La terza legge della stupidità e il Rignanese

(di Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano) – A proposito di mascalzonate politiche, non è giusto paragonare Donald Trump, che ha tenuto in ostaggio Capitolo Hill, con Matteo Renzi che ha tenuto in ostaggio il governo in piena pandemia. Prima di tutto (come notato sul Fatto da Spinoza.it) rispetto ai 74 milioni di voti di Trump, risulta che l’altro ne abbia un pelino di meno. Ma poi tutto si potrà dire dell’ex inquilino della Casa Bianca tranne che sia uno stupido. Mentre il nostro compatriota, che all’origine sembrava tutt’altro che stupido, alla stupidità politica sta versando un generoso tributo. Secondo la “Terza legge fondamentale della stupidità” – elaborata da Carlo M. Cipolla, massimo studioso della materia –, “una persona stupida causa un danno a un’altra persona senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita”. Infatti, dopo il voto in Parlamento fomentato dal genio fiorentino ci ritroviamo con una maggioranza amputata, un governo indebolito e un premier assediato. Perfino l’opposizione, investita dal fallout renziano appare sgarrupata e perde pezzi. Ma, soprattutto, dicono i sondaggi che la stragrande maggioranza degli italiani considera la crisi assurda e incomprensibile.

La stampa internazionale si chiede se l’Italia sia impazzita. In sintonia con la Commissione di Bruxelles che s’interroga sulla credibilità del nostro Paese, prima che gli vengano versati i famosi 209 miliardi. Insomma, una catastrofe, uno tsunami, una Chernobyl istituzionale a opera di un leader esagitato che in cambio cosa ha ottenuto? Premier, governo e maggioranza sono malgrado tutto rimasti in piedi. Italia Viva da lui sospinta in quella terra di nessuno che è l’astensione, non conta più una mazza. Non solo, perché c’è un’ala dissenziente del partitino che mediterebbe il ritorno nella maggioranza. Senza contare che, privo di un piano B fattibile, e totalmente isolato, il casinista di Rignano dovrà trovarsi altri passatempi. Un saldo così disastroso non lo si vedeva dai tempi della ritirata di Russia. Per tornare al paragone con Trump, va ricordato che la legge di Cipolla prevede un paio di corollari. Che, a differenza dello stupido, il bandito trae vantaggio dall’aver danneggiato gli altri. Che la stupidità riposa raramente e sovente dispiega i suoi effetti ad ampio raggio e senza confine alcuno (il che mi fa temere che anche nei recenti rovesci della AS Roma possa esserci lo zampino di Renzi).

42 replies

  1. Il bomba, il bomba, ma il bomba è stato creato e pilotato fin dalla sua nascita politica dal noto truffatore verdini, investire il bomba di una sua personale autonomia è totalmente fuorviante, il verdino, banchiere dal profilo truffaldino aveva ed ha, raporti stretti con i genitori del bomba di rignano, da qui le sue nomine alla provincia e comune di firenze,
    Financo alla scalata del pd benedetta da napo, e de benedetti, lo stai sereno detto a letta, ha avuto come sponsor il trio verdini napo, e de benedetti, tutte le mosse del bomba seguono meticolosamente le direttive impartitegli dal verdini, vedi pellegrinaggio a rebibbia, e che il bomba sia un essere senza morale ne scrupoli lo ha ampiamente dimostrato,

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    • Il classico “caporale” ben descritto da Totò, forte coi deboli e debole coi forti, il botolo che abbaia al cane grosso quand’è lontano e poi scappa appena l’altro lo guarda.

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  2. Però… però… chissà se davvero non ha alcun beneficio per altra via.
    Per Conte e per il M5S adesso è ancora più difficile ritirare le concessione a ASPI, fare una legge contro il conflitto d’interesse… e chissà cos’altro.

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    • Sicuro che ha altre “vie” i milioni dati ai cognati dall’associazione “umanitaria” ( si fa per dire) gestita dal figlio di de benedetti ne è un esempio lampante,
      Come tutti i sicari, ha la sua borsa,

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    • Eh Angelo, la legge sul conflitto di interessi possiamo dimenticarla. Conte nel patto di legislatura non l’ha inserita. Ma molte altre cose non ci sono. Speriamo riescano a fare qualcosa sulla giustizia, ma ci credo poco. Ormai tutto il 2021 sarà emergenza.

