Ufficio Postale di Castelfranco Emilia: situazione ormai insostenibile

L’Ufficio Postale Centrale di Castelfranco Emilia, Via Circondaria Nord n. 77, è ormai diventato un vero e proprio “assembramento” di persone in coda anche per ore e con qualsiasi condizione atmosferica in un periodo in cui, peraltro, la pandemia obbliga al rispetto del “distanziamento fisico” per evitare il propagarsi del virus.

Anche sui social, diversi Cittadini hanno espresso il loro giustificato disappunto e forte critica per la “coda selvaggia” che si è costretti a fare per accedere ad un servizio pubblico. Vedere tanta gente in fila, peraltro non solo nel Capoluogo, ma anche nelle Frazioni, non è certo una bella immagine per la Città e riteniamo che il Sindaco
debba attivarsi presso Poste Italiane S.p.a. per trovare una ragionevole soluzione al problema che potrebbe essere, in primis, l’incremento del personale e, in questo periodo di pandemia, l’installazione di “divisori in plexiglas” tra gli sportelli così da implementare il servizio in presenza.

A tal fine abbiamo presentato un’interrogazione urgente per sollecitare il Sindaco, anche quale Autorità Sanitaria Locale, ad un indispensabile ed indifferibile fermo intervento presso Poste Italiane al fine di risolvere il problema che, peraltro, potrebbe essere causa di una possibile diffusione del virus.

Ricordiamo che Castelfranco Emilia ha una popolazione di oltre 33.000 abitanti e un’estensione di oltre 100 Kmq e per questo abbiamo chiesto al Sindaco se ritiene l’attuale dotazione di Uffici Postali – uno solo nel Capoluogo e tre nelle Frazioni -, adeguata a rispondere alle esigenze della comunità ovvero se non ritiene necessario un ampliamento del servizio da definire in accordo con Poste Italiane S.p.a.

Auspichiamo un rapido intervento a tutela degli interessi dei Castelfranchesi.

Castelfranco Emilia (MO), 18/01/2021

Cristina Girotti Zirotti – Capogruppo Lega Salvini Premier

Modesto Amicucci – Capogruppo Liberi di Scegliere

Enrico Fantuzzi – Consigliere Lega Salvini Premier

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1 reply

  1. chi ha scritto il messaggio non deve mai essere entrato in un
    ufficio delle poste italiane
    esistono, praticamente da sempre, i vetri divisori e le bussole per la consegna dei pacchi
    che dividono l’utenza dagli addetti
    l’incremento del personale è impossibile da farsi perché il problema non riguarda
    solo quell’ufficio postale, ma è comune a tutti, quindi migliaia di addetti li paga lei?
    non so per quale motivo ci siano le code, se attuino un rallentamento per evitare
    che l’ambiente si saturi di altrui respiro o se rallentano per altro motivo
    forse sono le metodiche operative che dovrebbero essere verificate.

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