M5S: immolarsi per il bene dell’Italia?

(di Francesco Erspamer) – Tutti i profeti armati vinsero e quelli disarmati furono travolti: la celebre massima storica di Machiavelli vale anche oggi. Basta notare che le armi di cui parlava erano già allora anche politiche, e che oggi sono principalmente politiche e mediatiche. Il profeta disarmato a cui Machiavelli pensava era Savonarola, che per circa tre anni aveva avuto un’enorme influenza morale a Firenze ma non aveva mai trasformato quell’influenza in potere politico: pensava che per cambiare le coscienze bastassero l’esempio e la penitenza, senza passare attraverso la preventiva costruzione di un blocco di interessi che potesse sostenere il cambiamento nel tempo, al di là della fiammata emotiva iniziale. Per me (ma già per Gramsci) questo blocco è il partito.

Queste considerazioni mi sono venute in mente leggendo, poco fa, l’editoriale di Gomez sul Fatto quotidiano: “Ai 5stelle dico: prima di decidere su Draghi, pensate a ciò che conviene ai cittadini”. Ma guarda. Esattamente ciò che fa comodo dalla Lega e al Pd, ossia che il M5S continui a suicidarsi per il presunto bene degli italiani invece di fare il proprio bene e così acquisire la forza per far prendere coscienza ai cittadini, emanciparli dal liberismo e cominciare dunque davvero a fare gli interessi di medio e lungo termine, no, non degli italiani in generale, che non hanno interessi comuni, ma di una parte di loro, la classe media e la piccola e media imprenditoria, che il neocapitalismo globalista sta impoverendo.

Gomez è un cattivo maestro ma non è l’unico. Sono tanti gli infiltrati e i finti simpatizzanti che da anni lavorano indefessamente per impedire che il M5S maturi diventando una forza politica efficace e non soltanto pulita e generosa. I Don Chisciotte sono sempre piaciuti al potere e ai ricchi: sono i Lenin, abili, cinici e capaci sia di pianificare che di sfruttare le occasioni, che i ricchi e i potenti temono.

Non so se Gomez sia in cattiva fede o di una superficialità imbarazzante. Come si fa a riconoscere che se sostenessero Draghi “certo, il prezzo per i 5S potrebbe essere salato” e “farebbe loro rischiare un ulteriore e immediato calo di consensi”, e ugualmente chiedere loro di sacrificarsi al fine di “respingere le istanze peggiori di Iv e Forza Italia”? Tutto qui? E quando il M5S si fosse dissolto, chi ci sarebbe a respingere quelle istanze? Per non dire della successiva balla: che si possa resistere solo da dentro il governo e non dall’opposizione. Gomez lo sa benissimo che grandi risultati sono stati ottenuti in passato, anche in Italia, da opposizioni ben organizzate e dalla loro pressione su maggioranze divise quando fossero in gioco interventi impopolari. Gomez sa benissimo che i governi di unità nazionale vengono fatti appunto per evitare che sia l’opposizione a guadagnarci quando il potere voglia imporre trasformazioni non gradite alla gente. Cosa vuole Gomez? Chiaramente considera il M5S una parentesi, un accidente, che prima scompare prima si può tornare alla finta democrazia stelle e strisce, liberisti di destra da un lato e liberisti di centrosinistra dall’altro. Come dunque affrettare la fine di questa anomalia? Il Pd è ormai intenzionato a sostenere Draghi e dunque rischia un’emorragia di voti verso il M5S, come accadde quando Bersani stoltamente appoggiò la macelleria sociale di Monti; la soluzione è che il M5S questa volta ne condivida le scelte e il destino. Con l’ulteriore vantaggio che allora all’opposizione, a guadagnare voti insieme a Meloni, ci sarebbe anche la Lega.

Perdere consensi in cambio del privilegio di condividere il governo con Berlsuconi e con Renzi e senza neppure Conte: ma che bello. E per cosa? Gomez lo ripete alla fine: perché è “ciò che conviene ai cittadini”. Davvero questo è uno dei giornalisti più noti? Come lo sa cosa conviene ai cittadini? Non ci sono le elezioni per stabilirlo? Almeno metà degli italiani hanno chiaramente detto che quello che gli conviene sono la Lega e la destra liberista. Per fargli cambiare idea serve un partito, un programma, non un sacrificio.

Mi pare un punto davvero fondamentale. Contrariamente a ciò che suggerisce Gomez, i partiti non esistono per fare il bene dei cittadini: a quello deve servire lo Stato attraverso l’esercizio della democrazia e della politica. I partiti servono per proporre ai cittadini delle contrastanti visioni della società, diversi programmi, diversi ideali, cercando di aggregare un consenso sufficientemente ampio da permetterne la realizzazione almeno parziale. I buoni partiti fanno buona politica. In questo senso sono i cittadini che devono andare verso i partiti e se non ne esistono di adeguati, fondarne di nuovi, un diritto sancito dall’articolo 49 della Costituzione. Non sono i partiti a dover andare verso i cittadini, demagogicamente; i partiti devono invece cercare di emancipare la gente, guidarla, farle prendere coscienza.

Se il M5S si suicidasse per fare il bene immediato del paese, ammesso e non concesso che ci riuscisse e che si trattasse davvero di bene, il danno sarebbe gravissimo e irreparabile: perché il bene non viene acquisito una volta per tutte e se chi è in grado di realizzarlo non è poi lì a difenderlo, perfezionalo, adeguarlo alle nuove contingenze ed esigenze, è come se non lo si fosse mai raggiunto.

