La rivincita di Renzi?

(Di Francesco Bechis – formiche.net) – Il Pd e perfino una parte del M5S riaprono a Matteo Renzi, mentre l’Udc, Nencini e Casini annunciano il no a Bonafede. L’ex premier si prende una rivincita e intanto Conte scricchiola. C’è solo un modo per uscirne…

Chi la dura la (ri)vince. Sembrava che la crisi di governo si fosse rivoltata contro l’uomo che ha acceso la miccia, Matteo Renzi. E invece, a due settimane dallo strappo, il senatore ed ex premier di Rignano sull’Arno sembra pronto ad andare all’incasso, “sereno” come non mai. Lo è un po’ meno Giuseppe Conte, che vede sempre più scricchiolare la sua sedia a Palazzo Chigi.

Con un governo di maggioranza relativa e una stanca caccia ai “responsabili” in Senato che continua a dare delusioni tutti gli scenari restano aperti, soprattutto quello che prevede una sua sostituzione a capo dell’esecutivo.

A giudicare dalle stilettate rifilate a Conte nelle ultime ore da chi era dato come alleato sicuro nel pallottoliere della crisi, la strada per il Conte ter ha l’aspetto di una salita ripidissima.

Per un termometro della crisi basta dare uno sguardo a cosa si muove dalle parti del Centro. Dopo il no secco e compatto alle sirene di Palazzo Chigi dell’Udc, che a Palazzo Madama ha votato contro la fiducia, e l’ultimatum del senatore Bruno Tabacci, “Conte si dimetta o si vada alle urne”, altre due uscite devono aver fatto sobbalzare il premier sulla sedia.

Sulla Nazione Pier Ferdinando Casini lancia il primo siluro: lui, che ha votato la fiducia una settimana fa, non voterà a favore della relazione sulla Giustizia che il Guardasigilli Alfonso Bonafede presenterà al Senato mercoledì o al più tardi giovedì. “Lo ascolterò con attenzione, ma escludo di poter votare a favore – avvisa il diccì – no, per quanto mi sforzi di essere generoso non potrò certo votare a favore”.

Con una maggioranza appesa a un filo il no di una figura autorevole come Casini pesa come un macigno. Già martedì scorso, annunciando il sì alla fiducia, si era detto “molto preoccupato dell’entusiasmo per il pallottoliere mentre si dimenticano le ragioni della politica”.

Il secondo viene assestato dall’uomo al centro della frenetica tratta per i responsabili: il senatore socialista Riccardo Nencini. Ospite a Sky TG24, eccolo calare il sipario. “A maggio votai contro la fiducia a Bonafede ed è difficile che possa passare a un voto esattamente opposto”.

Dalle colonne del Corriere arriva un’apertura perfino da uno dei più ascoltati pentastellati. Emilio Carelli, deputato e giornalista del Movimento, non ci gira intorno: se i responsabili non ci sono, “è arrivata l’ora di valutare se sia corretto tenere la porta chiusa a Italia Viva”.

Fra i renziani c’è chi capta i segnali e inizia a prenderci gusto. “Ascolteremo Bonafede e poi decideremo come votare sulla relazione sulla giustizia, ma se le idee saranno quelle abituali del ministro non potremo essere d’accordo”, avvisa Teresa Bellanova.

Come non bastasse, dal Nazareno continuano a porgere ramoscelli d’Ulivo a Renzi e alla pattuglia di Italia Viva. Altro che rottura. Così Francesco Boccia, ministro per gli Affari regionali, riapre la porta: “Noi ci siamo sempre stati, Renzi lo sa. Possiamo confrontarci in qualsiasi momento, ma senza ricatti”. A pensarla come lui sono in tanti dentro al partito, specie dalle parti dell’ala riformista che con l’ex premier ha condiviso un bel pezzo di viaggio.

Solo una voce si alza a tuonare contro Renzi. È quella del vicesegretario Andrea Orlando, “Se il disegno di Italia Viva è l’omicidio politico del Partito Democratico non si può fare un pezzo di strada insieme”. Ma quello che a prima vista sembra un pronto-soccorso a Conte, in realtà apre a una strada diversa: per uscire dal pantano della crisi nessuno è insostituibile, tantomeno il premier.

Il Conte-bis, insomma, si trova a un bivio. Da una parte un governo istituzionale, senza Conte. Dall’altra il voto. È l’arma più appuntita del premier per mettere alle corde Renzi e i suoi, ma in Parlamento, per ovvie ragioni, nessuno lo vuole.

