I nuovi Bertinotti

di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – C’era una volta un buon governo di centrosinistra molto più apprezzato dei partiti che lo sostenevano, con un premier onesto e capace e vari ministri coraggiosi e stimati anche all’estero. Portò l’Italia in Europa, riformò la sanità privilegiando il pubblico e non il privato, si oppose alle spinte inciuciste col centrodestra. Ma durò solo due anni. Poi un leader che si credeva il più puro e intransigente del bigoncio lo sfiduciò sventolando la decisiva battaglia per l’orario di lavoro a 35 ore. Il governo cadde alla Camera per un voto, il premier andò a casa, indisponibile ad ammucchiate. E quattro giorni dopo il suo rivale, che fino ad allora giurava “o questo governo o elezioni”, era già pronto a formarne uno nuovo con un plotone di parlamentari eletti col centrodestra. Il premier abbattuto era Romano Prodi, il suo killer Fausto Bertinotti, il successore e utilizzatore finale di cotanta intransigenza Massimo D’Alema, i voltagabbana suoi compagni di strada Mastella e Buttiglione, fondatori con Cossiga della leggendaria Udr. Nato sotto i peggiori auspici, il governo D’Alema si distinse per quattro scelte sciagurate: i bombardamenti sulla Serbia nella guerra del Kosovo, ordinati da Usa e Nato ma senza l’Onu; l’abolizione dell’ergastolo per le stragi; le privatizzazioni di due galline dalle uova d’oro come Autostrade e Telecom, praticamente regalate ai Benetton e ai “capitani coraggiosi” Colaninno, Gnutti e Consorte. Risultato: crollo dei consensi del centrosinistra, caduta di D’Alema dopo un anno e mezzo, nascita del secondo governo Amato e resurrezione di B. Che nel 2001 rivinse le elezioni e tornò al governo come nuovo. Il copione stava per ripetersi nel 2008 ai danni del governo Prodi-2, se le manovre dei compagni Rossi e Turigliatto, anch’essi purissimi e intransigentissimi, non fossero state anticipate dal ritorno di Mastella alla casa del Papi.

Ma domani il bis potrebbe arrivare al Senato con Conte al posto di Prodi, i dissidenti 5Stelle al posto di Bertinotti&C., la risoluzione sul Mes al posto delle 35 ore, pezzi di FI e pulviscoli centristi al posto dell’Udr, la moglie di Mastella al posto di Mastella, Cottarelli o Cassese o un altro tecnico uscito dal cilindro dell’Innominabile e degl’inciucisti Pd al posto di D’Alema e, come utilizzatore finale, il solito centrodestra. Naturalmente, della risoluzione sul Mes che rischia di mandare in mille pezzi M5S e maggioranza, da giovedì se ne sbatteranno tutti allegramente. Così come delle 35 ore non è mai più fregato nulla a nessuno. Ciò che resterà saranno i risultati nefasti della geniale Operazione Morra, Lezzi &C., talmente puri e intransigenti da non vedere al di là del proprio naso.

Cioè da immaginare l’eterogenesi dei fini sempre ottenuta dagli estremisti miopi, vanesii e irresponsabili, altrimenti detti “utili idioti”, che diventano regolarmente i migliori amici dei loro peggiori nemici in cambio di qualche ora di visibilità. Gli effetti di uno scisma a 5Stelle mercoledì al Senato si vedranno già da giovedì e potranno essere soltanto tre. Meglio pensarci prima che pentirsi dopo. Dunque eccoli.

1) I no dei dissidenti bastano a mandar sotto Conte e la maggioranza: così si va a votare in piena pandemia e campagna vaccinale, con la probabilissima mancata ricandidatura dei dissidenti medesimi e l’immancabile vittoria del centrodestra, che si pappa i 209 miliardi del Recovery.

2) Oppure, caduto Conte, nasce un nuovo governo-ammucchiata tecnico che smantella le principali conquiste fatte dai 5Stelle in questi due anni e mezzo e chiede il Mes sanitario: l’unico premier che non voleva chiederlo è andato a casa.

3) I frondisti non bastano a rovesciare Conte, ma fanno da cavallo di Troia al soccorso forzista-centrista, che salva il governo: così la maggioranza muta e si sposta a destra; il rimpasto, oltre al Pd e al Iv, lo chiedono pure i nuovi arrivati; i 5Stelle contano meno di prima e devono ingoiare non solo la riforma del Mes, ma pure l’accesso al Mes sanitario.

