Pressing di Italia Viva: “Conte non risponde, il tempo è finito”

(agi.it) – “E’ Conte che deve dire. Noi abbiamo già detto. Alle domande non è arrivata nessuna risposta, se non un Bignami di 13 pagine. Non c’è ad oggi alcun testo su cui valutare. Non c’è alcuna discontinuità, se non un post Facebook cui, per farlo comprendere, è dovuta seguire un’agenzia di stampa chiarificatrice. Il tempo è davvero finito. E questa esperienza per me è archiviata, perché sono insostenibili questi metodi e queste incertezze sul meriti, questo giocare a un rimpiattino intollerabile e offensivo, che toglie forza e credibilità a questa maggioranza”. Lo scrive il ministro Teresa Bellanova su Facebook rincarando la dose già fornita stamane da Matteo Renzi. In uno scenario di un Italia Viva sempre più vicina alla rottura.. 

Il governo punta ad approvare il Recovery Fund in un Consiglio dei ministri da convocare in settimana, forse martedì, poi un vertice per cercare di chiudere un patto di legislatura e disinnescare la crisi aperta da Italia Viva. Ieri, in un lungo post, Giuseppe Conte aveva tentato di ricompattare la maggioranza di governo rivendicando i risultati ottenuti dall’Italia sulle vaccinazioni e rimarcando l’importanza della fase che si sta per aprire, con i 222 miliardi del Next generation Eu da investire.

Ma questa mattina, intervistato da Repubblica, il leader di Iv ha definito la risposta del premier “sprezzante e sorprendente”: “quando la smetterà di scrivere post retorici e inizierà a confrontarsi sui problemi di merito facendo davvero politica, ci troverà a fare l’interesse dell’Italia e degli italiani. Basta che faccia presto perché non c’è più tempo”. Renzi avverte che arrivare a una conta in aula sul governo è “un errore politico e un azzardo numerico”.

“Evidentemente Conte è già convinto di avere i voti in aula, forse di Forza Italia: mi sembra un errore politico e un azzardo numerico. Ma auguri a lui e all’Italia”, ha aggiunto. Per l’ex premier non ci sono i numeri per sostituire Italia viva al Senato: “E’ più facile che Salvini ne rubi altri tre al M5s che il contrario”. Quanto all’ipotesi di elezioni, per il leader di Iv non esiste che “il Pd si suicidi in nome della difesa di un premier che ha firmato con Salvini i decreti sicurezza e che si è proclamato populista e sovranista al fianco di Trump”.

E la ministra dell’Agricoltura incalza: “Serve discontinuitaà. Radicale discontinuitaà, nei metodi e nel merito. Ed il compito di metterla in campo, ben oltre qualche post Facebook ma con atti politici, non spetta a me, ma spetta a chi ne ha oggi la responsabilità. Al Presidente del Consiglio, quindi. Cui chiediamo, ora si’, chiarezza di comportamento, capacita’ di rilanciare, onere della sintesi politica, affermazione del proprio ruolo di garanzia di tutte le componenti. In una parola: leadership”.

Al coro si aggiungono  Luciano Nobili, deputato di Italia Viva: “Cosa aspettiamo a sbloccare i cantieri per le infrastrutture che servono al Paese? Italia Viva aspetta queste risposte. Il governo deve correre, altrimenti non serve al Paese”. E il  presidente dei senatori di Italia Viva Davide Faraone:  “Quando è stato deciso che a Natale tante attività economiche sarebbero state chiuse o avrebbero ridotto drasticamente il proprio orario di apertura per un incremento dei contagi abbiamo promesso rapidissimi ristori che potessero compensare le perdite. La promessa va mantenuta senza se e senza ma. Chiediamo quindi al governo di presentare in fretta il provvedimento di scostamento in parlamento: Italia Viva non farà mancare come sempre il proprio voto”

Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri intanto avverte: “Precipitare il Paese nel caos e nell’incertezza non sarebbe compreso e apprezzato dalle famiglie, dai lavoratori e dalle imprese, che si aspettano meno polemiche e più fatti. E a buon diritto”. In un’intervista al Corriere della Sera, Gualtieri si è detto comunque “fiducioso che prevarrà in tutti il senso di responsabilità verso gli italiani”.

Pd e M5s fanno quadrato attorno al premier: il vicesegretario dem, Andrea Orlando, prova a tracciare una strada: “Cambiare il Recovery per chiudere l’intesa sul resto. No al voto. Buttare via Conte vorrebbe dire buttare via un’alleanza vincente contro i sovranisti”. Se il presidente del Consiglio “avesse assunto l’iniziativa quando noi lo chiedemmo e quando Iv non aveva posto nessuna questione – osserva Orlando a La Stampa – i problemi avrebbero potuto essere risolti in modo meno traumatico. Ma va detto che oggi questa considerazione questa critica non può essere così radicale da compromettere il buon esito della verifica”, osserva l’esponente dem.

