Trump sospeso dai social, Cacciari: “E’ pazzesco”

(adnkronos.com) – “C’è un problema di fondo, che è al di là e al di fuori di Trump. E’ inaudito che imprenditori privati possano controllare e decidere loro chi possa parlare alla gente e chi no. Doveva esserci un’autorità ovviamente terza, di carattere politico che decide se qualche messaggio che circola in rete è osceno, come certamente sono quelli di Trump”. E’ l’opinione di Massimo Cacciari, filosofo, professore ed ex sindaco di Venezia, che interviene con l’Adnkronos sulle polemiche che ha suscitato l’eliminazione dei post di Trump da parte di Twitter e la sospensione dell’account da parte di Facebook, Instagram e altri social in seguito all’assalto al Congresso.

“Che sia l’imprenditore a farlo, che è il padrone di queste reti, è una cosa semplicemente pazzesca. E’ uno dei sintomi più inauditi del crollo delle nostre democrazie. Non c’è dubbio alcuno. Perché come oggi è Trump, domani potrebbe essere chiunque altro, e lo decide Zuckerberg. E’ una cosa semplicemente pazzesca“, incalza Cacciari.

Che spiega meglio nel merito: “Dovrebbe esserci una forma di autorità politica che decide. Esattamente così come c’è l’Autorità per concorrenza, per la privacy, che decide ‘questi messaggi in rete sono razzisti, sono sessisti, incitano alla violenza’ e cosi via. E tu, Zuckerberg, li devi cancellare. Cioè deve essere l’autorità che dice a Zuckerberg cosa cancellare, invece qui è lui che decide. E’ una cosa dell’altro mondo”.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

Tagged as: , ,

92 replies

      • Ma che cazzo vuoi, coglionazzo? Vuoi che ci incontriamo di persona? Lo farei con piacere, chissà magari con una bella gragnuola di calci in culo diventi furbo. Ti conviene andare a rompere il cazzo a qualcun altro, fidati, stalker delle mie balle, hai capito?

        "Mi piace"

      • ‘A STR0NZ0! Tu ti permetti di dare del rincoglionito a uno che nemmeno conosci e fai l’offeso se un altro ti tratta nello stesso modo? Ribadisco: D3FICI3NT3!!! PS: la gragnuola di calci in culo, dalla ai tuoi figli perché non corrano il rischio di diventare come te: IDI0TA!

        "Mi piace"

    • Il finto democratico all’attacco. Non abbocchiamo. La chiusura dei conti di Trump è più che giustificata dai messaggi istigatori di violenza di Trump, deprecabili sempre, ma ancora di più se l’autore è un personaggio di rilevanza istituzionale

      Piace a 3 people

    • Allora per il Cacciari ha fatto bene il politico istituzionale Berlusconi a interdire e proibire l’accesso in TV e tacitare i vari Santoro, Biagi e Luttazzi ! A Cacciari, filosofo dei miei stivali, anziché filosofare, dico che sarebbe meglio e ora, (farebbe meno danni) che andasse (nomen- homen) a ” caccia’ e a ciapa’ i ratt in laguna” ! Di Costui ormai ne abbiamo pieni i cosiddetti zebedei !

      Piace a 1 persona

  1. Nel cervello di Cacciari dei lieviti hanno cominciato a proliferare a scapito dei neuroni producendo così tanta CO2 da causare i cambiamenti climatici e tanto alcol da mantenerlo in un perenne stato di ebrezza. Be’, sicuramente calciolari68 ha il dono della sinteticità.

    Gli imprenditori costruiscono delle aziende che offrono dei servizi, chi vuole accede ai servizi sottoscrive un contratto che stabilisce chiaramente cosa si può fare e cosa non si può fare, pena la sospensione del servizio e/o la rescissione del contratto. Non si tratta di censura, si tratta di rapporto tra privati o tra privati e istituzioni. Non ti piace il contratto? Non lo sottoscrivi punto. Non è la stessa cosa, ma è analogo a quando un editore sceglie quali libri pubblicare. Quello che dice lui invece è vera è propria censura.

    Piace a 5 people

      • Senti un po’ calciolari68, a tutto c’è un limite; adesso la smettiamo con gli scherzetti e passiamo alle cose serie: le tue reiterate minacce sarà mia cura girarle ad un avvocato per il da farsi. Quindi, se vuoi tanto conoscermi, sarai prontamente soddisfatto: stai sereno!

        "Mi piace"

      • Ahahahahahahahahahahahahahahahahahah quindi nomini l’avvocato a difesa degli interessi di chi? Di Gatto 🐱 ?? Oppure intentate una causa in maniera filantropica in difesa degli interessi di tutti i gatti del mondo????
        🤣🤣🤣🤣🤣

        Piace a 1 persona

  2. Cacciari dovrebbe leggere, o rileggere, 1984.

    Vi è in quel libro un incubo fantascientifico: “Il grande fratello.”

    Non so perché ma ho l’impressione che sia stanco, molto stanco. Dovrebbe far riposare un poco

    la sua mente.

    Piace a 1 persona

  3. Una cosa è certa : devono essere tutte “concessioni” di uno Stato che deve essere sempre Sovrano e deve delegare ad un “Team” (tecnico/giuridico) il pisane del “On / Off” ! ! !
    Non possono i ‘privati’ esser sopra allo Stato , né , tantomeno , nel massimo ‘organo’ mondiale (ancora da ‘fondare’) ! ! !
    È il mio ‘modesto’ pensiero ! ! !

    "Mi piace"

    • Caro VinceNino Paliotta. Cosa c’entra?
      Se lei avesse un appartamento da affittare vorrebbe che fosse lo Stato o un Team a decidere a chi lo deve affittare?
      Facebook, Twitter, Instagram… sono soggetti commerciali privati con cui si sottoscrive un contratto.
      Quello che dice lei un tempo c’era e si chiama CENSURA: lo stato, che poi in realtà non è lo Stato, ma il sovrano o se va bene il presidente o il primo ministro, decide cosa può essere pubblicato o cosa no. Ovviamente a quel punto tutte le critiche al sovrano non vedranno mai la luce.

