Campania: Covid, si rischia la zona rossa

(quotidianodelsud.it) – La situazione, in Campania, non è affatto tranquilla. Il governatore Vincenzo De Luca, nella sua consueta diretta Fb del venerdì, mette in chiaro che “si stanno registrando dei picchi di casi positivi preoccupanti” e che se “non si adotteranno provvedimenti rigorosi” ci sarà il passaggio dalla attuale zona gialla a quella rossa. Insomma “si chiuderà tutto”.

Non solo. A destare, da giorni, l’ira di De Luca è la ripartizione dei vaccini che rischia di far saltare l’obiettivo di concludere la vaccinazione dei campani entro il 2021. “Se la quantità dei vaccini resta questa, la copertura vaccinale per la Campania non si concluderà nel 2021, come era il nostro obiettivo, ma nel 2022”, avverte. Tutto è da vedere cosa succederà nei prossimi giorni. Intanto l’Unità di crisi della Campania spiega che dall’inizio della prossima settimana si avrà un numero di dosi di vaccini proporzionato alla popolazione della regione, spiegando che la regione ha il 9,58% della popolazione italiana e in base a questa percentuale avrà le consegne.

Pfizer ha assicurato che da lunedì prossimo tornerà la crescita delle consegne con 40.000 dosi attese tra l’1 e il 2 febbraio, numero che sarà crescente dal lunedì successivo e verrà comunicato ogni settimana. Nel mese di febbraio ci sarà anche un sostanziale aumento di consegna di vaccini Moderna, circa 60.000 nel mese, mentre si attende ancora il via libera per il vaccino Astrazeneca.

Dopo i sanitari, la prossima categoria che sarà coinvolta dalla campagna di vaccini saranno gli ultraottantenni: il via dal 10 febbraio. La vaccinazione degli ultraottantenni in Campania avverrà con la mediazione dei medici di base che prenoteranno gli assistiti sulla piattaforma dell’Asl, precisando se vogliono andare di persona a vaccinarsi o non sono in grado di muoversi e attenderanno a domicilio.

Ogni ultraottantenne comunicherà al proprio medico prima di tutto la volontà di sottoporsi al vaccino e poi il medico insieme al paziente valuterà se farlo convocare per la dose o fare in modo che una Usca vada al suo domicilio a vaccinarlo. In Campania gli ultraottantenni sono circa 320.000. La loro vaccinazione durerà tra i due e i tre mesi. Sul fronte contagi, preoccupa invece la situazione di Torre Annunziata dove in virtù del picco registrato De Luca chiede un intervento del sindaco e l’adozione di provvedimenti.

Ma di picchi se ne stanno registrando diversi in diversi comuni, da qui l’appello a non mollare i freni. Intanto, almeno nelle ultime ore il tasso positivi-tamponi resta stabile. Nelle ultime 24 sono 1.175 (di cui 105 casi identificati da test antigenici rapidi) i positivi su 14380 tamponi esaminati (di cui 2.021 antigenici). Il tasso positivi tamponi è, dunque, dell’8,17%, giovedì era fermo all’8,14%. C’è poi il fronte scuola con il ritorno in aula, da lunedì prossimo, anche degli alunni delle secondarie. “Il tema è complesso”, ribadisce De Luca.

“In questi giorni siamo stati inondati dalle più diverse segnalazioni – spiega – E’ un tema non riducibile a estremizzazioni”. Da qui la raccomandazione e il mettere in chiaro che devono decidere “i dirigenti scolastici quale è la forma di organizzazione più rispondente alle esigenze didattiche, alle famiglie, al corpo docente, non è materia sulla quale noi possiamo decidere”.