Il partito di Conte e la ribellione del Movimento

(Tommaso Merlo) – Se i dirigenti trasformano il Movimento in un partito guidato da Conte, allora portavoce e cittadini che credono ancora nel progetto originario hanno tutto il diritto di ribellarsi. Si chiama democrazia. I portavoce sono stati eletti per portare avanti un progetto ben preciso e nessun altro. Se hanno cambiato idea ci sta, ma allora che se ne tornino a casa loro e si facciano rieleggere in base alle loro nuove convinzioni. Quello che sta succedendo nel Movimento è davvero incredibile. Sia per la rapidità degli eventi, sia per la loro crudezza. Praticamente dopo essersi rimangiato il “no” a governi dragoniani, il “no” a Renzi e perfino a Berlusconi, il Movimento è arrivato al punto di rimangiarsi il suo stesso modello. Trasformandosi cioè in un partito in mano ad un leader. Un classico. Nella storia capita di frequente che idee anche ottime si rivelino più grandi degli uomini che provano a metterle in pratica. La giravolta partitica e leaderista del Movimento suggellata da un summit furtivo di cui nessuna sa nulla è davvero incredibile se si pensa che il Movimento ha vinto le elezioni solo tre anni fa, non trenta. E lo ha fatto al grido di tutto in streaming, massima trasparenza e partecipazione dal basso, democrazia diretta, intelligenza collettiva e via discorrendo. Già, le vere vittime di questa incredibile situazione sono tutti coloro che hanno creduto nel Movimento. Il malcontento è molto diffuso sia nella base superstite sia in parlamento dove ai portavoce dissidenti si aggiungono quelli che sono ancora dentro col naso tappato. Un malcontento sacrosanto che non può più limitarsi alle solite sterili lamentele e tremolii. Chi non ci sta si deve ribellare. È ora che i portavoce tirino fuori gli attributi. È ora che si facciano un esame di coscienza e trovino la forza di reagire. Basterebbe che si ricordassero che “portavoce” significa che sono lì nei palazzi a “portare la voce” dei cittadini che li hanno votati, non quella di chissà chi. E che sono stati eletti per realizzare delle cose concrete ma anche per portare avanti una rivoluzione culturale oltre che politica. Sono stati votati per portare avanti un progetto ben preciso e nessun altro. Se hanno cambiato idea ci sta, ma allora che se ne tornino a casa loro e si facciano rieleggere in base alle loro nuove convinzioni. Ma visto che lo scranno non riescono a mollarlo nemmeno loro, che abbiano almeno il coraggio di ammettere pubblicamante di aver cambiato idea. Senza nascondersi dietro ad ipocrite chiacchiere e ambiguità. I portavoce che ci credono ancora devono invece ribellarsi e lottare. Si chiama democrazia. È inaccettabile che i portavoce scontenti del Movimento facciano finta di nulla magari per convenienza o per quieto vivere. Se il Movimento cambia rotta e pelle anche il rispetto della disciplina e delle regole non ha senso. Ci sono milioni di cittadini che hanno dedicato anni della loro vita al progetto. Che ci hanno creduto, che hanno fatto sacrifici e che stanno soffrendo per aver perso l’ennesimo sogno, l’ennesima speranza. Se i portavoce siedono su quegli scranni è grazie all’impegno di quei cittadini delusi e amareggiati. Quei cittadini meritano rispetto, meritano dei portavoce che si assumano le loro responsabilità e prendano posizione rispetto all’incredibile situazione che si è creata. Basta ipocrite chiacchiere e ambiguità. Portavoce dissidenti o meno, cittadini con visibilità o meno, chiunque creda ancora nelle istanze e nei valori originari incarnati dal Movimento deve alzare la testa e ribellarsi. È un diritto. Si chiama democrazia. Nient’altro che democrazia.

