Depuratore di Maiori (SA), il Governo valuti soluzioni alternative

Bilotti: «No ad altri scempi, la Costiera Amalfitana è un patrimonio da tutelare»

«Il Governo accerti la sostenibilità ambientale del progetto del depuratore consortile di Maiori, proposto dalla Regione Campania, e assuma ogni iniziativa possibile per la tutela e la protezione della Costiera Amalfitana». È quanto chiede Anna Bilotti, deputata del Movimento 5 Stelle, in un’interrogazione presentata ai ministri della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, e della Cultura Dario Franceschini.

Nell’interrogazione, la parlamentare salernitana evidenzia che la Provincia di Salerno, l’8 gennaio scorso, ha pubblicato il bando di gara per l’affidamento della progettazione esecutiva ed esecuzione dell’impianto di depurazione di Maiori, superiore a 15 milioni di euro. Un’opera che, per la sua portata, sta destando preoccupazioni e allarme da parte di associazioni e imprenditori non soltanto a Maiori ma in tutta la Costa d’Amalfi. Il progetto del depuratore, la cui realizzazione è prevista nell’area Demanio di Maiori, è al servizio di un bacino di utenza esteso per decine di chilometri, che ingloba altri cinque comuni: Ravello, Scala, Atrani, Minori e Tramonti. A Maiori, nel centro storico, saranno concentrati tutti gli impianti di adduzione provenienti dagli altri centri della Costiera, al corso Reginna tubi di mandata e centrale idroelettrica, presso l’Hotel Splendid camera di sollevamento, in condotta sottomarina sfioro “troppo pieno” in caso di emergenza.

«Stiamo parlando di un’opera che rischia di avere un pesante impatto ambientale sull’intera Costiera Amalfitana – avverte Bilotti – Un territorio splendido, dichiarato dall’Unesco “Patrimonio dell’umanità”, oltre che di alto valore ambientale, classificato come Area Sic e Natura 2000, coperta da vincolo idrogeologico P4R4. La realizzazione del depuratore provocherebbe, inoltre, consumo di suolo, inquinamento atmosferico e inevitabili danni ambientali in caso di malfunzionamento, oltre agli alti costi di gestione. Non sarebbe il caso, prima di compiere altri scempi, di fermarsi un attimo a riflettere? E magari di valutare la possibilità di ipotesi alternative?».

In proposito, nell’interrogazione al Governo, Bilotti ricorda anche le numerose iniziative (istanze, denunce, petizione e raccolta di firme anche on line) intraprese dal Comitato “Tuteliamo la Costiera Amalfitana”, a cominciare dalla proposta di valutare il progetto già esistente riguardante “la realizzazione di una condotta sottomarina da collegarsi al grande Depuratore di Salerno, che eviterebbe tutte le criticità riscontrate per la costruzione dell’impianto consortile”.

«Ricordo che l’Italia, con la legge 6 aprile 1977, ha ratificato e dato esecuzione alla “Convenzione per la salvaguardia del patrimonio mondiale culturale e ambientale, firmata a Parigi dai Paesi aderenti all’Unesco”, il cui obiettivo imprescindibile è la salvaguardia del Patrimonio mondiale, di cui fa parte a pieno titolo la Costa d’Amalfi – sottolinea Bilotti – Ecco perché chiedo al Governo di intervenire mettendo in campo ogni azione possibile per la tutela e la protezione di un bene naturale straordinario che appartiene non soltanto alla provincia di Salerno e al nostro Paese ma al mondo intero».