Senato, sulla manovra c’è il “partito” del premier

(di Giacomo Salvini – Il Fatto Quotidiano) – “Spero che nasca presto un gruppo di centro…”. In sostegno di Giuseppe Conte? “Per adesso dico solo di centro, ma vorrei vedere quelli che criticano il premier cosa avrebbero fatto al suo posto”. Sandra Lonardo, moglie di Clemente Mastella che da agosto è passata da Forza Italia al Misto, ormai è considerata una senatrice della maggioranza a tutti gli effetti: nelle ultime votazioni – dai due scostamenti di Bilancio alla riforma del Mes – ha sempre votato con i giallorosa.

E adesso che la maggioranza è in preda alle fibrillazioni e il premier è assediato dai renziani, tra i corridoi del Senato si fanno più fitte le voci di un gruppo di “responsabili” pronti a sostenere il governo nel caso in cui la situazione dovesse precipitare. Se ne riparlerà ad anno nuovo, quando in Parlamento arriverà il dossier Recovery, il “Ristori 5” e poi la legge elettorale. Non è escluso che alla Camera (qui non c’è un numero minimo di deputati), con un gruppo guidato da Bruno Tabacci e dall’ex grillino Lorenzo Fioramonti, e al Senato con una pattuglia parlamentare autonoma possa nascere la “cosa” contiana. “Ne ho parlato con diversi colleghi e l’esigenza c’è – continua la senatrice Lonardo – ma non siamo ancora ai fatti”. Diverso il discorso se la crisi dovesse precipitare con il rischio di elezioni: molti senatori sanno che non sarebbero rieletti, alla luce del taglio dei parlamentari. “Che facciamo, andiamo al voto in questo momento? – conclude lady Mastella – sarebbe da irresponsabili”. In questo gruppo di nuovi “responsabili”, oltre a 3-4 senatori del Misto (centristi ed ex grillini) potrebbero confluire anche i 3 dell’Udc di Paola Binetti e non è esclusa qualche fuoriuscita da FI, tra i delusi dell’appiattimento sulla linea sovranista di Matteo Salvini.

Il primo voto dove potrebbe arrivare il sostegno ai giallorosa sarà la manovra in aula il 28 dicembre: “Non c’è un preconcetto da parte mia – dice l’ex grillino Gregorio De Falco – vediamo cosa esce dalla Camera”. Ed è proprio sulla finanziaria che il governo ha deciso di assecondare molte richieste di Forza Italia, che da metà novembre ha iniziato un flirt con la maggioranza a partire dalla norma “salva-Mediaset”. Dopo aver portato gli altri partiti del centrodestra sul “Sì” allo scostamento di Bilancio, in manovra sono stati approvati moltissimi emendamenti di FI, il partito che ha ottenuto più risultati dell’opposizione: dai lavoratori autonomi alle scuole paritarie passando per turismo, automotive fino alle molte “mancette” sui territori. “Quando il Recovery arriverà alle Camere, facciamo gli irresponsabili e non lo votiamo?” conferma un big azzurro. “Il governo non ci piace, ma siamo disponibili ad aiutarlo” ha detto ieri l’ex Cavaliere al Messaggero. Idem la capogruppo alla Camera, Mariastella Gelmini: “Siamo alternativi a Conte ma, invece di fare polemiche, andiamo avanti con un approccio collaborativo con la maggioranza”.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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4 replies

  1. La cosa contiana con Tabacci e Fioramonti?
    Ma l’ex ministro?
    Già il partito di Conte in questa legislatura è impossibile, ma con questi due mi pare proprio una scemenza.

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  2. Certo che B. è un artista dei “due piedi in una staffa”. Ecco l’ennesimo partitino nato dalla costola di fi pronto a salvare il governo di turno. L’ha fatto con Alfano, poi con Verdini ed ora tocca alla moglie di Mastella…

    Beh, almeno stavolta ci sta salvando dai suoi alleati

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