Conte, il Movimento e l’ammucchiata

(Tommaso Merlo) – Giuseppe Conte dovrebbe stare alla larga dalla rissa che sta sconquassando il Movimento. Rischierebbe solo di uscirne malconcio. Conte è una figura “istituzionale” e trasversale che va ben al di là delle singole forze politiche o fazioni. Chi vuole bene a Giuseppe Conte e spera in un suo ritorno dovrebbe incoraggiarlo a tornare alla sua vita precedente per il momento. Più Conte s’immischierà, più logorerà il grande patrimonio di credibilità e consenso che si è conquistato sul campo. Che il Movimento si appelli a Conte è un sintomo della gravità della sua situazione. L’appello al “grande capo risolutore” sa molto di ultima spiaggia. Anche perché il Movimento ha appena optato per una guida collegiale e sarebbe l’ennesima incomprensibile retromarcia. Conte potrebbe poi risolvere ben poco, calmerebbe le acque per un po’, ma i problemi del Movimento sono politici e risolvibili solo dal basso. Da semplice “dirigente” del Movimento Giuseppe Conte si sminuirebbe e diverrebbe “di parte” compromettendo un suo ritorno anche a capo di quel fronte anti-sovranista che auspicava. Chi nel Movimento vuole bene a Giuseppe Conte dovrebbe incoraggiarlo a tornare alla sua vita precedente per il momento. Tornando ad essere un cittadino semplice nonché professore ed avvocato, Conte non solo preserverà il suo peso politico ma accrescerà la stima nei suoi confronti. Si tratterebbe infatti di uno dei rarissimi casi in cui personaggi che hanno ricoperto ruoli così prestigiosi e che godono ancora di vasto consenso popolare, si fanno da parte. Davvero una rarità per gli standard della politica italiana in cui non molla l’osso mai nessuno, nemmeno chi lo promette o chi supera i limiti di età o chi è politicamente estinto. Una conferma di come tra i pregi di Conte vi sia quello di essere una persona perbene, disinteressata e dall’ego sano. Ma non solo. Giuseppe Conte sarebbe un precursore anche a livello di Movimento 5 Stelle che è già al terzo governo ma di portavoce che se ne sono tornati alla loro vita precedente neanche l’ombra. Son rimasti imbullonati allo scranno perfino quelli che hanno tradito. Davvero emblematico che sia l’ex premier a dare l’esempio. Ma Giuseppe Conte dovrebbe tenersi alla larga anche dall’ammucchiata di Draghi. Non dovrebbe offrire il fianco ad una maggioranza infarcita di onorevoli che hanno tramato alle sue spalle e che non perderebbero certo occasione per tornare alla carica. Sarebbe più intelligente che Conte restasse ai margini, senza remare contro nel rispetto della sua figura “istituzionale” ma lasciando allo stesso che gli artefici dell’ammucchiata si assumano la responsabilità politica delle loro decisioni. Il modo cinico e insensato in cui Conte è stato defenestrato non ha fatto che aumentare il rammarico per la sua uscita di scena e quindi l’auspicio di un suo pronto ritorno quando la politica tornerà protagonista. Conte non ha nulla da temere. Che nel frattempo emergano leader alternativi al suo livello è assai improbabile. A parlare per conto suo vi saranno poi sempre i risultati e i comportamenti di quasi tre anni di governo. Conte sarà un avversario davvero duro da battere per chiunque. L’importante è che preservi il patrimonio di credibilità e consenso conquistati sul campo e il modo migliore per riuscirci è quello di stare alla larga sia dalla rissa del Movimento sia dall’ammucchiata. Solo così tornerà presto a giocare un ruolo fondamentale per il paese. 

21 replies

  1. Sono d’accordo. Conte non deve diventare strumento di Grillo per riappacificare e unire le fazioni all’interno del movimento perchè si otterrebbe il risultato opposto.Il motivo di dissidio(Draghi si-Draghi-no) non cesserebbe ma coinvolgerebbe anche lui demolendo la sua figura.

