La rivincita dello zoccolo duro del Movimento

(Tommaso Merlo) – Sono anni che gli iscritti del Movimento vengono ignorati, derisi, umiliati. Oggi hanno una storica occasione di rivincita e vedremo se la coglieranno. Strada facendo milioni di elettori hanno voltato le spalle al Movimento come del resto lo hanno fatto decine di portavoce voltagabbana, ma lo zoccolo duro del Movimento è ancora lì. A casa, dietro ad una tastiera. Senza riceve nulla in cambio. Cittadini che ci credono e non hanno mai mollato. Nonostante tutto. Cittadini vogliosi di rivoluzionare l’Italia dopo decenni d’intollerabile marciume. E checché ne dicano i soliti nemici, il Movimento ha un bilancio da far vergognare la vecchia partitocrazia. Sia nei fatti che nei comportamenti. Nonostante le forzate alleanze, nonostante la pandemia. Ma il Movimento deve i suoi successi anche allo zoccolo duro che ha tenuto il fiato sul collo dei portavoce e che con la rete si è opposto al coro dei media lobbistici e alla dilagante disonestà intellettuale. Oggi siamo ad un bivio storico quando assurdo. Chi ha causato questa delirante crisi sorride, il Movimento che l’ha subita soffre. Diviso come non mai. A conferma di come gli altri partiti siano delle scatole vuote e sempre più spregiudicate. Altro che ministero della transizione ecologica, ci vorrebbe quello della transizione politica. Dopo aver perso idee e valori, i vecchi partiti han perso pure la faccia e ormai si rimangiano tutto con una scioltezza agghiacciante. Tutti ai piedi di Draghi, senza esitazioni, senza pudore. Come se il vero scopo dell’ammucchiata sia quello di chiudere per sempre la fase politica aperta col 4 marzo ed aprirne un’altra. Una che puzza molto di ritorno al passato. Stesse caste, stesse lobby, stesse logiche, stessi inguardabili protagonisti. Parte dello zoccolo duro del Movimento non ci sta ad abbracciare Silvio Berlusconi emblema di tutti i mali del paese che il Movimento voleva curare. Non ci sta ad abbracciare Draghi emblema di tutta la deriva neoliberista che il Movimento voleva superare. Non ci sta ad abbracciare chi lo ha tradito facendo saltare ben due governi e il proprio premier senza nemmeno un perché. Ragioni politiche solide. Spaccatura profonda. Scoppiata la crisi tra i big del Movimento è prevalsa inspiegabilmente la linea governista dell’ammucchiata, ma quando si sono accorti che parte dello zoccolo duro non li avrebbe seguiti è scoppiato il panico. Appelli accorati, giri di politichese, sospensioni del voto, promesse di miracolanti fino ad un quesito che sa di televendita. Han tirato in ballo perfino il povero Conte. Ma lo zoccolo duro è lì da molti anni prima. Dall’inizio. Ed è ancora lì. A casa, dietro ad una tastiera. Perchè ancora ci credono. Nonostante tutto. Mentre milioni di elettori han voltato le spalle così come decide di portavoce voltagabbana. Ignorati, derisi, umiliati ma che oggi improvvisamante tornano protagonisti perché l’intero sistema vorrebbe un loro sì. Vecchi partiti, giornali delle lobby, lorsignori potrebbero in realtà procedere anche senza, ma se il Movimento si accoderà per loro sarà una vittoria totale. Sarà la vittoria della restaurazione dopo anni di duro corpo a corpo per il cambiamento. Una vittoria che farà perdere al Movimento ogni credibilità residua rendendolo marginale. Facile prevedere che dal giorno dopo l’insediamento di Draghi saranno proprio lorsignori a dare dei traditori a quelli del Movimento, a ridicolizzarli come i rivoluzionari da quattro soldi che volevano cambiare il paese per poi abbracciare tutto quello contro cui han sempre combattuto. Non resta che attendere Rousseau. Vedremo se lo zoccolo duro coglierà questa storica occasione di rivincita oppure no. Se rifiuterà l’ammucchiata e rimarrà all’opposizione il Movimento potrebbe giocare ancora un ruolo importante in futuro, altrimenti verrà pian piano riassorbito dal sistema e per i fautori del vero cambiamento non resterà che attendere il prossimo treno. Del resto il cambiamento è come la verità, prima o poi una strada per riemergere la trova sempre.

