Come mai il caso Suarez non appassiona più i giornali?

(Giuseppe China – la Verità) – Emergono nuovi particolari sull’ inchiesta della Procura di Perugia sul caso dell’ esame fasullo del calciatore Luis Suarez. Nelle ultime ore – oltre al coinvolgimento attivo del ministro delle Infrastrutture in quota Pd, Paola De Micheli (non indagata) – si va delineando il ruolo avuto da un dirigente juventino: Maurizio Lombardo, segretario generale della società bianconera fino al 31 ottobre 2020.

Come riportato da Repubblica, l’ uomo è già stato ascoltato in due occasioni dai pm perugini, ma i verbali sono sono stati secretati. Inoltre risulta che Lombardo non sia stato inserito nel registro degli indagati. È il 3 settembre scorso quando la titolare del Mit, De Micheli viene contattata da un altro dirigente della Juventus, Fabio Paratici. Egli confida all’ amica d’ infanzia (entrambi sono originari di Piacenza) che il club di Torino sta per acquistare Suarez.

«Mi spiegò (Paratici, ndr) che non aveva il passaporto italiano e che Suarez aveva già presentato domanda al Consolato italiano di Barcellona per l’ ottenimento della cittadinanza, ma la domanda», ha dichiarato De Micheli ai magistrati lo scorso 13 novembre, «non si era completata ed era necessario verificare se potesse in qualche modo completare l’ iter, chiedendomi a tal fine un supporto».

Ed è qui che entra in gioco Lombardo che, dopo la conversazione tra De Micheli e Paratici (indagato per false dichiarazioni ai pm), invia alla dem tutta la documentazione per sbloccare e completare la pratica di Suarez. Sul cellulare della titolare del Mit arrivano la domanda di cittadinanza, il primo rigetto del ministero, il passaporto spagnolo dell’ attaccante e alcuni certificati di buona condotta rilasciati da autorità straniere. Che De Micheli si sia appassionata alla vicenda del campione lo dimostrano due circostanze.

Primo: fino al 17 settembre, giorno dell’ esame farsa di Suarez all’ Università per stranieri di Perugia, i tabulati hanno evidenziato un giro di almeno nove telefonate e sette messaggi tra i manager e la politica del Pd. Secondo: è stata De Micheli a contattare e a inoltrare al capo di gabinetto del ministero dell’ Interno, Bruno Frattasi, parte delle carte ricevute da Lombardo.

Quest’ ultimo inoltre segnalerà a Federico Cherubini, braccio destro di Paratici, il nome di Maurizio Oliviero, rettore dell’ Università di Perugia, che presenterà ai manager juventini Simone Olivieri, dg dell’ ateneo per stranieri. Intanto, in seguito al forfait di un membro del cda, ieri si è dimessa la prorettrice Dianella Gambini, che era subentrata a Giuliana Grego Bolli, coinvolta nel caso Suarez.

1 reply

  1. Perché quando si parla di qualche brutto coinvolgimento della Juventus (cioè di una società quotata in borsa, della finanza, degli Agnelli) si tocca il portafoglio di chi paga certi giornalisti.

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