Finché c’è censura c’è speranza

(Francesco Borgonovo – La Verità) – «Forse è meglio abbassare i toni»; «Questa frase è troppo drammatica»; «Dovremmo essere più politicamente corretti». Di frasi come queste i vertici dell’Oms ne hanno scritte tante, troppe, commentando il report sulla gestione italiana del Covid firmato da Francesco Zambon e da un gruppo di altri studiosi con base a Venezia.

Come ormai noto, quel documento, circa un anno fa, è stato prima pubblicato e poi censurato dall’istituzione sanitaria internazionale. E a rivendicare la responsabilità dell’oscuramento è stato Ranieri Guerra, direttore aggiunto dell’Oms e già consulente del Comitato tecnico scientifico voluto da Roberto Speranza.

Guerra è indagato per aver fornito false informazioni alla Procura di Bergamo che da mesi lavora sulla vicenda, e dalle carte degli investigatori emergono vari dettagli inquietanti. Abbiamo scoperto, ad esempio, quale fosse la strategia di Guerra per far sparire il report, concordata con Goffredo Zaccardi, capo di gabinetto di Speranza.

I due si incontrarono il 18 maggio del 2020, e subito dopo l’appuntamento Guerra scrisse a Silvio Brusaferro, attuale portavoce del Cts: «Cdg (Capo di gabinetto di Speranza, cioè Zaccardi, ndr) dice di vedere se riusciamo a farlo cadere nel nulla. Se entro lunedì nessuno ne parla vuole farlo morire. Altrimenti lo riprendiamo assieme. Sic».

Guerra aveva già provveduto a rimuovere dal Web ogni traccia possibile del rapporto, ma nel caso in cui qualcuno riuscisse comunque a ritirarlo fuori (cosa che poi è avvenuta), c’era già un accordo per rivedere ed emendare il testo con un lavoro coordinato di ministero e Oms. Ma che cosa c’era da emendare in quel report? Che cosa imbarazzava così tanto Guerra e i giallorossi?

Alcuni dei punti critici sono noti. Ad esempio il passaggio in cui la gestione italiana dell’emergenza viene definita «caotica e creativa». Poi quello in cui si metteva nero su bianco che l’Italia non avesse un piano pandemico aggiornato.

Non è tutto, però. C’è almeno un altro brano che i dirigenti dell’Oms avrebbero voluto modificare per non danneggiare il governo italiano.

Tra i documenti a disposizione degli investigatori di Bergamo, infatti, esiste una versione «annotata» del report di Zambon. In pratica è un pdf del testo originale con l’aggiunta dei commenti formulati da Ranieri Guerra e da Cristiana Salvi, external relation manager health emergencies dell’Oms (una responsabile della comunicazione di grado molto elevato, in sintesi).

Il tenore della maggior parte dei commenti è quello che abbiamo mostrato all’inizio dell’articolo: gli autori del report vengono costantemente invitati ad abbassare i toni, a non irritare l’Italia, a moderare il linguaggio.

A un certo punto, gli studiosi inseriscono un box relativo al caso di Codogno. Ricordate? Annalisa Malara, anestesista, il 20 febbraio del 2020 si trovò per le mani un uomo con una «polmonite devastante».

Anche se costui non aveva avuto contatti diretti con la Cina, la anestesista decise di fargli comunque un tampone, e scoprì che il poveretto era positivo al Covid. Per il suo gesto, la dottoressa è stata premiata da Sergio Mattarella, e ha ricevuto giuste lodi e onori da tutta la nazione.

Zambon e gli altri autori del report scrissero che la mossa della anestesista aveva «dimostrato che la definizione di caso nel sistema di sorveglianza della diagnosi precoce non era abbastanza sensibile da rilevare il nuovo coronavirus».

In poche parole, certificavano che le linee guida fornite dall’Oms e dall’Istituto superiore di sanità erano sbagliate e solo una forzatura del protocollo da parte di una anestesista in gamba aveva permesso di individuare il virus.

Ebbene, i vertici italiani dell’Oms (o Guerra o la Salvi) volevano rimuovere il brano su Codogno. «Finora sui media abbiamo cercato di “giustificare” quello che è successo senza incolpare l’Italia», si legge in un commento. «Questo suonerà molto critico nei nostri confronti e nei confronti del Paese».

Gli investigatori di Bergamo vogliono capire chi abbia scritto queste parole, se Guerra o la Salvi. Ma poco cambia in realtà. Resta il fatto che qualcuno ai vertici dell’Oms ha chiesto di rimuovere o comunque modificare un passaggio chiave perché troppo «critico» verso l’organizzazione internazionale e verso le autorità italiane.