Una via d’uscita c’è, e passa proprio per l’ex premier di Rignano sull’Arno. Se il governo vuole salvarsi, Conte deve rialzare la cornetta e chiamarlo. È il paradosso di questa strana crisi di inizio anno. Un pareggio e un occhiolino reciproco, a questo punto, è la soluzione che conviene a tutti.

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35 replies

  1. hai capito bechis… come s’offre….!!!
    per i suoi padroni, pare di leggere tra le righe, la riforma “bonafede” della giustizia… non sa da fare…!!!

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  2. Adesso il supergiornalista Bechis rispolvera tutta l’autorevolezza di Casini che da quel supergiornale La Nazione lancia i suoi ultimatum, per non parlare dell’autorevolezza di Nencini che fino a qualche giorno fa, nessuno sapeva chi fosse, poi abbiamo scoperto la sua importanza perché ha il simbolo del partito socialista dove si è acquartierato il BOMBA.
    Ma cosa ha promesso Il rignanese meno gradito agli italiani per avere la collaborazione di questi grandi statisti in un momento così delicato per la nostra nazione?
    Posso fare una previsione:Il BOMBA vuole far risorgere la DC, aggregare molti “autorevoli statisti” al centro e per far questo, deve sbarazzarsi di Conte che trova consensi fra gli elettori di centro e di centro-sinistra.
    Conte l’intruso che non viene da quella politica marcia deve essere sbattuto fuori:TUTTO DEVE CAMBIARE PERCHE’ NULLA CAMBI.

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  3. Bechis ma chi bechizza il cervello??non si è ancora accorto hahahsha che è un cervello composto da acqua sporca? Il tuo ghigno è ripugnante come il tuo pensiero

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  4. esprimo un mio concetto, che spero condiviso. Esprimere il proprio dissenso a certi articoli fatti a misura del mittente che li paga è un dovere, ma mai rivolgere all’autore a libro paga dell’editore o del suo sponsor espressioni offensive o parolacce. Per prima ci poniamo sul suo stesso livello morale e civile (molto scadente); secondo facciamo il suo gioco nella convinzione che siamo buzzurri che oltre a parolacce offensive, non siamo in grado di esprimere concetti di persone degne di vivere in uno stato libero e democratico e di guardare l’Europa come una risorsa.

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    • Quando lavi la testa all’asino diciamo dalle nostre parti perdi il lavoro e il sapone.Che vuoi discutere e contestare con una zucca vuota??anzi piena di falsità e di una vosione interessata soli ai suoi padroni.È tanto che non lo mando a fare in c..o

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    • @domenico riccio
      O.K. Domenico. Le tue sono parole di buon senso, ampiamente condivisibili in QUASI ogni contesto. ma
      ne convieni che questi pennivendoli sono i primi ad offendere, nell’ordine: 1) la nostra intelligenza,
      2) la realtà dei fatti, 3) il nostro diritto ad essere informati e non circuiti 4) la deontologia professionale…
      e qui mi fermo?
      Non ti pare che come minimo un bel MAVAFFANCULOSTRONZO se lo guadagnino ampiamente ogni
      volta che ci ammanniscono le loro interessate panzane?
      Tanto più che, avendo tutti loro la coda di paglia oltre che la faccia di bronzo, nemmeno si offendono
      quando li mandi in quel posto dove, tutto sommato, pare si trovino benissimo.

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      • @ Aloysius

        Gatto mi ha fatto notare che Piero Iulia potresti essere tu. Sono portato a pensarlo anche io, riconosco la forma impeccabile ed il tuo punto di vista.

        Hai perfettamente ragione secondo me, i VAFFANCULO se li meritano tutti.
        Ma i VAFFANCULO, che danno una grande soddisfazione, non sono altrettanto efficaci nella battaglia politica, se non nel breve periodo.

        In altre parole potrebbero indurre gli altri a farsi percepire come una comunità chiusa che si stringe a coorte… siam pronti alla morte.

        E siccome una battaglia politica non serve per lisciare il pelo dei militanti ma per intercettare nuovi voti, il VAFFANCULO potrebbe essere controproducente, un boomerang.

        Forse questo intendeva Domenico.