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  2. Sono d’accordissimo con Tommaso su tutto!!!! Conte deve rimanere alla larga per un po’, si deve anche godere il meritato riposo (è sfinito) e poi tornare più avanti se ne avrà voglia in un contesto del tutto differente

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  3. Spammate sto post di Merlo su tutti i social dei penta rincoglioniti, istituzionali e non, compresa la pagina FB di Conte.
    vi prego prima che sia troppo tardi.
    stavolta vale veramente la pena di dire MASSIMA DIFFUDIONE!
    Ve ne prego.

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  4. Le poltrone romane sotto al culo.

    Conte lo vogliono gigino, la taverna e fico, passando per lo stesso bonafede, nei fatti lo vogliono quasi tutti tra i non espulsi di roma, ora che han capito bene, che senza Conte, non vanno da nessuna parte. LORO, non il m5s. Perchè per loro il m5s è diventato SECONDARIO, come secondario è il programma.

    Nel NUOVO programma c’è un punto solo: Conte capo politico del m5s, cosa PRIORITARIA E STRATEGICA in questo momento. Perchè una legge seria sul conflitto di interessi, come gridava il dibba dibba, rimane di fatto secondaria.

    Il fatto, per chi vede le cose per quello che sono, è che questa operazione di marketing fatta alla cazzo di cane finirà solo per depotenziare lo slancio che lo stesso Conte potrebbe dare e darebbe al m5s. In altri termini, questa cosa FATTA ORA, non ha senso ed è contro producente.

    Ma vaglielo a spiegare a loro di roma, che pensan solo a come mantenere la posizione sotto al culo. Perchè queste SPACCATURE nel m5s son solo una FARSA per nascondere la loro meschina pretesa di posizioni sicure e comode, possibilmente BLINDATE il più possibile. Usano Conte, che tra l’altro si presta, a questa operazione macchietta di BLINDATURA.

    Due mandati e poi non mi schiodo più. Questa è la spaccatura nei 5 stelle. La solita FARSA italina di un paese macchietta, tutto chiacchiere e col distintivo taroccato.

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  5. Ma non si è votato per la colleggialita’? Cosi lo bruciano, in caso di caduta di quest’accozzaglia di governo..-.forse è quello che vogliono?…Non si capisce piu’ una minchi@…

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  6. Una rondine non fa primavera,
    E Conte non ricompattera il mv5 *
    Anzi, contribuira alla sua dissoluzione.

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  7. Spammo un commento dell articolo precedente

    sono d’accordo.
    Non solo Conte non incarna al 100% lo “spirito” dei 5 stelle ma è una figura di mezzo tra una politica più convenzionale e un idea progressista della società civile(dunque leggermente più “ideologico” al contrario dell’ostentato post-ideologismo dei 5 stelle della prima ora).
    Inoltre comprometterlo ora suona proprio come mossa della disperazione,rischiando di bruciarlo.
    Ha ragione Conte se , come traspare dall articolo , intendesse la sua eventuale adesione come un qualcosa di molto diverso dal movimento rigidamente guidato dalla sue regole. Proprio per questo sarebbe necessario avere un pò di pazienza ( anche perchè il governo Draghi deve manifestarsi in una azione,o non azione , che orienti finalmente l opinione pubblica in maniera chiara e non solo fideistica come propagandato dal mono-pensiero di stampa e tv ) .
    Conte e le sue idee sono forse l ultima possibilità del 5 stelle non solo di non sprofondare elettoralmente ma di riformarsi in maniera virtuosa, aprendosi alle diversità anche politiche(benchè non troppo distanti) sia per crescere che per contaminarsi (cosa di cui non ci si deve vergognare) , potrebbe modificare anche l immagine del movimento che è ancora dipinta in maniera abbastanza caricaturale e renderla più istituzionale , ma non deve essere solo un operazione di facciata e di immagine , i 5 stelle devono mettere in dubbio qualcuna delle loro regole sulla democrazia diretta(daltronde l uno vale uno non sembra tanto applicato perchè il nome di Conte sembra un Grande Uno) , devono essere più tolleranti verso la sinistra che è un vero alleato per la giustizia sociale(ho detto sinistra ,non pd) e chiedere a Zingaretti(o chi per lui ) che cosa vuole essere il pd, se vuole tornare alle ambiguità renziane e liberiste o vuole avere coraggio e determinarsi con loro nelle battaglia sociali di equità,ridistribuzione , inclusione sociale e lotta di classe.
    Conte grillino a secco è una brutta mossa (anche perchè gli sciacalli non aspettano altro che una mossa sbagliata per screditarlo definitivamente) ,invece Conte riformatore del 5 stelle ,con calma e senza fretta , può essere quel qualcosa di nuovo che possa arrestare la crisi di fiducia verso il movimento