Gomez chiede al M5S di immolarsi per il bene dell’Italia: ma il bene che lui ha in mente per l’Italia, io lo considero un male, come (credo) la maggioranza dei pentastellati. Per realizzare ciò che noi riteniamo il bene dell’Italia, il M5S deve rafforzarsi e dunque fare in questo momento i suoi interessi; non quelli di Gomez, di Draghi, di Salvini, di Renzi, degli Elkann, della Confindustria.PS A evitare equivoci chiarisco. Certo che a certe condizioni si potrebbe andare al governo: senza Renzi però e dopo che al M5S fosse stato garantito un canale Rai. In quel caso ovviamente sarebbe un vantaggio. Ma qualcuno davvero crede che Mattarella abbia chiamato Draghi per beneficiare il M5S o il paese e non soltanto la casta, le banche, gli investitori stranieri e le grandi corporation? Draghi non è stupido e non accetterà mai un governo del M5S. Gomez lo sa e infatti suggerisce al M5S di immolarsi, non di imporsi, contando su quella parte dei pentastellati portata al cupio dissolvi. A me invece importa che il M5S diventi duro e cinico come richiesto dal compito storico che si è assunto; poi, le tattiche da seguire nelle diverse contingenze sono dettagli.

46 replies

  1. L’ho scritto anch’io più volte su questo forum.
    Se il Mov non si fa crescere un po’ di pelo sullo stomaco e non diventa “duro e cinico” come tutti gli altri,
    verrà definitivamente sbattuto fuori dalla scena politica da chi chiede “responsabilità” verso i cittadini solo
    dagli altri mentre continua a farsi gli sporchi affaracci suoi.
    L’iter di questa storia di imboscate e trabocchetti è ormai talmente chiaro che insistere nel far la pecora
    in un mondo di lupi non potrà portare altro che al suicidio.

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    • I voti li prese senza peli sullo stomaco, basandosi su istanze alla “duri e puri”, non duri e cinici.

      Tu li avresti votati se avessero detto “Le nostre proposte si’, ma poi quando ci fregano si puo’ andare col cappello in mano”?

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      • @Ennio
        Temo tu abbia equivocato il senso di ciò che ho scritto o io non sono stato abbastanza chiaro.
        Il mio invito ad essere “cinici”, al non essere pecora in un mondo di lupi, si riferiva al fatto di non andare
        troppo per il sottile nel restituire i colpi bassi e le carognate da qualunque parte provengano e non certo
        di “andare col cappello in mano”.
        Troppa timidezza, troppo orgoglio nel voler essere così “diversi” dagli altri da rifiutare di usare le armi
        senza le quali la lotta politica, da che mondo è mondo, diventa una pulsione al suicidio.
        I profeti disarmati sono sempre stati crocefissi.
        I “peli sullo stomaco” non servono quando nessuno “ti caga neanche di striscio” se sei all’opposizione
        e, pur con il 25% dei voti (2013-2018), non conti nulla in termini di potere effettivo, ma possono salvarti la
        vita quando entri nella stanza dei bottoni e tutti ti danno addosso con la spietata ferocia con cui il Mov
        è stato attaccato da quando è al governo.
        Quando ci fregano per l’ennesima volta, il cappello va buttato via e va sostituito con un robusto elmo
        d’acciaio, si impugna la mazza e si mena con tutta la forza di cui si è capaci.

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      • @Ennio, il senso di ciò che dice Aloysius Limerick Medina è esattamente il contrario di quel che sembra tu abbia compreso.

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      • Appartenendo alla categoria Carucci & Pelosetti io non posso disquisire sulla durezza e purezza altrui, questo me lo dico da solo.

        Eppoi faccio vita de-italianizzata, sono piú di dieci anni che non voto e negli ultimi quattro ho sempre sbagliato scheda, o giorno, o seggio e quindi oggi mi viene l’idea che se puntassi il dito verso chiunque potrei facilmente accusarmi di fare il Rhodes col Berlusconi altrui.

        Quindi, annaspando nel tentativo di non ammettere di leggere alla bersagliera e poi postare, mi risolvo a peggiorare la mia situazione…

        Antefatto: la mia critica si riferiva all’inizio della occasione governativa M5S, ovvero a quando ho visto eleggere la Casellati.

        Enunciato: al netto della natura e qualitá dei suddetti “colpi bassi”, questi servono a mantenere il potere utilizzando mezzi leciti seppur discutibili, ma solo se il potere ce l’hai. Per spiegarmi*: quando D’Alema si dimise dal governo aveva perso meno Regioni di quando invece B. decise di rimanere dopo non ricordo quali elezioni. Lo scopo di B. era restare a tutti i costi per pararsi le spalle dalla magistratura. Oppure, esempio classico: il partito Repubblicano negli USA aveva la maggioranza nel Senato ed una minoranza di poco al Congresso e ha fatto passare quel che gli pareva e prezzo di ridicolizzare l’istituzione.
        Si tratta di macchiavelli, cavilli, tutta roba da B. ma legale, e chi ce l’ha non la molla.

        Anche se in maniera assolutamente periferica posso farmi una ragione delle figuracce del M5S e di Di Maio, di quello che hanno ingoiato assieme ai loro elettori. E quindi, spero non troppo banalmente, e nella attesa di dettagli sul tipo di operazioni/strategie/tattiche/imboscate auspicabile e per quale fine prossimo o a lungo termine, non posso evitarmi di dire che se si accetta una Casellati allora si accetta molto di piú.

        Essere diversi dicendo “No!” é carino, piace anche ai destrorsi, chissá, se i M5S lo avessero detto piú volte forse gli elettori si sarebbero abituati.