34 replies

  1. …questo farebbe cadere il governo per lo zoccolo duro (dentro al quale ci sono per forza di cose anche io).

    Non capite che se anche dite SI ora è possibile dire NO domani mattina ma Il VICEVERSA non si può fare???

    Piace a 1 persona

    • a dire NO dopo saremmo tacciati di fare quello che il rignanese fece . E se , dicendo NO adesso , il movimento ne beneficiasse per chiedere di piú a Draghi nelle garanzie e nella sostanza e nel perimetro di governo ? Il punto cruciale é che l’ammucchiata non potrá funzionare ed il movimento, dicendo NO, non si rende partecipe del fallimento.

      Piace a 2 people

      • “E se diciamo NO adesso…” e se… e se… e se… e se dopo aver detto NO piangi? Non c’è una risposta giusta o sbagliata. Lo capite questo? Del senno di poi son piene le fosse. La scelta è da fare ora ti assumi la responsabilità. Non puooi pensare di fare una scelta per vedere come va una volta fatta pensando che forse puoi ottenere qualcosa di diverso perché non è così che funziona e il M5S deve esserci per impedire all’accozzaglia di sistema di avere mani libere. SI fa sempre in tempo a denunciare e ad uscire dalla maggioranza. Viceversa si rimane ai margini a guardare mentre finiscono di divorare il paese e le conquiste fatte grazie ai 5 stelle. Poi si piange e, naturalmente, si incolpa il M5S per non essere riuscito a porre un argine. Perché gli stolti sono così.

        "Mi piace"

    • Far eleggere Draghi premier con i nostri voti, per poi eventualmente fargli opposizione, farebbe perdere ancora più credibilità e consensi al M5S.
      Farebbe scontenti sia quelli del NO (vi avevamo avvisati e non ci avete ascoltato) che quelli del SI (dobbiamo stare nella stanza dei bottoni, il bottino da vigilare etc.).

      "Mi piace"

  2. Il quesito spinge al sì, e non è una cosa democratica pilotare il voto.

    Grillo si è espresso e anche altri lo hanno fatto, poi, sempre in ottica democratica ci sarebbe stato bene un dibattito sul blog, con la possibilità per tutti di esprimersi in modo che ognuno potesse dire la sua e eventualmente anche cambiare idea sulla base delle argomentazioni degli altri, ma questo non è possibile, perchè sul blog in pochi possono scrivere (io per esempio ci ho provato mille volte, ho le credenziali e tutto ma il mio commento non viene mai pubblicato), e non è una cosa democratica pilotare il voto.

    C’è però anche da dire che ai partiti della partitocrazia l’idea di consultare la base con un voto non li sfiora nemmeno, quindi democrazia zoppa, pilotata e quindi un po’ fasulla, ma sempre dieci passi avanti agli altri, che sostanzialmente sono fermi.

    Votare sì-votare no …

    Io ho votato sì, con-fesso.
    Mi sono sentito spinto e un po’ costretto dalla pressione di Grillo, perchè di mio ero indeciso, perchè non ho nessunissima fiducia in draghi, uomo di logge e lobby, e penso che arrivi solo per fare gli interessi dei suoi padroni e non quelli del paese.
    Però mi sono detto che il bluff del draghi buono e patriota bisogna andarlo a vedere per scoprirlo, e spero che se le cose nel governo andranno malissimo come credo il movimento lo abbandoni subito.

    Un sì forse un po’ ingenuo e ottimista, praticamente al buio, ma non definitivo.
    Ora vediamo cosa succede, alla peggio se il movimento mi deluderà lo abbandonerò.

    Avrei voluto postare questo commento sul blog delle stelle, ma non me lo permette, e già solo per questo sarei per chiuderlo: a cosa serve uno spazio per dibattere se poi non si può fare?
    Così è una democrazia non diretta ma almeno in parte eterodiretta, il bicchiere è mezzo vuoto.

