Occhio a tutti i Trump: pure a quelli d’Italia

(di Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano) – Non sfotterò Matteo Salvini, quello delle photo opportunity con Donald Trump (che domandava: ma questo chi è?), quello che indossava la mascherina con il logo Trump (fino a quando non è stato battuto da Joe Biden), quello che oggi scarica l’ex amico eversore (come è sempre stato) dicendo “è una follia”. Né rinfaccerò a Giorgia Meloni la sbandata per il guru sovranista Steve Bannon, uno poi accusato di frode e diventato impresentabile perfino per l’inquilino della Casa Bianca (che infatti lo cacciò). E neppure infierirò sulle vedove del presidente “sciagura” (Paul Auster), come Maria Giovanna Maglie in gramaglie, come il mesto Daniele Capezzone, perché la coerenza richiede di sbagliare oggi come si sbagliava quattro anni fa. E mi auguro che adesso non venga in mente a qualcuno di moderare Rete 4, forse l’ultima emittente orgogliosamente trumpiana. Questi sono i miei sentimenti dopo aver visto l’altra notte le sembianze dei sovversivi di Capitol Hill, una massa di esaltati certo, ma anche gli avamposti di un’America la cui disperazione è stata vigliaccamente usata e abusata da quel signore con la chioma arancione. Fu proprio Bannon a ricostruire la genealogia della crisi che ha spinto masse di operai bianchi tra le braccia di Trump. Quando hanno mandato Lehman Brothers in bancarotta, la corruzione della finanza e poi “le banche che hanno guardato da un’altra parte, gli studi legali che hanno guardato da un’altra parte, le società di revisione che hanno guardato da un’altra parte, i media finanziari che hanno distolto lo sguardo”. Questo ha acceso un fiammifero, e Trump è stato l’esplosione. Tutti hanno guardato da un’altra parte e probabilmente starebbero (staremmo) ancora guardando da un’altra parte se non fosse emersa dagli scantinati della società quella moltitudine di facce qualunque, guidate da uno sciamano a torso nudo con un peloso copricapo vichingo, con al seguito un tizio abbigliato da Batman. Tra uno sventolio di bandiere a stelle e strisce ornate con i simboli complottisti di QAnon. Agricoltori senza terra, meccanici senza officine, famiglie senza sussidi, biker con armi automatiche, che per una volta nella vita si sono presi la loro rivincita violando lo studio di Nancy Pelosi, mettendo i piedi sulla scrivania. Sapendo che, prima o poi, verranno a prenderli, uno per uno. Ecco, vorrei che Salvini, Meloni, la Maglie, insieme allo show permanente del Covid governo ladro continuassero a funzionare come promemoria. A ricordarci che i sovversivi se ne sono andati, ma che continuando a guardare da un’altra parte quel Trump, o un altro Trump, potrebbe presto ritornare e sarebbe molto, molto peggio.

11 replies

  1. Il suo problema è che non riesce a vedere le stolture di un sistema finendo per attribuire a Trump tutte le colpe e agli Obama o ai Clinton garndi meriti. Questo si chiama manicheismo. Il mondo ha subito lo strapotere e l’arroganza degli Usa prescindendo dal suo presidente.

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    • Può essere, ma qui siamo alla follia
      Gente esagitata, Folle, ignorante come nessuno e ARMATA.
      Non sono che una parte irrisoria di una popolazione mediamente come loro.
      La carnevalata a Washington alla fine ha lasciato a terra 4 MORTI.
      Non è questo il momento per approfondire le ingerenze statunitensi nel resto del mondo, sia nel male che nel bene.
      Trump per esempio ha lasciato troppo spazio a due semidittatori come Putin ed Erdogan.
      Con un altro presidente il bifolco radicalizzato mussulmano non si sarebbe azzardato a scatenare conflitti lungo tutti i suoi confini spingendosi sino alla Libia e giocando col fuoco egiziano. O con il Nagorno karabach e gli Armeni in casa di Putin. O assorbendo parte della Siria e continuando a sterminare i curdi.
      Per non parlare dei suoi eccessi contro Grecia, Cipro e le concessioni di Gas e Petrolio nel Mediterraneo orientale che vedono coinvolte Italia e Francia, contro il cui presidente ha scatenato la cane a dei suoi nazionalisti e integralisti religiosi.
      Restando sul piano interno Trump ha vellicato il pelo a quella parte di popolazione ultra ignorante e portata a farsi i dottrinale dai peggiori bufalaro per mancanza di spirito critico.
      Negli stati interni, del sud e dei laghi, vivono persone he amano più l’anarchia che la libertà intesa innanzitutto partendo dal rispetto per il prossimo.
      Chiusi e bigotti, si sentono rappresentati da chi sproloqui a di American first e MAGA.
      Ogni ingerenza pubblica nella loro vita passa come socialismo.
      NIENTE scuole e università pubbliche, restando nell’ignoranza e nella povertà perché le rette delle private non se le possono permettere. E i mutui contratti per laurearsi li lasceranno poveri e frustrati vita natural durante.
      NIENTE sanità pubblica, ma il loro sistema privato è costosissimo perché ogni attore coinvolto nella filiera punta ai margini di guadagno.
      NIENTE regolamentazione delle armi, preferendo ammazzare fra loro come mosche, con un numero di omicidi superiori a qualsiasi altro paese al mondo.
      Persino nell’approccio alla pandemia hanno preferito sfoggiare i loro fucili, le loro teorie bislacche, i rimedi ascoltati al bar come il capitone nostrano, e le dicerie proposte dai vari predicatori invece di seguire le raccomandazioni provenienti dal mondo scientifico.

