L’anno schifoso e i suoi beneficiari

(Marcello Veneziani) – L’anno schifoso se ne va e la gente vorrebbe festeggiare più la sua fine che l’anno nuovo. Un anno schifoso per la pandemia, ma il contagio è un dettaglio rispetto a tutto il resto. Schifoso perché barattammo la libertà con la sanità, il lavoro con la salute, la comunità con l’immunità, la dignità con la sopravvivenza, la famiglia con l’incolumità, i diritti con la protezione, la salvezza con la pubblica sicurezza. Abbiamo barattato persino la salute mentale con la tutela della salute fisica. Osceni baratti che ci hanno resi più infelici, più miserabili, più asserviti, più impauriti e più depressi pur di salvarci la pelle. E il brutto è che non è ancora finita.

Per la prima volta nella nostra vita siamo stati costretti a chiuderci in casa, a mascherarci, a isolarci, a rinunciare alle libertà più elementari, a chiudere tutto, a vivere sotto il bombardamento quotidiano con le sirene dell’allarme e del terrore, subendo un regime di sorveglianza, se non di dittatura sanitaria. Per la prima volta l’informazione s’è trasformata in somministrazione e intimidazione, i tg governativi in particolare – ma anche i giornali ansiogeni – hanno smesso di dare notizie per dirci come comportarci, darci precetti e moniti, minacciarci, raccontarci storie edificanti al puro scopo di ammaestrarci e per iniettarci la dose fissa di spavento pubblico ed emergenza planetaria.

Ogni telegiornale è stata un’esortazione militante ad allinearsi, a non discutere, a intrupparsi nel “sanitary correct” come nel politically correct; se obbietti sei fuori o finisci dentro. Ogni dato negativo è un rimprovero per noi cittadini, è sempre stato colpa nostra. A novembre risale il virus? La colpa è della nostra movida d’agosto. Risalgono i contagi prima di Natale? La colpa è che il giorno prima siamo andati a fare shopping in massa. Si dilata o si restringe il rapporto temporale di causa-effetto… Un incubo, un’allucinazione collettiva, permanente, globale. Con un fervorino di fine anno: ecco il vaccino di dio, che toglie i peccati dal mondo.

Nell’anno schifoso tanti hanno perso lavoro, attività, prospettive; il paese si è inguaiato il futuro al solo scopo di tamponare la crisi, fornire momentanei sollievi in forma di ristori, bonus e debiti di cittadinanza, volevo dire redditi ma è la stessa cosa, vista dall’altra parte. E qualcuno si è fatto bello campando sul disastro. Per sapere quali leggi erano in vigore per la settimana (durano così ormai le leggi) ci è toccato pure sorbirci il ConteVanesioShow con le sue menate e le sue vanterie in diretta tv. Siamo i migliori, abbiamo più morti noi rispetto alla nostra popolazione e il rapporto più alto al mondo tra malattia e mortalità. Complimenti, che bravi e che sfiga. E la seconda ondata ha superato di gran lunga la prima, il fattore prevenzione o esperienza ci fa un baffo.

Nell’anno schifoso i governi del mondo si sono votati alla covidemocrazia, penalizzando chiunque negasse l’assoluta sovranità del virus o ponesse qualche responsabilità al paese da cui sarebbe sorto, la Cina. Che non a caso è diventato, dopo il covid, il leader commerciale ed espansivo del pianeta. Rallegramenti…

Di covid se la son vista brutta circa 300mila persone, più le loro famiglie e il personale sanitario. Di tutto il resto, se la son vista brutta 58milioni di italiani, salvo chi ci ha lucrato sulla situazione, anche in senso politico. Di covid ne sono morti più di 73mila, vale a dire l’uno virgola due per cento della popolazione, e anche a voler attribuire al covid la causa del decesso (non ritenendolo concausa di altre malattie o colpo di grazia per ultraottantenni malati) circa il 90% dei deceduti nel 2020 è morto per altre cause. Ma la sofferenza vera che hanno subito gli ammalati in forma seria di covid e lo strazio per i familiari, è la punta avanzata della sofferenza più estesa patita da un’intera società, pur essendo al 97% scampata al virus.

