Pd, una soluzione Chiara

(Pietrangelo Buttafuoco) – Chiara Ferragni entra nel cda di Tod’s e il marchio – in men che non si dica – vola in borsa. Il titolo guadagna il 9% in piazza Affari. Diego della Valle, come al solito, l’ha indovinata: “Insieme per progetti solidali”, è l’annuncio. Una nomina vale un regno ma adesso – senza voler rubare il mestiere ad altri – diciamolo: non è davanti agli occhi di tutti la soluzione delle soluzioni per il Pd? Altro che Enrico Letta, altro che papi stranieri della sinistra da cercare in ogni dove. Il leader progressista e riformista in Italia è uno e solo uno, anzi, una: Ferragni. Oltretutto con un marito – Fedez – ancor più smart di un Bettini.

12 replies

  1. Ogni sciaquetta è bella a “mamma finanza”. Questo è il bieco neoliberismo cari miei,piaccia o non piaccia, e politicamente in questo momento ne sono partecipi tutti, nessuno escluso.

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  2. Che sciocchezza.
    Tod’s è un marchio commerciale, non un partito.
    La presenza di Chiara Ferragni, nota influencer, a livello pubblicitario ha senso.
    Va bene che i destri confondono i due piani, ma non esageriamo…
    Comunque, posto che considero la Ferragni cervello pensante e responsabile e persona generosa, AVERCENE nei partiti di cui dovrebbe occuparsi PB, piuttosto che preoccuparsi di trovare soluzioni per il PD.

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  3. “La presenza di Chiara Ferragni, nota influencer, a livello pubblicitario ha senso”
    ed infatti Della Valle, con lei, pensa di svecchiare il marchio, penso sia un ottimo acquisto
    altra cosa sono i partiti
    mi ricorda l’inserimento in lista di personaggi famosi cui tutti i partiti hanno fatto ricorso: che fine hanno fatto?

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    • Senza dubbio, in parlamento o in qualsiasi altra istituzione ci starebbe molto meglio Chiara che le tante sciaquette infilatevi dal pregiudicato per meriti di letto. Almeno, la Ferragni a letto ci va col marito.

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  4. O Buttafuoco secondo me sei rimasto al muro di Berlino. È venuto giù da 22 anni svegliati.Occupati della tua destra impresentabile…..tipo il sindaco di Opera quello delle mascherine trafugate.Al pd ci pensiamo.noi a bastonarlo

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    • A bastonarlo,o a tenerlo al governo a pendere stipendioni, pagati col sudore di quelli su cui sputa?
      Perché a dire la verità… mi pare…
      Beh! Forse è ora che facciate pace con i vostri neuroni.

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  5. Della Valle si arranpica sugli specchi e li riga,
    visti i chiari di luna, presenti e futuri.
    Con alcuni suoi brand desueti,non da adesso,
    sta spingendo sulla linea donna luxury R.V.
    in anbienti esteri dove la Ferragni è ancora una icona.
    Cavalcando l’onda del green e progetti
    solidali (ma dove C. siamo finiti, una che fa un endorsement chiamando a raccolta i suoi
    seguaci, per far votare il marito al festival
    di San Remo, vede solo $Verdoni…).
    Certo che una boccata di aria fresca nel cda Tod’s, con le credenziali odierne della Ferragni,
    il titolo sale, ma nel breve periodo,
    (questo Don Diego lo sa, altrimenti l’avrebbe fatta entrare nella scorsa esperienza di 4 anni
    fa-oggi sta più scannato) bisogna vedere se poi rimane almeno stabile, perché i lanci lunghi negli ultimi tempi sono diventati démodé a causa di repentini venti che soffiano sul globo.
    Riguardo il P D invece, consiglierei,
    come rimedio, una influencer anche meno blasonata ma sicuramente più cerebrale,
    magari con meno follower ma più sentiti dalla base, che ne so, una Eva Henghel?
    Attendo following

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  6. Tod’s è un buon marchio. Le scarpe sono di buona fattura – più un tempo che ora, ma ormai l’ andazzo è questo – per quanto mi riguarda comode ( ciascun piede ha la propria marca di scarpe che più gli si adatta…), il rapporto qualità/prezzo (se confrontato ovviamente con Marchi allo stesso modo famosi) e’ ancora sopportabile , anche se ultimamente i prezzi sono assai lievitati. Soprattutto sono scarpe che non risentono per lo più del passare delle mode: sono portabili per anni a tutte le età.
    Questo è stato, a mio parere, il successo e la longevità del marchio. Se si arrenderà alla moda del mordi e fuggi che la scelta della Ferragni come testimonial sicuramente promette ( scarpe “famolo strano” da una stagione e via), non so se alla fine dei conti ci guadagnerà. Acchiapperà forse qualche cliente in più, ma in quel segmento “creativo” la concorrenza è tanta. Spesso è meglio “l’ usato sicuro” specie se ormai lo producono in pochi. La fidelizzazione del cliente non è mai da buttare. Soprattutto nella moda e di questi tempi.

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