      Sono entrati in un circolo vizioso dal quale faranno fatica ad uscire se prevarrà l’ignoranza sulla ragione.
      E Trump è stato uno squallido e cinico approfittatore di questo mondo indisciplinato, riuscendo a sfruttarlo per l’arricchimento di chi era in alto.
      Sistema fiscale ridicolo, armi facili per tutti, ripudio di qualsiasi sensibilità ambientale e continua propaganda sulla forza del singolo e dell’America. Che in un mondo sempre più competitivo e tecnologico si rivela una gigantesca illusione.
      E per spirito di emulazione in tanti altri contesti mondiali, compresa l’Italia, Trump si è rivelato come un demonio elevato a potenza.

      Lascia perdere Obama, non c’è paragone e confronto in nessun ambito di civiltà.

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      • La guerra in Siria è stata scatenata durante la presidenza del premio nobel per la pace Obama cn la Clinton esagitata e grande odiatrice di Assad che non aveva concesso l’ attraversamento del propro territorio da un oleodotto sponsorizzato Usa. A questa ed altre vicende come l’appoggio militare all’Isis è costellata la storia dell’ultimo decennio con testimonianze registrate per le quali un uomo come Giuliano Assange è in carcere .Mi verrebbe da chiederle se ha mai sentito parlra di Weekleek . Crede per caso che sia una trovata dei soliti comblottisti?

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      • si Jerome B. ma non ti far prendere dalla foga, ci sono diversi errori ortografici nello scritto che rendono faticosa la lettura e la comprensione e il lettore si disinteressa e passa oltre.
        prima di postare rileggi, grazie.

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      • @cesaregoffredogranese
        Avevo scritto:
        Non è questo il momento per approfondire le ingerenze statunitensi nel resto del mondo, sia nel male che nel bene.

        Parliamo di Trump e dei suoi eccessi?
        O essendone innamorato bisognerebbe riversare pure le sue prepotenze su Obama?
        Sarebbe un leader da desiderare pure per l’Italia?
        Perché ne avremmo due di cialtroni come lui.
        Il capitone e la fascio coatta ricottara.
        A me fanno schifo tutti e tre.

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  2. Al contrario di Padellaro ,riterrei opportuno ricordare a tutti quello che fino a ieri,Salvini , Meloni, quella grossa grossa signora, l’ex di tutto e gli altri che imperversano su Rete 4,giornalisti (sic!) compresi: potrebbe essere di monito agli sprovveduti con memoria labile.

    Per quanto invece successo negli USA mi vien da dire: che c’è di strano? Oltre a quanto elencato da Padellaro,dopo i comizi di Tramp trasudanti violenza e gli inviti all’acquisto e all’uso delle armi (e mica solo negli ultimi anni!) cosa poteva accadere di diverso?
    Ricordiamoci che i ceti popolari bianchi americani sono ancora profondamente razzisti, così come le amministrazioni locali a vari livelli .
    Ricordiamoci del KKK,che uccideva e complottava impunemente (e lo fa ancora).La miseria, l’ignoranza, i cattivi maestri interessati naturalmente aiutano ad alimentare sentimenti violenti, di rivalsa, a sfruttarli all’uopo e quindi…
    Brutto esempio di democrazia quella americana,da sempre!

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  3. Trump possiamo accusarlo di tutto, ma non possiamo accusarlo di aver scatenato una guerra, anzi, ha cercato in tutti i mezzi di richiamare in patria i propri eserciti spersi in mezzo mondo a fomentare guerre e addestrare terroristi, osteggiato e bloccato da tutte le lobby che nella guerra traggono i loro benefici, vedi siria, iraq, afganistan, Yémen, ucraina, armenia, somalia e molti altri,

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    • Tu sei un altro con le fette di salame davanti agli occhi.
      Un giudizio superficiale e di appartenenza.
      Quando si sparano cazzate bisognerebbe almeno motivare, approfondendo.
      Invece tanti come te si limitano a tifare.

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      • Io mi sbrigherei a sfilargli la valigetta nucleare dalle mani. Velocemente.
        Consiglio la visione di UNFIT (Trasmesso ieri sera all’interno di Atlantide).
        Non solo corretto come analisi, ma profetico.

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  4. al netto degli scalmanati di Capitol Hill, Trump ha dato risposte a 74milioni di elettori, spaventati da un mondo che non capiscono. La globalizzazione ha colpito duramente anche da loro, gli stipendi degli operai sono continuamente compressi dai nuovi immigrati e dalle delocalizzazioni. La classe media è quasi scomparsa. La crisi economica, causa pandemia ha esarcerbato gli animi, le varie sette religiose, (Qanon cos’è se non una setta) millenaristiche spingono in questa direzione,(gli Usa praticamente sono nati da una setta, vedi Mayflower)
    Vogliono riappropriarsi del proprio destino, sentimento che è profondamente radicato nell’america profonda.
    Trump ha inserito nella battaglia politica alcune strategie dell’imprenditoria capitalistica (i primi a sperimentarla siamo stati noi, come tante altre invenzioni politiche).
    Le richieste di riportare alcune produzioni in USA, il muro con il messico, il blocco degli immigrati, l’imposizione dei dazi commerciali, le tensioni con la Cina e l’UE, il disconoscimento di vari trattati, il progressivo ritiro dei soldati dall’estero, insomma la riproposizione in salsa trumpiana delle care vecchie politiche di non-interventismo e protezionismo. La Dottrina Monroe mai dimenticata dagli USA.
    Gli esagitati di Washington, mentre assaltavano il congresso gridavano USA, USA (IU ɛs eɪ) E NON a morte i congressisti.
    La fine di Trump, non è la fine del trumpismo.

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