In tutti e tre i casi, la riforma del Mes va avanti spedita, visto che non dipende dai dissidenti grillini, ma dall’Unione europea. E non è all’ordine del giorno domani o dopodomani, ma a 2021 inoltrato, quando passerà per i Parlamenti degli Stati membri e tutto può accadere (del resto, un anno fa nessuno avrebbe immaginato una Ue che vara il debito comune con gli eurobond del Recovery). Intanto, finché dura la legislatura, l’Italia non chiederà mai né il Mes sanitario né quello ordinario riformato, che in questo Parlamento non hanno i numeri per passare. Tantopiù che nel 2021 l’Italia inizierà a incassare il Recovery e di tutto avrà bisogno fuorché di un premier azzoppato o ricattato da chi non sa distinguere una risoluzione parlamentare dalla riforma di un trattato e sogna un veto italiano all’Ue senza calcolare le ritorsioni che ci pioverebbero in capo. Già, perché i giochetti di queste teste calde (o vuote) danneggerebbero anzitutto gli italiani. I nuovi Bertinotti e Turigliatto, invece, diventerebbero (anzi già sono) gli idoli dei giornaloni e delle tv Mediaset. I padroni del vapore cercavano giusto un grimaldello per scassinare Palazzo Chigi, introdursi nel caveau del Recovery e levarsi dai piedi i 5Stelle e il loro premier senza lasciarci le impronte digitali. Ma nemmeno loro osavano sognare che, a servirgli il pacco dono su un piatto d’argento, fossero proprio dei 5 Stelle.

66 replies

      • @SOMARO CRIMINALE NEGAZIONISTA
        Sempre pensato che tu fossi, oltre che lDl0TA anche un leghista della peggior feccia di fogna.
        Peccato non conoscerti di persona per venire a salutarti con le mie mani, per il buongiorno e la buonanotte, con carezze andata e ritorno.

        Continua pure con le tue masturbazioni mentali.
        E ricongiungiti con la tua banda di PERVERTlTl NO-TUTTO.
        Il trenino è il gioco che vi riesce meglio da sempre.

        Back (to home) for good

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      • @JEROME, @TERRIBILE, @LUIGI, @CALCIOLARI Scusate se mi permetto d’intervenire ma il soggetto che si cela dietro lo pseudonimo di “GATTO” è chiaramente affetto da una grave psicosi che si manifesta attraverso comportamenti ossessivo compulsivi. Il suo scopo è ottenere un riscontro, che può solo essere negativo, alle sue affermazioni. Dispone di una modesta formazione classica che utilizza talvolta per impressionare l’interlocutore ma la sua ignoranza per quanto concerne qualunque altro argomento è invece abissale. Ritengo pertanto che negargli qualunque riscontro configuri la migliore strategia da praticare nei suoi confronti, in questo modo sarà costretto a commentare da solo i propri interventi (attraverso pseudonimi fittizi) ma la sua frustrazione raggiungerà il massimo.

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    • Ma quando mai ti sei svegliato.Attento ai pop corn non sarai il primo a rimanere strozzato.Anzi perché non li mangi assieme al tuo idolo Renzi.

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      • Rispondo a Ettore, per tutti gli altri sorcini: come avrei contribuito a distruggere l’ItaGlia se non ho più votato per trent’anni o forse quaranta, non ricordo esattamente, e sono ritornato a votare solo i 5S che, ovviamente non rivoterò mai più? Voi avete rovinato l’ItGlia perché siete solo dei sorcini tifosi che nemmeno si accorgono di avere nel culo il tricolore: D3FICI3NTI!

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  1. Capisco il pragmatismo politico, capisco il buon governo Conte. Però vedrei la vicenda sotto un altro punto di vista. I 5stelle sono stati votati anche da chi era stanco del marciume e del compromesso dei pagliacci che ci hanno governato. Gli eletti avevano degli ideali per cui erano stati spediti a Roma e forse (coerenti al motivo per cui sono stati eletti) si sono stancancati dei compromessi e di venir meno ai motivi per cui sono stati votati. Si chiama coerenza. Il problema è essere coerenti con gli ideali ed i propositi per cui sono stati eletti o turarsi il naso davanti alla ennesima porcata (perché il Mes è questo e che nessuno vuole in Europa) per poter continuare a governare questo paese? Rimanere diversi o ssere assorbiti dal blob politico italiano?

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      • Evidentemente lei non ha colto il senso della mia riflessione. Gliela sintetizzo cosi: in politica governare porta spesso a scelte difficili che spesso conduce ad andare contro i propri principi, e spesso la scelta non è semplice.

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    • ma pure le 35 ore erano una visione politica avanzata, solo che non era tempo
      per proporla, pare che i prossimi anni lo saranno con l’aumento dell’utilizzo
      della robotica e delle varie IA, ma all’epoca non era possibile metterla in pratica
      e l politica mi pare si chiami “l’arte del possibile” e chi fa politica
      dovrebbe tenerlo a mente, magari senza perdere di vista le idee al momento
      non possibili al fine di renderle reali nel momento in cui i tempi lo permettano.
      ma avere altri 20 anni di Berlusconi che pontifica dai suoi media, no grazie.
      ingoiare il rospo, deglutire e passare alle prossime incombenze.