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    • @Domenico Riccio

      Si, Domenico, lo penso anche io.
      Le critiche sono più efficaci se non si ricorre all’insulto altrimenti si offre la sgradevole sensazione di una chiusura a riccio partitica e atteggiamenti di questo tipo non sono mai sinceri, quindi non possono essere costruttivi perché le menzogne fanno male più delle dure verità.

      Chiusure a riccio che non aiutano la costruzione di un pensiero collettivo. L’intelligenza collettiva per me è questo, la libertà di esprimersi, di confrontarsi sinceramente (onestà) nel tentativo di perfezionare progressivamente un punto di vista su un tema.

      Chiusute a riccio che non aiutano ad ammantare il proprio punto di vista di quell’obiettività che lo rende credibile.
      È per questo che io ritengo la sincerità (leggi anche trasparenza) una delle armi politiche più efficaci.
      A volte la verità è totalmente dalla nostra parte, non bisogna imbellettarla, ne denigrare interpretazioni diverse della stessa realtà, è sufficiente saper raccontare bene la propria. Non è facile ma l’unica strada efficace.

      Ovviamente questo è il mio pensiero, poi non è sempre facile essere coerenti con quanto si ritiene giusto: irritazione, rabbia, delusione, gioia, i sentimenti ci spingono a risposte a volte un po’ troppo reattive.

      Ma è bene aver chiaro almeno il principio.

      In poche parole la sobrietà delle risposte non è un favore ai Bechis, tutt’altro.

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  5. Bechis…neanche come becchime per galline vai bene…se non vi vendete ai soliti “ignoti” non state bene..povera Italia, con un informazione al 99% cosi fantozziana abbiamo gia’ il nostro destino scritto in fronte..

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    • Condivido al 100%….il Presidente Conte dia uno schiaffo a questo massa di parassiti e sanguisughe….e alla prossima legislatura un terzo di loro si vada a trovare un lavoro…

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  6. signori, per favore non lasciatevi sviare
    Non è della prescrizione che si parlerà al Senato
    ma è una relazione del ministro di come intende spendere 2.7 miliardi di euro per rendere più efficiente la giustizia, il resto è solo un pretesto.
    Se cade il governo, chi vota contro si assumerà la responsabilità di far precipitare l’Italia nel completo disastro e la perdita dei soldi del Next Generation EU, gli altri paesi non permetteranno che venga dati ad una cozzaglia.

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    • Questo lo sappiamo adriano, ma la questione è politica e lo stesso Di Maio ha detto che c’è strisciante questa cosa: ‘se Bonafede la rimette (ndr. la prescrizione) noi gli votiamo la relazione’. Quindi non si parlerà di prescrizione ma il punto è proprio quello.

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  7. Adriano 58: il più sensato e veritiero di tutti i commenti a questo articolo.Il discorso/programma di Buonafede sarà utilizzato come il palo posto sul cammino del governo per farlo schiantare.La dimostrazione lampante che delle sorti del paese non fraga nulla a certa gentaglia,visto che si vota contro s prescindere.

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  8. È inutile girarci intorno , la manovra a tenaglia per far fuori Conte si sta concretizzando, complice il PD che in questa vicenda sta giocando sporco da fare schifo , infatti Conte con la sua popolarità se fondasse un partito , per il PD la campana suonerebbe a morto scendendo molto al disotto di quello zoccolo duro che fino ad oggi gli ha consentito di sopravvivere ! Mi dispiace per quegli elettori del PD che lo votano in buona fede pensando che sia un partito di sinistra e dalla parte dei più deboli ,tutt’altro ,durante il periodo renziano hanno demolito lo stato sociale e cercato di massacrare la costituzione senza che nessuno degli attuali dirigenti battesse ciglio! Potrei fare un lungo elenco ma ma sarebbe tempo sprecato, sono uno più viscido dell’altro ! Andiamo a votare che è meglio !

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  9. Non sono riuscito a leggere tutto l’articolo, arrivato a pierferdinando basta ancora tu. Comunque, prego, prego e ancora prego che Conte, usi l’unico mezzo a sua disposizione davanti a questa massa di irresponsabili, vada da Mattarella, dimissioni e si vada al voto. Poi sti benedetti Italiani ragionando con la propria testa se ci sono batteranno il colpo finale defenestrando una volta per tutte certi personaggi pseudopolitici ma che pensano ai propri interessi.
    Conte, sono sicuro in cuor mio che lo vogliono far fuori anche il PD che sta facendo il doppio gioco è palese.

