Casalino: “Sono invecchiato 10 anni almeno, adesso ho paura di essere registrato, frainteso, filmato”

(di Selvaggia Lucarelli – Il Fatto Quotidiano) – “L’uscita del libro mi distrae, almeno non penso a cosa è successo”. Esordisce così Rocco Casalino, per tre anni uomo ombra dell’ex premier, ora corteggiatissimo da giornali e tv che con la scusa della sua autobiografia Il portavoce gli chiedono pure cosa mangiasse a colazione Giuseppe Conte.

*** Molti giornalisti, appena caduto Conte, ti hanno attaccato duramente.
Essere attaccato da colleghi mi è dispiaciuto. Al Corriere per dire ho concesso il doppio delle interviste che ad altri, fa male vedere che in un momento in cui non sono più il portavoce del premier, venga trattato così.

*** Non servi più.
Non credo che Conte sia finito e neppure io e i 5Stelle, per cui mi verrà da sorridere quando mi ricercheranno. Dirò: “Bentornati! Vi ricordate quando vi davo le interviste in esclusiva? Ecco, ora dovete aspettare un attimo”.

*** Nel libro dipingi Conte come una macchina perfetta. Forse troppo.
Lui è uno che non lascia niente al caso. Anche quando serviva un comunicato stampa pulito, in cui dovevo comunicare che so, che aveva incontrato la Merkel, io dicevo “Presidente, mando?” e lui: “Fammi leggere”.

*** Mai una smagliatura?
Anche in pandemia tutti avevano delle crisi di nervi, lui rimaneva lucido. Noi della comunicazione facevamo i turni per seguirlo, io non riuscivo a reggere i suoi ritmi, che erano dalle 8 a mezzanotte, sempre. A una certa ora mi scusavo: “Presidente, io vado a casa”.

*** Siete diventati amici?
Sì, ci davamo del tu, gli parlavo anche di cose personali, quando mia mamma ha avuto problemi di salute lui si preoccupava.

*** In cosa hai sbagliato in questi anni?
Nel pensare di poter costruire un rapporto di amicizia coi giornalisti.

*** Ci fu la famosa storia delle note audio diffuse dalla stampa, un’ingenuità la tua.
Mi è dispiaciuto perché lavoravo con questi giornalisti da anni, mi fidavo, rispondevo a tutti sempre, fino a notte fonda.

*** Quella del ponte di Genova fu una brutta storia.
Era uno sfogo personale, un periodo in cui ero in difficoltà e stavo soffrendo, non mi aspettavo l’accoltellamento del giornalista o che il tg della Rai aprisse con questa notizia.

*** Il giorno più bello da portavoce.
Quando Conte è riuscito a portarsi a casa i 209 miliardi. Tutti gli esperti del Consiglio europeo gli dicevano che era una guerra persa. Quando poi si rivolse in modo così duro alla Merkel che gli proponeva il Mes, dicendo “Guardi il mondo con gli occhiali di ieri”, pensarono “è pazzo”.

*** Tu?
Perfino io ero perplesso, chiedevo: “Presidente ma pensi davvero di poter vincere?”. Ritenevo che avrebbe perso e che ne potesse uscire danneggiato.

*** Regali te ne ha fatti?
Tanti. Molte cravatte importanti. E libri.

*** Tu a lui?
L’ultimo è stato un panettone artigianale di “Da Vittorio”.

*** Un panettone?
Sì, ma da 300 euro.

*** Una pochette mai?
No, se le sceglie lui.

*** Non lo consigliavi sul look?
Il primo giorno mi sono permesso di dargli un consiglio sul look, non avevo capito ancora la sua personalità, mi guardò male.

*** “Conte non è un politico e si vede” ha detto Renzi.
Se per politico si intende uno statista, Conte è un politico, se si intende un politicante, lo è qualcun altro. Nei libri di storia ci saranno dei capitoli su Conte, su altri presidenti del Consiglio al massimo qualche paragrafo.

*** Nel libro dici che Renzi “quando va in tv si fa male”, Filippo Sensi avrebbe dovuto capirlo.
Un comunicatore deve capire cosa valorizzare e cosa nascondere. Se uno è simpatico lo esponi senza consumarlo, se uno per natura è antipatico non lo mandi, la tv amplifica i difetti.

*** Salvini funziona?
Sì, ma si sovraespone.

*** Zingaretti?
Lì ci lavorerei un po’. Si percepisce che è una persona perbene, è già molto.

*** E che potevi funzionare tu chi l’ha capito?
Casaleggio. Mi chiamava la mattina presto, mi alzavo dal letto, mi sembrava mancanza di rispetto anche parlargli da sdraiato.

*** Nella tua parentesi televisiva ti eri costruito un personaggio politicamente scorretto, nel libro dici che era una finzione ideata da te.
Sì, ma con me ho sbagliato. Bisogna costruire sulla verità, se costruisci lo storytelling sulla falsità qualcosa va storto.