Non solo: l’autore del commento ammette che l’Oms ha cercato di «giustificare» pubblicamente il comportamento italiano, anche se inadeguato.

Forse vale la pena di ricordare quale fosse il quadro politico in quel periodo del 2020. Pochi giorni dopo l’intuizione dell’anestesista che aveva permesso di trovare il virus, Giuseppe Conte pensò bene di attaccare i medici di Codogno, dicendo che l’ospedale aveva messo in atto una «gestione poco prudente».

In realtà, l’ospedale non aveva ricevuto indicazioni precise da Roma, anzi era stato invitato a seguire protocolli che poi si sono rivelati sbagliati.

Che un gruppo di ricercatori facesse notare questo errore in un rapporto ufficiale, però, per Guerra e la Salvi non era ammissibile. La preoccupazione principale di costoro era quella di non mettere in imbarazzo il governo italiano e la stessa Oms.

Purtroppo, a quanto risulta, anche il ministero della Salute ha assunto lo stesso atteggiamento: pur di non ammettere di aver sbagliato, hanno avallato la censura di uno studio che sarebbe servito a salvare delle vite.

14 replies

  1. « Uno studio ancora in fase di pre print nel quale figura anche la firma del prof. Remuzzi dimostra che cure domiciliari precoci del Covid19, a base di comuni anti infiammatori, sono in grado di evitare l’aggravarsi della malattia e quindi di prevenire ospedalizzazione, ceraie intensive e decessi. Questo significa che l’emergenza Covid19 dovrebbe essere dichiarata terminata da oggi e che ogni ulteriore misura di limitazione delle libertà civili è da considerarsi ingiustificata. Ma questo significa anche che le direttive del Ministero della Salute e ancor prima dell’OMS, nonché in Italia quelle dell’AIFA, contro le cure precoci domiciliari sono state la vera causa di centinaia di migliaia di morti, si tratta della più grande catastrofe provocata non in condizioni di guerra, una strage di cui si dovranno individuare tutte le responsabilità e perseguire gli artefici fino al livello locale.
    Si tratta di un evento senza precedenti e da questa consapevolezza non si torna indietro. »

    Il video non posso postarlo perchè i filtri accettano solo i video di ‘iutube’… a proposito di censura.

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    • Assolutamente si. ! La regione Lombardia ha ucciso mio padre nella rsa privata ( 3000 euro al mese) dove era confinato da mesi e lo abbiamo solo visto al cimitero nella bara !!

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  2. No, ma puoi provare qui https://duckduckgo.com/ ed inserire il nome del filmato o altre parole chiave. Cerca nella sezione video e vedrai che anche se si tratta di YT il link resta DuckDuckGo. Teoricamente dovrebbe funzionare anche con i tuoi sacrilegi.

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  3. È la politica italiana, incapaci nominati ai vertici della loro cordata impegnati unicamente a coprire i propri errori e mantenere la poltrona.
    L’efficacia delle loro azioni è irrilevante perché il sistema li perdona e cerca di coprirli, visto che il sistema è loro anche se a pagarlo siamo noi.
    Il sistema dei partiti, dei sindacati, delle militanze partitiche e sindacali, delle infinite lobby di questo sistema clientelare, pertanto mafioso.
    Speranza è indifendibile, nonostante le mezze verità o le balle dei Sallusti.
    Speranza è indifendibile, come Arcuri, anche se chi lo sostituirà sarà peggio di lui.
    Un sistema di valutazione dove le cazzate di Figliuolo vanno a detrarsi a quelle di Speranza limitandone le responsabilità vi sembra ragionevole?
    Perché tanta tolleranza? Perché non è un fascioleghistarazzista? Perché fa parte del nostro schieramento (qualsiasi esso sia)?
    Dovremmo tutti auspicare ministri molto più capaci e competenti, il meglio che c’è sulla piazza.
    Non uno di noi ma uno molto meglio di noi.
    Perché sarà lui a tutelare i nostri interessi.
    Ma qui non si capisce mica quale sia il gioco.
    Mi limito a constatare che il gioco che vorrei giocare non sempre è il gioco che normalmente si gioca.
    Dicono che si chiami politica, ma mi chiedo se ci sia un modo diverso di parlarne.
    Credo che chi voglia vincere il campionato di calcio ha interesse che alcune squadra si dilettino giocando a tennis.
    E a me sembra che le questioni cruciali sfuggono sempre e tutto sembra un dejavu senza fine, una ripetizione costante dello stesso schifoso film ma con attori diversi.