34 replies

  1. “Basterebbe che si ricordassero che “portavoce” significa che sono lì nei palazzi a “portare la voce” dei cittadini che li hanno votati, non quella di chissà chi.”
    Ma come, TM, non eri tu quello a favore dei dissidenti? E non erano solo PORTAVOCE dei cittadini? E com’è che QUEL voto non valeva?
    Ma allora uno porta solo le sue idee, se NON è d’accordo col risultato delle votazioni?
    E allora come mai ora non ti sta più bene che seguano le loro idee? Mi sa che qui cambiamo parere secondo la convenienza o no?
    Hai pure trattato Conte come un Draghi qualsiasi(quand’era, ieri?), producendoti in un pezzo ironico degno di PEGGIOR soggetto.
    Imperdonabile.
    E ora, questa che cos’è? Una specie di chiamata al Campidoglio con corna e pelliccia? Per protestare non contro il governo, ma contro lo STRAVOLGIMENTO del M5S ad opera di Conte?
    Ma perché, è successo qualcosa di reale? Di verificabile?
    Conte all’improvviso si è buttato a capofitto, esagitato come sempre, con il suo consueto spirito turbolento, a sconvolgere le fondamenta del movimento?
    Ma hai mangiato peperonata, ieri notte?
    Vuoi smentire subito subito la moderazione di Di Maio?
    Vabbé non sapere che cosa scrivere, ma se guardi verso il posto dove UN TEMPO stavano Arcuri e Borrelli, magari qualcosina da dire la trovi, eh?
    Su coraggio, Tommaso, non fasciarti la testa, non ancora… coraggio, sei tra amici.

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  2. Si’ ok, ma quale sarebbe l’alternativa? Il m5s che si dissolve in una cacofonia di lamentele, liti e rimpianti? Oppure una bella scissione con Grillo che si tiene il movimento e Di Battista che fonda non si sa bene cosa? Non e’ detto che Conte debba essere il leader assoluto. Si puo’ pensare ad un consiglio che lo affianchi con responsabilita’ su specifici temi su cui possano votare gli iscritti. Ma la realta’ e’ una sola: o Conte o game over.

    Tra l’altro, 2 cose:
    – Conte ha dimostrato di essere una persona per bene e capace. I primi sondaggi sembrano positivi. In realta’ non mi spaventa Conte ma la capacita’ del movimento di accordarsi intorno a dei temi e ad una strategia che gli permetta di tornare a governare e ad incidere sulle leggi della repubblica. Non vorrei che anche Conte venisse risucchiato dal caos attuale.
    – il movimento e’ nato ed e’ stato governato fino a poco tempo fa da un dominus assoluto, Grillo. Quando la sua presa si e’ allentata il movimento ha perso visione e controllo. Ok alla leadership colleggiale ma alla fine qualcuno deve assumersi la responsabilita’ di decidere perche’ molte volte la politica richiede decisioni rapide che il modello attuale non e’ in grado di garantire efficacemente

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    • Conte persona per bene?
      1) ha cercato di acquisire le prestazioni di tutti i parlamentari mediante poltrona cioè diodi pubblici.

      2) Ha proibito de facto le autopsie (IMMOTIVATAMENTE visto che il virus muore col paziente). Morte trentamila persone che potevano essere salvate.

      3) Ha legiferato A SUA INSAPUTA e, guarda caso, ha salvato il SUOCERO dal peculato. AH STATO FRANCESCHINO.

      4) Come il punto tre togliendo la multa da sei milioni che potevano servire, ad esempio, per vaccini. HA LEGIFERATO A SUA INSAPUTA AH STATO FRANCESCHINO PURE QUA .

      5) Con Rocchina ha fatto un uso PRIVATO della RAI imponendo foto e video.

      6) AH STATO IL BOTTEGAIO!!!111!!1! Tutti i BOTTEGAI hanno il numero della scorta che (per caso) SERVIVA LA (finta) fidanzata mentre andava in palestra.

      7) Caso Leonardo servizi segreti ecc

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      • Ciao Paolo, se (proprio) devi spacciarti per un altro utente, cerca almeno di variare lo stile, gli argomenti e quelle che tu credi battute divertenti.

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      • *Luca 333,
        Questa me la devi proprio spiegare .
        Come fa una persona già morta e pronta per la (mancata) autopsia, a essere “salvata”.
        Non ho capito , è un limite mio .

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      • Perché dice che con l’autospia hanno capito che intubavano male i pazienti. Quello che non dice è che non c’entra niente Conte con l’impedimento alle autopsie ma è stato applicato semplicemente il vecchio protocollo per le malattie infettive.