      Piace a 1 persona

  4. Cacciari, da buon relitto del secolo scorso, non sa che aprendo un account social implicitamente cliccando “sì” e “accetto” nei form che descrivono le regole della piattaforma, e che vanno obbligatoriamente sottoscritte per aprire un account ci possa trovare nelle condizioni di essere sospesi, bloccati, bannati se le violazioni del regolamento vengono segnalate dagli altri utenti. Visto che Trump oltre che le regole della piattaforma ha fatto carne di porco anche di quelle della democrazia del buon senso e del bon ton istituzionale e civile, non si vede cosa ci sia da sorprendersi e incazzarsi.

    Piace a 3 people

    • Sono d’accordo con quanto ha detto Cacciari (ogni tanto ne azzecca una, sbagliandone dieci).
      Non può essere un imprenditore privato a censurare un leader politico che, per quanto detestabile, è rappresentativo della volontà popolare (discutibile quanto vogliamo). Trump rappresenta il pensiero di milioni di americani, che ci piaccia o no.
      Ci vorrebbe un ente esterno, indipendente e democratico a decidere se il padrone di Facebook debba o meno bloccare un account.
      Non si tratta di un cittadino comune, in questo caso può decidere che gestisce il social.
      Si tratta del presidente degli Usa!
      Andava censurato ma a deciderlo non è un miliardario privato cittadino.

      "Mi piace"

      • OH è arrivato Exandrea l’arrotino ! Ambiguo al solito, cerchiobottista in due staffe la domenica e prefestivi; si ritiene intelligente anche quando non si applica;;finge essere carne quando in realtà è pesce ;nuota acque torbide per svicolare a non farsi riconoscere: ma ormai e’ sgamato e…..delegittimato! Meglio ignorarlo, lasciarlo perdere !

        "Mi piace"

      • @Danilo
        Mavatteneaffanculo provocatore del cazzo.
        Io ho scritto il mio punto di vista, discutibile quanto vuoi, tu solo attacchi personali (non ci conosciamo STRONZO!!) per delegittimare.
        Sei una merda che non meriterebbe nemmeno un vaffaculo, e questo lo si può ricavare proprio da repliche come quella tua di oggi.

        Ad Adriano58, a Paolapci e a tanti altri che tengono vivo questo spazio coi loro commenti vorrei chiedere una cosa: se a fare lo stronzo disturbatore è un grillino come questo idiota a voi va bene?

        "Mi piace"

      • Ma non hai ancora capito ex con che razza di c0gli0ni hai a che fare, che hanno ridotto questo blog a un fortino apache di Mr. Pochette e ciurma varia?

        "Mi piace"

      • Exandrea,
        Io ti ringrazio per la fiducia, ma sono l’interlocutore sbagliato.
        Primo non sono grillina, sebbene li abbia votati, secondo sono per l’insulto libero. Cioè io a te non ti insulterei mai, non c’è motivo solo perché la penso diversamente da te, anzi!
        Inoltre, una persona che esprima contraddizioni e non solide realtà (che slogan era?) mi ispira fiducia, infatti non capisco affatto la risposta dì Danilo. Però mi scappa da dire che il tutto o niente è il conflitto irrisolto ed endemico Dei 5s. O con loro o contro di loro. O con Raggi o con Carminati.
        Escludendo casi come il tuo, per il resto come vuoi fare? I malati mentali o si ignorano o si fa come Jerome, non c’è la terza via.

        Piace a 1 persona

      • Andreaex
        fosse anche lo spirito di Tecumseh redivivo frega niente
        se con te è uno smerigliatore di palle rimane uno smerigliatore di palle
        1) gli rispondi in rima
        2) lo ignori
        3) lo mandi a FC
        se invece hai

        "Mi piace"

      • Andreaex
        continua…
        se invece hai qualcosa da dire e condividere con gli altri è il rischio devi correre se vi partecipi
        saluti

        "Mi piace"

  5. Che marmaglia di decerebrati; ma cosa sarà che li fa venire tutti qui come balene spiaggiatenire? Boh…

    “…Tutte le questioni di merito specifico intorno a Trump, o se è per questo intorno a chiunque altro, sono qui irrilevanti. Il problema, di gravità straordinaria, e che nessuno pensa di affrontare, è il fatto che i più estesi e influenti mezzi di dibattito pubblico rimasti a disposizione sul pianeta (o almeno nel mondo occidentale) possano essere gestiti in maniera arbitraria da parte di piattaforme private, sulla scorta di decisioni che non devono rispondere a nessuno. Il caso di Trump è semplicemente emblematico: se un politico, miliardario, e presidente ancora in carica della nazione più potente del mondo, può essere silenziato sui social media, qualcuno delle frotte di amanti della libertà che ora si fregano le mani capisce che chiunque può essere messo a tacere in ogni momento, con qualunque pretesto? E, sì, certo che se postate gattini, applausi servili, opinioni della Gruber e inni al libero mercato non avete niente da temere. Perché non avete niente da dire… (cit.)”!!!

    "Mi piace"

      • @Rosario

        Che dovessere essere censurato è indubbio se fomenta l’odio con fake news.
        Ma chi dovrebbe censurato? È questo il punto.

        Per voi basta un privato cittadino con un grande potere economico e mediatico. Decide lui, le interpreta lui le regole del social perché ne è il padrone. Non ha alcun altro titolo se non la proprietà. Ma un social che condiziona la vita politica degli Stati non può essere considerato casa di un privato cittadino perché le sue decisioni possono incidere grandemente sulla collettività.

        Quindi serve un organismo terzo per il bene della democrazia, mi sembra evidente.
        Strano che chi vorrebbe statalizzare pure i grattacheccari sul lungo Tevere affiderebbe la libertà d’espressione agli odiati PRENDITORI.

        "Mi piace"

  6. Come riesca a farla sempre fuori dal vaso”il politico della domenica” e’ inspiegabile . Mai che colga, l’occasione per tacere. Per cotanto “filosofo” , la censura dev’essere di stato, altrimenti, non c’è gusto. Senza dimenticare che ha casa mia, decido io chi parla e chi no. Riesce sempre a scendere di un ‘altro gradino verso l’abisso dell’indecenza.