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    • Gentile Davide, leggere le situazioni da un altro punto di vista, in questo caso quello della coerenza, deve comunque portare a fare delle valutazioni e infine, analizzando costi e benefici, a delle conclusioni.
      Cosa è meglio fare: concedere qualcosa o buttare tutto a mare (regalando tutta la posta ai “pagliacci” come li chiama, giustamente, lei?).
      La politica è compromesso e purtroppo, o per fortuna a seconda dei punti di vista, il M5S non ha ottenuto la maggioranza assoluta e quindi si trova di fronte a due scelte: governare, concedendo spazi ad altre forze politiche e cercando di non fare affondare del tutto il nostro Paese, o lasciare il timone ancora in mano ai “pagliacci” lasciandoli totalmente liberi di andare, ma attenzione, non dove vogliono loro, bensì di condurci dove vogliono loro.
      Personalmente preferisco il compromesso. Nella mia vita di battaglie perse nel nome della coerenza ne ho combattute troppe e troppe volte sono rimasto totalmente deluso e con nulla in mano.
      Non ho più l’età per permettermi di essere troppo intransigente e ora la penso così: preferisco avere qualcosa piuttosto che niente e ritengo che la coerenza a volte altro non sia che un comodo e personale rifugio dalle responsabilità o dalla presa d’atto delle proprie incapacità.
      Cordialità.

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      • Apprezzo e condivido il suo pensiero. Il mio era solo uno spunto per riflettere su tutte le volte che si dà addosso ai 5 stelle accusandoli di essersi rimangiati ciò che hanno promesso. La realtà spesso porta a scelte difficili.

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    • Lei ha pienamente ragione ma chi entra in politica sa benissimo che a volte è necessario raggiungere compromessi per il bene della collettività. Fare i talebani non serve a nulla. L’esperienza delle elezioni in Puglia non è servita a nulla?

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      • Condivido il suo punto di vista. La visione di una politica pulita e basata su ideali di correttezza è pura utopia. Ma nonostante questo, non dimentico il passato e reputo il movimento 5 stelle di gran lunga la migliore realtà politica in Italia, nonostante qualche scivolone.

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    • @DAVIDE
      E NIENTE, NON CI ARRIVATE.

      Hai visto in questo governo a maggioranza M5S del marciume? Porta prove per concretizzare in fatti la tua accusa.
      Secondo aspetto: Ma avete capito SI oo NO che non si vota l’utilizzo del MES da parte dell’Italia ma solo una sua riforma in ambito UR?
      Terza domanda: Ma avete compreso in cosa consista questa riforma?
      Ala fine tutta questa intransigenza utopistica vi farà rimanere on un pugno di mosche tra le mani, perchè in troppi mancano di pragmatismo e senso della realtà. Pensate davvero di rivoluzionare l’Italia con la caduta di questo governo?

      Se cominciassi a scrivere verrebbe fuori un papiello e non ne ho voglia.

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      • La invito a leggere con maggiore attenzione cosa ho scritto, anche nelle risposte ai commenti. Non ho parlato di marciume del governo 5stelle, ma approvare la riforma del mes può rappresentare un pericoloso grimaldello futuro, perché magari si rischia che quando non ci saranno più i 5stelle al governo verrà utilizzato da altri.. E indovini di chi sarà la colpa? Chi ha reali interessi a spingere per l’utilizzo dei miliardi per la sanità del mes? Io una idea me la sono fatta.

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    • Davide non credo si tratti di tradire gli ideali che li hanno portati al voto, si tratta piuttosto di permettere che questa risoluzione sul mes sia approvata senza far cadere il governo( facendo un regalo alle destre che si prenderebbero pure il merito, nonostante abbiano sparato cazzate fino ad oggi, di aver utilizzato i 200 miliardi e distribuito i vaccini, anche se molti soldi finirebbero con l’essere rubati e i vaccini magari neanche tutti distribuiti, ma intanto sono bravi a far credere quello che vogliono loro) e una volta approvata questa risoluzione di concedere a chi vuole l’ utilizzo di questo mes che intanto l’Italia non prenderà perché se ci sono dubbi sul mes sanitario figurati su quello normale. Senza contare che di compromessi ne sono già stati fatti due piuttosto importanti da parte dei 5s: uno che li ha devastati, ovvero l’ alleanza con la Lega nel primo governo Conte; e l’altro che forse gli permetterà di risalire nei voti, cioè l’ alleanza col PD. In tutti e due i casi hanno in parte mancato la parola data dato che, per quanto riguarda il primo caso, la maggior parte degli elettori non avrebbe mai voluto un governo con salvini e, per il secondo caso, perché ne avevano fatto uno slogan del “mai col PD”. In conclusione, a volte un compromesso può affondati o salvarti, basta fare quello giusto, come questo sulla risoluzione del mes.

