Pescatori liberati in Libia, un giornale vicino ad Haftar parla di “scambio di prigionieri” con l’Italia

Roma smentisce questa ricostruzione. I pm di piazzale Clodio sono al lavoro per fare luce sulle diverse fasi del sequestro. Anche il Copasir si occuperà del caso. Intanto sono già partite le interrogazioni urgenti al governo per chiarire quali siano state le modalità di liberazione

(Chiara Piselli – open.online) – Asharq Al-Awsat è un giornale panarabo, vicino alle posizioni del generale Khalifa Haftar. Nelle ultime ore, come gran parte dei media internazionali, si è occupato della missione italiana in Libia che ieri, 17 dicembre, ha visto il premier Conte e il ministro degli Esteri Di Maio volare a Bengasi per liberare gli equipaggi dei pescherecci italiani sequestrati dalle autorità libiche a inizio settembre, dopo oltre 100 giorni di prigionia. Secondo il quotidiano, la liberazione dei 18 pescatori di Mazara del Vallo da parte della Libia non sarebbe avvenuta senza nulla a pretendere. Per Asharq Al-Awsat ci sarebbe stato uno «scambio di prigionieri».

Roma smentisce

Nell’articolo, comparso sul sito del giornale, si legge che fonti libiche ben informate sostengono che la liberazione dei pescatori siciliani sarebbe avvenuta in seguito a un accordo sull’estradizione di quattro cittadini libici detenuti in Italia. Stando a quelle stesse fonti citate nell’articolo, «l’accordo di scambio dei detenuti con l’Italia si è concluso sullo sfondo di una mediazione regionale». Roma smentisce questa versione. Sia l’intelligence italiana che l’avvocato Michele Andreano – che si occupa di difendere gli scafisti arrestati nel 2015 per il naufragio dell’imbarcazione su cui viaggiavano, dove morirono 40 migranti – hanno rigettato questa ricostruzione.

«Ho sentito telefonicamente uno dei miei assistiti – ha detto Andreano – che dal carcere mi chiedeva quando è fissato il processo in Cassazione. Ritengo impossibile l’ipotesi di scambio per la liberazione dei nostri connazionali». Per l’avvocato si tratta di una ipotesi mai presa in considerazione, e il Procuratore generale di Catania conferma questa versione. Gli scafisti si trovano in questo momento in Sicilia, nelle carceri di Palermo, Caltagirone, Trapani e Caltanissetta. A questo punto, i pm di piazzale Clodio procederanno con le loro verifiche sulla vicenda dei 18 pescatori che saranno ascoltati dai carabinieri del Ros appena rientreranno a casa, in Sicilia.

Le indagini

I magistrati sono già al lavoro per tentare di fare chiarezza sulle diverse tappe del sequestro e sul modo in cui si sono svolti gli oltre 100 giorni in cui i marittimi sono stati rinchiusi nelle celle libiche. Anche il Copasir si occuperà del caso con tutte le verifiche opportune. E il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica è convocato per martedì 22 dicembre. Ma intanto sono già partite le interrogazioni urgenti al governo e le richieste di audizione del premier e del ministro. Arrivano da più parti – da Forza Italia a Fratelli d’Italia alla Lega – e sono finalizzate a chiarire quali siano state le modalità di liberazione dei pescatori.

11 replies

  1. interrogazioni urgenti al governo e le richieste di audizione del premier e del ministro da Forza Italia a Fratelli d’Italia alla Lega

    cioè la coalizione che ha dato assistenza e ha permesso che si bombardasse la LIBIA, passando per lo spazio aereo italiano.
    Libia che aveva un accordo di assistenza militare con l’Italia firmata in pompa magna proprio da Berlusconi, ministro della difesa La Russa, la pesciarola ministra alla gioventù. Loro? proprio loro starnazzano urgentemente?