    Piace a 2 people

    • Sono d’accordo. Io sono ancora indeciso ma penso che voterò sì, anche se da come hanno posto il quesito verrebbe voglia di votare no.
      Penso solo che non è vero che se votiamo sì ci dissolviamo e se votiamo no ricominciamo a crescere come sostiene Merlo e altri commentatori. Possiamo avere opinioni diverse sulle strategie ma gli obiettivi sono e restano comuni.
      Quello che mi farebbe votare sì (oltre alla fiducia in Beppe Grillo) sarebbe la considerazione di entrare per porre dei freni a tutti gli altri liberisti e difendere quel che è stato fatto in questi due anni, dall’opposizione questo non lo puoi fare.
      Poi se faranno provvedimenti indigeribili e restiamo in minoranza (a quel punto addio anche all’alleanza di centro-sx) dobbiamo uscire dal governo.

      Piace a 1 persona

  3. La Rivoluzione Francese si concluse, dopo una decina d’anni, CON LA RESTAURAZIONE DELL’ARISTOCRAZIA AL POTERE.
    Solo io vi vedo analogie con i rivouzionari da tastiera che acclamano come proprio Dux Baby Casaleggio srl e Proconsole sul campo il teppista e falegname fallito Dibba sovrano di Persia e Sud America?

    https://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_francese

    "Mi piace"

    • Anche Robesperre, se avesse saputo come andava a finire, probabilmente avrebbe agito diversamente, però credo che si possa serenamente affermare, col senno di poi, che è stato comunque meglio se certe cose sono successe, anche se l’esito è stato sicuramente molto diverso da quello che si sarebbe potuto immaginare (come spesso avviene quando ci si confronta con le reazioni umane). Se non altro, c’è stato l’indubbio merito di aver seminato nuove idee, che sono germinate nei decenni e nei secoli successivi anche ben al di là dei confini nazionali.

      "Mi piace"

  4. Ma l’esempio storico più vicino arriva dall’immediato dopoguerra, nella seconda metà degli anni 40.

    Il Fronte dell’Uomo Qualunque (UQ) è stato un movimento e, successivamente, un partito politico italiano sorto attorno all’omonimo giornale (L’Uomo qualunque) fondato a Roma nel 1944 dal commediografo e giornalista Guglielmo Giannini,
    portando avanti istanze liberal-conservatrici, populiste, anticomuniste e legate all’antipolitica, in polemica sia col fascismo sia con i partiti antifascisti del Comitato di Liberazione Nazionale (DC, PSIUP, PCI, PLI, PRI).
    Da questo fenomeno politico sono nati i sostantivi italiani qualunquismo e qualunquista.

    QUANTE ANALOGIE. E STESSA FINE DI MERDA IN VERSIONE 2.0

    https://it.wikipedia.org/wiki/Populismo

    STUDIATE IGNORANTI RlNC0GLl0NlTl.

    "Mi piace"

  5. Certo che di idioti che al posto del cervello hanno della gelatina avariata ne è piena la sinistra,
    E si credono pure inteligenti, personaggi che nella loro misera ezistenza sono sempre vissuti nell’ombra x manifesta incapacita e incompetenza,
    Gente che pur essendo dei falliti hanno la presunzione di voler insegnare agli altri,
    Poveretto, infinita pena, solo quella,
    D’altronde la natura è fatta cosi, impietosa,

    "Mi piace"

    • UAHAHAHAH, Attraverso quattro insulti SGRAMMATICATI vorresti contrastare la mia PUR MODESTA cultura? Che in rapporto alla tua deflagrante IGNORANZA mi pone nelll’Empireo della sapienza.

      Ma tu sei la mexda del Blog e pertanto oggi ti accontento.
      Sdraiati a terra, apri la bocca e lascia che ci caghi dentro. Ameno terrai la lingua schifosa occupata e ti lascerò un ricordo SENSAZIONALE. Cioè basato sui sensi, sul gusto, olfatto, vista, udito e tatto.
      Ti troverai a tuo agio circondato di ulteriore mexda oltre a quella che normalmente ti sommerge.

