Matteo l’Africano

(Giacomo Amadori – la Verità) – Lo avevamo soprannominato per primi Lawrenzi d’ Arabia, dopo aver scoperto i suoi non rari viaggi nel Regno saudita. Ma da ieri il fu Rottamatore ha diritto a un nuovo soprannome: Renzi l’Africano.

Infatti il leader di Italia viva in giro per il mondo non fa più solo il conferenziere a pagamento, ma anche l’ accompagnatore (in inglese «escort» anche se con il tempo questo termine ha assunto un’ accezione negativa).

Infatti lunedì mattina è volato a Dakar insieme con otto persone, sette uomini e una donna, per lo più imprenditori del Bresciano o comunque del Lombardo-Veneto. Tra questi anche l’ ad di una delle aziende leader del trasporto su gomma di sostanze chimiche e rifiuti industriali.

Non sappiamo se il fu Rottamatore sia partito in veste di mediatore di affari o abbia deciso di introdurre gratuitamente industriali padani nelle stanze dei bottoni dell’ Africa nera. In ogni caso anche per questa missione utilizzerà i rapporti che ha costruito da premier. A Dakar dovrebbe infatti incontrare il presidente Macky Sall e in Kenya il capo dello Stato Uhuru Kenyatta.

La trasferta subsahariana era stata anticipata nei giorni scorsi dal Fatto quotidiano. Che aveva scritto: «Nelle sue escursioni africane, Renzi potrebbe non essere solo: è tutt’ altro che infrequente, fa sapere, che nei suoi viaggi sia seguito da imprenditori interessati a “fare network” con gli interlocutori istituzionali dell’ ex presidente del Consiglio.

Ma in questo caso, la circostanza che il senatore possa essere accompagnato in Africa da alcuni imprenditori lombardi (come risultava al Fatto) è stata smentita da Renzi stesso».

Dunque il leader di Italia viva ha negato quanto è in realtà accaduto. A trasportare il fu Rottamatore in Africa è stato un Cessna 680 Citation Sovereign (immatricolato come I-Taos) della compagnia privata Italfly aviation di Trento, anche se non sappiamo chi abbia pagato la costosa trasferta.

La compagnia si vanta di avere tra i propri «clienti abituali», alcuni «fra i più prestigiosi gruppi industriali e finanziari del Nord-Est, ai quali siamo in grado di offrire un servizio di aerotaxi puntuale ed esclusivo». A bordo catering personalizzato su richiesta e anche «champagne per accompagnare importanti momenti in volo».

La compagnia sul suo sito vanta «l’ impiego di velivoli bireattori di ultima generazione» e l’ aereo su cui ha viaggiato Renzi con i suoi compagni di avventura è un gioiellino lungo quasi 20 metri, capace di toccare la velocità di 850 chilometri l’ ora, mentre «il comfort in cabina, allestita per ospitare fino a 12 passeggeri, è incrementato grazie ad uno studio di connessione performante, che permette ottimi spazi di lavoro e gestione di luci, temperature ed ombra direttamente da pannelli integrati».

L’ aeroplano, bianco e azzurro, è decollato dallo scalo di Brescia Montichiari con a bordo gli imprenditori alle 7 e 51 ed è atterrato a Malaga alle 9 e 51 per recuperare l’ ex sindaco di Firenze. Infatti Renzi sembra abbia trascorso il week end sulla Costa del Sol, a pochi chilometri da Gibilterra, anche se non ha reclamizzato sui social la sua trasferta iberica. Proprio per questo non sappiamo se abbia declamato da lì il suo intervento streaming all’ assemblea nazionale di Italia viva.

Di certo in Spagna la sua partenza non ha destato la curiosità che avrebbe suscitato se fosse salito su un jet privato a Brescia insieme con la comitiva di imprenditori.

Il Cessna, dopo una sosta di quasi un’ ora, è ripartito da Malaga diretto a Dakar pochi minuti prima delle 11, ha sorvolato il Marocco e la Mauritania ed è finalmente atterrato alle 15 e 11 (14 e 11 ora locale) all’ aeroporto internazionale Blaise Diagne.

All’ atterraggio passeggeri e operatori locali sono rimasti colpiti dal viavai di guardie del corpo. Evidentemente Renzi è stato accolto quasi come un capo di governo.

In Senegal, come detto, il senatore di Rignano sull’ Arno avrebbe messo in agenda una bella rimpatriata con il presidente Sall con il quale si era già scambiato un paio di visite ufficiali ai tempi di Palazzo Chigi. Sall, ingegnere geofisico, è stato eletto nel 2012 e in precedenza era stato primo ministro. Nel 2012 ha vinto al ballottaggio, mentre nel 2019 è stato riconfermato capo dello Stato con il 58 per cento dei voti.

Probabilmente Renzi si farà spiegare come aumentare i consensi o forse sarà lui a dar lezione al politico senegalese di decrescita felice.

Felicissima, considerata la capacità dell’ ex segretario Pd di trasformare un’ appannata immagine politica in un vincente brand commerciale.

La trasferta in Senegal dovrebbe essere seguita da quella in Kenya. Ma i viaggi del senatore semplice con l’ ambizione di «fare network» dovrebbero estendersi anche al di là dell’ Atlantico: nelle prossime settimane il leader di Italia viva sarebbe pronto a partire per il Sudamerica (probabilmente in Argentina). A giugno, invece, avrebbe in programma una puntata in Grecia.

Chissà se anche in questo tour africano collezionerà un’ altra sesquipedale figuraccia come quella in cui straparlò di Rinascimento saudita e di invidiabile costo del lavoro duettando felice con il principe saudita Mohammed bin Salman, sospettato di essere il mandante dell’ omicidio del giornalista Jamal Khasshoggi.

In Senegal nel 2016 si lanciò in un discorso ufficiale in francese senza traduttore che divenne virale sulla Rete. A Nairobi, invece, nel 2015, si era fatto ben volere presentandosi in Parlamento con un giubbotto antiproiettile sotto la giacca. Il quotidiano Nairobi news definì l’ episodio un’ umiliazione, visto che la State house andava considerato il luogo «più protetto del Kenya» e aggiunse ironicamente: «Renzi non avrà preso troppo sul serio l’ invito di Kenyatta a iniziare a occuparsi della sicurezza?». Magari questa volta Matteo l’ Africano manderà avanti gli imprenditori.

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11 replies

  1. “per lo più imprenditori del Bresciano o comunque del Lombardo-Veneto. Tra questi anche l’ ad di una delle aziende leader del trasporto su gomma di sostanze chimiche e rifiuti industriali.” ovvero renzie fa dì intermediario per utilizzare il Senegal come discarica , lecita si spera, di sostanze chimiche ed industriali

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  2. “di una delle aziende leader del trasporto su gomma di sostanze chimiche e rifiuti industriali”
    la cosa puzza assai di lobbismo a favore di malavita organizzata, chi altro è specilizzato nel trasposto e stoccaggio di rifiuti speciali?

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  3. “grazie ad uno studio di connessione performante”
    le supercazzole dei pubblicitari
    effluvi di termini accatastati a casaccio per riempire una riga o due
    su carta patinata da 90gr..

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  4. Al rientro in Italia spero che saranno messi in isolamento fiduciario tutti quanti per le varianti africane….

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