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    • Sono disgustosi. Non sono gli stessi che deridevano il governo e il ministro degli esteri per la loro incapacità ed incompetenza?
      Quanto gli brucia ogni loro vittoria?
      Non riescono neanche per un attimo a condividere la gioia delle vittime e delle loro famiglie?
      Ogni cosa per loro ha un prezzo in termini di consenso elettorale, che squallore.

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    • Tecnicamente sono dei TRADITORI e mancatori di parola. Avevano fatto un patto di alleanza MILITARE con Gheddafi, come con la Nato. Quando francesi e inglesi sono andati a bombardare avremmo dovuto intervenire per difenderlo. Giuda e bugiardi.

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    • Vero, infatti Berlusconi (e tutto il centro destra), da sempre ostile a Gheddafi, premeva per bombardare la Libia, mentre il PD dalle molte legion d’onore, insieme ai pacifisti e disinteressati francesi, cercava una via diplomatica.
      Andò proprio così, me lo ricordo anche io.

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  2. @ Anail
    Non sono liberi: sono obbligati dai loro ” doveri” a dare addosso sempre e comunque a questo governo. Doveri che potrebbero chiamarsi mercateina, dragheina, finanzeina, messina. Il denaro, poi, è la loro stella.

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  3. Salvini ha avuto la faccia di dire che lui i pescatori li avrebbe liberati in 6 ore.
    Ma se 6 ore non gli bastano nemmeno per riprendersi dalla sbornia del Papeete?!

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  4. Miccicchè ha avuto la faccia di dire che Conte e Di Maio sui pescatori di Mazzaro hanno fatto una figura di m..da
    Invece sentire che nel 20025 Gheddafi aveva allargato la zona del proprio mare da 12 a 72 km danneggiando i pescatori italiani e vedere che Berlusconi gli baciava le mani e gli procurava delle femmine audaci e Salvini, Meloni e Miccicchè si sbracciavano dagli applausi che figura ci facevano tutti? ‘BEDDISSIMA’?

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  5. Il peggior governo che l’Italia abbia mai subito, offre l’ennesima prova di meschineria.
    Dopo aver rifiutato qualunque opzione non “diplomatica”, paga diplomaticamente una somma ingente (coi soldi vostri) come riscatto sempre garantito per ogni italico ostaggio, in più la liberazione di “calciatori” scafisti (che potranno riprendere a scaricare preziose risorse di cui l’Italia in ginocchio ha tanto bisogno), e in più, per sottolineare la piaggeria viscerale, il saluto militare in presenza, di Conte e Di Maio. Come cadere più in basso?
    Semplice, continuando a “sbandierare” il successo della “via della seta” (svendita dei porti italiani e spese per le infrastrutture che serviranno ai cinesi a nostre spese, economiche e ambientali), mentre il governissimo di Pechino, addossa all’Italia la responsabilità della “pandemia mondiale”. A quando la richiesta di risarcimento della kulona?
    Buon PD a tutti… e… mi raccomando: la colpa a Salvini!

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  6. Come dice Massimo Erbetti, sono tutti buoni a far polemiche sui 18 pescatori di Mazzaro del Vallo liberati da Conte e Di Maio quasi come se ‘se ci fosse stato lui’ sarebbero stati liberati prima. Nessuno dice che “nel lontano 2005 un amico di quel vecchio signore di Arcore (Gheddafi)…così tanto amico che nel 2011 arrivò perfino a baciargli la mano, con atto unilaterale allargò il limite delle acque territoriali fino a 72 miglia marine, contro le 12 previste dal diritto internazionale.
    Ecco perché ogni tanto capita che i nostri pescatori finiscono nelle “reti” libiche. I libici, hanno deciso, da soli, che quel mare è il loro e fanno come gli pare. Ma sapete chi c’era al governo con il vecchio? Proprio i partiti di quei due…”quello e quell’altra” che oggi sparano a zero su Conte perché ci ha messo 108 giorni per liberare i pescatori.
    Prima gli italiani? Prima gli italiani un par di ciufoli…prima gli italiani solo a parole…prima gli italiani, solo per fare propaganda…a questi degli italiani non frega proprio niente…anzi più subiamo e subiremo soprusi, più loro saranno felici…perché se non fosse stato così, invece di permettere al vecchio il baciamano, si sarebbero stracciati le vesti…la avrebbero invasa la Libia…e invece no…sono stati zitti zitti.
    E guardate che non è l’unico caso…lo stanno facendo anche con il Recovery Fund…in Europa non votano per averlo, ma qui in Italia vorrebbero essere coinvolti nella spesa di quei soldini…sono pazzi? Bipolari? No no, assolutamente no…sono furbi…buttano l’amo e aspettano che voi abbocchiate…tanto per rimanere in tema di pesca e pescatori.”