    Piace a 1 persona

    • Ammesso che tu una casa ce l’abbia, nemmeno a ca’ tua puoi fare quel cazzo che ti pare! Figuriamoci poi se la metti a dispossizione come B&B: voi continuate a sbaitare di democrazia e libbbbertà, ma solo alla Domenica e prefestivi, per il resto dei giorni siete dei dittatorelli da strapazzo.

      "Mi piace"

  7. Un pazzo non è che pensa di essere lui il pazzo crede che lo siano gli altri…
    Io non dico a uno che è un decerebrato perché la pensa diversamente di me su un argomento. Sarebbe una scarsa dimostrazione di intelligenza oltre che di poca educazione. Cercherei di capire il suo punto di vista invece per potere intavolare una discussione se non altro civile, ma tant’è.
    Il punto è che nessuno, a maggior ragione un personaggio che riveste la carica pubblica di un Trump, si può rivolgere a un vasto pubblico dicendogli lapalissiane menzogne e fomendandolo alla violenza istituzionale.
    Un tale personaggio può essere oscurato senza suscitare scandalo e anzi nell’interesse pubblico.
    Le piattaforme di network sono autorizzate a quelle azioni dalle autorizzazioni rilasciate dagli Stati dove trasmettono.
    Che è sta storia di un organismo pubblico abilitato a esercitare azioni di intervento su queste tematiche. Quanto di peggio possa esserci.
    In Russia in Cina in Corea del Nord organismi del genere operano come tutti sappiamo. Cioè discrezionalmente.
    Cacciari ha detto delle stupide ovvietà su questo argomento. Ne sono completamente in disaccordo.

    Piace a 3 people

    • dubito lei abbia mai letto, che so, la Novaja Gazeta
      o i centinaia di blogger russi su Livejournal, o anche solo sfogliato Yandex Zen.
      cerchi di non riportare troppo quello che le spacciano i giornali occidentali
      che, solitamente, assomiglia a cioccolata ma non ne ha l’odore.

      "Mi piace"

    • @Rosario

      Commetti un errore di logica.

      “..un Trump, si può rivolgere a un vasto pubblico dicendogli lapalissiane menzogne e fomendandolo alla violenza istituzionale”

      La risposta è NO! Chiaro!??? I messaggi di odio, le fake news di Trump non vanno diffuse. PUNTO.
      Perché? Perché anche un presidente deve sottostare alla legge e perché una democrazia liberale non può essere tollerante verso gli intolleranti (come faceva giustamente notare Adriano58).

      Il punto è un altro. Il punto, che sfugge sistematicamente a te e ad altri, riguarda il CHI e non il PERCHÉ.

      I perché sono noti.
      La domanda ora è chi debba censurarlo.

      Un privato cittadino che interpreta discrezionalmente le regole del suo sociale network come fosse il suo orticello di casa?

      Se pensate questo avete della democrazia una idea ottusa, mi dispiace.

      "Mi piace"

      • Innanzitutto il social network è il suo orticello di casa. In secondo luogo un ente terzo, il sovrano, che decide cosa si divulga e cosa no si chiama CENSURA ed il miglior modo per mettere a tacere le opposizioni. Se invece il controllo è nelle mani della pluralità le cose cambiano: quello che ci vuole sono buone regole antitrust e buone regole contro il conflitto di interessi.

        Punto primo: anche se i social media non sono mezzi d’informazione, per quanto riguarda le regole antitrust e anti conflitto di interesse dovrebbero essere equiparate ai mezzi d’informazione.
        Punto secondo: nessuna persona fisica o giuridica dovrebbe possedere più del 60% (per esempio) di mezzi di informazione se più di uno. Il limite non si applica se si possiede un solo mezzo di informazione, che nel qual caso può essere posseduto per intero.
        Punto terzo: chi possiede personalmente o chi ha familiari con interessi in qualunque tipo di industria al di fuori dell’informazione, non può possedere più del 10% in totale di mezzi dell’informazione.
        Punto quarto: chi possiede personalmente o chi ha familiari con interessi nei mezzi di comunicazione non può candidarsi al parlamento o al senato o costituire partiti politici.

        Ecco che ci sarebbero meno problemi.

        Ritornando al “Punto primo”, se i social media bloccano dei contenuti o degli account le personalità come POTUS possono sempre essere intervistati, possono usare i mezzi di informazione, hanno i loro canali ufficiali di comunicazione. Quindi inutile fare i piagnucoloni invocando chissà quale attentato alla democrazia.

        "Mi piace"

    • “E, sì, certo che se postate gattini, applausi servili, opinioni della Gruber e inni al libero mercato non avete niente da temere. Perché non avete niente da dire… (cit.)”!!!

      "Mi piace"

      • Ma cosa c’entra la Gruber? Ma perché non vai a miagolare da qualche altra parte. Forse apprezzano le tue scorreggie.

        "Mi piace"

    • @Rosario

      Che dovessere essere censurato è indubbio se fomenta l’odio con fake news.
      Ma chi dovrebbe censurato? È questo il punto.

      Per voi basta un privato cittadino con un grande potere economico e mediatico. Decide lui, le interpreta lui le regole del social perché ne è il padrone. Non ha alcun altro titolo se non la proprietà. Ma un social che condiziona la vita politica degli Stati non può essere considerato casa di un privato cittadino perché le sue decisioni possono incidere grandemente sulla collettività.

      Quindi serve un organismo terzo per il bene della democrazia, mi sembra evidente.
      Strano che chi vorrebbe statalizzare pure i grattacheccari sul lungo Tevere affiderebbe la libertà d’espressione agli odiati PRENDITORI.

      "Mi piace"

  8. Questo testa di… Cacciarli si è fatto eleggere dalla sinistra anche con il mio voto, e questo non glielo perdonerò mai. Lui è Renzo due.. Congatto fanno tre!

    "Mi piace"

  9. libertà di espressione e di parola lasciate ai social network privati?
    la democrazia si deve difendere da chi vuole spargere odio, violenza, razzismo, negazionismo, fanatismo, menzogne, intolleranza.
    La tollerranza si deve fermare davanti agli intollerranti, non compredere questa semplice verità vuol dire fare il gioco dei nemici della democrazia, bisogna essere INTOLLERANTI contro chiunque attenti a questi diritti, in nome di una tolleranza mal posta,
    compresi i Cacciari millegiravolte

    Piace a 1 persona

    • Dopo la solita sbrodolata, tipo “la mia libbbertà finisce dove inizia quella degli altri” e altre fesserie del genere, vien da domandarsi: ma questi finissimi pensatori di Infosannio, che cazzo mai hanno capito di quello che ha detto Cacciari o, nell’altro articolo, Andrea Zhok? Il vostro non è uno scotoma, ma un buco nero…

      "Mi piace"

  10. Che palle vedervi discutere di democrazia.. non è mai esistita ed é francamente irrealizzabe , questo sito è ora.ai diventato preda di un sacco di scellerati con le corna!!