        Ma il punto é che loro, i duri e puri, avevano giá perso quando il risultato di un intero referendum venne aggirato, quello sulla Acqua Pubblica.

        Insomma, proprio non ce la faccio, non mi entra; il tempo per dire No era allora, adesso stanno tutti con le corna di gommapiuma, non pungono piú e si espongono alla gogna dell’essere in trattative con individui di scarsa credibilitá e competenza, ma che comandano e condizionano perché hanno i numeri. E loro invece no.

        Ad ogni modo, mi vanno bene sgambetti e sabbia nel serbatoio, ma come?

        * Ammesso che non ricordi male o sbagli citazioni per altra ragione

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    • @Aloysiys Limerick

      Oramai gli articoli di Er Spammer non li leggo quasi più, gli argomenti li conosco, l’apologia del CLIENTELISMO, dell’OPACITÀ, della LOTTIZZAZIONE della RAI, come legittime armi politiche, ci vuole un sano pragmatismo signora mia, e se non la pensi come lui sei un ingenuo.
      Se credi che le statalizzazioni non siano una buona soluzione per come funzionano in Italia, che producono inefficienza e costi alti di gestione, sei un ultraliberista ladro amico della lobby plotomassoniche.

      Un uomo senza principii questo vostro nuovo riferimento culturale, vi sta indicando la strada per diventare l’Udeur e voi la seguite convinti di stare dalla parte del giusto.

      Cosa vi differenzia oramai dai metodi degli altri partiti?
      I voti li avete persi non per mancanza di peli sullo stomaco, ma per la loro abbondanza.

      E lo state ancora dimostrando.

      Altro che clientelismo, opacità, lottizzazioni, statalizzazioni in cui infilare i propri militanti (Er Spammer ha detto che bisogna “premiare” i propri militanti a danno di quelli degli altri “partiti)…

      Volete guadagnare qualche voto?

      Tornate a discutere su una piattaforma trasparente e democratica, con una gestione partecipata, aperta al confronto, senza censure incomprensibili (non l’avete mai avuta e sarebbe dovuta essere il cuore pulsante del movimento).

      Selezionate persone competenti, che vanno in alto per meriti e competenza, non per vicinanza da tizio o caio.

      Avete scelto (anzi vi è stato quasi imposto) un leader politico che non solo non conosceva i congiuntivi ma ha dimostrato di non riuscire ad impararli.

      In diversi casi avete messo la casalinga di Voghera a gestire situazioni complesse.

      Volevate, ad esempio, liberare la RAI dai partiti e ora vorreste manovrare per ottenere un canale televisivo.

      Siete partiti rivoluzionari, rischiate di arrivare restauratori.

      Se continuate a farvi crescere i peli sullo stomaco, presto dovrete farveli crescere sul viso, per coprire il rossore.

      Ne sarei sinceramente dispiaciuto

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      • @andreaex
        Raramente m’è capitato di leggere un simile cumulo di sciocchezze.
        Il tuo odio viscerale, stantio, ripetitivo, stucchevole e fastidioso per tutto ciò che è Statale
        ha veramente stancato.
        Non ti mando AFFANCULO solo perché sono persona educata e rifuggo dalle liti senza
        senso con persone palesemente affette da disturbi maniacali.

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    • @Aloysius Limerick Medina

      La mia era una dura considerazione nei confronti delle inefficienze e degli sperperi dello Stato (che ho toccato con mano e di cui tutti sono a conoscenza). Alitalia pagava i computer 3/4 volte il loro prezzo di mercato, tanto per dirtene una tra le mille che mi vengono in mente.

      La tua replica invece è solo un insulto. Zero argomenti.

      Tra l’altro io fatto un discorso più ampio, non mi sono limitato ad offrire il mio punto di vista sulle statalizzazioni.
      Ho parlato soprattutto del metodo partitocratico che ora sembra piacervi tanto!
      Ma tu hai preferito attaccarti alla mia ostilità verso le statalizzazioni all’italiana (predatrici di risorse pubbliche almeno quanto le privatizzazioni all’italiana), per darmi del maniaco e screditare tutto il resto (che è quello che probabilmente ti brucia).

      Di quale educazione vai cianciando?

      La trasparenza sostituita dall’opacità.
      Il merito sostituito dalle clientele.
      La libertà di informazione sostituita dalla lottizzazione della Rai.
      Uno vale uno sostituito dalle decisioni verticistiche.

      Io parlavo di questi nuovi buoni propositi, illustrati chiaramente in più articoli del vostro Er Spammer.
      Tu replichi difendendo le statalizzazioni? Con tutti gli amici di LEU che postano qui è un gioco fin troppo facile, non trovi?

      Dai Piero Iulia, sei più intelligente di così.

      Ce l’hai una opinione su quello che ho scritto (oltre alle statalizzazioni)?
      Sono assurdità smentite o confermate dai fatti?
      Sono questioni di lana caprina per te?

      La sensazione caro Piero è che non hai più un cazzo più da dire, ti è rimasta solo la strategia partitocratica alla Er Spammer da promuovere. Molti argomenti purtroppo non possono più essere i vostri cavalli di battaglia perché li avete traditi, non siete più credibili.

      Mi dispiace, è una situazione frustrante che subiscono molti militanti, ho sentito critiche accorare anche qui, da persone non assimilabili ad un troll leghista.
      E’ una situazione determinata dalla dirigenza di cui i militanti come te, con il loro tifo incapace di autocritica, sono corresponsabili.

      Buona serata.
      E non arrabbiarti troppo, fa male alla salute. Ma se proprio devi mandarmi affanculo, non fingerti educato!