Per il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, “toccare Conte è impensabile. E’ lui – sottolinea il capodelegazione M5s – che ha tenuto il Paese in una fase come quella della pandemia, e che ha condotto la trattativa in Ue sul Recovery. Ognuno ora dovrà assumersi le proprie responsabilità, evocare la crisi agli italiani pare una cosa da marziani”, ha aggiunto. “Noi lavoriamo perché questo Governo vada avanti, e per questo proponiamo anche un patto di legislatura per tutta la maggioranza”.

Per Laura Castelli, viceministro M5s all’Economia, è invece “necessario che il Parlamento approvi quanto prima un nuovo scostamento di bilancio. Adesso si deve accelerare e dobbiamo chiudere entro fine mese, per dare un nuovo sostegno alle imprese” “senza perdere tempo in pseudo crisi che nessuno comprende”.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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25 replies

  1. Il bomba sta tirando la corda.
    Personalmente auspico che si spezzi e si apra una crisi. E in questo frangente sarei curioso di vedere la reazione di forzamafia.
    In questo momento il Presidente Prof.Giuseppe CONTE è il garante della stabilità italiana verso gli operatori finanziari internazionali.
    Una sua caduta avrebbe pesanti riflessi sui mercati.
    Tralasciando un attimo la sicura impennata dello spread e degli interessi maggiori, decine di miliardi annui, da pagare ai sottoscrittori di BTP che in un amen si mangerebbero tutti quelli ottenibili con il MES (Paradossale, no?), mi aspetto anche un crollo generalizzato del mercato azionario.
    Ora si da caso che il nano pedofilo e pregiudicato sia in guerra con una società francese, VIVENDI, per il controllo di Merdaset.
    Quale occasione migliore per procedere ad un rastrellamento azionario, in proprio o con investitori “AMICHI”, per arrivare a scalzare dalla guida la famiglia berlusconi?
    Ma ve li immaginate quei quattro lecchini che ogni sera ammorbano l’etere plagiando il bobbolino ignorante che ine farebbero?
    E l’evasore mafioso e piduista potrebbe permettersi di rischiare una caduta dell’attuale governo senza averepiù nessuno che gli copra e spalle?
    Sarebbe una situazione win win.
    1) Cade il governo, si va a votare, sparisce il bomba e al potere andrebbe il capitone che verrebbe costretto a precipitosa fuga dall’approssimarsi di una bancarotta.
    2) Cade il governo, si forma una maggioranza scomposta e raccogliticcia che deflagherebbe in breve tempo con grande nocumento elettorale per i partecipanti all’avventura zoofila.
    3) Il governo NON cade ma Renzi ne esce comunque distrutto e reso superfluo. E se coloro arrivati in soccorso alzassero la cresta, ala prima occasione di nuovo dimissioni e ricorso al voto.

    L’importante è che gli eletti del gruppo parlamentare più numeroso, M5S,tengano una posizione coerente senza tentazioni inciuciste, per raccogliere al prossimo giro quel consenso che gli tornerebbe indietro dopo aver visto i risultati disastrosi in termini di governo del capitone e della fascio coatta. E’ un anno e mezzo che si comportano da amebe, possono benissimo continuare a farlo per un motivo valido.

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  2. Io mi scompiscio nel pensare a come sara’ felice il marito della Bellanova nel vidersela ritornare a casa!!!!!!
    Quanto al bomba ed i suoi servi, se qualcuno me li mette davanti in fila so bene cosa fare.

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  3. tutto questo agitarsi, fare dichiarazioni quasi ogni ora a ondate, alzando sempre il tiro, sia come quello che è stato beccato con le mani nel sacco e urla come un ossesso la sua innocenza, pensando che più urla e più gli crederanno.
    Penso che siano molto spaventati, sanno che se vanno al voto in Parlamento, saranno quasi senza via d’uscita per cui minacciano Conte perchè il PD intenda.
    La pressione è sul PD, tanto è vero che è Orlando che risponde in maniera equivoca, è il PD il ventre molle della coalizione, se cede il PD allora si sarà l’inciucio, se tiene duro Renzi avrà perso la partita.

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    • Hai centrato il vero problema…

      La pressione è sul PD, tanto è vero che è Orlando che risponde in maniera equivoca (perchè è da sempre equivoco), è il PD il ventre molle della coalizione.

      Il vero problema non è il farabutto che fa il farabutto, è il piddi.

      Se cade Conte il criminale vero, cioè il MANDANTE, è il piddi…

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      • Ad essere trombata è la moglie del bomba, ma non dal bomba, lui è solo un narcisista, e come tale si tromba da solo.

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    • Esatto, è come i ricattatori, quelli del racket, del pizzo ai commercianti: o i soldi o il fuoco al negozio. In questo caso, tutto in bella vista, coi media che soffiano sul fuoco, ma il ricattato non è un commerciante è Palazzo Chigi e tutto il Governo, in piena pandemia con decine di tavoli di crisi. BAH

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      • @Rob erto,
        A me fa specie anche la Bellanova la
        Quale, dopo aver combattuto il caporalato nelle campagne, o almeno così dice, si trova a fare la ancella del caporale Renzi e a stare ai suoi ordini .Che pena.