    "Mi piace"

  11. Karl Popper stabilisce che una collettività caratterizzata da tolleranza indiscriminata è inevitabilmente destinata ad essere stravolta e successivamente dominata dalle frange intolleranti presenti al suo interno. La conclusione, apparentemente paradossale, consiste nell’osservare che l’intolleranza nei confronti dell’intolleranza stessa sia condizione necessaria per la preservazione della natura tollerante di una società aperta. “La società aperta e i suoi nemici 1945”
    ma naturalmente questa osservazione è una SBRODOLATA per i SOCIOPATICI

    Piace a 1 persona

    • Questo dimostra che non fate un etto tutti quanti assieme: vi entra in quella capa che qui non si discute del “cosa” (e ce ne sarebbe una montagna da discutere…), ma del “chi” e del “come”, ANAL-FA(E)BETI SFUNZIONALI? Karl Popper, tze: ma lascia stare, vah…

      "Mi piace"

      • APPUNTO:
        DEL CHI: UN BULLO CHE SPARA CAZZATE E CERCA DI FOMENTARE
        DEL COME: SCRIVENDO MENZOGNE E DENIGRARE CHI CERCA DI CONTRIBUIRE ALLA DISCUSSIONE.
        IN POCHE PAROLE UN SOCIOPATICO CHE TENTA DI METTERSI DI TRAVERSO IN OGNI DISCUSSIONE BUTTANDOLA IN CACIARA INSULSA…facendosi detestare…complimenti una perfetta strategia

        Piace a 1 persona

      • DEL “CHI” DEVE E DEL “COME” SI DEVE INTERVENIRE, A E PER OSCURARE, CENSURARE, PROSCRIVERE QUALCUNO O QUALCOSA: IDI0TAAAAA! NON DI CHE “COSA” VIENE DETTO: IDI0TAAAA!!!!!

        "Mi piace"

      • allora sei proprio di coccio
        avanti con i paraocchi, testardo peggio di un mulo che non sa leggere o fa finta di dimenticare sovrastato dalla sua malattia.
        Salti da un articolo all’altro solo per stolcherare senza soffermarti sui commenti
        Ho scritto Costituzione e magari altro
        dentro c’è tutto, ma di certo avrai qualcosa da obiettare preso da tuo egocentrismo malato

        Piace a 1 persona

      • SchiZZo d3fici3nt3, tutto è partito da questo tuo messaggio:

        “libertà di espressione e di parola lasciate ai social network privati? la democrazia si deve difendere da chi vuole spargere odio, violenza, razzismo, negazionismo, fanatismo, menzogne, intolleranza. La tollerranza si deve fermare davanti agli intollerranti, non compredere questa semplice verità vuol dire fare il gioco dei nemici della democrazia, bisogna essere INTOLLERANTI contro chiunque attenti a questi diritti, in nome di una tolleranza mal posta, compresi i Cacciari millegiravolte.”: dov’è la parolina “Costituzione”? ‘A ‘mbescille…

        "Mi piace"

      • ripeto sei di coccio
        questo trend topic si è dipanato in più articoli su infosannio dove imperversi cazzeggiando senza leggere..
        vattelo a cercare..tanto con te si perde solo del tempo, non c’è interlocuzione.

        "Mi piace"

      • Che ci tocca fare: io le cose le leggo sorcio: “…Anche se abbiamo una costituzione delle più rigorose in fatto di tutela delle libertà e dei diritti, difficile dire che, per esempio su rete4 ci sia libertà di espressione […] UN ZUCKERBERG SI ASSOGGETTA SOLO AL PIÙ FORTE, molla Trump con una scusa e si sposta verso Biden (nuovo chief in charge) ma scende a patti con la Cina o la Russia.”: ok? Intanto questo discorso non sta in piedi. In queste condizioni, non è Zuckerberg che si assoggetta al più forte, perché è lui il più forte che determina chi deve essere assoggettato, quindi un privato cittadino assoggetta lo Stato e tutte le Costituzioni (dobbiamo ricordare che Trump è ancora il Presidente degli USA?), anche quelle più belle del mondo: LO CAPISCI O NO? Infatti quello che a te interessa veramente è “pulire la polvere dai mobili”, fregandotene bellamente dell’elefante che defeca in salotto, e lo scrivi in risposta alla mia al tuo sopra citato commento :
        “…LA TOLLERRANZA SI DEVE FERMARE DAVANTI AGLI INTOLLERANTI PER CUI È GIUSTISSIMO TOGLIERE LA PAROLA A CHI SEMINA ODIO, INTOLLENZA, RANCORE, VIOLENZA, MENZOGNE.”: chi è stato in questo caso a togliere la parola a Trump? Il Parlamento? La Costituzione più bella del mondo? Un organo terzo che non esiste? No: è stato il privato cittadino Zuc! Ergo, tu affermi che Zuc ha fatto bene a togliere la parola a Trump: PUNTO!!!! Se volevi dire qualcos’altro, come già Federico C ti ha fatto notare, dovresti migliorare il tuo italiano e poi commentare, capito SchiZZo?

        "Mi piace"

      • lo vedi che sei de coccio?
        sei andato a leggere…bene..
        ma come al solito ..o non hai capito un tubo…o lo fai apposta….quindi ancora peggio…
        il nuovo chief in charge, se vuole, può intervenire per regolamentare in qualche modo i social, facendo intervenire il congresso.
        Secondo te perchè hanno bannato Trump solo adesso? dopo ben 5 anni di propaganda aggressiva e bugie mastodontiche?
        Perchè ci tengono al loro buon nome o perche c’è una nuova amministrazione e una maggioranza al congresso?
        mai detto che Montagna di Zucchero ha fatto bene.
        Tu che sai tutto e leggi nelle menti di tutti, dicci il tuo pensiero, facci edotti, invece di caricare a testa bassa qualsiasi compaia in questo blog.