Il covid ha contribuito pure a sospendere ogni altro criterio di valutazione e ogni altra visione della vita, a rafforzare il conformismo di gregge, al posto dell’immunità, ovvero l’osservanza pecorina degli stupidi precetti del politicamente corretto. Mai come quest’anno sono stati premiati gli incapaci e gli immeritevoli, la feccia è salita al potere a ogni livello e in ogni ambito; il mix di ignoranza, arroganza e trasformismo ha prodotto una società canaglia, più brutta, più cattiva delle precedenti. Chi comanda mira solo a salvarsi le chiappe e dove sono sedute.

In questo contesto, un parruccone stasera ci racconterà in video la favola del paese solidale che ce la fa, farà il suo pistolotto in bergogliese, pieno di ovvietà e di ipocrisie, e magari ripeterà che il problema dei problemi oggi non è la sanità, la crisi economica, il crollo di alcuni settori vitali, la disperazione sociale, l’incapacità delle classi dirigenti, la dominazione cinese, e via dicendo; no, il problema principale, come ha già detto, è il “polveroso nazionalismo”. Ecco il nemico, è lui, l’uragano Benito, la causa di tutto. Ma vai…

Se non rifiutassi ogni forma di suicidio, compreso il suicidio intellettuale, dal primo gennaio smetterei di scrivere, niente più libri, articoli, post (già mi ritirai dal video e il covid ci ha costretto a non fare nemmeno più incontri pubblici). Mi lascerei andare, mi apparterei in silenzio. Tanto non vale la pena, le armi sono scarse, il disgusto cresce.

Sul piano pubblico, se non tenessi alla civiltà, aspetterei i barbari perché facciano piazza pulita degli inetti e degli insetti al potere, quel vasto ceto parassitario al comando, più i mafiosi che gestiscono gli apparati annessi e la cupola mediatica e culturale. Che arrivino loro, i barbari, altro che Draghi o l’opposizione, e facciano carne da porco dei maiali in carica.

Per riassumere la situazione non ricorro all’altissimo poeta, non scomodo Dante ma Brunori Sas, cantautore d’oggi: “La realtà è una merda ma non finisce qua”. È così, però non finisce qui. C’è la vita ulteriore.

La Verità 31 dicembre 2020

23 replies

  1. Magari tu lo commettessi il suicidio intellettuale…
    Dici: “rinunciare alle libertà più elementari”; quali, di grazia? Direi che quelle elementari invece sono preservate: per esempio la libertà di evitare il contagio, la libertà di riposarsi, di acquistare e di mangiare ciò che si preferisce in sicurezza a casa propria, di passare il tempo con la propria famiglia convivente, di leggere, di comunicare…

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  2. Il “puro”?.Ma dove (VIVEVATE) fino a poco tempo fa…..MAFIOSI AL POTERE HA,HA,HA.Giuda dell’intelletto da 30 denari. Ritirati nessuno sentirà la mancanza. Di vaneggiamenti se ne sentono già troppi.Hai già “SOCI CHE AMMORBANO L’ARIA” Sgarbi Feltri ecc.ecc e se non vuoi farlo e non te la (senti,perchè moriresti di fame) almeno scrivi delle cose che abbiano un senso. Perchè quello che scrivi un senso non lo ha.

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  3. Venezioni, tu non stai bene con la testa! Almeno l’ultima dell’anno ce la potevi risparmiare! Non so wuali libertà l’ultima, regionali e comunali, si sono svolte regolarmente, o no? Mascherati? Portare una mascherina? E che problema? Ci si riconosce anche. Ma va!

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  4. Il solito T0P0 DI F0GNA FASClSTA prosegue su carta la lurida propaganda fascio-legaiola del capitone fannullone e pregiudicato e della fasciocoatta pesciarola.
    ACCUSANO SEMPRE E NON PPROPONGONO MAI UN’ALTERNATIVA.
    Che poi il fascio-ignorante ha commesso un errore incredibile, da ritiro immediato del patentino da giornalista.
    LVI ha scritto:
    Di covid ne sono morti più di 73mila, vale a dire l’uno virgola due per cento della popolazione.
    l’1,72% di 60 MILIONI da come risultato 1.032.000
    E se volesse VIGLIACCAMENTE da infingardo calcolarlo su 58 Milioni di italiani la cifra sarebbe comunque alta 997.600
    73.000 SU 60 Milioni da 0,12%. Capito ClUCCl0 ELETTRICO?

