La rivista Nature boccia il Cts italiano: “Non hanno nemmeno un virologo”

(Lara Tomasetta – tpi.it) – “Non hanno nemmeno un virologo. Agiscono dove non hanno competenze. Gli esperti hanno poca esperienza“. La rivista inglese Nature boccia senza appello l’operato del Comitato tecnico scientifico italiano. La rivista inglese forse più prestigiosa nella comunità scientifica mondiale, ha letteralmente fatto a pezzi il nostro Cts, i 24 esperti che consigliano il governo sulla pandemia di coronavirus. L’elenco degli errori non è di poco conto.

“I documenti secretati per lungo tempo. La mancanza di tamponi nel Paese fino alla confusione su cosa dovessero fare le persone asintomatiche”, sottolinea la rivista. E ancora la mancata considerazione dei centri di ricerca. Che è stata “la prima di numerose decisioni prese dal Cts. Che, nell’ultimo anno, hanno lasciato perplessi gli esperti italiani che considerano il test e il tracciamento come chiave”.

La rivista riconosce che il comitato scientifico che guida il governo sulla scelte anti-covid  ha esperti di alto livello in molti campi. Ma è privo di figure che, in questa fase, sarebbero cruciali.  Tra gli errori più clamoroso la mancanza di attinenza ai problemi da risolvere. Il Cts – secondo l’inchiesta della rivista scientifica britannica – ha fornito indicazioni su tematiche “su cui ha poca o nessuna competenza”. “A gennaio, ha affermato che proseguire con l’insegnamento a distanza avrebbe causato negli studenti ‘un grave impatto sull’apprendimento. La loro psicologia e la loro personalità’. L’affermazione ha avuto conseguenze sulle politiche nazionali, ma nessun membro del Cts ha esperienza in campo pedagogico. In psicologia dell’infanzia o in neuropsichiatria”.

D’altronde spiega la rivista, “meno della metà dei suoi attuali membri (del Cts, ndr) sono nominati a titolo personale, mentre gli altri sono responsabili di istituzioni sanitarie nominati d’ufficio al Cts. Solo due membri hanno una chiara esperienza nel campo della biotecnologia, ma in campi estranei alle malattie infettive”. A quel punto la rivista scrive: “Una ristretta gamma di competenze nel Cts può essere una delle ragioni alla base di tali decisioni. Il pannello ha figure di livello mondiale in pneumologia, malattie infettive, gerontologia ed epidemiologia, ma manca di aree critiche di competenza nella diagnostica molecolare, virologia molecolare e screening ad alto rendimento”.

Ad agosto, racconta Nature, Crisanti inviava al Ministero della Salute una bozza di piano per elaborare fino a 400.000 test molecolari al giorno, “un aumento di sette volte rispetto alla capacità nazionale”. Il piano, era “sostenuto da 150 accademici di diversa estrazione, si basava su un’automazione pesante e gestori di liquidi ad alto rendimento per ridurre i costi e il tempo per campione. Nemmeno Crisanti ha ricevuto risposta dal governo. I verbali delle riunioni del CTS non menzionano alcuna discussione sulla sua proposta”.

2 replies

  1. giusto per sapere di chi stanno parlando
    – dott. Agostino Miozzo, coordinatore dell’Ufficio promozione e integrazione del Servizio nazionale
    della protezione civile del Dipartimento della protezione civile – con funzioni di coordinatore
    del Comitato;
    – prof. Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanita’;
    – dott. Claudio D’Amario, direttore generale della prevenzione sanitaria del Ministero della salute;
    – dott. Mario Dionisio, direttore dell’Ufficio di coordinamento degli Uffici di sanita’ marittima
    – aerea e di frontiera del Ministero della salute;
    – dott. Achille Iachino, direttore generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico
    del Ministero della salute;
    . dott. Sergio Iavicoli, direttore Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro
    e ambientale dell’INAIL;
    – dott. Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto nazionale per le malattie
    infettive «Lazzaro Spallanzani»;
    – prof. Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanita’ del Ministero della salute;
    – dott. Nicola Magrini, direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco;
    – dott. Giuseppe Ruocco, segretario generale del Ministero della salute;
    – gen. Nicola Sebastiani, Ispettore generale della sanita’ militare del Ministero della difesa;
    – dott. Andrea Urbani, direttore generale della programmazione sanitaria del Ministero della salute;
    – dott. Alberto Zoli, rappresentante della Commissione salute designato dal Presidente
    della Conferenza delle regioni e province autonome.
    – prof. Massimo Antonelli, direttore del Dipartimento emergenze, anestesiologia e rianimazione
    del Policlinico universitario «A. Gemelli»;
    – prof. Roberto Bernabei, direttore del Dipartimento scienze dell’invecchiamento,
    neurologiche, ortopediche e della testa – collo del Policlinico universitario «A. Gemelli»;
    – dott. Fabio Ciciliano, dirigente medico della Polizia di Stato, esperto di medicina delle catastrofi
    con compiti di segreteria del Comitato;
    – dott. Ranieri Guerra, rappresentante dell’Organizzazione mondiale della sanita’;
    – dott. Francesco Maraglino, direttore dell’Ufficio prevenzione delle malattie trasmissibili e
    profilassi internazionale del Ministero della salute;
    – prof. Luca Richeldi, presidente della Societa’ italiana di pneumologia;
    – prof. Alberto Villani, presidente della Societa’ italiana di pediatria.

    Virologo : Medico specialista in virologia
    Virologia : Disciplina biologica che si occupa dello studio dei virus
    fonte Treccani

    visto che i virologhi hanno mostrato che potevano dire tutto, e tutto il contrario,
    forse non è stato un male che fossero fuori, d’altronde il virus era sconosciuto
    che avrebbero mai potuto dire di più in merito a cosa sarebbe successo
    e a come era possibile contenerlo che un qualunque medico generico potesse indicare?
    e nel CTS so’ tutti dottori o professori.

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  2. non penso NATURE sia da prendere ad esempio, visto come JOHNSON ha affrontato la pandemia, ha avuto solo il CULO di avere in casa il vaccino di ASTRAZENECA con cui ha fatto un patto segreto di fornitura a scapito della UE.
    Al CTS non c’era nessun virologo perchè erano tutti in tv, seconda ragione i membri del CTS non sono pagati.

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