        "Mi piace"

      • Poveretto, oltre allora a non saper scrivere, non c’arrivi. Il punto è: come ha potuto un privato cittadino, non importa se adesso, prima o dopo (è evidente che “adesso” era il momento propizio per la “Montagna di Zucchero”, ma pensa te che ce lo viene a dire “GLI”…) avere il potere di bannare un Presidente democraticamente eletto? “Perchè (sic) ci tengono al loro buon nome o perche c’è una nuova amministrazione e una maggioranza al congresso?”: quindi, “un’autorità ovviamente terza, di carattere politico” garante dell’imparzialità, sarebbe la maggioranza al congresso? Ma sei tu l’elefante che c4g4 in salotto, per caso? Con te sono inutili pure i disegnini per la Gazzelloni… Poraccio…

        "Mi piace"

      • sei de coccio.. definitivo..testa bassa e avanti…
        con te è tempo perso…ha ragione Jerome, capisci solo le offese

        "Mi piace"

      • Inoltre, “il nuovo chief in charge, se vuole, può intervenire per regolamentare in qualche modo i social, facendo intervenire il congresso. (cit.)”: SE VUOLE? AHAHAHAHAH… Ma secondo te, ti pare che “ADESSO” INTERVERREBBE A SUO SFAVORE? Quando toccherà a lui quello che è successo a Trump, forse, ma evidentemente sarà, non solo troppo tardi, ma inutile, perché non potrà farci nulla. Voi non ci state con la testa e sbraitate pure che mancano le leggi sull’editoria, il conflitto di interessi e bla, bla, bla… Dovete tutti quanti, a partire da Conte andarvene buoni, buoni a casina nella prateria e finirla di dire caxxate.

        "Mi piace"

  12. Comunque ciò che è stato scritto nel secolo passato, rimane nella memoria di coloro che lo hanno vissuto e in coloro che si sono istruiti imparando a capire le diversità e le somiglianze in questo mondo marcio e malato con quello passato, dove la malattia si chiama politica, denaro, potere sulle masse, potere istituzionale di istituzioni vuote di idee ma piene di inghippi burocratici, balzelli e ordini di controllo e attività oscurantiste per continuare a svolgere manovre ombra all’ombra del sole statale, fulgido come eclissato, nella paranoia di essere qualcuno che conta, qualcuno con un piccolo scettro in mano. Paranoie, mentre la vita scivola anonima nelle strade che non portano più da nessuna parte, fra persone che non riconosci più come tuoi simili, conterranei cittadini, amici.. la politica ha il nefasto potere di attraversare il mondo con la sua lente e la sua interpretazione della realtà, che spesso è fatta soltanto di numeri e codici; una realtà lontana quanto perfetta come involucro che tutto contiene senza contenere più nessuno.

    "Mi piace"

    • Appunto! Siamo solo un gregge di pecore ! Nessuno che abbia un idea illuminante! Tranne certificare una prostituta in parlamento! Siamo messi proprio bene! É questi stanno an cora li e pagati dalle nostre tasse!

      "Mi piace"

    • La questione sembra accademica invece è estremamente seria.
      A me sembra non si capisca il rischio che si nasconde dietro le parole di Cacciari.
      In un paese dove esiste la pluralità di informazione la possibilità che un network privato applichi una forma di censura non è una cosa grave.
      Se quella sera in cui Conte parlò a reti unificate contro Salvini e la Meloni Mentana avesse censurato il capo del governo ciò avrebbe comportato che chi seguiva quel tg non avrebbe saputo ciò che il premier aveva detto. Ma tutti quelli che erano sintonizzati su altri canali sì.
      L’indomani i giornali avrebbero pubblicato il discorso, Twitter e Facebook dato notizia, insomma mentana non avrebbe concluso niente con la sua azione.
      Con un organismo pubblico di controllo, come suggerito da Cacciari, ciò non sarebbe stato. Ogni organo di informazione ubbidendo a una disposizione di quello avrebbe dovuto oscurare tutto l’intervento del premier e di quello da lui detto non se ne sarebbe saputo nulla in tutto il paese. La censura sarebbe stata totale.
      Cacciari auspica una forma di controllo totale dell’informazione da parte di pochi.
      Anche se ne addolcisce la pillola riducendola a determinati casi.

      Piace a 2 people

      • Mi scusi, a volte leggo gli articoli in modo distratto e non ho compreso quello che il Cacciari forse voleva dire, ma ho compreso il suo commento e le dico che spesso mi dimentico dell’importanza di piccoli ammiccamenti fra le righe, delle piccole sottolineature, che in realtà potrebbero avere conseguenze ben maggiori e vaste; questa in sintesi l’importanza, la tattica e lo sporco gioco dei giornali e dei personaggi chiave: dire e non dire, far capire ma non esplicitare niente, restare nel vago pur con la nitidezza di fatti importantissimi. Un nodo ad una corda che si allunga di bel pezzo come si fa con il brodo, per rendere tutto annacquato, diluire un ferreo principio di un’azione di governo per far sì che vada verso una direzione specifica senza le classiche rotture d’intralcio come potrebbe essere l’opinione pubblica. Ritornando al commento del Cacciari, ho interpretato un rancore verso i gestori delle piattaforme on line che si arrogano un diritto di censura addirittura verso un presidente; il mondo sta cambiando e vecchi molossi, come il Cacciari, non riescono a dargli una forma di previsione da cui, secondo me, scatta il disagio di proposte anacronistiche quanto fantasiose: un organo centrale di censura esiste da molto, ma la censura di brani o di pezzi di film non fa notizia, l’elaborazione di contenuti pericolosi dei libri idem, porre sul mercato un libro semplificato e inerme della sua potenza espressiva e comunicativa a Cacciari non smuove paglia, anche se diverrà cibo per la mente di centinaia di persone, ma smuove una trave la censura di un twit di una persona a migliaia di chilometri; il mondo relativo di una realtà sopra ad un’altra, siamo in Italia, ma siamo anche in America e in Europa, siamo ovunque sulla superficie, le profondità potrebbero causare danni per la troppa pressione, come un detonatore. ATTENZIONE, ATTENZIONE! si censura un presidente! ATTENZIONE ATTENZIONE! oggi lo dirò anche alla barista del bar vicino.