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      • Condivido il suo pensiero. Senza compromessi i 5 stelle non avrebbero potuto rralizzare nulla di tutte le cose positive fatte. Reputo l’alleanza con lega e PD pura zavorra e riuscire a mettere la musuerola a questi due partiti per evitare le solite ruberie è stato tanto. Come ho detto, la riforma del mes può rivelarsi un cavallo di troia molto pericoloso per l’Italia, oppure una grande opportunità politica visto che praticamente tutta l’Europa pende dalla decisione italiana. In breve, se il governo regge avrà più forza in Europa, se cade sarà l’inizio della grande mangiatoia per destra e sinistra.

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      • Non è vero che hai scritto questo.
        Rileggi il tuo primo commento :” perché il Mes è questo e che (sic) nessuno vuole in Europa”. Stai parlando di QUESTO MES e del fatto di accedervi.
        Invece questa è una risoluzione per, un domani, riformarlo. E certo non dipenderà da noi: la riforma verrà fatta comunque, migliorativa o peggiorativa che importa(si fa per dire), se tanto NON dobbiamo accedervi?
        Così invece, non arriveremmo neanche alla riforma.
        Non so immaginare il disastro di elezioni in tempo di pandemia o di un nuovo governo in cui i 5s contino sempre meno.
        Ci attaccheranno COMUNQUE, anche se tutto filasse liscio, il circo Barnum dirà che ci siamo venduti (ultimo tentativo per disunirci)… ebbene sì, ma meglio avversati per la rabbia, che ignorati per essere riusciti a toglierci di mezzo.
        Lo scopo sono i soldi e sbarazzarsi dei fastidiosi onesti, che gli imperdirebbero di banchettare.
        Che si affoghino coi pop corn, mentre noi andiamo avanti!

        P.S. E, intanto, sono passata dal voi al NOI. 😳

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  2. Il vero problema è pagare una banda di ladri che stanno in parlamento e al governo da 40 anni! ! Sono sincera alla fine ( dopo avere pagato tasse massacranti per piu di 40 anni) adesso ruberei anche io! Ma non conosco nessuno che ha le chiavi!!

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  3. Se ho capito bene si sta votando una risoluzione e non una riforma vera e propria? se è così perché votarla adesso in piena pandemia? e se è così non potrebbero i 5stelle votare TUTTI contro, o astenersi, riservandosi valutazioni tecniche, politiche ecc in sede di voto decisivo ( nel 2021? BOH? )?
    In questo caso( risoluzione non vincolante) penso che, dichiarando TUTTI di voler comunque salvaguardare il governo Conte, non credo che PD e soprattutto Renzi vorranno spingere per le elezioni, anche loro rischierebbero di sparire.
    In quanto a governi tecnici di vario tipo, in questo parlamento senza i 5 stelle non potrebbero nascere, a meno di ” conversioni” da parte di Meloni e Salvini, ma questa sarebbe tutta un’altra storia.
    Non capisco inoltre questa necessità di approvare ,nel 2021 ( che non è certo lontano) una riforma peggiorativa; e che passerà ci sono pochi dubbi dato che a volerla saranno i paesi ” virtuosi” assolutamente disinteressati ad un suo eventuale uso.
    Infine non mi pare elegante ( come sembra suggerire l’articolo) che l’unione subordini l’invio del Recovery ad un eventuale voto favorevole su una risoluzione; ricordo peraltro che, a parte l’importo monstre ( ora teorico) riservato all’Italia, gli aiuti servono a TUTTI. In quanto ai veti: se Polonia, Ungheria ecc possono bellamente giocarci non capisco perché in Italia( paese fondatore) non se ne possa nemmeno accennare.
    Ciò detto, dei compagni Bertinotti e D’Alema ( lo dico da compagno mai pentito, quindi di Mastella non mi interesso) avrei fatto volentieri a meno, soprattutto all’epoca.

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    • @PIETRO
      In Europa la riforma del MES l’hanno votata TUTTI.
      E sono in paziente attesa delle nostre paturnie, avendo NOI un potere di veto in caso di esito negativo.
      E poi voglio vedere chi ci metterebbe la faccia per andare a pretendere la riscossione dei 200 miliardi di aiuti, in parte a FONDO PERDUTO, cioè da NON RESTITUIRE, e in parte a finanziamento iperagevolato con scadenze trentennali e a zero interessi, che Conte aveva contrattato con decisa e abile forza negoziale a luglio.
      Spiegatemi questo.

      Forse l’Italia di oggi non avrebbe bisogno di quei fondi?
      Siete leghisti nell’anima, perchè ripudiate gli aiuti europei ben sapendo che come condizionalità principale hanno l’erogazione in corso d’opera, dopo preventivo e successivo controllo delle somme erogate, per opere o progetti tangibili.
      Con l’autofinanziamento attraverso indebitamento con titoli di stato, invece, la solita politica ladrona, mafiosa e corrotta, può rubre tutto senza avere tra i piedi controlli esterni.
      VOGLIO MAGGIORE PRESENZA DELL’EUROPA E MENO CIARLATANI MAFIOSI ITALIANI AL POTERE.

