“Italia Disperata”: peones in rivolta vs Matteo & Meb

(di Wanda Marra e Giacomo Salvini – Il Fatto Quotidiano) – Maria Elena Boschi è sparita dai radar. Dopo lo showdown di Matteo Renzi, tutti ci hanno messo la faccia, tranne lei. Il progetto di far fuori Conte, al momento, sembra fallito. Insieme alle ambizioni personali di riconquistare un posto al sole. Per settimane “Meb” ha accarezzato il sogno di tornare ministro. Ma negli ultimi, convulsi giorni della trattativa si è capito che anche se Iv fosse entrata al governo, non sarebbe toccato a lei: era un boccone troppo amaro per i Cinque Stelle. Una delusione cocente per la ex “Giaguara” che pretese un posto da sottosegretario a Palazzo Chigi nel governo Gentiloni dopo il fallimento del referendum costituzionale e si presentò al giuramento con un sorriso tanto sfavillante, quanto fuori luogo, dopo che il premier con cui aveva condiviso la madre di tutte le battaglie aveva fatto gli scatoloni.

Raccontano che sia stata lei l’unica con la quale Renzi ha condiviso nel dettaglio la sua scelta di rompere, secondo un’antica consuetudine. Quel che è certo è che nulla aveva detto ai gruppi di Italia Viva, con i quali aveva mantenuto dei toni abbastanza low profile. La comunicazione ufficiale è avvenuta solo a cose fatte. Ma un’assemblea di giovedì pomeriggio ha fatto tastare con mano all’ex premier non solo la disperazione dei suoi, ma anche la tentazione di abbandonare la nave. Mauro Marino ed Eugenio Comincini gli hanno rinfacciato il fatto che quando sono entrati in Iv non pensavano di dover mai finire “all’opposizione”. Stesse critiche – di metodo e di merito – anche da Donatella Conzatti che gli ha detto: “Parli male di Conte ma sei come lui” e lo stesso Riccardo Nencini, colui che gli diede il simbolo per fare il gruppo a Palazzo Madama e ora potrebbe toglierglielo, gli ha detto che ha sbagliato ad aprire la crisi.

Renzi ha incassato, poi si è messo a telefonare a uno a uno ai suoi parlamentari. Ha promesso l’astensione in Aula martedì: un modo per cercare di evitare la diaspora, ma nello stesso tempo per provare ancora una volta, in extremis, a complicare la strada del governo Conte in Aula. La sua sfida al premier, ora, è che arrivi a 161 voti (una soglia psicologica, visto che in realtà per la fiducia non serve la maggioranza, ma basta un voto in più), pronto a dire un minuto dopo se i sì sono meno, che esiste un problema politico. Il Pd sta facendo un pressing continuo sui senatori di Iv. Ma per ora, l’unico a dire sì sicuramente sarà Nencini. Attenzionati Marino, Comencini, Nadia Ginetti, la Vono (che però ha smentito) e Annamaria Parente. Il tentativo è quello di riportarli nel Pd, e rendere davvero Iv il passato. Gli incubi si materializzano, uno dopo l’altro: i renziani si vedono finire nel Gruppo Misto, soggetti alla guida della Presidente, Loredana De Petris, che, secondo il Regolamento di Palazzo Madama, decide l’attribuzione delle Commissioni e anche chi fa gli interventi in Aula. Un’immagine umiliante di per sé quella di Renzi nel Misto. E poi, ci sono altre questioni: Alessio De Giorgi, che ancora gestisce almeno parte della comunicazione digitale di Iv, viene pagato grazie a un contratto con il ministero dell’Agricoltura.

Fatto sta che in questi giorni le offerte di disponibilità per un Conte ter si sono moltiplicate. Dalla ormai ex ministra Elena Bonetti al deputato Luciano Nobili, passando per Davide Faraone, capogruppo in Senato, che ieri si è spinto a dire: “Se Conte scioglie i nodi, noi ci siamo”. Ed Ettore Rosato vorrebbe tenere in piedi una trattativa che pareva del tutto tramontata.