        Piace a 1 persona

  13. Un altro uomo senza qualità ( musil ne avrebbe di cui scrivere) sindaco di Venezia; ha so fatto danni ! Con il po nte di Calatrava! Il comune continua a pagare i danni degli infortunati! Si limiti a parlarsi da solo! Non è crebibile: taci e prenditi i soldi mal guadagnati! Un altro ladro!

    "Mi piace"

  14. FACCE DI TOLLA A SENSO UNICO- Viviana Vivarelli.
    Basta guardare qualunque tg per rendersi conto che la tv come i quotidiani sono in piena nefandezza per la loro parzialità.
    Non solo i canali di proprietà di affaristi e palazzinari ma la stessa RAI, servizio pubblico, dedica tutto il tempo a nemici del governo e pochi secondi alle ragioni di Conte e dei suoi alleati e si spancia per dare spazio a gente come Salvini o Renzi mentre nega lo stesso spazio agli esponenti del primo partito di governo.
    E poi Cacciari attacca la censura di Zuckerberg!!!???
    Ci vuole una bella faccia di tolla per difendere la libertà sui social e chiudere entrambi gli occhi sulle censure che pochi potenti, collusi tra loro, fanno sui media italiani operando una pesantissima manipolazione dell’informazione e coartazione del voto degli italiani.

    "Mi piace"

    • @Viviana
      E tu vorresti combattere la censura della RAI consentendo quella di Zuckerberg?
      Le censure in RAI giustificano altre censure?
      Se un giorno il detestabile Cacciari dicesse che l’acqua è bagnata dovremmo pensare che è asciutta?

      E la cazzo di legge sull’editoria che ancora colpevolmente manca, dovrebbe indurci a concretizzarla (o almeno a proporla con forza, non è stato fatto neanche questo) e non ad accettare altre storture censorie del sistema informativo.

      "Mi piace"

  15. @Rosario

    Dimenticavo:
    “Che è sta storia di un organismo pubblico abilitato a esercitare azioni di intervento su queste tematiche. Quanto di peggio possa esserci.
    In Russia in Cina in Corea del Nord organismi del genere operano come tutti sappiamo. Cioè discrezionalmente.”

    È complicato stare dietro alle contraddizioni intrinseche di una frase del genere.
    Perché un ente pubblico collegiale e democraticamente eletto non può essere abilitato a censurare ma un privato cittadino si?
    Me lo sai spiegare?
    E mi sai spiegare perché quando parli di ente pubblico fai riferimento a Paesi Dittatoriali come la Corea?

    Ma io dico, limegliomortaccivostri (lo dico quasi con affetto), vorreste statalizzare tutto, Alitalia, Autostrade, A….. e poi vorreste togliere lo Stato proprio dove serve?

    Lo Stato non deve farsi impresa, lo Stato è il controllore.
    Voi vorreste invece farlo impresa e – contemporaneamente – privarlo del ruolo di controllore?

    Ma state bene?

    "Mi piace"

    • @Andreaex

      L’ente pubblico che ha n mente Cacciari è cosa diversa da quella che pensi, per capire il rischio racchiuso in quelle parole bisogna allargare il campo della discussione ad un altro livello riflessivo rispetto a quello a cui ti fermi tu.
      Ad ogni modo siamo su posizioni diverse ma il confronto c’è stato, cosa per me positiva.
      Li meglio mortacci vostri potevi evitartelo, è meglio che li lasciamo in pace quelle povere anime, e poi, a volerla dire, li mortacci è meglio dirli nostri.
      Un’ultima cosa, io non ho mai detto che voglio statalizzare alcunché.

      "Mi piace"

      • @Rosario

        Li montarci tua o vostri non è necessariamente un insulto. Se un tuo amico vince al superenalotto puoi compiacertene con un bel mortacci tua, non si offende!
        Si dice anche in modo scherzoso, come è stato nel mio caso.

        Io non so quale sia l’ente terzo a cui si riferisce Cacciari ma una cosa è certa come l’aria che respiriamo: serve!

        Altrimenti c’è solo la discrezionalità di un privato cittadino imprenditore. Come fate a ritenerlo normale?

        "Mi piace"

    • Lo Stato non deve farsi impresa, lo Stato è il controllore.
      Voi vorreste invece farlo impresa e – contemporaneamente – privarlo del ruolo di controllore?

      Ma state bene?

      Mi intrometto per dirimente senso di giustizia negata nei confronti di una concezione di Stato che aveva cura e aveva a cuore lo sviluppo intellettivo, morale ed economico della popolazione: Un buono stato si fa impresa di se stesso, investendo sui suoi cittadini migliori attraverso i mezzi che la scienza, la tecnologia e la maestria sono in grado di fornire, per essere competitivo sia a livello interno ma anche esterno… cordialità.

      "Mi piace"

      • A dire il vero, l’oscuro scenario è già andato in scena con il fatto che stiamo commentando, ma voi irriducibili ottimisti c’avete gli infrarossi e ci vedete bene anche al buio… Finché non si scaricano le batterie…

        "Mi piace"