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  7. Grave vulnus democratico. Informare o manipolare?(Stefano Rossi)
    Liberati i pescatori, per dire… Facendo un rapido controllo su Rai News, Ansa, Agi, Adnkronos, il Post, ho notato che oggi la notizia della liberazione dei pescatori siciliani in Libia è messa dopo alcune notizie decisamente meno importanti.
    Quando si trattava di criticare Di Maio e Conte per questo sequestro capeggiavano giganti foto, ora di Conte, ora di Di Maio. Oggi non si vedono proprio. Al massimo ci sono loro, i pescatori e questo fa piacere.
    Ma come se avessero aperto una porta e deciso di liberarsi all’improvviso. Qui non si tratta di un caso isolato ma un vero problema di democrazia, di libertà di informazione, di equa trattazione dei casi. Ricordo ancora una gigantografia di Franceschini, allora ministro della Cultura e Turismo, solo perché il Colosseo era stato il sito più visitato in Italia. Come se lui avesse avuto le chiavi e fatto entrare uno a uno i visitatori. Se fosse stato Di Maio quel ministro, la notizia sarebbe stata di altro genere: che il Colosseo è fatiscente e che una persona, a causa di una buca, si era pure fratturata la tibia.
    Non sono battute, la realtà è molto peggio. Di Maio va a 90° Minuto per dire di voler organizzare un triangolare calcistico tra Italia, Inghilterra e Argentina per ricordare Maradona ma anche per dimenticare (certamente per gli inglesi) il gol di mano del fantasista argentino. E’ scoppiato il finimondo. Pd, FI, Lega, FdI, IV che vuol dire Italia Viva mi pare, hanno parlato di “occupazione della Rai”. Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai: “Una gravissima violazione di legge, del Contratto di Servizio e della Par Condicio”, secondo quest’uomo ci sarebbe in atto una occupazione SELVAGGIA mai vista nemmeno ai tempi di Berlusconi.
    Sotto l’effetto di tre litri di un buon Barolo noi tutti ci potremmo anche stare. Ma l’AGCOM nel 2019, scriveva a Rai, Mediaset, Sky e La7: “Serve un’immediata inversione di tendenza nei Tg, sia garantito pluralismo” si erano accorti che il politico più rappresentato nei Tg era Salvini e che il M5S era sempre il meno rappresentato. Questo nel trimestre settembre-dicembre 2019. E nel 2020?
    Ecco cosa ha ri-scoperto l’AGCOM: il M5S, è arrivato “talvolta a beneficiare di un tempo inferiore a quello concesso ai partiti minori”. Giudicati “sorprendenti” i dati di alcune testate, cioè SkyTg24, Tgcom24 e Studio Aperto, già “oggetto dei provvedimenti di richiamo assunti all’unanimità” dall’Autorità.
    Copio da il Fatto Quotidiano del 17 luglio 2020: “A pagare il prezzo più alto è stato soprattutto il M5S che, “pur essendo il partito di maggioranza relativa, si trova ad occupare mediamente la quarta posizione” nel tempo televisivo dedicato ai partiti. La denuncia arriva dall’Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, nell’ambito della sua consueta analisi sull’informazione politica fornita dai tg nazionali”.
    .
    Voi eletti del M5S, mi raccomando, fate finta di niente e, se possibile, peggiorate anche quello schifo di blog!

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