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      • Mi riferivo al fatto che Travaglio stesso dice “passerà nel 2021 per i parlamenti degli stati membri” ;se ho capito male,hanno quindi votato già e stanno aspettando noi,chiedo scusa..in quanto a “leghisti nell’anima” spero non ti riferisca a me.
        Ciò detto voglio precisare che commento,di rado,senza voler intraprendere polemiche con nessuno

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  4. In effetti i duri e puri si rivelano sempre inadeguati ai tempi, bruciare le tappe per affermare la propria visione politica fa di loro dei cannibali che cannibalizzano la loro stessa famiglia, proprio come successe a Bertinotti. Poi abbiamo assistito alla conversione di tale campione di tanta durezza e purezza che oggi ha trovato la sua famiglia in Comunione e Liberazione. Il movimento in effetti alle volte sbanda per via delle tante anime diverse che vi hanno fatto approdo, ma adesso c’è da portare a casa il risultato di tanta fatica di Conte rivelatosi un outsider dopo aver raccolto sfottò a iosa “servo di due padroni, marionetta etc….” Oggi si dimostra un leader fra i più apprezzati a livello mondiale che bisogna ricordare fu espressione dei 5S. Basterebbe solo questo per stare un po’ più calmi e collaborare, che di jene pronte a mordere le terga ce ne sono già abbastanza….

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  5. Il terzo punto di Travaglio non sta in piedi. Se cade Conte il M5S non appoggerebbe mai un rimpasto con FI e senza lo stesso Conte a guidarlo. Ad ogni modo se il rischio è davvero quello di far cadere il governo, anche se non mi spiego il perché dato che il MES è un tema europeo, allora conviene votare con molta attenzione che la prima ipotesi di Travaglio, quella delle elezioni e di mettere in mano i miliardi del Recovery a Meloni-Salvini, è devastante!

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  6. Non si andrebbe a votare, perché manca la legge elettorale e la riforma dei collegi dopo il referendum, nn ci sarebbe l’ammucchiata con fi, e l’unico governo che nasce prevede sempre come asse portante chi ha la maggioranza relativa nei due rami, con molta umiltà, utilizzo il titolo dei suoi fondi del lunedì, ma mi faccia il piacere!

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    • UAHAHAHAHAH….
      Poi ti svegli tutto bagnato accorgendoti di aver sognato una stronzata.
      Tra scappati al gruppo misto e alla lega il M5S h perso più o meno 1/3 del gruppo parlamentare originario.
      La speranza è stata tradita e il sogno si è infranto.
      Cerchiamo almeno di non distruggere tutto con un colpo di grazia da parte di qualche testa di caxxo impegnata a rimirarsi l’ombelico.
      La Lezzi poi…
      Alla fine il M5S in Puglia è entrato in giunta con Emiliano. Non sarebbe stato meglio contrattare un’alleanza prima delle elezioni? Avresti ottenuto più consiglieri di sicuro e avresti evitato il rischio che a vincere fosse stato Fitto.
      Il TAP è stato attivato, quali rischi sta correndo la popolazione? Dibba dov’è? E’ ancora impegnato a scrivere il suo libro inchiesta su Bibbiano?
      E sulla xylella?

      INTANTO ANCHE I RENZIANI SOFFRONO DELLE LORO PATURNIE

      Convocare al piu” presto la Conferenza sul futuro dell”Europa, coinvolgendo i Parlamenti nazionali, per discutere delle riforme politiche e istituzionali necessarie a rafforzare l”integrazione comunitaria. La richiesta chiude la bozza di risoluzione su cui la maggioranza sta lavorando in vista delle comunicazioni di mercoledi” del premier, Giuseppe Conte, alla vigilia del Consiglio europeo.
      Il testo che MF-Milano Finanza ha potuto consultare e che subira” integrazioni, fa soltanto un accenno alla riforma del Meccanismo europeo di stabilita” , nodo del contendere tra le forze di maggioranza e di cui si ricorda soltanto l”accordo in sede di Eurogruppo. La risoluzione chiede inoltre l”approvazione, “al piu” presto”, del pacchetto sul quadro finanziario pluriennale 2021-2027 integrato con il Next Generation Eu.
      Le tensioni all”interno delle forze che sostengono il Conte II rimangono.
      Al Senato, dove comunque la maggioranza sembrerebbe tenere, e” stata presentata una risoluzione cui pero” non si sono uniti i renziani di Italia Viva. “La mozione depositata in Senato e” stata coordinata con gli altri gruppi firmatari in attesa del testo finale”, spiegavano ieri sera da Palazzo Madama, “Si tratta dunque di un testo assolutamente parziale che andra” aggiornato nelle prossime ore”

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  7. L’idillio per Prodi non lo capisco:le privatizzazioni citate le iniziò proprio lui,per non parlare del trattamento delle firme raccolte da Grillo (sonnecchiava),del trattamento speciale riservatogli dale banche d’affari quando non era più al governo, e l’appoggio al referendum di Renzi nonchè al no su quello sulla riduzione dei parlamentari.Ma dall’altra c’era Berlusconi…si c’era il caiano, ma dalla sua c’erano Rutelli, Veltroni e altri sponsor del neoliberismo blaeriano non meno dannoso e subdolo.