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    • Che cosa c’entra?
      Uno vale uno non è riferito agli eletti (come Grillo e Casaleggio hanno voluto successivamente far credere) ma alla selezione degli eletti.
      Io e Grillo non siamo uguali ma il mio voto vale quanto il suo.
      Anche se soffrissi di schizofrenia pensando di essere Napoleone o Churchill, quando esprimerò il voto sarò o l’uno o l’altro.
      Votazione regolare.

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    • Ma anche un bugiardo occasionalmente, suo malgrado, può dire il vero.
      Ciò che dice un bugiardo non è necessariamente una bugia.

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  4. Voi siete fuori di testa, cercando dei colpevoli nei meandri della politica e cercando di addossare le colpe di una, si dice, catastrofe sanitaria a cui seguirà una immane catastrofe ambientale, ad un sistema che cerca di governare e risolvere i problemi per contenere il cosi-detto contagio; mai aids fu più terribile per innalzare le mura della sanità, adesso che non si conta più molta bene, si potrà sempre dire colpa della politica; uno specchio, un confronto un perché di come la stessa cazzuta società si deve evolvere, erodendo sempre più forte, il principio della diversità, che non è soltanto bio-diversità, ma anche diversità bio-umana, e quindi culturale. omologhiamoci fino a cercare di fare i gas nobili, quelli rarefatti con impermeabili blu, auto blu, cravatte blu e portafogli blu.. vero Betty blu?

    Voi siete fuori di testa!

    A cosa possano servire i filosofi alla Petri .. e gli universi paralleli che non si incontreranno mai se non in proiezioni condizionate da madame schermo? o si dovrebbe dire Madonna che schermo?

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    • Ecco appunto! Un altro che si crede Dio! E pontifica commenti inadeguati , cercando i proseliti tra pochi prodotti del like! Yes ! We want u! Ti aspettavamo come il Messiah! e non avremo altro verbo .. etc..​

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  5. Una delle teorie scomode

    Se si snocciola il mondo globale, che non è altro che un sinonimo di MERCATO GONFIATO per ampliare le possibilità di capitalizzare attraverso le azioni quotate in borsa di ogni segmento economico, si potrebbe osservare che: riducendo il gonfiore al pallore, si potrebbero pensare mille altre strategie economiche, ma ridotte, riproducenti le macro e sempre più cumulative linee di mercato verso più fattori locali, esempio: Le multisale potrebbero dedicare una sala al cinema di un eventuale scuola di Cinema con un ritorno in termini a raggio breve; Le maestranze dei circhi e dei giostrai, oltre alle maxi discoteche potrebbero offrire il supporto tecnico per scene di brevi trailer con personaggi locali; la bellezza de cinema è il suo indiscutibile fattore sociale e socializzante attraverso le maschere di personaggi reali, realistici o/O fantastici o inventati.. secondo ciò che misura la magia del film e la sua capacità espressiva..

    altra idea: un giornale comunale, un giornale provinciale, il giornale del collocamento; il giornale delle grandi aziende.. da dentro verso l’esterno così come dall’esterno verso l’interno, da destra verso sinistra e da sinistra verso destra, dall’alto verso il basso e dal basso verso l’alto; dicono che esiste un baricentro , teoremi e altri problemi.

    E di teorie scomode è pieno l’altro mondo, quello che non esisterà mai, affinché tutto sia inanellato per come esperiamo il nostro quotidiano esistere.

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  6. Io non posso fare altro che constatare che i VIP, che vengono immediatamente trasportati in cliniche private a pagamento ai primi sintomi, si salvano tutti. a qualsiasi età.

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  7. L’Italia sembra un enorme latrina coperta da silenzi omertosi ed è difficile capire ciò che sta sotto il segreto di tutti. E’ come i cessi di Varsailles. Al tempo di Luigi XVI, Versailles presentava un lusso sfrenato ma come gabinetti si usava una sala dove tutti defecavano e le feci, poi, venivano coperte con delle stuoie. Non erano tutte visibili, ma il puzzo si sentiva lo stesso.

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  8. Tu pensa che il sifone, ovvero il tappo d’acqua che trattiene gli odori fognari, se lo sono inventato proprio in quel periodo.
    È bello constatare che un proletario del 2000 ha un cesso che potrebbe battere quello del Re Sole in qualsiasi giorno della settimana.

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