È dalla disperazione collettiva e dall’eterna voglia di rilancio che riparte il dialogo del Capo con Matteo Salvini, in realtà mai interrotto. Giovedì Renzi l’ha sentito, chiedendogli di bloccare gli uscenti da Forza Italia e soprattutto far partire la controffensiva della campagna acquisti tra i grillini. Lui, nel frattempo, con l’astensione prova a fare l’ennesimo aggiustamento tattico per evitare la dissoluzione di Iv. E per provare, dopo, a usare quel che gli resta come drappello di disturbo, da proporre di volta in volta al miglior offerente. Quanti diranno di sì, mandando in fumo questo tentativo, lo dirà l’Aula martedì.

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16 replies

  1. I Le Figaro: “Rifiuta di assumersi la responsabilità della crisi”. New York Times: “Aveva il potere di

    distruggere e non ha resistito”.

    Der Spiegel: “Mette a rischio la storica opportunità di riformare il Paese” […] “Disperato, il più impopolare lotta contro il premier più popolare” […] “Più il suo partito affonda, più lui lotta per avere attenzione” […] “Perché il fan di Machiavelli rompe la coalizione rischiando di andare all’opposizione e portare al potere il populista di destra Matteo Salvini?”

    Financial Times: “nessuno capisce le

    motivazioni dell’ex premier, che Renzi abbia

    messo sottosopra Roma nel tentativo di

    rafforzare il potere di interdizione del suo

    piccolo partito e la sua stessa immagine personale” […] “la crisi italiana “minaccia di ostacolare il Recovery plan di Bruxelles”. The Guardian: “La manovra largamente impopolare di Renzi arriva nel momento peggiore possibile per l’Italia e lascia gli osservatori perplessi riguardo alle motivazioni”.

    Reuters: “Renzi completa la trasformazione da riformatore a distruttore e il suo nome è ormai quasi sinonimo di slealtà e spietate manovre politiche”.

    El Pais: “L’Italia deve ora trovare la formula per un probabile terzo governo di questa

    legislatura nel mezzo di una nandemia nronrin

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  2. continua…

    opportunità di riformare il Paese” […]

    “Disperato, il più impopolare lotta contro il premier più popolare” […] “Più il suo partito affonda, più lui lotta per avere attenzione” [.] “Perché il fan di Machiavelli rompe la coalizione rischiando di andare all’opposizione e portare al potere il populista di destra Matteo Salvini?”.

    E Financial Times: “nessuno capisce le motivazioni dell’ex premier, che Renzi abbia messo sottosopra Roma nel tentativo di rafforzare il potere di interdizione del suo piccolo partito e la sua stessa immagine personale” […] “la crisi italiana “minaccia di ostacolare il Recovery plan di Bruxelles”.

    The Guardian: “La manovra largamente impopolare di Renzi arriva nel momento peggiore possibile per l’Italia e lascia gli osservatori perplessi riguardo alle motivazioni”.

    Reuters: “Renzi completa la trasformazione da riformatore a distruttore e il suo nome è ormai quasi sinonimo di slealtà e spietate manovre politiche”.

    El Pais: “L’Italia deve ora trovare la formula per un probabile terzo governo di questa legislatura nel mezzo di una pandemia, proprio quando si decide il destino di quasi 230 miliardi di euro che arriveranno dall’Unione Europea per uscire dalla crisi e il Paese deve presiedere il G-20”.

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  3. Basta leggere che Il minchiavellico bomba tiene un filo diretto col cazzaro verde per avere la conferma di quale profilo politico stiamo parlando. Costui di sinistra non ha neanche la mano e i suoi accoliti se ne stanno rendendo conto, lo stanno seguendo verso un burrone e qualcuno magari prima di buttarsi ci penserà su.