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  3. Sicuro che ha altre “vie” i milioni dati ai cognati dall’associazione “umanitaria” ( si fa per dire) gestita dal figlio di de benedetti ne è un esempio lampante,
    Come tutti i sicari, ha la sua borsa,

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  4. D’accordo sulla disfatta politica, finanziariamente però sono altrettanto d’accordo con il tassista di Sesto Fiorentino che inserisce il Bischero di Rignano nella lista degli “affrancati dal bisogno”.
    (Soffiata a Divisumma, l’airbus…..)

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  5. Per niente neanche il cane muove la coda,
    Figurarsi il bomba che, supportato da tutti i media H24, non faceva tutto quel canaio ardito e sponsorizzato da un regista come verdino e i suoi soci.

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  6. Ieri ho visto la trasmissione di Andrea Purgatori sul caso Trump/Capitol Hill, da far accapponare la pelle!
    Sembra ci sia stato proprio un tentativo di colpo di Stato, quelle proteste in apparenza goliardiche e caotiche, seppur violente, sembra fossero il frutto di un piano ben preciso, studiato a tavolino.
    Trump ha inserito ai vertici delle forze armate non pochi uomini di estrema destra.

    Insomma, se li valutiamo in termini di pericolosità ciò che è accaduto, non c’è gara, non c’è confronto.

    Renzi è un intrallazzatore come c’è ne sono stati tanti (e tanti ancora ce ne sono) in questa Italietta che non conta un cazzo.

    Trump era il PRESIDENTE degli USA!!!

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  7. Ma quale idiota!!!proviamo a ricostruire i fatti e ci accorgeremo che di idiota non c’è proprio niente.È solo cinismo egoistico interessato per l’utile personale.Quando cadde il governo gialloverde su trovò spiazzato .Non contava più niente nel pd.Se si fosse andati ad elezioni sicuramente Il nuovo segretario Zingaretti non lo avrebbe candidato al senato in un collegio blindato,quindi ci sarebbe stata la possibilità di non essere manco eletto.Per questo propose l’alleanza con 5 stelle ,rassicurato dai sondaggi che lo davano alsicuro come percentuale,fece l’alleanza per avere il tempo di creare una scissione e creare un altro partito.Alla prima occasione avrebbe fatto cadere il governo e chiesto più visibilità e peso,soprattutto peso politico.e creato un nuovo governo consuoi .ministri in posti chiave e lui vicepresidente.Quello che sta succedendo è tutto ciò che vi ho descritto.Se 5stelle e pd fanno dimettere Conte vedrette che cosa chiederà per ridare la fiducia alla stessa coalizione na con italia viva nei posti strategici tali da portare avanti ancora una volta il programma della p2.Altro che idiota!!trovate voiil termne per qualificarlo.Per me è un cinicocon una mente diabolica dedita solo con ogni mezzo al suo interesse personaleIl suo partito lo si potrebbe ribattezzare FREGA ITALIA.

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  8. Lunghissima e dettagliata analisi, capitolo per capitolo, della politica seguita dall’ex presidente del Consiglio, scritta e firmata da quattro economisti che da anni animano i dibattiti e gli studi del Nens come Salvatore Biasco, Vincenzo Visco, Pierluigi Ciocca e Ruggero Paladini. Risultato: “Alla luce delle considerazioni precedenti, è difficile sostenere che quella del Governo Renzi sia stata un’esperienza positiva”.

    https://www.nens.it/archivio/ecco-il-decalogo-degli-errori-di-renzi

    Cosa scriveva L’espresso 2018 , e sentire oggi Damilano Mentana, DeAngelis divertirsi nel loro salotto a prendere in giro Conte
    e la cosa più disgustosa che ho sentito in questi giorni, oltre alle menzogne propaganda di Renzi, che nessuno contesta, manca solo il baciamano

    https://espresso.repubblica.it/attualita/2018/01/25/news/perche-matteo-renzi-e-il-piu-odiato-d-italia-1.31754