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    • @cesaregoffredogranese
      Niente, niente sei uno capace di legare gli avvenimenti l’uno all’altro e ricavarne delle conclusioni logiche?
      Si direbbe di sì dalle quattro scarne righe che offri alla nostra riflessione, ma dovresti magari impegnarti un
      po’ di più per sviluppare le tesi che hai appena sfiorato.
      Capisco, per averci provato anch’io mille volte, che è impresa destinata a perdersi nel vuoto di informazioni
      vere (sostituite con fake costruite ad hoc) con cui ci hanno chiusi in una bolla di menzogne ed omissioni, ma
      se l’informazione alternativa a quella di Lorsignori cominciasse a circolare più massicciamente sarebbe
      sempre più difficile tacitarla.

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  8. COSA SUCCEDERÀ domani? – Viviana Vivarelli.

    Domani, mercoledì, si vota sul SÌ che Conte vuole portare in Europa assieme agli altri capi di Governo sulla riforma del MES.
    Per Conte sarà importante approdare al tavolo di Bruxelles con un mandato chiaro del Parlamento.
    Purtroppo i numeri sono molto ballerini.
    Il secondo Governo Conte parte dal 5 settembre 2019, ma parte debole e lo diventa ogni giorno di più per i cambi di casacca.
    In Senato occorre una maggioranza di 161 voti ma il Governo ne ha solo 150 (M5S + Pd + Italia viva + Leu), per cui deve sperare nell’arrivo di voti dal gruppo misto o dalle autonomie. Per di più Renzi lo ricatta minacciando di ritirare i suoi dal Senato. Ricordiamoci che in Senato chi si astiene è considerato presente.
    Dall’inizio della legislatura i cambi di casacca sono stati 140.
    Il partito più abbandonato è stato il M5S che ha perso 40 parlamentari. Per cui non mi sembra proprio il caso che Vito Crimi minacci di espulsione chi voterà domani NO alla riforma del MES.
    Segue il Pd con 37 parlamentar persi, poi Berlusconi che ne ha persi 19, 11 deputati e 8 senatori.
    La maggioranza in Senato conta solo su 150 senatori su 320. e, con la ribellione dei 69 i numeri in Senato andranno anche peggio. Le opposizioni hanno 149 voti ma sono compattate dall’annuncio di Berlusconi sul NO alla riforma.
    Un passo falso al momento della votazione potrebbe aprire una crisi di governo dall’esito tutt’altro che certo. Per cui il modo con cui voteranno i parlamentari ribelli domani potrebbe far cadere il Governo oppure no.
    Se alla maggioranza mancassero una dozzina di voti, Conte sarebbe delegittimato e dovrebbe salire al Quirinale e aprire una verifica di maggioranza. E se il Governo cadesse, dovremmo tornare al voto col Rosatellum e le coalizioni e questa volta il primo partito non sarebbe più il M5S.

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  9. Daje! Oggi ti ho proprio amato.
    Onore al merito e a Prodi, un uomo che si è opposto allo strapotere di Bottino e l’unico che ha battuto lo psiconano per ben due volte.
    Su questo sito se ne parla come del mortadella, come di un affarista, un inciucione.
    E basta con questa storia delle privatizzazioni: a parte che lui è stato messo lì come tecnico dalla politica, ma si trattava di carrozzoni di stato, i panettoni e tutta quella robaccia, mica ha privatizzato le autostrade.

    Infine, si, avrà espresso opinioni avverse a questo governo (tra cui il no al referendum), e allora? Anche Di Battista le esprime ogni giorno, e quindi? Di battista è duro e puro e Prodi ha interessi personali? Proprio questo manicheismo e questa visione del mondo in cui (Pieroiula scusa, ma lo devo dire) voi siete i piccoli fiammiferai e gli altri sempre pronti a fare non dico cosa, ci porta alla situazione di domani. Situazione che vi dirò, quasi mi fa piacere, così liberiamo Conte da questo compito ingrato, che non si merita, e noi ci becchiamo quello che ci meritiamo.