      Zingaro kosovaro, lascia la tua roulotte e torna a rubare il rame.
      Non hai un caxxo da dire a chi ti legge e cerchi di diventare dritto con l’attività da stalker.
      Peccato che tu abbi trovato uno col pesce più grosso del tuo che ti sbatte e ti mette a pecora come e quando vuole.

      "Mi piace"

      • Povero idiota, un citrullo che a stento conosce la sua cucina, vorresti competere con persone che ti hanno dato da lavorare, pulizia dei cessi naturalmente, sei solo un grullo come tanti, imbevuto di fake e un inteligenza da terzo mondo,
        Di stupidi come te ne ho avuti a bizzeffe, bravi a chiacchierare, bravi a pisciarsi nei pantaloni appena appena gli mettevi gli occhi addosso,
        Sei talmente idiota che è uno spasso prenderti x il culo, pidocchio riguardati,
        Degno seguace dei ladri, mafiosi leucitrulli e pidioti,

        "Mi piace"

      • Hai solo ed esclusivamente il cesso in testa, perché ci vivi e conduci una vita di mexda.
        E ti atteggi pure a ricco imprenditore, ramo furto di rame.
        Zingaro kosovari vai a dare via il Qlo.

        "Mi piace"

  6. Ma quale zoccolo duro, che anche i pasdaran voteranno sì “per andare a vedere le carte”, “per non lasciare i 209 miliardi in mano ai soliti noti”, “per difendere le conquiste del Movimento” (come scritto anche nel quesito)?
    Alla fine a votare no saranno quattro gatti, che verranno subito bollati come rivoluzionari da operetta. La coerenza non serve a nulla contro l’esercito dei “eh ma bisogna governare” “eh ma la situazione è cambiata” “eh ma questo” “eh ma quello”.
    Il destino di questo quesito era segnato ancora prima che fosse scritto. Poi per come in concreto l’hanno scritto potevano tranquillamente toglierci il punto di domanda alla fine, visto che è palesemente pilotante. Qual è l’elettore 5 stelle sano di mente che risponderebbe “no” alla domanda “volete mantenere le conquiste del Movimento”? Un pazzo che risponda “no vogliamo buttarle via”. Ma dai.
    Non c’è serietà, ha già deciso tutto Grillo.
    Bastava dirlo.

    "Mi piace"

    • Non prendiamoci ipocritamente in giro.
      Indipendente da come sia stato scritto il quesito le risposte sono DUE.
      SI
      NO

      Il resto è ammuina per coprire le contraddizioni di un Movimento che, invece di crescere per affrontare e gestire la realtà, si balocca con la scemenza di un voto sulla piattaforma gestita da un PRIVATO.
      E aspetto fondamentale, con possibilità che il voto venga IGNORATO, non essendovi certificazioni DI SSOCIETA’ ESTERNE, sull’algoritmo che la governa.

      Troppe sono le contraddizione emerse su Rousseau una volta che il M5S è stato investito da un compito di governo. Questa è l’unica certezza di questa stagione politica. L’INADEGUATEZZA.

      "Mi piace"

      • Jerome, e che è una novità la piattaforma Rousseau?
        E cosa vuole dire “Troppe sono le contraddizione emerse su Rousseau una volta che il M5S è stato investito da un compito di governo”: che Rousseau andava bene quando il movimento era una banda di scappati di casa che facevano i V-Day mentre adesso che i vari Di Maio e Fico sono in giacca e cravatta non serve più a niente?
        Sembra un po’ il motto del Movimento dopo il 2018: quello che sostenevamo prima andava bene quando eravamo in piazza. Ora che siamo nel Palazzo dobbiamo comportarci come il Palazzo, pensare come il Palazzo, essere il Palazzo. Ovviamente non cambiare il Palazzo, perché è il Palazzo che ha cambiato il Movimento. E alla fine di quello che il Movimento sosteneva prima non è rimasto niente.

