavi) deve essere continuamente rimpinguato, ora più che mai.

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  9. Riguardo gli “esperti”, dobbiamo sempre tenere presente che i vari “baroni” (o dirigenti della qualunque, quelli che intervistano in TV, per capirci) sono lì per meriti politici. Nel pubblico come nel privato. Infatti ci sono gli esperti “di destra” e quelli “di sinistra”, che appena aprono la bocca sai già cosa diranno, esattamente come la compagnia di giro dei politici e dei giornalisti (sempre gli stessi) che girano come trottole sui talk: devono, prima di tutto, “fare opinione”, rendere a chi li ha “nominati” il favore.
    Che poi siano tutto il giorno davanti ad uno schermo nonostante il disastro in cui versano gli ospedali, scrivano libri che presentano dalla d’Urso e che siano passati da “è meno di una influenza” ( quando già da tempo nei TG venivano reiteratamente mostrate le immagini di Wuhan) a “durerà per sempre”; dal virus “clinicamente morto”, a “senza vaccino non ce la faremo”, … dice lunga sulla loro competenza. E sulle ragioni per le quali occupano quella sedia. E ci dovremmo fudare?

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  10. Apprezzo Fini però … però …
    Ammettiamo che il nesso vaccino con adenovirus e trombosi sussista come pare probabile ma non certo.
    Ammettiamo anche che coloro in cui insorge il trombo muoiano tutti (ad oggi in realtà solo alcuni hanno conseguenze gravi).
    Ammettiamo anche che ci sia un caso di trombosi ogni 100.000 vaccinati (in realtà pare che ci sia 1 caso su svariati milioni).
    Ebbene, date le (pur discutibili) premesse succitate, se tutti i 60 milioni di italiani si vaccinassero con AstraZeneca o J&J ci sarebbero 600 morti in tutto.
    Più o meno quelli che abbiamo attualmente in 2 giorni.
    Ma di cosa stiamo parlando?
    P.S. Per stigmatizzare il concetto non ho volutamente fatto distinzioni per fasce di età..

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    • X Marangone:

      Però un caxxo.

      Le persone che crepano per i vaccini non sono 80enni.

      Hanno generalmente tra 30 e 60 anni. Ognuno di loro ha almeno 10 volte gli anni da vivere dell’80enne e sopratutto, hanno una BASSISSIMA PROBABILITA’ DI MORIRE PER COVID, tanto che l’anno scorso sotto i 50 anni sono morte 8000 persone meno del normale.

      Quindi il tuo discorso non vale una ceppa.

      Quando gente come te prova a fare queste valutazioni, dovrebbe ricordarsi prima di STUDIARE, e parecchio. Ma evidentemente è meglio cazzeggiare senza sapere quel che si dice, no?

      Secondariamente, chi ti dice che i casi siano davvero così ‘pochi’?

      Qui fin’ora si sono visti tra gli altri:

      -infermiera 40 anni
      -marinaio di 43 anni
      -dottore di 45 anni
      -avvocato di 45 anni
      -finanziere di 48 anni
      -fotografa di 48 anni
      -poliziotto di 50 anni
      -donna di 54 anni
      -infermiera 55 anni
      -insegnante di 55 anni
      -insegnante di 57 anni
      -insegnante di 61 anni
      -insegnante di 62 anni
      -vigile di 62(?) anni

      Vari carabinieri.

      SOLO UN LOTTO DI ASTRAZENECA IN SICILIA è correlato (caso?) alla morte del poliziotto di 50 anni, del marinaio di 43 e di un carabiniere di circa 55.

      E questo è un elenco assolutamente parziale dei casi rilevati.

      TUTTI in età in cui il COVID uccide molto poco e addirittura la mortalità sotto i 50 anni è stata l’anno scorso inferiore rispetto al normale di ben 8000 unità, come detto sopra e certificato dall’ISTAT.

      SU FB c’é un gruppo intitolato NESSUNA CORRELAZIONE, i casi sono in continuo aggiornamento.

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  11. ”In India i morti per Covid sono 167.000 su una popolazione di 1 miliardo e 300 milioni di abitanti, cioè lo 0,013%, mentre sotto il livello minimo di povertà sta il 33% degli indiani, un terzo. Non credo che la popolazione di quel Paese si preoccupi troppo del Covid19.”

    GIA’, peccato che ieri hanno avuto 185.000 casi e oltre 1.000 morti (ufficiali). Il record precedente, fino a 10 giorni fa, era di 97.000 contagi.

    E dire che 2 mesi fa si pensava che avessero ottenuto una sorta di ‘immunità di gregge’.

    Quanto a Svizzera e Svezia, se per mandare i gggiovani a fare shopping si fanno morire i vecchi over 70 e pluripatologici senza nemmeno ricoverarli, Fini dovrebbe preoccuparsi parecchio nel vivere in posti del genere.

    Le vicine Norvegia e Finlandia hanno avuto 1/20 dei morti svedesi e l’unica differenza è che hanno obbligato la gente a fare quel che la Svezia per lo più ha solo ‘consigliato’.

    Poi sul discorso dei vaccini ed effetti collaterali, Fini ha ragione da vendere.

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  12. Mettiamoci anche le lotte tra case farmaceutiche: i vaccini con adenovirus costano molto di meno di quelli a mRNA. Anche questo incasina il tutto, è l’affare del millennio.

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