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    • Standing ovation per aver giustamente catalogato l’elemento che, se non discuti (dandogli ragione, ovvio) dei suoi UNICI argomenti sei uno che “non ha niente da dire”.
      E ti è andata pure bene che non sei uno che “va a rimorchio dei suoi compagni di fede politica (occhio che tra l’altro gli avrò detto mille volte di non essere 5s, ma Leu) per avere i loro like, perché sei senza personalità”, dandoti pure del poco intelligente e non conoscitore della lingua italiana( perché, pare, scriverei in modo confuso e fumoso: questo è il succo, vado a memoria, non avendo archivi).
      Senza rendersi neanche conto che già urta che CI attribuisca (“voi… voi…”, MA VOI DE CHE?) l’aver eletto Erspamer, con cui si è fissato, a NOSTRO NUOVO GURU. 😳🤔
      Hai proprio ragione: “persone affette da disturbi maniacali”.

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      • Disturbi maniacali…

        Il commento era per Aloysiys, immagino ti sarà grato per queste tue perle di saggezza.
        Sempre e solo attacchi personali, mai critiche sui contenuti.
        Fate un po’ schifo.

        Siete la compagnia dell’insulto, non delle critiche aspre (che sarebbero legittime).

        La lortizzaziine della RAI, l’apologia del clientismo, la critica alla trasparenza… non sono più porcate ma pragmatismo politico, lo ha scritto Er Spammer in più di un articolo.

        Non sono belle cose, soprattutto per i 5S che sono andati al potere proponendo altro.

        Posso essere un po’ incazzato?
        Perché questa totale assenza di autocritica?

        Non sarà forse che chi contestava il metodo praticato, molto diverso da quello invocato, ora sta fuori?

        E sono rimasti gli Aloysiua a dare mano forte al partito?

        Se non fanno una piega agli articoli di Er Soammer le cose sono due:

        O non capiscono un testo scritto, oppure fingono di non capirlo per non dover riconoscere la lenta degenerazione del movimento.

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      • Veramente ero io che con fermavo le SUE perle di saggezza. Ma non lo vedi che pian piano ti sgamano tutti? Ma non lo vedi che ti fissi con certi concetti e li attribuisci agli altri? Ma non lo vedi che le critiche personali le fai tu? Parli di cose fuori dal mondo che sono TUOI PERSONALI FANTASMI. Attribuisci la scelta di guru, che hai pensato soloTU. Attribuisci anche l’appartenenza politica.(SONO DI LEUUUUUUUUU, non ti entra in testa che NON abbiamo un’unico pensiero)
        Fai tutto da solo, unendoci in un VOI generico che urta francamente i co§lioni. E questo è tutto. Di fare SCHIFO (perché lui non va sul personale, eh) ad un elemento come te, sai quanto me ne frega. Gira al largo.

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      • Io in genere mi astengo dal criticare la persona, critico duramente solo le idee e le pratiche. Mi fanno schifo certe idee, conseguentemente mi fanno schifo chi le promuove. Altrimenti perché Salvini ci fa schifo? Per la barba brutta deficiente!

        Tu hai solo attacchi personali.
        I tuoi post, se li sfoltisci degli attacchi personali, non hanno nulla da dire!
        Sei una idiota senza argomenti.
        Sei de coccio! Anzi, visto che sei sarda, sei de granito!

        VAFFANCULO
        Si, è un insulto.

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      • E CHISSENEFREGA non ce lo metti?
        Ti ho STRADETTO di toglierti dalle PA//E. Continui imperterrito ad attribuire a ME e ad ALTRI idee che sono solo nella TUA TESTA e ad insultare. Non fai che dare dell’IDIOTA etc, però ti senti insultato perché NON VOGLIO DISCUTERE CON TE DI NIENTE? Lo vuoi capire che I tuoi argomenti NON mi interessano? Non sei uno con cui si possa dialogare di nulla, perché fai tutto da solo e NON ASCOLTI le ragioni altrui, ma solo le tue FISSE MANIACALI. Metti etichette e se anche uno ti dice ” non la penso così”, tu insisti. Il mio “falsometro”, con te, ha squillato dal primo momento che ti ho letto. Nessuna idea coerente, nessun senso, nessuna logica, solo confusione, NOIA e falsità, perché il tuo unico scopo è essere al centro dell’attenzione e non capire, esprimere o condividere opinioni.
        BASTA. NON rivolgerti più a me.
        E IL VFFNCL te lo dico io per la MILLESIMA VOLTA. SPARISCI.
        Non voglio vedere il tuo nome nella mia bacheca delle notifiche. Già faccio abbastanza fatica a saltare le tue onnipresenti e INUTILMENTE prolisse ESCHE per gonzi.
        Con me non attacca.

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      • 🙂 Ma i peli ce l’ha sullo stomaco.
        Lei mi insulta… e poi chiede una cosa che non può pretendere, ovvero che non risponda alle sue baggianate. Non è una buona strategia, manca di LOGICA mi pare.
        Ragion per cui in bacheca mi ci ritroverà ogni qual volta avrò del tempo da perdere.

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  2. Oggi il bomba ha detto di non aver posto condizioni a super mario perché porre veti significherebbe non cogliere l’appello alla responsabilità di Mattarella.
    Quindi da una settimsns ha deciso di ascoltare il pdr e diventare responsabile.
    E siccome lo ha deciso lui, noi zitti sotto.