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  3. Il Merlo incontinente.
    3 anni fa eravate al 33% e dopo solo un anno di governo(peraltro un governo pieno di cose rispettabili per i cittadini comuni ) si è ritrovato dimezzato ,e poi ancora più giù.
    Merlo deve prendere atto che quel movimento non funziona più , e l’errore non è cambiare ,o rifondarsi .
    Gli errori erano all’origine,ingolositi dal facile successo per presumere che le vostre fottute regolette ed internet automatizzassero la disciplina di esseri umani in carne ed ossa.
    Avete raschiato in pochi anni tutto ,da destra a sinistra ,dai pazzi complottisti a gente per bene e colta , da cattolici devoti di padre pio a laici convinti ,tutto sotto il calderone del post ideologismo (facile cosi eh) e delle regole ferree della democrazia diretta(ma la democrazia non è fatta solo di ordine e disciplina,quella si chiama in un altro modo ) .
    Non tutto è da buttare , i motivi che hanno spinto tanta gente a votarvi sono ancora la , motivi giusti e necessari .
    Auguro a voi ed a Conte ,che è persona degnissima , di prendere tutti i contenuti ed i programmi sociali e metterli sotto un contenitore che sia più evoluto ,meno marketing e più cultura politica,quella nobile .
    Non lo so se alla fine vincerà l’egocentrismo dogmatico della “visione profetica” di Casaleggio o se diventerete quel qualcosa che sia veramente un alternativa al pensiero unico, a dire il vero sono pessimista ,ma mi auguro (per voi) di sbagliarmi.

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  4. Quello che continuo a ripetere da qualche anno, del tutto inascoltato. Il METODO, ciò che caratterizzava davvero il movimento, ben più dei TEMI (né destra né sinistra) è stato tradito non da ieri ma da quando praticamente è nato.
    Merlo se n’è accorto oggi.
    Le “convinzioni come li stivali” vuol dire proprio questo: utilizzare gli ideali per andare al potere, e poi sbarazzarsene non appena il potere lo hai raggiunto.
    Tutto abbastanza facile e prevedibile, chi non l’ha visto è ingenuo o disonesto.

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  5. Suggerimento: gli oppositori al governo Draghi non dovrebbero dissentire dalle scelta del movimento perché trattasi di Draghi e di tutto il vecchio cucuzzaro.
    Dovrebbero contestare solo il metodo di quella decisione, non il merito.
    Se non capiscono questo sono dei deficienti. Ed è bene che scompaiono.

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  6. Purtroppo sembra che non siamo ancora pronti per la democrazia diretta se poi, nonostante decisioni prese tramite un voto della base, c’è chi se ne va perché non gli sta bene il risultato.
    Gli italiani hanno ancora bisogno del “dittatore” buono e carismatico che detta la linea cercando di mettere tutti d’accordo, altrimenti ognuno va per la sua strada vanificando qualsivoglia buon proposito.

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  7. Ciao Paolo, se (proprio) devi spacciarti per un altro utente, cerca almeno di variare lo stile, gli argomenti e quelle che tu credi battute divertenti.

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    • Bravo Pirgo,
      Io per un attimo ho creduto fosse il prof dell’occulto, ma poi qualquadra non cosava.

      P.s. Sai che mi sto innamorando, ve’?

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      • Non fare lo gnorry, hai capito benissimo. Calcola che sono stata appena sedotta (con ficcanti video di checco zalone) e abbandonata da un utente che è desaparecidos. Sono molto triste, anche perché con pervicacia lo avevo strappato alle grinfie della gazzella.

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  8. Milioni si cittadini che hanno creduto nel progetto sono stati spodestati in 5 minuti…ora si ritorganizzano , ci impiegano anni e poi vengono ridispodestati in 5 minuti, allora si riorganizzano in anni e vengono nuovamente spodestati e così per la vita eterna

