Coronavirus, partono a Londra test per farmaco con anticorpi: “Può dare immunità immediata per un anno”

La terapia basata su anticorpi monoclonali era stata già approvata per la società Eli Illy negli Stati Uniti, destinata a casi meno gravi. Aumentano intanto i casi nel mondo della variante scoperta nel Regno Unito

EPA/DAN HIMBRECHTS | La sede centrale di Astrazeneca a Sydney, in Australia

È partita anche nel Regno Unito la sperimentazione per un nuovo farmaco contro il Coronavirus basato sugli anticorpi monoclonali. Una via già seguita negli Stati Uniti dalla società Eli Illy, che ha ottenuto il via libera dalla Fda per i casi non gravi. Come riporta il Guardian, il farmaco a cui puntano i ricercatori dell’University College London Hospital e AstraZeneca con altri 100 istituti nel mondo potrebbe dare immunità immediata, da destinare a pazienti già ricoverati o a categorie più a rischio, contagiati da non oltre otto giorni. Le speranze del team di ricerca è di dimostrare che il mix di anticorpi possa proteggere dal Coronavirus per un periodo tra i sei e i 12 mesi. Il programma della sperimentazione potrebbe concludersi entro aprile con la richiesta di autorizzazione all’uso in emergenza.
«Il vantaggio di questo medicinale è che ti dà anticorpi immediati – spiega Catherine Houlihan, virologa dell’Uclh -. Potremmo dire ai partecipanti alla sperimentazione che sono stati esposti: “sì, puoi avere il vaccino”. Ma non potremmo assicurargli che li proteggerà dalla malattia, perché ormai è tardi: i vaccini attuali non conferiscono immunità prima di un mese».

Francia

Un nuovo caso della nuova variante del Coronavirus scoperta in Inghilterra è stato scoperto in Francia, a Tours, in un cittadino francese residente nel Regno Unito. Secondo il ministero della Salute francese, il caso è asintomatico e si trova ora in isolamento a casa sua. Un caso simile era stato segnalato in Giappone, e nei giorni scorsi in Germania e Libano. La Francia ha registrato nelle ultime 24 ore 20.262 nuovi casi, un dato più elevato della media legato anche all’aumento dei test effettuati a cominciare da prima delle vacanze natalizie.

1 reply

  1. l’uso dei verbi nella modalità corretta
    cosa sconosciuta ai titolisti scooparoli o, probabilmente, volutamente ignorata.
    “può” stà fava.
    “potrebbe” è il verbo coniugato correttamente
    come in tutte le sperimentazioni bisogna aspettare la fine per usare il presente.

    intanto
    un altro caso di allergia che ha richiesto l’uso dell’atropina per risolversi
    è per il vaccino della Moderna ed è avvenuto in USA
    il fatto è successo al medico del Boston Medical Center, Hossein Sadrazade
    allergico ai crostacei, essendone a conoscenza aveva deciso si usare quello
    e non l’altro della Pfizer di cui è nota l’incompatibilità con gli stati allergici pregressi.

    intanto 2
    in Russia il loro primo vaccino, lo sputnik V (dove la V si è scoperto essere vittoria)
    ha avuto l’autorizzazione per essere utilizzato in persone con età maggiore ai 60 anni.
    e starebbero sviluppandone altre due versioni, una che invece di dover essere
    conservata a -20°C potrebbe esserlo a -2°÷-10°C, ed un’altra liofilizzata da
    da rendere solubili all’istante
    giusto per dire, stimano in due anni la durata della protezione.
    e tra le due dosi bisogna non ammalarsi di covid
    ed evitare di bere alcolici se non moderatamente.

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