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  3. Io sono pieno di dubbi in questo periodo. A volte son d’accordo con Di Battista a volte penso che Di Maio abbia ragione.
    Apprezzo quasi sempre Esparmer e condivido la sua conclusione: “il M5S può entrare nel governo Draghi imponendo paletti ben precisi”.
    Però leggendo l’articolo in questione sul Fatto, Gomez non la pone proprio come scritto da Esparmer.
    Cito un periodo dell’articolo: “… sostenere Draghi certamente farebbe loro rischiare un ulteriore e immediato calo di consensi. Ma essere la formazione con più parlamentari della nuova eventuale maggioranza consentirebbe, solo per fare degli esempi, di difendere e migliorare il reddito di cittadinanza (di cui proprio l’Europa ha chiesto recentemente l’estensione), ottenere il salario minimo garantito (chiesto sempre dalla Ue), vigilare sull’assalto alla diligenza dei fondi del Recovery, ricordare a tutti che la riforma della giustizia (compreso lo stop alla prescrizione dopo la condanna) è un’altra pretesa Ue. E che anzi senza processi più veloci i 209 miliardi attesi da Bruxelles non arriveranno.”

    Quindi: il rischio immediato è perdere consensi fra chi pensa che il M5S stia tradendo per le poltrone, ma è un rischio, non una certezza, in cambio però di possibili miglioramenti dello stato sociale, che sono proprio i paletti da imporre (oltre all’emarginazione del bullo di rignano e del mafioso di Arcore), come scrive Esparmer.

    Non so se Gomez vuole la distruzione del M5S (a volte è vero, me lo ha fatto pensare per favorire il PD, così come Scanzi), ma sono convinto che domani sia importante sedersi, ascoltare e rilanciare con obblighi e impegni precisi. Sono contento che Beppe Grillo parteciperà, andiamo a vediamo le carte e poi decidiamo, se possibile su Rousseau.
    Andare diretti all’opposizione e permettere un governo FI-Lega-PD significherebbe da subito:
    – cancellazione reddito di cittadinanza
    – cancellazione spazzacorrotti e modifica prescrizione
    – sparizione pressoché immediata dei 209 MLD
    – autorizzazione ai licenziamenti subito da marzo
    – etc. etc.
    Certo potremmo chiamarci fuori e dire che mattarella-draghi-pd-iv-lega-berlusconi sono il male assoluto, ma non credo che è questo che vogliamo.

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  4. Sono d’accordo con Erspamer e faccio alcune considerazioni.
    Perchè Draghi?
    Non ci sarà nessun “lacrime e sangue 2”, come molti pensano, perchè nessun partito voterebbe misure d’austerity dopo la mazzata del covid. Verrebbero linciati all’istante da una rivolta.
    C’era bisogno di scomodare Draghi per spartire i soldi del R.F.?
    Non bastava un Cottarelli qualsiasi?

    A me l’unica motivazione che viene in mente è che Draghi sia stato scelto come simbolo della sconfitta del populismo, quello positivo, e in particolare del M5S. Ricordo che una volta il M5S si vantava di essere etichettato come populista da tv e giornali.

    Draghi farà arrivare i soldi e avrà dimostrato che solo le élite sanno risolvere i problemi, mentre affidarsi a rappresentanti del popolo vuol dire fallimento assicurato. Al prossimo giro, chiunque ricomincerà a parlare di popolo che deve imporsi sui gruppi di potere verrà ignorato e sbeffeggiato. La gente vorrà “quelli di alto profilo”, quelli “competenti”.
    Un pò come è accaduto per i movimenti pacifisti degli anni ’60, di cui ora la gente pensa che erano tutti fannulloni drogati.

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    • *Guido,
      È proprio così , pochi avevano pensato a questo aspetto.
      Gli elettori nel 2023 avranno già dimenticato che in realtà i soldi li aveva contrattati Conte.
      Anzi credo molto prima del 2023.

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      • “avrà dimostrato che solo le élite sanno risolvere i problemi” A dire il vero le èlite finora hanno solo dimostrato di crearli i problemi e continueranno afarlo perchè non sanno fare altro.

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      • @Aloysius

        Non avevo dubbi che saresti stato d’accordo.

        “Draghi… avrà dimostrato che solo le élite sanno risolvere i problemi, mentre affidarsi a rappresentanti del popolo vuol dire fallimento assicurato. Al prossimo giro, chiunque ricomincerà a parlare di popolo che deve imporsi sui gruppi di potere verrà ignorato e sbeffeggiato. La gente vorrà quelli di ALTO PROFILO, quelli COMPETENTI”.

        Puoi spiegare perché a difendere gli interessi del popolo debbano essere quelli di BASSO PROFILO, quelli INCOMPETENTI?

        Se chiamo un idraulico per aggiustarmi il rubinetto in casa ne cerco uno bravo.
        Se chiamo un parlamentare ad occuparsi di leggi e altre cose complesse scelgo un incapace?
        Se devo scegliere un ministro degli Esteri, perché non posso averne uno che parli le lingue?
        Chi ti dice che uno competente abbia MENO ETICA di uno incompetente?
        Dell’incompetente conosciamo con certezza solo la sua incompetenza!

        Qual è la logica, sentiamo Piero!

        “Uno vale uno” (te lo ricordo, forse te lo sei dimenticato) NON voleva dire che chiunque può ricoprire ruoli difficili (come una volta lo ha inteso Jerome B., che forse all’inizio non vi seguiva).

        “Uno vale uno” voleva dire che il mio voto vale come il tuo e quanto quello di Beppe Grillo.
        Uno vale uno è democrazia dal basso e non autoritarismo calato dall’alto.

