Dizionario in quattro voci

(Giuseppe Di Maio) – Reazionario = Pretende dalla politica vantaggi sul proprio concorrente sociale. Possiede un animo tenacemente privato ed è intollerante alla regola. Desidera il completo svincolamento delle virtù animali che generano la disuguaglianza, e odia i correttivi razionali che l’attenuano. E’ fautore dell’ordine fintantoché lo Stato punisce il suo avversario di classe. Per lui la libertà è disinibizione giuridica e morale, e la giustizia è incondizionata repressione della concorrenza. E’ razzista, quando gli conviene essere geloso della ricchezza del proprio territorio, ma soprattutto quando teme la competizione nel lavoro e nelle circostanze civili. Parola chiave: ignoranza.

Conservatore = Soddisfatto di ciò che ha conseguito e di ciò che possiede. Rispetta le regole che gli hanno permesso di raggiungere i suoi obiettivi. Considera la cosa pubblica al servizio delle sue garanzie, e il suo prossimo come torma indistinta al di là del rapporto tra sé e lo Stato. E’ capace d’intenerirsi per la sorte dei miseri, ma non ammette che la loro condizione possa essere conseguenza delle sue convinzioni politiche. Crede piuttosto in un inevitabile destino naturale che seleziona i migliori. Definisce in maniera generica “poveri” gli scartati, e non cambierebbe di uno iato l’ordine sociale che lo ha messo in una posizione tutelata. Parola chiave: ottusità.

Radicale = Insoddisfatto fino al rancore, pretende dalla politica il sovvertimento della società. Appartiene a una minoranza morale, a volte psicologica, e a nessuna classe distinta. Spesso è un decaduto da una posizione dominante e garantita a una subalterna e precaria. Migliorerebbe la propria condizione materiale e giuridica solo assieme al resto della collettività. Poco disponibile ai compromessi, è di solito incapace di ammettere altri punti vista. Rispetta la legge e non sopporta il torto arrecatogli. E’ convinto della propria superiorità naturale, e mantiene un rigido codice morale che gli crea numerosi nemici. Parola chiave = intolleranza.

Rivoluzionario = Il suo stato normale è l’entusiasmo. Ha un discreto senso della realtà e una buona conoscenza delle classi subalterne. Appartiene in genere ai ceti agiati, dei quali conserva il linguaggio caratteristico, ma non il punto di vista. Riconosce la struttura sociale e desidera realizzare la concordanza tra la propria morale e l’ordine sociale. Lo scontro tra le sue idee e la realtà delle forze in campo produce inevitabilmente risultati compromissori, ma che si appresta a difendere con ferocia anche contro l’evidenza delle storture che ha generato. Il segno più notevole di tutto il suo lavoro è l’orizzonte che ha aperto a vantaggio delle conquiste future. Parola chiave = incoerenza.

1 reply

  1. E per ogni definizione avrei pronto il profilo di un politico.
    Tuttavia non sono d’accordo con la parola incoerenza affiancata a rivoluzionario.
    Anticipatore dei tempi, prematuro sarebbero quelle appropriate.

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