*** Forse, visto come va la politica, un buon responsabile della comunicazione dovrebbe suggerire di non essere così categorici.
Verissimo. Mi sono ripromesso che non farò mai più comunicati stampa così definitivi. Se tu metti la parola “mai” in un comunicato, il rischio che in futuro debba contraddirti è troppo alto.

*** Ti è pesato dover stare attento a tutto?
Molto, sono invecchiato 10 anni almeno. Prima ero più spensierato e più buono.

*** Ti sono venute fobie?
Ho la fobia della parola, di essere registrato, frainteso, filmato.

*** Il post da 1 milione di like di Conte lo hai scritto tu?
No, lo ha voluto scrivere Conte personalmente.

*** Ti è dispiaciuto che ti sfottessero per le lacrime mentre Conte lasciava il palazzo?
Nel palazzo erano tutti in lacrime.

*** L’avevi messo in guardia da chi l’ha fatto cadere?
Eravamo consapevoli dal primo giorno di chi fosse Renzi. Il suo obiettivo era far fuori Conte, le richieste erano un pretesto. Si ritrova con una forza politica al 2% e 50 parlamentari. Se ci sono 50 persone sulla barca e ci sono due salvagenti, vuol dire che 48 dovranno affogare. Ha fatto un terremoto per crearsi uno spazio al centro.

*** A proposito di richieste, Draghi non vuole il Mes e si terrà la delega ai Servizi…
Sì, ora a Renzi piace anche il reddito di cittadinanza, mi viene da ridere.

*** Hai condiviso la scelta di Conte di tornare a insegnare?
Tutti gli hanno consigliato di prendersi un ministero, lui non ha voluto. Ha fatto bene.

*** La prima grande libertà che ti sei concesso?
Parlo. Sento di esistere. Prima avevo paura, la mia opinione non era la mia, ma quella del presidente.

*** Dormi meglio la notte?
No, quello no. Il dispiacere è ancora fortissimo. Non per me, ma per Conte. Non se lo meritava.

6 replies

  1. quest’altro FURBO, ha trovato l’Ammerica. Lo aspetto solo al secondo mandato. Perchè mantenerlo per altri 10 anni va OLTRE il senso del ridicolo.

    Il m5s si giocherà tutto sul fatto di creare un ricircolo sano tra società civile e dipendenti in parlamento. Altrimenti sarà la stessa FARSA in salsa piddina.

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  2. 17 FEB 2021 20:31
    1. LA PAGINA MANCANTE NELLA BIOGRAFIA DI TA-ROCCO CASALINO – CORREVA L’ANNO 2009 E NEL SUO SPAZIO QUOTIDIANO SERALE IN ONDA SU BETTING CHANNEL, CANALE 657 DI SKY, IL FUTURO PORTAVOCE DI CONTE AFFERMAVA: “I 6 MILIARDI CHE ARRIVANO NELLE CASSE DELLO STATO DAL GIOCO SONO UNA CIFRA MOLTO IMPORTANTE. COLORO CHE VIVONO IL GIOCO CON DISTACCO E DIFFIDENZA DEVONO RENDERSENE CONTO. ANCHE I SINDACI CHE VORREBBERO LIMITARLO”
    2. L’ESPERIENZA SUL CANALE DI SCOMMESSE FINIRÀ NEL 2011. PROPRIO IN QUELL’ANNO L’INGEGNERE CASALINO VENNE SCELTO DA GIANROBERTO CASALEGGIO PER FAR PARTE DELLO STAFF DELLA COMUNICAZIONE DEL MOVIMENTO 5 STELLE. IL RESTO È STORIA NOTA – VIDEO

    https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/pagina-mancante-biografia-ta-rocco-casalino-nbsp-correva-261486.htm

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  3. Quelli del FATTO sbeffeggiano gli slurpamenti verso Draghi invece i loro verso Conte ed i loro ridicoli sodali vanno benissimo…Persino la acida Lucarelli…

    17 FEB 2021 19:31
    ROCCO E I SUOI FARDELLI – CASALINO UN GIORNO SÌ E L’ALTRO PURE È IN TELEVISIONE A FARE PUBBLICITÀ AL SUO LIBRO E A STRA-PARLARE DEL SUO IDOLO CONTE: “CI SARANNO DEI CAPITOLI DEI LIBRI DI STORIA DEDICATI AI SUOI SUCCESSI” (DORMI TRANQUILLO) – L’INTERVISTA “INTIMA” A SELVAGGIA LUCARELLI IN MODALITÀ “ORFANELLA DI CONTE”: “CI DAVAMO DEL TU, QUANDO MIA MAMMA HA AVUTO PROBLEMI SI PREOCCUPAVA. MI HA REGALATO MOLTE CRAVATTE. IO UN PANETTONE…” – “HO SBAGLIATO NEL PENSARE DI POTER COSTRUIRE UN RAPPORTO DI AMICIZIA CON I GIORNALISTI. FA MALE VEDERE CHE ORA CHE NON SONO PIÙ IL PORTAVOCE DEL PREMIER, VENGA TRATTATO COSÌ” – VIDEO

    https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/rocco-suoi-fardelli-ndash-casalino-giorno-si-nbsp-261473.htm

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