        Uno vale uno non voleva dire prendiamo Giggino ‘O Bibitaro e lo facciamo ministro!
        Uno vale uno avrebbe voluto dire decidiamo insieme, tutti “Giggini ‘o Bibitaro” quali siamo, il migliore tra noi, quello che ci rappresenta meglio.

        Tu invece come l’hai inteso il principio di “UNO VALE UNO”, sentiamo Piero!

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    • Occuparsi del POPOLO non vuol dire far gestire al POPOLO problemi complessi.
      Vuol dire occuparsi del popolo.

      Se sostieni che “la casalinga di voghera” può fare il ministro poi te la ritrovi ministro.

      Dove sta scritto che l’alternativa deve essere tra Giggino e Drsghi? Tra Toninelli e Draghi?

      Uno più competente tra gli splendidi ragazzi non c’era?

      Personalmente, a curare i miei interessi vorrei uno più bravo di me, molto più bravo di me.
      Perché? È nel mio interesse, se è bravo farà bene.

      Votare uno come ne, è solo interesse di uno solo di quelli come me.

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  5. Io credo che Draghi non farà arrivare un bel niente! Per avere i fondi bisogna rimodellare la giustizia sulla linea bonafede, ve li vedete berlusconi e renzi che chinano la testa sulla giustizia?
    Ieri sera in un telegiornale locale ho sentito parlare il presidente delle coop( se non erro) :il 2021 è andato, dobbiamo sederci e programmare il 2022 e 2023.
    Ho pensato ma che bello noi ci immoliamo oggi sull’altare della patria, dobbiamo chinare la testa a berlusconi e renzi poi arriva tassativamente il 2023( se non prima, questi sono stati capaci di buttare giù conte, all’ultimo secondo utile!!!! Per loro) e le elezioni le vincono lega e meloni e noi spariti se va bene con il 10%(pensate se accettassimo salvini e meloni questi due anni alla finestra con tutte le beghe possibili, quante pernacchie ci farebbero!!!)
    Si è governato 1 anno con salvini noi a faticare((33%)lui a zonzo a fare selfie(18% credo)
    Siamo andati alle europee noi (18%)lui (33%)
    Pensate che bello stare invece alla finestra: bonomi detta la linea, via quota 100, via RDC, in questo momento terribilissimo per le persone, che rabbia monterebbe!
    Se il presidente coop programma il 2022 e 2023
    avrà pur pensato al 2021 di sacrifici e perso!!!
    Noi dobbiamo pensare no a draghi, contemporaneamente la lega entrerebbe
    Debbono a marzo rinnovare o far cadere il blocco dei licenziamenti, chi ci mette la faccia? Possono programmare i fondi RF( se mai riuscissero ad arrivare) ma dai soldi ai cantieri il tempo passa e due anni sono pochissimi e prima che la gente veda lavoro e stipendi, sorrisi e ferie campa cavallo
    Ti presenti nel 2023 con conte, racconti la tua storia 2018-2021, poi sei stato alla finestra a vedere i gillet azzurri( no gialli) creati dai provvedimenti dei capaci
    La lega farà una figuraccia( forse salirà la meloni, ma ne dubito) e la parte di dx che ha votato 5s nel 2018 credo ritornerà a votarci
    Si stravincono le elezioni del 2023
    E si aprono delle praterie…. Saluti

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  6. DI FABRIZIO RONCONE
    Mario Draghi, domani alle 12,15, chiuderà il giro delle consultazioni incontrando a Montecitorio la delegazione del Movimento 5 Stelle guidata da Vito «orsacchiotto» Crimi (il copyright del soprannome è di Roberta Lombardi, raro esemplare di grillina ironica, nata ad Orbetello e però cresciuta a Boville Ernica, in Ciociaria). Draghi e Crimi. Uno di fronte all’altro. Qualcuno scatti una foto. Crimi, pazzesco, sempre lui. Immagini in dissolvenza: le consultazioni del marzo 2013, Bersani, i grillini che imposero un confronto in diretta streaming, la Lombardi e il nostro «orsacchiotto» dall’altra parte del tavolo a fare i duri e puri (dopo: al governo prima con Salvini e poi con il Pd, le auto blu, la bava da potere, le poltrone da prendere). Crimi ha preso anche qualche chilo. E, nel frattempo, è diventato il capo provvisorio, il reggente del Movimento: ma conta meno di un curatore fallimentare.
    La sua carriera, in questi irripetibili anni di governo a 5 Stelle, dopo un avvio promettente, si è fermata. Lo ignorano, lo mortificano. Mai invitato da Beppe Grillo nella suite dell’hotel Forum con vista sul Colosseo. Mai una citazione da Dibba nelle sue dirette Facebook. E poi Paola Taverna, ormai tutta in ghingheri, con la Louis Vuitton e il tailleur giusto, ma i modi di fare che sono sempre gli stessi: «A Vitooo! Ma che stai a dì? Nun te se capisce quanno parli…». Lui allora viene avanti con questa aria da falso pacioccone, lo sguardo torvo, la vendetta covata. Un giorno lo beccano a Radio Luiss che confessa: «I giornalisti mi stanno sul cazzo». Se la prende con noi. Non sarebbe l’unico: c’è però il problemino che intanto l’hanno fatto Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria. Populista, cattivello, minacciosetto. Ha un’idea efferata: chiudere una leggenda, Radio Radicale. «Sei un gerarca minore», lo gela Massimo Bordin, il fuoriclasse che la dirigeva. Polemiche, stupore. Crimi intuisce l’antifona, china il capo: «Chiedo scusa a tutti i giornalisti bravi e seri, che sono davvero tanti».