        "Mi piace"

      • @Johnny
        La piattaforma E’ SEMPRE LA STESSA.
        Però cadi sempre nel medesimo errore.
        Il ricorso a tale strumento pomposamente spacciato per DEMOCRAZIA DIRETTA è stata nient’altro che un’abile trovata di MARKETING, una propaganda politica per attestare la diversità rispetto ad altri partiti. E LA GENTE CI HA CREDUTO.
        Quando il M5S era all’opposizione NESSUN PROBLEMA, con voti plebiscitari sulle iniziative da prendere e quasi sempre PIOVUTE DALL’ALTO. L’apporto dei MEET UP come fonte per iniziative provenienti dal basso è andato via via scemando.
        Oggi che sei andato al governo le contraddizioni ESPLODONO.
        LA FORMAZIONE DEL GOVERNO PEER L’ITALIA E’ OGGI OSTAGGIO DEL VOTO ESPRESSO SU UNA PIATTAFORMA INFORMATICA NON CERTIFICATA GESTITA DA UN PRIVATO, CHE HA VOCE IN CAPITOLO SULL’INDIRIZZO STRATEGICO DEL PARTITO.
        Solo io ci vedo una forma di dittatura 2.0?
        A te, come a tanti altri, non sorge alcun dubbio?

        "Mi piace"

    • l’aveva già detto con la calata a Roma e con il video
      il voto online l’hanno fattoper accontentare chi sta strillando
      la pressione esterna al mov5s sulla rete a votare no è fortissima e non vogliono correre rischi
      per cui hanno fatto un quesito assolutamente pilotato

      "Mi piace"

  7. Poveri grillioti lacerati nel corpo e nello spirito . Quando capirete che il duo Grillo -Casaleggio vi perc.ulano in continuazione sarete gia’ belli che pronti per un bel cappotto di legno . Prima si apettava Godot, mo’ si aspoetta Rousseau e intanto gli anni passano e i figli crescono .

    "Mi piace"

    • califfo tu sei così lacerato che non hai più nemmeno bisogno di vasellina. Non vedi l’ora che possano tornare i tuoi simili, per riprendere a godere come un riccio, abituato come sei a stare a 90 gradi in piena comunione di sensi.

      "Mi piace"

  8. Se vince il No ma non credo , (lo faranno diventare Si in tutti modi ), sarebbe un passo avanti per questo paese . Per un po’ finirebbe questa farsa ridicola che ogni volta gli italiani devono sorbirsi .

    "Mi piace"

  9. vergogna…!
    quesito vergognoso…!
    neanche renzusconi, con il quesito sul (suo) referendum, era riuscito ad arrivare a queste vette di vergogna…!!!
    per fortuna che alle prossime politiche sparirete come un incubo al risveglio…!!!

    "Mi piace"

  10. Non capisco perché si continua ripetere che stare al governo con Draghi significa prostrarsi ai suoi piedi! Non mi sembra proprio dato che abbiamo chiesto di mantenere tutte le riforme che abbiamo iniziato. Non ascoltate i giornali che interpretano le cose come più gli conviene ma ragionate con la vostra testa. Grillo si è presentato con una chiara e solida proposta innovativa. Se ci danno ascolto, bene ….altrimenti votiamo contro alle iniziative che non ci soddisfano. Non vedo proprio dove sta il problema.

    "Mi piace"

  11. Lo “zoccolo duro” vuole mantenere un movimento di opinione e di protesta, senza un approccio pragmatico e concreto ai problemi, credo che sappiano che non avranno un’altra occasione di avere ancora quelle percentuali in Parlamento nè di contare in un governo per portare a casa almeno qualcuno dei punti programmatici, è solo una posizione di principio

    "Mi piace"

  12. Bastava semplicemente dire a Draghi che ci asteniamo dal si o no sul suo futuro governo, perchè faremo le nostre scelte in funzione delle sue. E questa sarebbe stata la scelta migliore. Poi dovremmo spiegare a Di Maio che parli di meno per non dover cambiare idea il giorno dopo, e che non decida per tutti (vedi Renzi e Salvini).
    Il voto sulla piattaforma Rousseau è semplicemente ridicolo, visto che non è controllabile da nessuno.
    Santo

    "Mi piace"