  16. CACCIARI, UNO ORMAI DA CACCIARE. LA PANDEMIA DEI CERVELLI. Viviana Vivarelli.
    Un notevo caso clinico da studiare è l’irrimediabile declino mentale (non uso neanche più il termine ‘intellettuale’ o ‘ideologico’) di Cacciari che, abbandonata ogni velleità di sinistra dopo l’improvvido quanto repellente sostegno a Renzi mentre fantumava ogni principio democratico della Costituzione italiana e pieno, ogni giorno di più, di veleno autoprodotto, è arrivato a difendere la libertà di parola di un falsario sovversivo pericoloso come Trump e ormai scatta in scene isteriche ridicole a livello di uno Sgarbi qualunque.
    Non è la prima volta che una forma di degrado senile attacca la mente di un anziano, ma preoccupa che lo si continui a sentire e intervistare come fosse ancora un ‘intellettuale’, parola ormai non più adatta, e non un cane arrabbiato qualunque come nella destra ce ne sono tanti specie ai livello più bassi.
    Oltre ai danni procurati dalla pandemia si dovrebbe studiare un altro tipo di pandemia in corso, quella dei cervelli che vanno in pappa con accompagnamento di crisi isteriche, una specie di contaminazione cerebrale del morbo della rabbia. La malattia è contagiosa con manifestazioni di aggressività incontrollata che caratterizzano la forma furiosa, turbe del comportamento, aggressività immotivata e disconnessione dalla realtà. Potremmo chiamarla ‘sgarbite’ dal suo massimo esponente da sempre insopportabile o, con termine più moderno ‘merlonite’ dalla fondatrice dei Fratelli d’Italia, le nuove cosche in politica. Ci chiediamo quanto ampio sia il suo raggio di contagiosità da ripetute esposizioni televisive e chiediamo protezione sanitaria pubblica.
    Purtroppo la sgarbite è una moda del momento, come i deficienti che si riuniscono in strada per pestarsi con mazze da baseball o armi da taglio. Consiglierei, come sfogo sociale, di riunire i vari politici e i loro ascari malatti di rabbia perché si pestino anche loro in appositi Circhi presso le sedi istituzionali, magari con armi da fuoco, liberandoci così della loro inutile presenza.

    "Mi piace"

    • Hai dimenticato il ponte di Calatrava… Inoltre, confutare che due più due è uguale a quattro adducendo a prova la ‘sgarbite’ è segno che gli argomenti stanno a sotto zero! Un vero peccato che i tuoi “poteri” li abbia persi: chissà, magari se li avessi mantenuti saresti stata occupata a piegare cucchiaini e non avresti rotto i c0gli0ni, postando panzane tutto il giorno…

      "Mi piace"

    • @ Gatto

      Consentimi una cosa. Qui non si tratta di essere pessimisti o ottimisti bensì di avere una opinione su un argomento. Qui la nostra è differente, anche perché, credo, esaminiamo la questione da un livello diverso.
      Cacciari è un filosofo, è abituato a lavorare con le idee, formulare concetti, arrivare a dei sistemi ideali, ideali bada bene, che poi immagina realizzati nella realtà.
      Quell’ organismo di controllo dell’informazione da lui auspicato, io penso lo immagini, in ultima analisi, come formato diretto e usato da un gruppo di filosofi che dall’alto del loro sapere, controllino l’informazione del mondo decidendone sul bene e sul male.
      È una mia libera interpretazione del suo pensiero, lui naturalmente la espone un poco diversamente, ma è quella che mi sono fatta.
      Ecco io sono contrario concettualmente ad un organismo del genere che sa tanto di ” grande fratello”.
      Credo che già oggi sono abbastanza controllato da vari meccanismi sociali per pensarne di altri. Fermo restando che, come osservato da altri commentatori, già esistono dei sistemi di controllo statali su chi si occupa dell’informazione. Si dovrebbe discutere su come affinarli semmai.

      "Mi piace"

      • Consetimene anche tu un’altra: Cacciari lungi dall’essere un filosofo, è solamente l’ombra secolarizzata di quelli che in passato lo furono veramente; Cacciari dunque è, ipso facto, abituato a lavorare con le ideologie, cosa affatto diversa delle Idee in senso Platonico (che penso sappia comunque, almeno in teoria, cosa siano…), cosa che nemmeno tu capisci, se ti puoi permettere il lusso di affermare con sicumera che sarebbero tutt’altra cosa dalla realtà. Da questi paralogismi non ci si può dunque accorgere che il “grande fratello” è quello che stiamo attualmente vivendo ed è la parodia di ciò che dovrebbe essere quello che invece tu ritieni sarebbe tale se: “Tutto ciò diventerà effettivo quando giungeranno i philosophoi al potere o i reggitori si trasformeranno in filosofi: che si verifichi una di queste alternative non è impossibile. Tale Città c’è stata, c’è e ci sarà quando la filosofia ne divenga la guida, sebbene che ciò avvenga non sia cosa facile .Capendo chi sia il vero filosofo, i più muteranno opinione nei suoi confronti. Egli è innanzi tutto colui che guarda verso l’alto e contempla realtà immutabili, ben ordinate –kata logon– secondo determinati rapporti. Imita tali cose divenendo anch’egli ordinato e puro e divenendo capace di trasmettere anche allo Stato l’ordine ideale, plasmando, con l’azione politica, la costituzione sulla base della realtà che contempla.”. Che Cacciari sia quello che sia, il pensiero che ha trasmesso, più o meno consciamente, è sacrosanto e a nulla valgono valutazioni psicologiche sul suo conto o individuazioni di suoi sbagli commessi in passato, in luogo di confutazioni su quanto da lui sostenuto.

        "Mi piace"

      • @Viviana

        “Quell’ organismo di controllo dell’informazione da lui auspicato, io penso lo immagini, in ultima analisi, come formato diretto e usato da un gruppo di filosofi che dall’alto del loro sapere, controllino l’informazione del mondo decidendone sul bene e sul male”.

        Questione mal posta: gli eventuali filosofi (perché mai dovrebbero essere dei filosofi e non degli esperti in diritto lo sai solo tu… e forse Cacciari) non deciderebbero arbitrariamente ma secondo delle regole precise che vanno discusse ed elaborate.
        Non decide uno ma una collegialità.
        Già solo quest’ultimo motivo dovrebbe indurvi a capire quanto sia rischioso il sistema che a voi piace: decide Zuc! Un po’ come se il processo avesse un solo grado di giudizio e l’unico giudice (monocratico) che decide sta in conflitto di interessi.

        Appello e Cassazione non vi piacciono?

        Il problema di voi grillini è che piegate i “PRINCIPII” alle necessità contingenti ed il risultato di questa ipocrisia è un arrampicarsi sugli specchi davvero penoso.

        Io vi riconosco un’etica che agli altri partiti manca ma questo se fa di voi i migliori (pro tempore) non fa di voi una buona forza politica.
        Nella corsa a marcia indietro che è la politica italiana, arrivare primi non fa di te un asso del volante.

        "Mi piace"

      • @Gatto

        “@Andreaex: perché @Viviana se la citazione che hai riportato è di Rosario?”

        Perché ho sbagliato.

