Napoli, 15 aprile 1967-15 aprile 2021: 54 anni fa moriva Totò

Nuovo appello su Facebook: “Aprite il museo di Totò”

Aprirà finalmente a Napoli il museo dedicato a Totò? E quando? Se lo chiedono da tempo tantissimi,  che in tutto il mondo, e non solo dunque a Napoli, sono legati, da un profondo affetto e da una stima incondizionata, al grande attore partenopeo, scomparso il 15 aprile 1967, 54 anni fa. Al riguardo, per sensibilizzare, ancora una volta, la pubblica amministrazione e, segnatamente, il Comune di Napoli, rispetto ai ritardi oramai “storici “ per l’apertura di una struttura, il cui primo annuncio risale a quasi un quarto di secolo addietro, per l’esattezza al 1996, Gennaro Capodanno, fondatore e moderatore del gruppo sul social network Facebook:  “NOI AMIAMO TOTO’ “  al link http://www.facebook.com/groups/noiamiamototo/ , che conta oltre 600 iscritti, lancia l’ennesimo appello.

“ Il 15 aprile prossimo  – precisa Capodanno -, saranno decorsi 54 anni dalla morte di Totò, oltre mezzo secolo. Eppure, nelle scarne occasioni nelle quali si è accennato alla vicenda, coincidenti quasi sempre con gli anniversari della nascita o della morte, non sono stati mai chiariti del tutto i motivi, concreti che hanno ritardato per tanto tempo l’apertura del museo dedicato al “principe della risata e principalmente nessi in campo tutti gli interventi necessari e opportuni per superare gli ostacoli che si frapponevano a tale apertura ”. In tempi abbastanza recenti si era diffusa la notizia che almeno uno di questi, per la precisione quello relativo all’installazione dell’ascensore che consentirebbe l’accesso ai piani secondo e terzo del Palazzo dello Spagnolo in via Vergini, dove dovrebbe essere sorgere il museo, a pochi metri da quella via Santa Maria Antesaecula dove il Principe Antonio De Curtis era nato, sarebbe stato risolto, pure con un ulteriore stanziamento economico  “.

” Da evidenziare inoltre – sottolinea Capodanno – che nel mese di febbraio del 2020, quindi oltre un anno fa, in occasione di una visita a Pompei, il ministro Franceschini annunciò l’impegno dello Stato per l’apertura del museo dedicato al grande artista partenopeo, rendendo disponibili le risorse necessarie. Ma a tutt’oggi quell’impegno non si è di fatto ancora tradotto in fatti concreti “.

“ A questo punto – conclude Capodanno – risultano incomprensibili quanto ignoti gli ulteriori problemi che sarebbero sorti per l’apertura del museo che, dopo un quarto di secolo dal momento che il primo annuncio dell’apertura risale al 1996,  dovrebbe finalmente vedere la luce. Ma, visti i precedenti, restano al riguardo dubbi e perplessità. Si confida che, in occasione di quest’ennesimo anniversario, si voglia fare finalmente luce sull’intera vicenda, facendo altresì conoscere lo stato dell’arte e i tempi per l’inaugurazione dell’atteso museo, dedicato al grande artista scomparso “.

1 reply

  1. Infatti siete ancora lì, al bianco e nero del Principe de Curtis e Peppino; e ci resterete per i prossimi 1000 anni, raccontando le ninne nanne e tramandando il mito di generazione in generazione.. e portandolo in tutte le altre parti del globo, così interessate ai remake di un napoletano morto 940 anni indietro..
    E come non tralasciare Madonna Loren?? Già statua ad ogni angolo, già capolavoro letterario e museo di arte contemporanea del costume, da clonare nella restante parte del globo.. Pensateci potrebbe essere un affarone!
    In fondo in America il clone stunt men riproduce già i vecchi film per far lavorare l’industria, la prima grande industria cinematografica mondiale, altro che fratelli Lumiere sotto ai cieli d’Europa; non può esserci paragone all’egemonia, per il lavaggio del cervello e centrifuga per i miliardi di bipedi.. devoti.

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