    Si specializza in gaffe: deve chiedere perdono anche all’allora Capo della Stato, Giorgio Napolitano. «Non volevo offenderlo quando ho detto di averlo trovato piuttosto sveglio». Due giorni dopo un fotografo appostato sulla tribunetta di Palazzo Madama punta il teleobiettivo su uno che dorme e russa a bocca spalancata. La testa ciondoloni. Le braccia corte, e conserte. Un orsacchiotto in letargo. E’ lui: Crimi. Cominciano a imitarlo: Crozza, Fiorello. Su twitter parte l’hashtag: #romanzocrimi. Lui reagisce innamorandosi: si fidanza con una collega del Movimento, la deputata Paola Carinelli, e insieme hanno un figlio.
    Ma un’anima pia a 5 Stelle spiffera: non avete idea del suo primo matrimonio. Una pacchianata. Spunta un raccontone: Vito il frugale che arriva davanti alla chiesa di Santa Maria della Stella, ad Albano Laziale, a bordo di una RollsRoyce Excalibur grigio perla. Ricevimento nella più lussuosa villa sull’Appia Antica, prato all’inglese, e lui – quello che ai meet-up arrivava scamiciato – in tight. Ha 48 anni, è nato a Palermo, quartiere Brancaccio: secondogenito di due genitori impiegati all’Upim, boy-scout nella parrocchia carmelitana San Sergio I, il liceo scientifico, la facoltà di Matematica lasciata per trasferirsi a Brescia («Avevo vinto il concorso nella locale Corte d’Appello»). Poi il rettilineo che porta diritto in Parlamento.
    Sei contento, adesso, Vito? No. Pensa che poteva andargli meglio. La fonte fa un po’ di capricci, ma poi scodella un colloquio riservato. Primi di settembre di due anni fa (mentre accroccavano il nuovo governo giallo-rosso e Luigi Di Maio spiegava la scena). «Vito caro, allora: tu farai il vice ministro dell’Interno e…». «Vice? No, scusa: e perché non il ministro?». «Per una ragione di equilibri. Però guarda che essere il vice al Viminale è tanta roba». «Ma io voglio essere ministro!». «No, Vito. Mi spiace, non è possibile» (Di Maio, se necessario, sa essere molto duro). «Persino Toninelli farà il ministro…». «Vito, dai… non fare così… non piangere, Vito». La Lombardi ci aveva preso: immaginarselo che singhiozza deluso, proprio un «orsacchiotto». Però dai suoi occhi ecco che subito si sprigiona un guizzo di inatteso furore. Gli hanno appena riferito che Grillo e Di Maio, sia pure piantando qualche paletto, avrebbero aperto all’ex presidente della Bce. Vito scuote la testa. Ancora una volta: smentito (poche ore fa, la sua dichiarazione era infatti stata definitiva: «I 5 Stelle non voteranno la fiducia a Draghi»). Ma ormai è andata. Adesso scegli la cravatta giusta, Vito. E ricordati di chiedere una foto. Con Draghi, non ti ricapita.

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    • Paola,
      l’articolo di Roncone è di una meschinità rara.
      Solo gente come lui può apprezzarlo, gli altri si fanno solo un’idea della bassezza morale di chi l’ha scritto.

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      • È un articolo orrendo, quello su Casalino lo hai letto? Io per questo dico che la prima riflessione da fare è sulla comunicazione.

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    • @Paolapci

      Ma davvero dopo un articolo di Er Spammer sei riuscita a leggere anche Fabrizio Roncade?

      Brava Paola, che tempra.

      Sarà che il Roncone ed Er Spammer sono uguali e contrari, quindi si attraggono.

      Uguali nei metodi, diversi nei culi che leccano, diversi saranno i contenuti.

      Ma è la stessa tecnica linguistica (lingua intesa come organo), la stessa vocazione.

      Che ti sia venuto in mente Roncade quando leggi Er Spammer, o Er Spammer quando leggi Roncone, è del tutto normale.

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      • No no, li ho letti in momenti separati. Ho postato lì casualmente quello di Roncone perché ho trovato il suo articolo spregevole.

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      • @Paolapci

        Si, certo Paola, gli articoli di Roncone sono spregevoli, neanche i peli sullo stomaco che invita a farci crescere Er Spammer possono renderli digeribili, serve il Buscopan.

        Ma sulle parole di Er Spammer, ripetute in più articoli, hai notato che l’indifferenza con cui sono passati certi inviti?

        Ora tu sei di LEU, se non ricordo male, comunque di sinistra.
        Ritieni che il partito sia la forma migliore di organizzazione del consenso.
        Fa parte della vostra storia.

        Questi gnomi del M5S prima inneggiavano alla trasparenza, ora alla mancanza di trasparenza perché l’opacità dell’azione politica consente di confondere le acque all’avversario! E’ un cazzo di fumogeno utile alla guerra.
        Hai capito come si gioca con le metafore?

        E l’uno vale uno? Era la democrazia dal basso, il mio voto vale quanto il tuo che vale quanto quello di Beppe Grillo! Ora è l’innalzamento della casalinga di Voghera a ministro (perché la casalinga di Voghera è manipolabile dai vertici che ce l’hanno messa).

        E questo è anche un calcio alla meritocrazia.
        Concetto che ha espresso in modo molto chiaro parlando dell’opportunità di adottare politiche clientelari, per PREMIARE la propria base a scapito di quelle degli altri PARTITI.

        Io forse un po’ matto come dice Aloysius forse lo sono pure.
        Ma quando leggo certi articoli e certi commenti non posso esimermi dal replicare.