        "Mi piace"

  17. Senza alcuna sicumera ti dico che questo sarebbe l’aspetto su cui si dovrebbe discutere l’articolo.
    Alla fine per me ne resta una sostanza semplicemente ideale da non rapportare alla vita reale, semplicemente fantasie di un filosofo.
    Riguardo al “capire” ognuno arriva dove può, tolta la supponenza narcisistica personale, abbiamo tutti dei limiti.

    "Mi piace"

    • Il discorso, epistemologicamente, sarebbe troppo lungo da dirimire in un blog. Tutto quello che mi vien da dire è che la modernità “evoluta”, di cui tu fai parte a pieno titolo, si è cacciata in un tunnel al fondo del quale c’è la bocca spalancata di un coccodrillo molto affamato! Tutto ciò, tolta la supponenza narcisistica personale, non può che suscitare una gran compassione e tenerezza: auguri!

      "Mi piace"

  18. Io la vedo cosi’ , e pazienza se so dirlo solo con parole semplici e magari parlando come mamma mi ha fatto .
    Primo , visto che il dibattito politico ormai si svolge quasi tutto su queste piattaforme mentre i parlamenti sono ormai morenti , ebbene queste piattaforme devono essere regolamentate , come minimo , data la potenza di fuoco che hanno acquisito . non puo’ un proprietario ritenere di fare quello che gli pare ovvero chiudere la bocca a tizio andando a favore di caio . O meglio se le idee di tizio contrastano con quelle del proprietario allora gli chiudo la bocca . E si’ che le elezione diventano solo che una sceneggiata napoletana .
    Invece qui si viene a parlare di fomentare chissa’ quale violenza . E’ violenza contrapporsi alle idee lgbt ? E’ violenza contrapporsi alla’immigrazione clandestina ? E’ violenza schierarsi contro l’aborto ? E’ violenza essere a favore della famiglia tradizionale ? E’ violenza avere dei dubbi su una gestione della pandemia ? E’ violenza avere dubbi sui vaccini ? Ecc. Ecc. E siccome queste idee diciamo simil-progressiste fanno parte di questi signori padroni di queste piattaforme che stranamente appartengono alle stesse parrocchie sioniste , e combaciano con le idee dei Dem americani e a cascata fino ai Dem di casa nostra , tutto quello che contrasta queste idee deve essere zittito .
    Credo che la salvezza puo’ venire come dice Alceste nel suo blog , di uscire da queste piattaforme prima che ci corrompino fino alla fine .
    ps. l’ affermazione di N. Pelosi quando prima delle elezioni ha detto : Comunque vada , il pres. sra Bide’ vi tranquillizza ? Auguri e figli maschi , e cominciate ad abolirvi come padre e madre , ma genitore 1 e 2 , Che bellezza ; viva il progresso

    Piace a 1 persona

    • @Sciamano
      Sono d’accordo anche se la violenza è una modalità di esprimere il dissenso e non il dissenso stesso.

      Essere contro l’immigrazione clandestina non è violenza (io sono decisamente contrario all’accoglienzasenza se e senza ma, nonostante qualche coglione mi dia del fascista o leghista) ma se propone – faccio un esempio estremo – di affondare i barconi in mare con tutti i profughi a bordo, sei un violento!
      Essere contro le posizioni lgbt non è violenza, discriminare i gay però lo è.

      Schierarsi contro l’aborto per me è una violenza, perché priva le donne del diritto di gestire il proprio corpo. L’aborto deve essere combattuto aiutando le donne nei casi di gravidanze indesiderate a tenerlo , non obbligandole a partorire un bambino che non vogliono, che non sono pronte ad accudire, frutto di un rapporto fugace con un uomo che non hanno deciso essere quello della loro vita.

      "Mi piace"

      • @Ex: “Schierarsi contro l’aborto per me è una violenza, perché priva le donne del diritto di gestire il proprio corpo….(cit.)”, ah, oltre al fatto che anche il proprio corpo non è tanto “proprio” (se lo fosse, si saprebbe vincere la morte, invece mi risulta che lo dobbiamo restituire a CHI o a COSA ce l’ha dato in prestito…), dicevo, l’individuo che portano in grembo le donne sarebbe il “proprio corpo”, non quello di un altro individuo? Urca, a parte che quello che portano dentro non è tutto frutto del corpo delle donne, ma anche dei maschietti, sarebbe come dire che qualsiasi cosa si porti a spasso, dentro o fuori non importa, diventerebbe ipso facto, “propria”! “…non obbligandole a partorire un bambino che non vogliono, che non sono pronte ad accudire, frutto di un rapporto fugace con un uomo che non hanno deciso essere quello della loro vita…(cit.)”: quindi, violenze a parte, ché il discorso meriterebbe più ampi approfondimenti, a farne le spese dovrebbe essere un innocente per le fugaci cazzate degli adulti? E per fortuna che qualcuno ti ha definito la mente più lucida di Infosannio!

        "Mi piace"

  19. ma sono idee , le idee finche’ sono tali non si possono catalogare come violenza . Altrimenti dovremmo dire che anche la Chiesa e’ vioplenta . La violenza se si concretizza e’ un conto ma finche’ rimane nell’ambito del pensiero non ha nulla di violento .
    Insomma qui si vuole chiudere la bocca a qualunque idea alternativa , spacciandola come violenza .
    Anche il mov. black live matters ( si chiama cosi ? ) dov’era quando i neri venivano abbattuti dalla polizia sotto l’amm. Obama ?
    La verita’ e’ che Trump era un corpo estraneo al sistema e il corpo estraneo deve essere abbattuto .

    "Mi piace"

    • @Sciamano

      “ma sono idee, le idee finché sono tali non si possono catalogare come violenza”
      Non direi, se propongo di violentare i bambini all’asilo nido (faccio un esempio estremo per facilità di ragionamento), propongo la più squallida violenza. Se poi non la applico perché non verrò mai eletto, sempre di una proposta violenta si tratta.

      Le idee possono far male, molto male. Il Nazismo prima di diventare un regime era una idea.

      La Chiesa per me è una istituzione violenta, lo è sempre stata. Possiamo dire che si sta evolvendo ma l’antico testamento non ci propone un Dio buono e comprensivo ma un Dio vendicativo e intollerante. Il Dio di Trump!

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...