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  9. “Trasformandosi cioè in un partito in mano ad un leader”
    SVEGLIAAAAAAAAAAAA????????????????
    ma quale film hai visto Merlo? anzi Piccione?
    il M5S è sempre stato un partito in mano a un leader. in realtà una volta due: Grillo e Casaleggio senior. dopo la morte di Casaleggio (la vera morte del Movimento) in mano solo al Grullo Pagliaccio che decide tutto da sé.
    da sé decise che bisognava allearsi col PD nel 2019.
    da sé mandò affanculo gli iscritti che non avevano gradito di unirsi in matrimonio coi piddini.
    da sé ha deciso di supportare Draghi nel 2021.
    da sé ha deciso di ristrutturare il partito e darlo in mano a Conte.
    i passaggi su Rousseau sono stati solo pagliacciate (appunto perché provenienti da un pagliaccio) per far finta che la base avesse qualche potere decisionale. vi credete davvero che ci fosse una possibilità di sconfessare l’Elevato su tutte queste decisioni? ci hai creduto davvero, Piccione? adesso ti svegli?
    il vostro Leader Supremo, l’Elevato, il Fondatore, il Garante, il Buffone Immenso, il Cazzettaro ha deciso che ora il Movimento va così. e siccome ha sempre deciso lui non vedo qual è il problema, Merlotto.
    anzi lo vedo: che prima decideva sempre lui, ma decideva quello che ti andava bene.

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  10. “Ne di destra ne di sinistra.”
    Facile tradurre le vecchie ideologie novecentesche (destra \ sinistra) in definizioni adatte al XXI secolo: a sinistra ci sono le entità politiche che fanno loro il benessere dei cittadini, a destra quelle che mettono gli interessi del “denaro” (poteri forti, confindustria, finanza internnzionale e compagnia varia) davanti a tutto.
    Da cha parte sta il M5S? Ditemelo voi.

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  11. In effetti ( e senza polemiche) che c’entrano dirigenti e portavoce ,mi pare sia Grillo che fa e disfa ,e ultimamente non pare tanto in se( politicamente ).Se i 5S vogliono ancora avere un futuro dovrebbero in qualche modo evolversi,e non è detto che la forma partito debba per forza essere demonizzata….

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  12. Francamente non mi importa un fico secco di quel che pensa Merlo. Il M5S è ora che cambi, anche perché più sgangherato di così non può finire. Conte può farlo, cambiandolo da dentro, a patto che i vari capetti gli diano carta bianca, cioè una roba tipo potere totale all’interno del Movimento stesso. D’altra parte altrimenti che avrebbe accettato a fare, Giuseppi? Per star lì a guardare Grillo che ulula in giro? Il Movimento deve diventare un partito a tutti gli effetti, con un vertice che prenda decisioni a tutti gli effetti, non con Grillo che decide a seconda di come tira il vento, per poi magari fare una cavolata e dire solennemente “Fidatevi di me!” (Genova docet).
    Conte è una persona troppo intellettualmente evoluta per farsi prendere in giro, e comunque, secondo me avrebbe troppo da perdere già anche sul piano pubblico se, entrando, non potesse prendere insindacabilmente tutte le decisioni che contano. Democrazia diretta, sì, ma fino a un certo punto. I mal de panza della base via Rousseau van bene per le opinioni o per i consigli, non per le scelte politiche essenziali. Per quelle serve un capo politico con le palle cubiche di tungsteno, capace di comunicare e di gran fascino, e Conte, che queste peculiarità a mio avviso le ha tutte… potrebbe anche farcela. Però deve “comandare” lui, appunto. Altrimenti si fa la solita figura dei peracottari, e lui con noi!

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    • quindi, Cekko Becco, se ho capito bene vuoi tenere Rousseau per prendere il popolino per i fondelli facendogli votare il nome del partito o il font da usare nel logo, facendogli credere che le sue opinioni sono importanti, ma le vere decisioni, quelle essenziali, le può prendere solo il Capo Supremo, quello con le palle quadrate, che decide insindacabilmente, “comanda” lui.
      e mi sai spiegare qual è la differenza rispetto ad adesso, dove le decisioni essenziali sono prese da un Capo Supremo che nessuno ha eletto, che si è autoproclamato Elevato, che è Garante a vita e non può essere rimosso, e che è “capace di comunicare”, e che quando si sveglia dice “si fa così e chi non è d’accordo vada affanculo”?
      la differenza pare essere solo l’identità del Capo Supremo: prima il Pagliaccione col bidet in testa, ora il Bamboccione con la pochette nel taschino. ma il meccanismo è lo stesso: un Capo che decide per tutti a suo piacimento.
      sennò si fa la figura dei peracottari, no?
      come nelle migliori dittature.
      e nel 2023 a chi la vittoria?
      a noi!