    E sulla definizione di PARRUCCONE affibbiata al Presidente della Repubblica io vedo gli estremi di una querela.

    Ma tornatene nelle fogne della storia, a dormire a testa in giù come vi si conviene. APPESO PER I PlEDl.

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  5. Schifoso sei sempre tu BEDUINO,
    che hai condotto la tua esistenza da Venduto,
    pur di galleggiare come l’olio sull’acqua,

    mangiati la fetta di pane che il padrone ti elargisce, e cerca di non ergere la tua spocchia
    davanti a chi dovresti genufletterti.

    Il 2020 è un anno che ci è stato donato,
    e gli Schifosissimi come te lo hanno scritto! Punto

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  6. unoerre. Con me non ti devi “ergere”..per me non sei un c…o di S.g nessuno se la metti su quel “piano”. Ti senti potente?Di poter fare delle persone quello che ti pare?Hai “incrociato” la persona sbagliata! (capita)Ringrazia il tuo amico “scemo”.(dio li fa e poi li “accoppia)Io non sono aggrappato a niente se non alla mia vita che VOI (tu) avete rovinato .Tu pensi che io mi stia “divertendo”?Non scassarmi troppo i cyones.Cosa penso di te è chiaro .Sei solo un fascistello che nella vita ne ha fatte di tutti i colori e vuol dettare la “morale” ad altri.Mi “fermo”per pietà.Il resto immaginalo.Hai pissiato fuori dal vaso,compagno.

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    • Hai lo stesso simbolo del profilo di Sgaming p. d. m
      Cioè sei un troll multi nickname.
      È da come sei accigliato mi ricordi troppo il giannini esiliato😂😂😂😂
      Il povero esule incompreso🤣🤣🤣🤣🤣

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  7. Circa le speranze e i progetti per il nuovo anno, vorrei dire due parole sulla scuola (sono stata insegnante precaria e anche se non insegno più ormai da tanti anni, qualche idea me la sono fatta.