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    • Ecco un commento che mi piace su Prodi, frutto di onestà intellettuale e non pregiudizio interessato.
      Io mi ricordo chi lo accusò con l’epiteto Mortadella di aver preso tangenti sull’acquisto di Telekom Serbia da parte di Telecom Italia.
      Fu Igor Marini, uno sfaccendato truffatore e faccendiere svizzero, finito arrestato mentre scaricava casse di ortaggi e condannato in via definitiva a 7 anni di carcere.
      Nel frattempo però, i servi picchiatori mediatici del nano mafioso si dettero da fare, rilanciando quotidianamente la bufala per tre anni, i vari Sgarbi, Fede, Liguori, Bel Pietro, Feltri, Guzzanti padre e altre mexde con la bava alla bocca. Addirittura il governo del puttaniere provvedette ad istituire una commissione d’inchiesta, presieduta dal fascio avvocato siculo Trantino che, prima e unica volta nella storia repubblicana, dopo aver raccolto bufale e scemenze, si chiuse senza alcun risultato. Anzi ci ha pensato la magistratura a ristabilire la verità storica.

      E comunque il governo Prodi I riuscì a rilanciare l’economia, con provvedimenti quale il bonus rottamazione a favore dell’acquisto di Euro2, crescita del PIL attorno al 3%, creazione di un avanzo primario del bilancio dello stato, con diminuzione del l’indebitamento sotto quota 100 in rapporto al PIL, crescita dell’occupazione, avvio delle liberalizzazioni in alcuni settori protetti, volute dal buon Bersani, come nella telefonia mobile, nei treni veloci, nelle utenze domestiche, con innegabili vantaggi per i cittadini consumatori che videro diminuire i costi di tariffe e biglietti grazie alla concorrenza.
      Non ultimo, la discesa dell’inflazione che mangiava il potere d’acquisto ai percettori di reddito fisso, come pensionati e dipendenti.
      Dopo Prodi IL DILUVIO.
      Le privatizzazioni ad catsum di D’Alema e la riforma del titolo V di Amato, che ha posto le basi allo sfascio delle sanità regionali e alla corruzione negli enti locali.
      Poi i governi criminogeni e guerrafondai del vanitoso pregiudicato piduista ci hanno dato il colpo di grazia.
      QUESTI CI DICONO GLI ATTI STORICI.
      E mi chiedo come sia stato possibile precipitare nell’oggi in cui dominano la propaganda del capitone e della fascio coatta rifatta.
      Vi allego un video in cui si nota come fosse una decina di anni fa rispetto all’oggi.

      I soldi, tanti, investiti anche nel restauro, cominciando dalle arcate dentali.
      Nel video scherza con Fiorello, presso la cui famiglia aveva prestato servizio in qualità di baby sitter. 😳😲🤦‍♂️

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    • @paolapci 11:55
      Gentile Paola, per difendere l’opera di Prodi, sia da Presidente del Consiglio sia da Presidente della Commissione Europea occorre un bel coraggio e un bello stomaco, che ammiro. Gli sciocchi soprannomi che gli sono stati affibbiati indicano il cretinismo dei suoi avversari che, cointeressati, non hanno voluto sottolineare davvero la gravità e la perniciosità delle sue scelte.

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      • Paolo Diamante Roma,
        Guardi, se lei sapesse che stomaco che ho, non se ne stupirebbe.
        Ad essere precisa, lo difendo come Pdc e come presidente IRI. Ammetto che per entrambe le cariche (solo il secondo mandato come pdc ho vissuto in diretta, cioè ero viva anche prima, ma non sul pezzo essendo presa da questioni adolescenziali) la mia fonte sono stati i libri di un’unica fonte, ma a questa fonte tutti sono soliti riconoscere l’implacabilità dei fatti. Quando Travaglio scriverà un libro sulla commissione europea, chissà che non lo difenda anche per quel ruolo, per ora ne so poco.

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  10. se non c’è un’alternativa di maggioranza già pronta, domani possono succedere due cose:
    1) Conte presenta, poi si vota e Conte ottiene il via libera, con tanti mimì e mimò compresi i voti dei malpancisti, di Forza Mafia, gruppo misto, senatori a vita ecc..
    2) Conte presenta: qualcuno sbaglia e fa mancare il suo voto, con giubilo dei duo Cazzaro-Coatta, con accuse ai 5S con Renzi che dice io l’avevo detto, noi siamo stati leali i traditori sono i 5S.

    Conte sale al Colle, Mattarella lo rimanda in Parlamento per la fiducia.

    PS.
    meglio se i 5S votano si, il PD li ha ben incastrati col MES come per il “TAV” (si sono fatti infinocchiare 2 volte allo stesso modo, impareranno mai?)
    se si tornasse a votare e vincesse “questa destra”, il Recovery Fund ce lo scordiamo e dovremo venderci anche le mutande.
    a proposito di Recovery Fund, nessuno lo ricorda. ma è partito da un’idea di Conte, fatta propria dalla Merkel, Macron e realizzata dalla Von der Leyen.

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    • @ adriano 58 12:19

      Egregio, nessuno ricorda più che la Presidente Van der Leyen ha raggiunto quella carica perché votata dal M5S? Che Salvini prima disse SI e poi NO? Che i soldi arrivano dall’UE e non dai gestori dei bagni di mare frequentati da certi politici?