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  9. Come diceva Falcone: segui i soldi. (La stupidità può distrarre dai veri intenti).Piu vieni nominato e appari, anche se spari cazzate, più vendi i tuoi libri idioti o vengono ascoltatate le tue cazzate alle conferenze. La corruzione più efficace attualmente è estero su estero. Se ha dato incarico a un suo scagnozzo londinese di investire (a mezzo derivati) nel rialzo dello spread causato dalla crisi di governo (quando farlo è determinante) , si è intascato un po di soldini di consolazione

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    • Sì, ma segue lo stesso copione da quando aveva un assessore al comune di Firenze, sindaco Dominici, e LO DIMISE per tentare di ottenere di più (e infatti ottenne il vicesindaco).
      È un misero commediante da 4 soldi che pensa di essere uno statista e gira col cappello di Napoleone.
      Non sono i soldi, il suo motore. È il suo ego, il potere che si esprime ANCHE nel denaro, ma soprattutto nel gusto di manovrare a suo piacimento persone e situazioni per trovarsi sempre al centro della scena.
      È affetto da disturbo narcisistico maligno della personalità.
      Potete immaginare come odia CONTE, la sua antitesi, che accusa proprio di strapotere, perché riversa sempre fuori di sé tutti i suoi difetti e le sue problematiche.
      Probabilmente, se qualcuno lo manovra, lo fa sfruttando questo suo lato, ma non comandandolo direttamente, perché lui non può riconoscere altra autorità che la SUA.

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  10. Mitraglietta vedi Ghino di Tacco mentore.
    L’Oracolo Bauscia risponde a Divisumma.
    Moscia Consonante è sottopagato per cui……..

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  11. Padellaro a mio avviso pensa e scrive bene,solo dovrebbe astenersi dal frequentare trasmissioni televisive a fare da sponda a Giannini ( il peggiore ,sempre a mio avviso per quella sua falsa aria bipartisan) e compagnia belante

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  12. “E Renzi tutto è tranne che uno stupido. E’ un po’ bugiardo, molto furbo e ambizioso, ma non stupido” (Il Fatto, Padellaro, Lillo e altri)
    Ill.mo Padellaro, si metta d’accordo con sé stesso.
    Glielo dico da tifoso della Roma.

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    • Noi italiani siamo bravissimi ad ascoltare quel che ci PIACE ascoltare, ma a leggere quel che c’è scritto e non capirlo perché non ci piace capirlo questo è un altro nostro grande limite (naturalmente tutto questo quando ci cimentiamo in argomenti di politica). Rileggiti bene quel che ha scritto Padellaro.

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  13. Non se ne può più di questi individui incontinenti. Spero solo che quando si andrà a votare queste cose non saranno già scordate. Altrimenti non ci liberemo mai dei suddetti individui. Temo il peggio, non oggi ma quando si tornerà a votare. Sappiamo chi siamo noi elettori italiani e sappiamo anche perché questi individui si comportano così.

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    • @bruno
      Provi a esprimersi meglio, perché così faccio fatica a capire.
      Chi sarebbe l’individuo incontinente? Io? E che vuol dire?
      E quest’altra? “Spero solo che quando si andrà a votare queste cose non saranno già scordate”.
      Di che parla?
      Non è che si puo’ discutere (per modo di dire) su tutto. Ho semplicemente scritto che se Padellaro da dello stupido a Renzi, milioni di altre volte, sul giornale o in televisione, gli ha dato del politico intelligente. Punto. Non è un trattato filosofico.
      Tra l’altro, ogni volta che vedo Padellaro penso a Stan Laurel, per quanto si somigliano, il che me lo rende simpatico.

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  14. Metteremo sulle poltrone di comando i più bravi in modo da far ripartire il paese. L’Italia con me sarà un posto dove trovi lavoro se conosci qualcosa, non se conosci qualcuno!», s’impegnò Renzi nel 2012. E poi: «La meritocrazia è l’unica medicina per la politica, per l’impresa, per la ricerca, per la pubblica amministrazione. Gli amici degli amici se ne faranno una ragione», proclamò nel 2014, appena scippata la poltrona ad Enrico Letta.