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    • @giovanni23

      Palese dove? Negli articoli di questi elementi? Se dai retta a loro, persino i 5s stanno tramando contro Conte. È il loro metodo per dividere la compattezza del campo avverso.
      Non dobbiamo cadere nella trappola, faremmo il loro gioco.
      Guarda:
      “Dopo il no secco e compatto alle sirene di Palazzo Chigi dell’Udc, che a Palazzo Madama ha votato contro la fiducia, e l’ultimatum del senatore Bruno Tabacci, “Conte si dimetta o si vada alle urne”, altre due uscite devono aver fatto sobbalzare il premier sulla sedia.”
      Ma Tabacci non è quello che sta lavorando per Conte alla ricerca di responsabili?
      Nella sua intervista non dice che Conte è un punto fermo? (non con queste parole, ma il concetto è questo)
      Quindi, di che cosa parla Bechis? Come ha già scritto Aloysius/Piero: questo è quello che gli piacerebbe!

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  10. Diavolo ! Questo sito è diventato la copia del parlamento! Con i pazzi disturbatori e analisti politici di estrema ” raffineria…”tutti sintetici ed educati !

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  11. Del tutto OVVIO! Solo per chi non avesse alcuna capacità politica si poteva pensare di elminare Renzi, quello che questo governo aveva fatto nascere nel giubilo degli stessi Travaglio e Grillo, solo perché poneva dubbi pertinentissimi sull’abnorme poterec che Conte abusando cinicamente col suo consigliori Casalino di una pandemia devastante per il paese che ha comportat decine di migliaia di morti e prefigura un disastro economico che getterà nella disperazione milioni di italiani. Ed è incredibile come questo signor Nessuno di Conte abbbia potuto liquidare Renzi e le questioni che poneva (fosse anche un ministero in più o un miglior posto per sé stesso visto che, appunto, un ruolo determinante in questo governo ce l’ha, con l’arroganza ae la superbia come Conte l’ha posta pensando di trovarsi davanti un Salvini qualunque che ha randellato incredibilmente in Parlamento prima di passare ad altra sponda ed aver approvato ed elogiato tutte le leggi che l’allora Ministro dell’Interno aveva varato. Eed una ignominia simile invece di essere trattata come tale, è stata descritta dai supporter (che chiamare giornalisti mi pare eccessivo) Travaglio ed i suoi avave trattato come una rivincita di campionao a suon di hip, hip, Urrah! Spettacolo IGNOBILE…Dunque speriamo per chi tiene a questo governo (IO NO) che Renzi “perdoni” Conti e si acconci a sostenere questo governo, altrimenti arrivasse Draghi sarebbe la salvezza. Ma non si puuò chiedere troppo a questo paese né a questo tremebondo presidente della Repubblica.

    , potesse https://infosannio.com/2021/01/24/la-rivincita-di-renzi/

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    • Sogna Bruna, Renzi politicamente è morto da tempo e ora sta per essere seppelito definitivamente, da Conte o dagli italiani.

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  12. Non mi importa del PD ma se i 5S rimettono in campo Renzi ( e Conte accetta)vuol dire che non c’e’piu nessuna speranza di vivere in un paese normale (anche governato dalle destre)

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  13. L’articolo in questione è la fotografia di una realtà schifosa. Non me la prenderei con il fotografo, al netto di quelli che si intuiscono possono essere i suoi auspici (non benevoli verso Conte).

    Ma in gran parte sono dati più che opinioni.

    Cedere sulla prescrizione è inaccettabile perché oltre ad essere l’epitaffio del M5S sarebbe l’epitaffio del Paese.

    Coi 209 miliardi in arrivo, la prospettiva di andare in galera per chi abitualmente fa della politica il grimaldello per scassinare la cassaforte del denaro pubblico, è inaccettabile.

    “A che servono 209 miliardi se poi non possiamo rubarli?
    Servono al Paese? E sti gran cazzi!!”

    Prescrizione e fondi europei devono essere un binomio inscindibile.

    Altrimenti meglio il voto perché se i 209 miliardi servono per nutrire le mafie dentro e fuori al parlamento, SONO ADDIRITTURA DANNOSI per la società.

    Lasciate perdere Bechis, che sia più o meno stronzo in questa fase conta poco, per la malapolitica (la malavita in politica), due sole cose contano:

    1) REINTRODUZIONE DELLA PRESCRIZIONE
    2) 209 MILIARDI

    Il resto è fuffa politichese.

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