    Per la prima volta, nella difficile storia della scuola italiana, si è invertito il trend che vedeva ogni legge di bilancio fare tagli alla scuola mentre aumentava la spesa in armi e in regalie alle lobbye.
    Per la prima volta, con Lucia Azzolina, abbiamo una Ministra che non presenta gravi problemi di incompetenza e incapacità come le ministre precedenti e che ha fatto sulla scuola un lavoro intensissimo e non riconosciuto. Ha fatto più lei per la scuola italiana di tutti i ministri precedenti e non ha certo meritato la valanga di accuse e di insulti (è stata attaccata persino sul rossetto!) di cui l’ha gratificata l’opposizione in modo volgare e incivile. Certo c’è ancora molto da fare ma la pandemia è passata davanti a tutto.
    Per la scuola sono stati stanziati già 3,7 miliardi, mentre tutti i governi precedenti da dx a sx non hanno fatto che tagliare. Gli ultimi Ministri della scuola l’hanno talmente disprezzato da metterci a capo sempre persone di infimo valore, basti pensare alla Gelmini e alla Fedeli.
    Mentre i migliori Paesi europei investono sulla scuola per preparare a un futuro migliore le giovani generazioni, noi, Paese fatto di vecchi e che ignora i giovani, non abbiamo pensato né a tutelare i vecchi né a preparare meglio i giovani e abbiamo lesinato sulla scuola come sulla ricerca. L’Italia ha delle menti di grande eccellenza ma devono andare all’estero per potersi realizzare. Per la ricerca siamo al 27° posto nel mondo e quasi ultimo in Europa. Abbiamo ricercatori di valore che lavorano in scantinati a 700 euro al mese, mentre presentatori e nullità della RAI prendono 240,000 euro al mese! E’ una vergogna assoluta!
    L’ultima legge di bilancio prevede 50.000 assunzioni di precari, mentre l’Ue ci chiede di sistemare con assunzioni stabili chi ha fatto più di 36 mesi di supplenza. Deve finire la vergogna di persone che insegnano da 30 anni e sono ancora precarie!
    La Corte dei Conti ha criticato i tagli alla scuola sia sul piano del personale che su quello degli stipendi che sono i più bassi in Europa.
    Presidi, insegnanti, docenti, personale tecnico amministrativo e collaboratori scolastici hanno subito una riduzione significativa dai governi Berlusconi, Monti, Letta e Renzi. Basti pensare, per es. che per il personale ATA (amministrativo) si sono persi circa 20.000 occupati (Renzi aveva inventato il preside scerifffo che doveva pure occuparsi di più istituti). Ma anche sul piano del reddito, la spesa generale è scesa del 16,2%, passando da 33 miliardi e mezzo a 28 miliardi. La Lega voleva tagliare altri 6 miliardi alla scuola e voleva addirittura che ogni Regione assumesse solo insegnanti di quella Regione per un mai finito razzismo ed egoismo.
    La scuola e gli insegnanti scontano decenni di ritardi, di riforme sbagliate e di tagli di spesa. Lo stress della DAD (didattica a distanza), a partire da marzo scorso ha poi aumentato malattie agli occhi, malattie osteoarticolari (mal di schiena, sciatica, tendiniti) nonché psichiatriche (depressione).
    Oltre ai miliardi stanziati dal Governo ne occorrerebbero altri 16 miliardi per l’edilizia scolastica come si dovrebbe razionalizzare la rete scolastica eliminando la legge107 del 2015 (la famigerata ‘Buona Scuola’ di Renzi) che di fatto ha bloccato la scuola (Renzi ha peggiorato tutto quello che ha toccato). Occorrono ora riforme di sistema e strutturali proprio come chiede l’Europa.
    Pensare che ci sono ancora scuole e persino asili con tetti di amianto e che tante scuole sono pericolanti e priva di vie di fuga in caso di incendio è allucinante.
    Ma io farei qualcosa anche per allungare i tempi scolastici mettendo piccoli periodi di vacanza tutto l’anno ed eliminando la vacanza estiva continuata, come avviene in tutti i Paesi europei.
    Ci sarebbero poi da aumentare laboratori e palestre (all’estero a scuola ci sono anche le piscine e tutti imparano a nuotare. Il nuoto è uno sport completo che migliorerebbe il fisico dei nostri ragazzi).
    E cambierei le punizioni scolastiche per bulli o fannulloni, che ora sono quasi inesistenti ma che invece dovrebbero comportare obblighi di maggiore permanenza a scuola per corsi di recupero e lavori di pulizie o ristrutturazioni della scuola stessa o multe pecuniarie ai genitori. Basta con le promozioni a raffica! Chi non studia o disturba o danneggia deve essere punito e i genitori dovrebbero pagare per i danni prodotti dai loro figli.
    In una scuola ideale ci dovrebbe essere meno burocrazia e più spazio per la creatività con la possibilità di conoscere e fare anche lavori manuali (ma non certo fornendo lavoro gratuito alle imprese, come voleva Renzi, che non era apprendimento ma solo sfruttamento senza costrutto).
    La pandemia ci ha obbligato ad avere meno alunni per classe, ma, anche quando questa finirà, le classi dovebbero rimanere tra i 12 e i 16 allievi. Basta con le classi pollaio!
    In quanto agli insegnanti, ce ne sono di ottimi che lo Stato non riconosce né valorizza né premia ma ce ne sono di assolutamente negati che fanno solo danni. Un bravo psicologo scolastico si dovrebbe occupare anche di loro per consigliare il loro trasferimento a mansioni diverse dall’insegnamento.
    Infine per le scuole materne auspico che ci sia la telecamera che trasmette alle famiglie quello che avviene a scuola (anche se a scatti e con i visi poco visibili) come avviene in Gran Bretagna.
    L’orario settimanale per gli insegnanti (da svolgere nelle quasi totalità a scuola) dovrebbe essere di almeno 30 ore la settimana, da suddividere in 16 di insegnamento e 14 di tutto il resto. Così si eliminerebbero le sostituzioni per supplenze (che diventerebbero tutte interne) e il cosiddetto “fondo di istituto” che serve per le ore aggiuntive.
    Le scuole, infine, dovrebbero essere molte e piccole, per evitare la necessità di prendere mezzi pubblici, magari con spazi comuni come le palestre o le piscine.