        Un po’ come, quando vado in montagna a fare trekking, se trovo una cartaccia per terra, la raccolgo e la metto nel mio zaino.
        E lo stesso spirito.

        Sono pieni di cartacce in terra gli articoli di Er Spammer.
        Qualcuna è pure sporca di merda purtroppo.

        Strano che tu non te ne sia mai accorta.

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      • Ma non avevamo già parlato di questo clientelismo da te dedotto? Io non lo avevo interpretato così, ma come mantenere le promesse fatte alla propria bade fregandosene delle promesse fatte dagli altri. Cioè quando Salvini parla di flat tax al 15% sta facendo una promessa elettorale, tu puoi leggerla come clientelismo, ma in realtà se lo fai in campagna elettorale non lo è. Criminale e anticostituzionale, quello sì lo è in qualsiasi momento.

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  7. C’è il partito comunista di Rizzo. Perché non provate a dargli una chance?
    È extra-parlamentare quindi non ha le mani in pasta con gli attuali partiti in parlmamento e potete stare certi che con Draghi non ci andrebbe a nozze. Io gli darò il mio voto.

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  8. ATTENTI !! CI ASPETTA SOLO IL DISASTRO !!

    Vedo che pochi (Lannutti per es.) riescono a cogliere la pericolosità di Draghi e dei poteri neri che sono dietro di lui e riescono a ricordare l’efferatezza con cui questo soggetto ha assassinato in modo irrecuperabile la Grecia, che è poi lo stesso con cui la cricca di magnati internazionali assassinò e distrusse l’Argentina. E che ancora si creda ingenuamente di poter venire a patti con un soggetto simile e che si possa trattare con lui come fosse un qualunque politico è la vera tragedia nazionale che si porterà alla peggiore morte che l’Italia possa immaginare. Questo atteggiamento di illusione e fiducia mal riposta è totalmente stupido e fa pensare all’agnellino che crede scioccamente e tragicamente di poter contrattare con la tigre. Nemmeno coloro che per tifoseria politica o per speranza di guadagno personale attaccano gli oppositori di Draghi si rendono conto totalmente a quale sciagura stiamo per andare incontro e che, quando resteranno le macerie di questo Paese, solo pochissimi alla fine ne trarranno vantaggio.

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  9. In Grecia Draghi bloccò i conti correnti
    Vedrai che se ti bloccano il contro corrente, dopo sei disposto ad accettare qualunque cosa.
    E noi siamo sempre qui a credere di poter contrattare con uno così??

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    • @viviana.v: peggio. Aboliranno il contante. Così i banchieri al governo, per ripianare i debiti che loro stessi fanno, possono semplicemente pigiare un bottone di notte per mettere le mani nel portafoglio degli italiani.

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  10. Questo articolo di Erspamer allude ad una meschinità di Gomez, a mio avviso inesistente. Pertanto lo respingo in toto. Il parere di Gomez è quello di una parte dei 5stelle. Vedere in che modo “garantire” al meglio le conquiste raggiunte in questi 2 anni e mezzo di Governo (rdc, decreto dignità etc.) in un Governo Draghi. Entrando in maggioranza e condizionandolo? È corretto porsi l’interrogativo come è corretta ( pur legittimamente non condivisibile) la posizione di Gomez. Che è giornalista perbene e certamente non lavora per il PD né contro i 5stelle. Detto ciò, io dissento da Gomez e la penso come Di Battista.

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    • “Che è giornalista perbene e certamente non lavora per il PD né contro i 5stelle”.

      Lavora per i 5S e lo fa nel modo peggiore (se hai avuto modo di leggere i suoi precedenti articoli), proponendo i peggiori vizi partitocratici come legittime armi politiche.

      Che sia perbene da cosa lo deduci poiché non lo conosci personalmente?

      Dell’etica delle sue parole?

      Sono un po’ imbarazzato di stomaco, non vorrei leggermi questa ennesima prelibatezza di Er Spammer.

      Tu me ne consiglieresti la lettura?
      Certo che se in “Questo articolo di Erspamer allude ad una meschinità di Gomez, a mio avviso inesistente…”

      Se allude ad una meschinità di Gomez, per la stima che ho verso Gomez, immagino sia stata l’allusione stessa
      ad essere meschina. Sbaglio?

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  11. Vi hanno tolto i CAVALLI DI BATTAGLIA come Trasparenza, Democrazia dal basso, Meritocrazia, che erano il “METODO” inizialmente proposto dal M5S.
    Erano i cavalli di battaglia che avevano sedotto molte persone, me incluso.
    Cavalli di battaglia che avete perso, perché tradirli vi ha tolto il diritto di cavalcarli.

    Erano cavalli di battaglia che riguardavano il “metodo”, un metodo non partitocratico con cui combattere “quei comitati di affari” che erano e sono i partiti.

    Vi è stato sottratto anche il diritto di una votazione trasparente e certificata, dovete fare ATTI DI FEDE nei confronti di chi gestisce il blog.

    Vi hanno tolto il DIRITTO ad un CONFRONTO APERTO perché la moderazione nel blog censurava misteriosamente alcuni commenti e ne faceva passare, altrettanto misteriosamente, altri. Così, a discrezione.

    Vi sono rimasti solo i tatticismi.

    Ed io sarei il maniaco?

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    • Io ti do ragione nella critica che sottende al tramonto ed alla fine della “potenza” politica del M5S.

      Peró adesso che il Draghi. Che si fa?

      Chiedo scusa: fate, voi, non io che sto messo meglio e quindi rischio di voler fare il [eccetera…]

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