      P.S.: ma il Bamboccio con la pochette bisogna poi anche chiamarlo DVCE tutto maiuscolo o va bene solo qualcosa di più tranquillo come Sua Maestà Serenissima (è un omino così modesto)?

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  13. SERVI O LIBERI- Viviana Vivarelli.
    Io non abbandono facilmente un Movimento per cui ho lottato con tutte le mie forze per 12 anni e che era già nelle mie vene e nel mio cuore da molto prima che il M5S nascesse.
    Non posso abbandonarlo perché significherebbe abbandonare il mio Paese che amo più di me stessa e che costituisce un ideale che supera il mio piccolo interesse.
    Ma non posso nemmeno accettare il voltafaccia di Grillo che mi sembra impazzito e sul punto di calpestare tutti i principi e i valori in cui milioni di persone hanno sperato finora.
    Avevamo un sogno che ci rendeva orgogliosi e ‘unici’. Avevan oun ideale che poteva fare da battistrada al mondo. Ora non abbiamo più niente. Siamo dispersi nella massa dei privi di significato, di quelli che barattano onore e valori per qualche poltrona.
    Non so quali meschini interessi privati abbiamo spinto Grillo a questo voltafaccia che è cosa enormemente diversa dall’obbligo ‘doveroso’ di far parte di una coalizione in cui eravamo forza primaria e dettavamo i patti come l’agenda dei lavori. Averci ridotti a diventare minoranza insignificante SOTTO il banchiere dei banchieri, l’assassino dei popoli, il negatore di ogni dimensione civile, democratica e umana, aver accettato di sostenere la facile vittoria di un colpo di stato che dà ogni potere, contro ogni responso elettorale democratico, ad un uomo arido e glaciale che rappresenta tutto ciò che odio e che ho sempre considerato letale per il mondo, per è per me un’onta inaccettabile.
    Oltre a ciò aver offerto in dono un intero partito a Conte, sia pure a Conte che è uomo onesto e capace da tutti amato, senza nemmeno sentire cosa ne pensiamo e averlo per questo diminuito dalla sua posizione di possibile federatore di una coalizione al ruolo di capo politico di un partito, sembra l’atto finale e suicida di un uomo che ha perso ogni fede e cerca qualcuno che lo salvi dal disastro che lui stesso ha combinato.
    L’uomo ha bisogno della fede, che non è, intendiamoci, il fanatismo. Fede innanzitutto nella propria ragione e nei propri ideali e non in qualche uomo singolo che non ha diritto di espropriarti della tua coscienza comandandoti l’ubbidienza alla sua ragione.
    La bellezza della democrazia diretta e di tutto il suo innovativo programma era di far assurgere il popolo a decisore del proprio destino, superando i verticismi totalitari per cui ogni partito si riduce alle scelte assolutistiche del proprio capo politico, la politica diventa il gioco di una oligarchia, ogni valore democratico muore nella partitocrazia e agli elettori si richiede solo la cieca e servile ubbidienza.
    Avevamo inaugurato un modo nuovo di fare la politica, di viverla attivamente, di sentire tutta la fierezza di essere cittadini.
    E ora, di colpo, tutto questo dovrebbe essere calpestato perché il Padre Fondatore ha deciso di suicidarsi uccidendo la sua creatura e che aggredisce gli altri perché non lo fanno.
    .
    Io sono un essere umano intelligente e pensante e aspiro alla responsabilità della libertà. Non sono un lemure ben felice di seguire il suo capo anche se decide di buttarsi in mare.
    Il mondo è pieno di gente a cui del bene comune non importa una cippa e che in vita loro non hanno mai combattuto per un ideale comune. Immagino che per loro Francia o Spagna purché si magna. Poi ci sono gli idealisti come me che possono rinunciare al pane ma non rinunciano a un ideale. Possono sbagliare ogni cosa che fanno, non capire dove sta il vero, sbagliare anche l’approccio o il linguaggio, ma sono e saranno sempre il sale della storia.
    Le vignette del nostro tempo sono piene di immagini che in modo diverso indicano sempre gli stessi: I traditori!
    La Bibbia dice: “Dio le pietre calde e quelle fredde le tiene presso di sé, ma quelle tiepide le vomita”.

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