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  8. viviana.v.Contro la azz non c’è niente di particolare a parte il covid .L’ho apprezzata nel suo “agire” in alcune cose ma intestardirsi in questo momento nel voler riaprire, sa di orgoglio ferito e basta .NON è RAGIONEVOLEZZA.Il resto è un bel libro dei sogni che potrà realizzarsi (se non ci fate crepare prima tutti).L’emergenza adesso si chiama pandemia e trasporti. Non è difficile da capire.Saluti e che sia un anno migliore.

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  9. @viviana.v
    Anch’io sostengo da sempre che una bella multa pecuniaria ai genitori di studenti che non sanno stare a scuola è un’ottima soluzione e un eccellente spauracchio. A parte la storia dei banchi a rotelle secondo me inutili, l’Azzolina ha fatto meglio dei predecessori. Peccato che non abbia cancellato la boiata della Alternanza Scuola Lavoro o PCTO che dir si voglia e non abbia procrastinato l’inserimento dell’Educazione Civica in questo anno particolare (ma probabilmente pastoie burocratiche non l’hanno permesso). Bella analisi la Sua.

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  10. Veneziani purtroppo è “andato”. Da anni. Noto che alcuni di voi hanno chiuso l’anno vecchio e/o riaperto l’anno nuovo con uno spirito violento e intollerante. La vita è breve. Datevi una calmata.

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  11. VIVIANA VIVARELLI.
    Vengo da una famiglia di sinistra. Sono sempre stata di sinistra finché non è morto Berlinguer e con lui è morta la sinistra che io idealizzavoi ed è morto tutto quello che la sinistra rappresentava. Per questo, dopo la morte di Berlinguer, sono diventata una no global e poi, undici anni fa, una 5 stelle, perché in questi programmi ritrovavo tutto quello che doveva essere il pensiero della sinistra.
    Vorrei cominciare l’anno nuovo ricordando la parole di un giusto: Enrico Berlinguer
    Mi chiedo oggi se Berlinguer non avrebbe cacciato come indegni dal suo partito i D’Alema, i Bersani, i Franceschini, i Violante, i Bassolino, i Calearo, le Binetti, i Marra, le Finocchiaro, la Melandri, I Loriero, i Fassino, i Consorte, i Renzi, gli Zingaretti, i De Luca, i Landini…
    E mi rispondo che con questa gente non avrebbe avuto niente a che fare.
    Diceva:
    I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela.
    Hanno occupato lo Stato e tutte le istituzioni a partire dal governo, gli enti locali, gli enti di previdenza, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai tv, alcuni grandi giornali.
    La gravità dei problemi del paese, le minacce sempre incombenti di avventure reazionarie e la necessità di aprire finalmente alla nazione una sicura via di sviluppo economico, di rinnovamento sociale e di progresso democratico rendono sempre più urgente e maturo che si giunga a quello che può essere definito il nuovo grande «compromesso storico» tra le forze che raccolgono e rappresentano la grande maggioranza del popolo italiano.
    Una società più austera può essere una società più giusta, meno diseguale, realmente più libera, più democratica, più umana.
    Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno.
    La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perché dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico.
    Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell’uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.
    Pensiamo che il tipo di sviluppo economico e sociale capitalistico sia causa di gravi distorsioni, di immensi costi e disparità sociali, di enormi sprechi di ricchezza.
    Gaber disse: “Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona”.
    Oggi molti hanno cessato di essere del Pd perché nel Pd non riconoscono più brave persone ma gente che si è venduta al grande Capitale (basta pensare agli 89 miliardi regalati alle banche, al tentativo di distruggere lo stato sociale e i diritti dei lavoratori, alle bieca insistenza con cui si chiede il MES), gente che in Renzi ha avuto il suo peggio e che dovrebbe sparire dalla politica italiana, gente rinnegata e traditrice che dovrebbe passare il resto della sua vita a chiedere scusa per le bestialità che ha fatto.

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  12. Tutti questi complimenti fatti a veneziani non può che fargli piacere. Ha scritto questo articolo sperando proprio che gliene arrivassero perfino di più. E’ aspirazione di ogni giornalista ricevere così tante critiche sul suo pensiero; questo vuol dire che lo si legge e ciò è quello che desidera di più. Te lo immagini se non avesse ricevuto alcun commento. Allora sì che smetterebbe di scrivere. Chi ha orecchi per intendere, intenda.

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