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  11. Condivido il suo pensiero. Senza compromessi i 5 stelle non avrebbero potuto rralizzare nulla di tutte le cose positive fatte. Reputo l’alleanza con lega e PD pura zavorra e riuscire a mettere la musuerola a questi due partiti per evitare le solite ruberie è stato tanto. Come ho detto, la riforma del mes può rivelarsi un cavallo di troia molto pericoloso per l’Italia, oppure una grande opportunità politica visto che praticamente tutta l’Europa pende dalla decisione italiana. In breve, se il governo regge avrà più forza in Europa, se cade sarà l’inizio della grande mangiatoia per destra e sinistra.

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    • Sinistra?
      Comanderanno e, prevedibilmente litigheranno, il duo capitone fascia-coatta, con il nano mafioso-pregiudicato-piduista a tenere bordone nella veste di guardone. L’unica cosa che gli è consentita per l’età.

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  12. Partendo dalla coerenza negli ideali che si scontra con il compromesso politico nella realtà, mi sembrava che il mio pensiero in merito al mes fosse molto chiaro. Per me questo mes è una porcheria, la riforma del mes un pericoloso grimaldello nelle mani di chi verrà dopo o una grande opportunità per il governo Conte se reggerà.

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  13. Anni fa si diceva Montanelli fosse in grado di spostare molte intenzioni di voto con un editoriale. Ora sembra che valga lo stesso per Travaglio che considero un degnissimo erede. Difatti dai commenti che leggo pubblicati in mattinata il clima è decisamente cambiato.

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  14. Milano, il “panettone sospeso” per chi non può comprarlo: “Una carezza per chi è in difficoltà”.Tenetevele per voi le vostre “carezze”..”Noi”non ce ne facciamo un c..o. Ci vediamo nel 2021

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  15. “Merkel vuole lockdown duro in Germania dopo Natale” La logica direbbe il contrario.”lockdown duro in Germania prima Natale”. Vabbè cosa vuoi fare?

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  16. Certo che “l’alunno abbia superato il maestro”, personale convinzione. L’analisi che molto semplicemente fa in questo articolo il Magnifico Rettore del giornalismo Italiano, che la storia non si ripeta, che i dissidenti o i duri e puri 5S non hanno capito una mazza del voto “sulle modifiche alla riforma del mes” e che non sia una scusa come per le 35 ore (ei fu). Di ignoranti (che ignorano) sicuro ce ne sono anche tra i 5S. Leggendo la lettera che i dissidenti hanno scritto e firmato di cui io conosco solo Morra e Lezzi, sembra proprio un cercare visibilità, un mezzo ricattino ( che la riforma sia subordinata alla chiusura Edis ecc.) e poi come quelli che tirano la pietra e nascondono la mano (votiamo no ma non vogliamo mettere a rischio la maggioranza). Ciò stante provate a leggere l’articolo de qua, e riflettete beni sui tre punti di Travaglio…fatto…adesso votate e vediamo se quell’elenco di firmatari sia responsabile in negativo o positivo.

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  17. Ahahahahaha eppoi non sarebbe un leccaculo di una certa parte Travaglio Fido Coniglio! Che ode nostalgica a quel tanghero di prodi che con le sue svendite, privatizzazioni, il cambio euro che ha impoverito il paese è uno dei più fetenti uomini politici del nostro paese! E lui ne scive cosi’! Un editoriale che da solo parla da sé su come intenda il giornalismo questo ridicolo lacchè di regime!

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    • @Bruna Gazzelloni

      Gentile Bruna, se lei avesse la voglia di saperne di più sul cambio lira/euro dovrebbe fare una piccola ricerca sui giornali del dicembre 1998. Scoprirebbe che gli industriali italiani avevano richiesto al governo dell’epoca un cambio 2200 lire /1 euro per favorire l’esportazione dei prodotti nazionali. Gli stranieri si opposero duramente e il compromesso fu 1936,27 lire / 1 euro. Un cambio 1000 lire / 1 euro ( come anni dopo avrebbe voluto in perfetta malafede la destra) sarebbe stato disastroso per l’industria, come può spiegarle un qualsiasi manuale scolastico di macroeconomia. L’ineffabile Berlusconi chiuse al 1 marzo 2002 gli osservatori provinciali sui prezzi e, 6 mesi dopo, non fu più obbligatoria l’indicazione sugli scontrini emessi delle due valute: lira e euro.. Da lì l’orgia di speculazione dei commercianti italiani ( moltissimi dei quali elettori di B.) che nel giro di un anno raddoppiarono i prezzi, oramai espressi solo in euro. Tanto per farle un esempio, in FRANCIA, gli scontrini e i prezzi sono stati indicati in franchi E in euro per 10 /dieci anni. Lei, però, è troppo giovane ( meglio per lei ) per sapere queste cose: comunque è meglio che si informi prima di sparare… imprecisioni.
      Saluti

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