    Renzi aveva promesso rottamazione e «l’arrivo dei migliori». Invece nelle Spa pubbliche ha nominato raccomandati di ferro, amici senza curriculum, manager privi di laurea. Spuntano anche i rapporti tra il nuovo presidente della Cassa Depositi e Prestiti con Luigi Bisignani. E l’incarico a uno dei finanziatori della fondazione del premier

    Non si discute, il ministro lo fai te». È il primo sabato di luglio del 2014. Matteo Renzi torna a Firenze e raggiunge Lapo Pistelli nell’ufficio di un amico comune, vicino a Palazzo Vecchio. All’incontro sono in quattro. L’ordine del giorno è semplice: il titolare della Farnesina, Federica Mogherini, è proiettata verso la poltrona di alto rappresentante della politica estera Ue. Va sostituita. Pistelli è stato già il vice di Emma Bonino nel governo Letta ed è rimasto il numero due del dicastero anche con la stessa Mogherini. Il passaggio è naturale, legittimo, scontato. In più è il premier in persona a garantirglielo

    Quando Renzi, nel febbraio del 2014, arriva a Palazzo Chigi, lo ritrova alla Farnesina. E lì lo lascia. Vice. A lui preferisce Mogherini. Dirà per scelta del capo dello Stato. Pistelli non ci spera neanche. Conosce il suo figlioccio, ha ancora vive le immagini del percorso e degli sgambetti che ha fatto. A fine giugno però è Matteo a recapitargli la proposta tramite un amico fiorentino comune: «Senti se Lapo sarebbe interessato a fare il ministro degli Esteri». La risposta arriva a breve, scontata: «Ovvio che sì». Così, dopo vari appuntamenti saltati, a inizio luglio finalmente i due si incontrano. Ormai è certo che Mogherini lascerà il dicastero. Strette di mano, abbracci, pacche sulle spalle: di nuovo insieme. Lapo si prepara da anni a quella poltrona, è la sua aspirazione, nonché vocazione naturale. Lo comunica agli amici più stretti. Qualcuno gli suggerisce di non fidarsi. «È sicuro, figurati» risponde. Ma è il «Corriere della Sera», la mattina del 28 ottobre, al termine del fine settimana alla Leopolda, a dare la ferale notizia: Renzi sta valutando un nome nuovo per la Farnesina, quello di Lia Quartapelle, trentaduenne sconosciuta deputata milanese del Pd alla sua prima legislatura

    Il premier – come spiegherà lui stesso – nei giorni della Leopolda si rende conto che Pistelli è troppo preparato, competente negli Esteri. Ha una rete propria: sarebbe ingestibile o, comunque, coprirebbe la figura del nuovo capo. «Io voglio ministri leggeri, leggeri: il governo sono io perché se qualcuno sbaglia vado a casa io» spiega Renzi ad alcuni ex «suggeritori» con i quali è rimasto in buoni rapporti ma che hanno preferito allontanarsi dal circo del rottamatore. E sono molti. Tutti confermano quanto ami da sempre circondarsi di comparse. Anche in Comune, da sindaco, ripete spesso: «Dovete giudicare me, gli assessori sono lavoratori precari per eccellenza».

    Con Pistelli si farà perdonare. Grazie a una nomina in una controllata. Nel giugno successivo, infatti, Lapo diventa vicepresidente senior dell’Eni, con delega alla promozione del business internazionale: un milione di euro di compenso l’anno e un biglietto di addio al Palazzo.

    Renzi ha scelto sempre persone che eseguissero i suoi ordini, altro che i meritevoli
    Basta vedere la sua banda- Bellanova, Faraone, M,E,Boschi, Rosato, Giacchetti , Migliore, Librandi “io voglio ministri leggeri leggeri”
    IL GOVERNO SONO IO – CONTE OFFESA ( VULNUS) ALLA DEMOCRAZIA

    Scusate, mi sono sfogata un pochino

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