Galdiero :”Contratto di Fiume a Solopaca, tutela, sicurezza e sviluppo locale”

Cosi, Domenico Francesco Galdiero promotore a Solopaca   del Contratto di Fiume Basso Calore Beneventano ,e  Vicesindaco della Comunità Solopachese interviene in merito agli incontri, che si sono svolti presso la Casa Comunale nel rispetto delle norme previste dai protocolli anti-covid. e attraverso delle comunicazioni in webinar .Galdiero:”  La Tutela, la sicurezza e lo  sviluppo locale   sono stati i temi affrontati nei sei incontri che si sono svolti.il CdF a Solopaca è stato un modello eccellente di programmazione negoziata, questo deve fare la Politica.”il Vicesindaco continua”Un Grazie , a tutti coloro che hanno partecipato, ovviamente per ragioni dettate dalla Pandemia la partecipazione è stata limitata ,come anche le ore dei tavoli tematici in presenza.Il comitato composto da   Associazioni , Pro loco , Esperti di Ambiente e Agricoltura e tecnici ha redatto e integrato la scheda ,da allegare alla relazione preliminare che costituisce il documento di base per identificare la natura e la finalità del Contratto di Fiume da svolgere nell’ambito territoriale del Basso Calore Beneventano.Alcuni degli argomenti trattati sono state le doline da sanificare ,l’esondazione dei fiumi , il problema idro-geologico, i Beni paesaggistici -Archeologici ed il Rilancio socio-economico (Green Economy). Inoltre, sono stati citati i resti archeologici della VILLA ROMANA-Casa delle Fate, e di altri reperti storici.Allo studio e alla discussione sui reperti Archeologici hanno partecipato con particolare attenzione l’Archeologa Dott.ssa Adele D’onofriolaureata con lode in Lettere Classiche indirizzo Archeologico(1995) presso IUO di Napoli con tesi in Archeologia e Storia dell’Arte Romana: “La villa rustica romana presso la foce del Torrente Asa nell’Ager Picentinus”
Dottore di Ricerca in Archeologia Classica (2003) -titolo conseguito presso l’Università degli Studi di Napoli ‘L’Orientale’ (XIV ciclo) con tesi dal titolo: “Cuma: occupazione dello spazio urbano e sviluppo Urbanistico”
Specializzata in Archeologia Classica (2005) presso la Scuola di Spec. in Beni Arch. di Matera, con tesi dal titolo: Cuma tra IV e III sec. a. C.: testimonianze archeologiche.

l’Archeologo Dott. Pierfrancesco Izzo Dottorato di ricerca(PhD) presso la Sapienza ,Università di Roma discusso febbraio 2020 sull’Endangered Archaeology in Palestina in collaborazione con il progetto EAMENA dell’Università di Oxford, dov’è stato Visiting Student nel 2017.Specializzato in beni Archeologici e con Master di II livello in Architettura per l’Archeologia presso la Sapienza Università di Romanel 2016 ,collabora con la Prof.ssa G.Renda della Seconda Università della Campania Luigi Vanvitelli partecipando a diversi convegni Nazionali ed Internazionali.