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    • @Adailton
      👍👍👍 Come non essere d’accordo con te e con Merlo?
      Conte, tutt’altro che un ingenuo anche se ha sbagliato a fidarsi del suo PdR, ha fatto chiaramente capire
      che lui c’è, da che parte è schierato, e qual’è il suo orizzonte politico.
      Deve lasciar decantare i veleni che sono stati sparsi in giro cercando di non prenderne altri schizzi.
      Senza colpa ne ha già dovuti ingoiare abbastanza, ma ciò, invece che indebolire la sua figura, ha finito per
      rafforzarla agli occhi della gente malgrado l’oscena canéa di tutti i media di regime.
      Ora è per lui il momento di sedersi sulla riva del fiume… e aspettare.

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      • @Adailton: ma le pare che a me possano interessare gli errori di grammatica? I miei interventi non sono altro che un modo per rimarcare che, la superiorità, anche grammaticale, di certi ‘sinistrati’ (è proprio il caso di dire…), con la quale vorrebbero distinguersi dai trogloditi leghisti e di destra in generale, e che a ogni piè sospinto, non mancano mai di sbandierare, non è altro che una ridicola copertina patinata sgualcita.

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      • Gatto non credo che i “sinistrati” ,come lei li chiama , abbiano questa puzza sotto il naso . Di solito quelli sono i radical chic che di sinistra non hanno nulla che ostentano le loro letture mainstream pasteggiando con i tapas psuedo etnici o bevendo birra artigianale al costo di 16 euro ogni 25 cl. Quelli quando va bene votano pd o peggio ancora manco votano . Ad ogni modo fanno le rivoluzioni da Starbucks.
        Una volta i veri “sinistrati ” erano la classe operaia, non laureati ne per forza colti(anche se gli operai di una volta in confronto a molti laureati odierni sembrano fini oratori).
        In vero penso che se lei conoscesse la gente che veramente sta a sinistra li troverebbe molto affini a lei ,umanamente parlando. Magari ci litigherebbe per le opinioni politiche ma poi finireste a mangiare salamini e pezzi di pane assieme

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      • Adailton, lei è nuovo di queste parti, per cui le ‘perdono’ le ingenuità del suo intervento, per altro condivisibilissimo in altre più normali circostanze…

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      • gatto se non motiva le risposte non mi convince.
        Ad ogni modo non insista, lei mi sta simpatico,se ne faccia una ragione

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    • Adailton

      Il sistema politico italiano sta attraversando possibili ricomposizioni rapide e imprevedibili, sia a destra che a sinistra.
      La costituzionalista Lorenza Carlassare ha detto : Questa crisi è stata alimentata da un soggetto che ha un nome e un cognome, Matteo Renzi, che ha agito per sé e io credo anche per conto terzi: in troppi erano preoccupati dal possibile consolidamento di un’alleanza 5Stelle-Pd – Leu ,per timore di uno scivolamento a sinistra del Paese”

      Adesso questa alleanza si è indebolita ,sia dalle fratture che ci sono all’interno del M5S, sia per le guerre interne che ci
      sono nel PD, che purtroppo è pieno di renziani scelti da lui.
      A destra si sta già progettando un piano “Lega Italia”: un nuovo partito popolare insieme a Berlusconi
      A sinistra il PD e Zingaretti in particolare è attaccato da fuori tutti i giorni dai vari Gori, Nardella , Bonnacini, e dall’interno
      dalle correnti di Orfini, e dei Renziani,