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  4. “Stesse critiche – di metodo e di merito – anche da Donatella Conzatti che gli ha detto: “Parli male di Conte ma sei come lui”.”

    Coooosaaa? Non vale neanche un calzino bucato di CONTE.
    Gli ha tipicamente attribuito tutti i suoi stessi difetti, giocando sul fatto che i suoi degni compari di destra gli tengono bordone.
    Che essere squallido e miserabile.

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  5. Cialtron Heston
    “Costui di sinistra non ha neanche la mano e i suoi accoliti se ne stanno rendendo conto, lo stanno seguendo verso un burrone e qualcuno magari prima di buttarsi ci penserà su”

    Tu pensi veramente che quelli che ERANO del PD, messi in lista da Renzi e votati obtorto collo dai sparuti elettori del PD, ai quali fecero loro marameo appena insediato il governo Conte 2, fossero o siano di sinistra?
    Ti piace scherzare e scrivere paradossi.

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    • @Adriano58
      Lo ammeto mi piacciono i paradossi e mi piace confrontarmi sorridendo. Quindi sono convinto che anche con i’innominabile ci siano persone per bene di centro sinistra e qui ho voluto rimarcare la differenza tra il loro capetto e chi di loro avrà la dignità di fare una scelta coraggiosa. Staremo a vedere.

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      • @Cialtron Heston 10:16
        Egregio, quelli di IV e del Misto e della dx si troveranno con circa 252.000 € di stipendio in meno se si va alle elezioni interrompendo a giugno la legislatura. Dovrebbero farlo per la bella faccia di Renzi, di Salvini, della Meloni? In più, molti hanno la certezza che non verranno rieletti, anche se della coalizione o del partito vincente ( a causa dei tagli del n° dei parlamentari). Renzi sembra non saper far uso neppure del pallottoliere.

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  6. C’è un signore che crede di essere Napoleone e anzichè contraddirlo quelli che gli stanno vicino lo assecondano perchè temono la sua ira o le sue reazioni. Si finisce così per recitare una farsa che ha aspetti umoristici ma che poi degenera in dramma.

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  7. I due nella foto avevano sin dall’inizio il piano di servirsi di qualcuno/a ( la Bellanova) che ci mettesse la faccia per loro conto .Renzi e Boschi -troppo conosciuti come inaffidabili-si sono serviti di lei , e le hanno fatto fare la parte più sporca , arrogante e antipatica, quale “capo delegazione” di IV.
    ignoro se la Bellanova ci sua cascata oppure era perfettamente a conoscenza del disegno .In entrambi i casi non è stimabile per me, e alle europee nel suo collegio di Ceglie Messapica Italia viva ha preso 48 voti .Per dire.

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  8. Se si vuole raddrizzare la “baracca” ci vuole gente onesta che ama l’italiano con pregi (pochi) e difetti (molti)…e “sciolti” mentalmente…non certo rigidi come s….i e di color nutella o finto tricolore o peggio, fucsia.Probabilità di riuscita pari allo 000000,1 però bisogna tentare.Che la forza sia con noi e con tutti gli uomini di buona volontà.Ad maiora

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  9. “Raccontano che sia stata lei l’unica con la quale Renzi ha condiviso nel dettaglio la sua scelta di rompere, secondo un’antica consuetudine”

    Non credo proprio. Abbiamo letto cosa ne dice in privato. In pubblico la usa come grimaldello. E lei scema si fa usare. Comunque alla conferenza stampa era seduta accanto a Scalfarotto.

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  10. Mi piacerebbe vedere a spasso certi personaggi.
    Meb, Rosato, Faraone, Nobili, il cambia cavallo Migliore e Anzaldi.
    Cominciate a preparare il trasloco e la campagna elettorale.
    Ho come il presentimento che si possa tornare a votare, dopo le dichiarazioni raccolte stasera tra i presunti responsabili.

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