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  4. La storia si ripete: il BOMBA da rottamatore ha finito per essere lui stesso rottamato. E’ dal 14 Dicembre che cercano di logorare Conte, ma lui è razionale, ha uno smalto che non si scalfisce e continua nel suo lavoro senza dare importanza alle provocazioni del BOMBA e dei suoi bravi, ora sono un po’ nervosetti perchè hanno giocato il loro all in…e rischiano di perdere tutto.
    Faccio il tifo per Conte, forza Presidente voglio sentire una bella arringa che li sdrai definitivamente!

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  5. Palla di lardo…sono le teste di cazzo come te, che al mondo incrementano la razza dei ladri…tu sei un ciccione ributtante, palla di lardo, fai schifo…

    sergente Hartman

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  6. Mentre si intensifica l’attacco dei guastatori al Governo e si assottiglia il numero di parlamentari che lo sostiene, sembra ogni giorno che le elezioni siano più vicine. La possibilità di tornate alle urne finirà a fine luglio a causa del semestre bianco ma in questo periodo i nemici di Conte tenteranno di tutto. Dunque ora pià che mai
    DOVREMMO FARE UN NUOVO SISTEMA ELETTORALE.
    Chiaramente la destra vorrebbe un maggioritario e magari anche l’elezione diretta da parte dei cittadini del capo dello Stato che creerebbe una commistione con sistemi diversi come la repubblica presidenziale in cui il Presidente della Repubblica ha ben altri poteri.
    Dire che il M5S vuole il proporzionale e basta e che ci perderebbe pure voti, è privo di senso se non si aggiunge che il proporzionale garantirebbe il rispetto del voto democratico ma non la governabilità, che si otterrebbe ripristinando un cospicuo premio di maggioranza o, meglio ancora, istituendo il ballottaggio come per i sindaci e stabilendo, prima di esso, le eventuali alleanze, ormai chiarite dal primo voto elettorale.
    Dire poi che il proporzionale non converrebbe ai 5 stelle è privo di senso, visto che i 5 stelle non hanno mai agito nel proprio interesse ma per quello della nazione, altrimenti avrebbero fatto patti con la mafia e la ‘ndrangheta o con Berlusconi o con le lobbye capitaliste o si sarebbero asserviti alla Troika o alle banche d’affari, come hanno fatto altri partiti meno attenti all’etica e al codice penale, e, se lo scopo della loro attività politica fosse l’interesse o il potere, non si sarebbero dati regole come il limite dei due mandati, la richiesta tassativa di una fedina penale pulita o metà del loro stipendio elargito per fini sociali.
    Al momento, i vari partiti, tutti meno il M5S, hanno fatto 3 sistemi elettorali, tutti e tre pessimi e incostituzionali: Italicum, Porcellum e Rosatellum, costruiti a tavolino per curare gli interessi privati di qualcuno e non quelli generali di tutti. Sarebbe l’ora che la commissione che studia il nuovo sistema elettorale si desse una mossa o ci ritroveremo a dover votare un’altra volta con l’odioso Rosatellum, ormai inagibile per l’avversione che i 5 stelle hanno contro i due soci traditori pronti solo a rinnegare le loro promesse e che produrrebbe solo l’unione mostruosa del Pd con Berlusconi e la destra.

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  7. OMNIBUSLA7 – Massimo Franco – Corriere ed il giornalista della Stampa inviato a Brussels hanno appena detto che il Governo italiano ha perso la fiducia dall’Europa, oltre che da Renzi, sul Recovery Fund! EU ,non capisce perche Italia non prende il MES
    E dai andiamo avanti , manca solo che EU si fidi di Salvini, Meloni e Berlusconi

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  8. Recovery plan, ok di Renzi…..Sempre di “parola” non si smestisce mai.L'”omo” alla notizia tutti sorpresi da un incontenibile ilarità.(Più comunem., riso aperto provocato (in genere tra più persone) da parole o atti buffi, comici, ridicoli

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  9. “Il tempo è davvero finito. E questa esperienza per me è archiviata, perché sono insostenibili questi metodi e queste incertezze sul meriti, questo giocare a un rimpiattino intollerabile e offensivo, che toglie forza e credibilità a questa maggioranza”. Lo scrive il ministro Teresa Bellanova su Facebook rincarando la dose già fornita stamane da Matteo Renzi. In uno scenario di un Italia Viva sempre più vicina alla rottura.. “.

    Il tono utilizzato da queste braccia rubate all’agricoltura, invece, non è INTOLLERABILE e OFFENSIVO? Ma chi crede di essere?
    Questa esperienza è archiviata per lei? E SE NE VADA, una volta per tutte, ché non si contano più i penultimatum di queste pulci con la tosse.
    O intende dire che l’archiviazione dell’esperienza del governo Conte 2 l’ha appena decisa la sua psiche provata dall’improvvisa e immeritata notorietà?
    Ma da quanti narcisisti siamo circondati?
    Videocracy ha colpito ancora: le stanze del potere, gli schermi e le pagine dei giornaloni brulicano di personaggi a cui la fama ha dato alla testa, se mai l’hanno avuta.

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