      Base riformista e dalla corrente dei Giovani turchi. “Non accetto che il Pd, per parlare con Draghi o Mattarella, debba prima chiedere il permesso a Conte o ai 5s. Intergruppi e altri esseri mitologici anche no, sembriamo in un mondo parallelo”, ha scritto su Twitter il deputato dem Fausto Raciti. “Pensiamo a rilanciare l’iniziativa del Pd e a farlo uscire da questa assurda subalternità. Intergruppi che guardano al passato hanno davvero poco senso”, è stata la reazione di Matteo Orfini, a cui si è accodata Giuditta Pini. “Le alleanze, specie se strutturali, si decidono con i congressi“, ha attaccato, tirando in ballo il segretario Nicola Zingaretti.
      Gori: “Conte federatore alleanza Pd-M5s-LeU? Sarebbe segno di debolezza. È la posizione di Draghi che dobbiamo sposare”
      Zingaretti e quel pochi rimasti sono la minoranza .Il piano di Renzi di riprendersi o distruggere il PD si sta realizzando
      Per la verità, l’ho già scritto un partito cosi non ha più senso di esistere.
      Io non ho mai votato PD di Renzi e tanti come me.

      M5S ha i suoi problemi e se prima Conte era una garanzia per loro, oggi i grillini sono contro/pro Battista, contro/pro
      Conte, contro/pro i governisti, non so anche da loro come finirà, è un peccato ,sono convinti che stando all’opposizione
      è meglio? Oppure che alle prossime elezioni avranno non so 50% per andare a governare da soli?
      E ammesso anche di un 20% che mi sembra una pia illusione, con chi andrebbero a governare?

      La conclusione : La destra o centro destra di Salvini, Berlusconi ,ci metto anche Renzi hanno tutte le carte per governare
      beati e tranquilli per i prossimi anni. PD non lo so, dipende chi vince ma la vedo dura, Zingaretti se perde è finito.
      Se non si forma un nuovo centro sinistra progressista come chiede Bersani, non ho nessuna speranza.
      Con questa informazione a senso unico, totalmente al servizio di tutti, tranne che per il M5S e contro la linea di Zingaretti
      è evidente chi ci governerà in futuro

      ,

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      • Tracia sottoscrivo ogni parola del suo intervento.
        Una verità è scappata al “socialista” Nencini quando ha detto che il futuro(secondo lui e non solo ) è una destra istituzionale conservatrice (la lega italia da lei citata ) e un centro liberal moderato ( le accozzaglie centriste compreso renzi e il pd liberista)
        In pratica una politica americanizzata ,come se avessimo bisogno di importare dagli USA quello schifo che loro chiamano inopinatamente democrazia.
        La sinistra ,come sempre nella storia , deve sparire con le buone o con le cattive . In pratica un futuro distopico mono colore .
        La cosa che mi fa impressione è che tutti i sostenitori di questo scenario grottesco pensano che una cultura umanistica come quella italiana possa un giorno appassionarsi alle finte diatribe tra centristi liberisti e destrorsi liberisti .Nel frattempo i figli dei nostri figli vivranno una società in cui anche solo osare di pensare in maniera alternativa ti emarginerebbe alla gogna.
        Se veramente il pd si spacca sarebbe un ottima cosa , almeno un pezzo progressista rimane e che i vari fighetti dei sindaci renziani vadano a mangiare caviale con salvini e berlusconi

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      • Adailton,

        Io sono più drastica, quel nome PD inventato da un mellìfluo Veltroni più kenediano di un americano,
        e rottamato da un mestatore come Renzi ,deve sparire alle urne.
        Non deve confondere elettori ignari, ancora convinti che è un partito di sinistra riformista e progressista

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      • concettualmente hai ragione. In effetti pd è una sigla totalmente svenduta , hanno creato classi dirigenti anche a livello locale truffaldini quanto i forzaitalioti.
        Però senza il pd elettoralmente non c’è nessuna speranza sia per 5 stelle che per i residui spiccioli dei partiti di sinistra. Costruire nuovi partiti ,peraltro marcatamente di sinistra , richiede tempo,territorialità , costruzione della fiducia ,dell elettorato.
        Rischiamo di trovarci gli accoliti del Bomba a governare per chissà quanto tempo.

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