Pronti per la terza ondata?

MASSIMO GALLI: “AVREMMO POTUTO EVITARE 20MILA MORTI, RISCHI DALL’ESODO PRENATALIZIO”

(huffingtonpost.it) – Non abbassare la guardia, non ripetere a Natale gli stessi errori dell’estate, perché “abbiamo avuto oltre 20 mila morti che avremmo potuti in larga misura evitare”. Il direttore di Malattie infettive del Sacco di Milano, Massimo Galli, intervenuto ad Agorà su Rai3, è da sempre contrario all’allentamento delle misure restrittive e lancia un avvertimento per le feste natalizie.

“Sono cose che stiamo ripetendo da giorni. Se riesci a stabilire una tendenza favorevole, vuol dire che le misure prese stanno dando risultati, ma non vuol dire che il virus sia scomparso.

Non cantiamo la stessa canzone che è stata cantata più volte, anche spesso stonando, del periodo estivo… il mancato rispetto delle note di questa canzone ci ha portato alla terribile ripresa autunnale”.

C’è chi teme un esodo di massa pre-festività e, secondo Galli, “le avvisaglie” affinché ciò si verifichi “ci sono tutte, se sono vere le prenotazioni su treni e aerei già complete per quei giorni”.

“Questo è un paese”, ha sottolineato l’infettivologo, “in cui si pensa che le soluzioni individuali siano assolutamente lecite, ma poi ti scagli contro gli altri che non si comportano nel modo giusto per garantire la sicurezza di tutti. Ma la sicurezza di tutti parte dai nostri comportamenti”, ha concluso Galli.

“GENNAIO SARÀ TERRIBILE”: L’ALLARME DI FAUCI

(huffingtonpost.it) – Sarà un inizio di anno molto complicato negli Stati Uniti. Lo dice, lanciando l’allarme, il virologo Anthony Fauci. “Gennaio sarà terribile”, spiega, nel giorno in cui gli Usa stabilito altri tre tristi record, registrando il più alto numero giornaliero di decessi per il coronavirus, di nuovi casi, mentre per il secondo giorno consecutivo le persone ricoverate sono oltre 100mila persone. E numerosi stati avvertono di aver quasi esaurito la disponibilità di posti letto nei reparti di terapia intensiva.

Fauci, che ha accettato l’offerta di Biden di servire come consigliere medico per la sua amministrazione, ha detto di aspettarsi un ulteriore aumento dei casi e dei decessi a metà dicembre, in gran parte attribuibile ai festeggiamenti del Ringraziamento, la settimana scorsa. “Penso che gennaio sarà terribile perché l’ondata del Ringraziamento si sovrapporrà a quella natalizia – ha affermato in un’intervista a Newsweek – Quindi è del tutto possibile che gennaio costituisca il mese peggiore”.

5 replies

  1. Sono un soggetto a rischio.
    Da un anno sto prendendo tutte le precauzioni possibili, ma ora inizio ad essere stanco.
    Sono stanco di combattere con una sanità che mi sta negando le cure necessarie. Ho dovuto pagare l’intramoenia con il primario, per ottenere una visita di controllo (cancro alla prostata) e relative analisi. Ora, a quel che capisco, per la radioterapia farò in tempo a crepare. Ho un figlio che passerà il secondo Natale da disoccupato, nonostante i suoi quasi cinquant’anni; alla sua età, trova solo qualche lavoretto e contrattini di pochi mesi, poi via, come un fazzoletto usato. E queste regole assurde peggiorano le cose.
    Passerò il Natale senza vedere i nipoti (che in un anno ho visto pochissime volte) e mi sto seriamente chiedendo se valga la pena esistere (perchè vivere non è) in una realtà tanto misera e triste. Poi per quanto?
    È davvero questo il “bene comune” ?

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  2. Copronio Sterchi.Non devi scrivere queste cose.Togliersi la vita non è una delle soluzioni più facili (risulta difficilissimo) andando al punto a meno che, tu non sia nel “buco nero” della depressione profonda.Prendila come una lotta con chi è più forte… tu o tutto il resto del mondo.Perchè siamo messi così.

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  3. OPEN

    L’influenza quest’anno fa ancora più paura, proprio perché nel pieno della pandemia di Coronavirus l’ondata stagionale rischia di paralizzare gli ospedali già sotto stress per la Covid-19.
    A dirlo è Nino Cartabellotta, presidente di Gimbe, secondo cui «a gennaio c’è il rischio di una strage se, invece di chiudere la seconda ondata di Covid, facciamo partire la terza». Per questo motivo è necessario più che mai «il massimo rigore durante le feste».
    «Sarebbe un disastro per gli ospedali. Purtroppo siamo nella parte più buia del tunnel che durerà diversi mesi in attesa del vaccino», spiega. Intanto l’indice Rt scende ma i contagi, seppur più bassi rispetto a quelli delle scorse settimane, non si fermano.

    «L’età media dei deceduti è 80 anni»

    E così, in un’intervista al La Stampa, Cartabellotta fa il punto della situazione: «L’età media dei deceduti è 80 anni e si può ricavare che la gran parte arrivi dai reparti ordinari perché l’età media dei morti in terapia intensiva è tra 50 e 70 anni».
    Ancora, però, mancano molti dati: da dove arrivano i morti? Dai reparti ordinari, dalle terapia intensive, dalle Rsa o dalle case?

    «Supereremo il record negativo di 993 morti»

    È «fuorviante», invece, ragionare sui decessi di giornata perché «dalla diagnosi al decesso passano almeno due settimane».
    In genere «si tratta di contagiati di tre settimane prima, il che combacerebbe coi picchi di novembre e renderebbe immaginabile che purtroppo supereremo il record negativo di 993 morti di giorni fa. Considerando gli 800 mila positivi attuali dobbiamo aspettarci altri 15 mila morti entro fine anno ed è da sottolineare la crescita di decessi tra under 60».

    «Contagiati 75 mila operatori sanitari, prima erano 32 mila»

    Il virus, a differenza della prima ondata, adesso circola ovunque, da Nord a Sud. «L’Italia ha dissipato il vantaggio guadagnato in estate». E il dato che più preoccupa, nella seconda ondata, è quello di chi lavora in corsia:
    «Ai primi di ottobre avevamo 32.615 operatori sanitari contagiati che ora sono diventati 75.572», ha concluso il presidente di Gimbe. Insomma, non è il momento di abbassare la guardia.

    Ma Negazionisti, minimizzatori, No Mask, sciacalli politici e virologi improvvisati continuano a imperversa sui canali social e sulle TV.

    Poi una notizia che oggi mi ha colpito, la morte di un architetto 44enne di Benevento che avevo conosciuto personalmente. Lui è il padre citato nell’articolo.

    https://www.google.com/amp/s/www.ilmattino.it/AMP/benevento/coronavirus_a_benevento_oggi_morto_gianluca_mannato_ultime_notizie-5629169.html

    R. I. P.

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