Far saltare oggi il Governo Conte non giova a nessuno, se non a qualche tecnocrate

(Luca Telese – tpi.it) – Non fatevi fregare. L’idea del governissimo tecnico che fa tanto scuotere il Palazzo non è solo politicamente sbagliata, è un vero e proprio imbroglio. I retroscena impazziscono di ipotesi, il totonomi sul possibile premier e i ministri sono ormai a livello da calciomercato, ma il problema non è Conte-sì, Conte-no. E nemmeno chiederci cosa combinerebbero Mario Draghi o Marta Cartabia (che in realtà non ci sono, perché non sono disponibili ad entrare in campo senza garanzie) se fossero a Palazzo Chigi da domani.

Il problema è che, se cadesse Conte, a pochi mesi dall’inizio del semestre bianco, non si potrebbe più andare a votare. Non sostituiremmo quindi il governo giallorosso con un altro governo a maggioranza chiara (cioè di centrodestra), ma con un carro bestiame in cui potrebbero entrare tutti e di tutto. Un governo che non si può fermare, che non può cadere, perché non si possono sciogliere le Camere. Un governo in cui i partiti si nascondono, come già hanno fatto ai tempi del Governo Monti.

La prima domanda da farsi, dunque, è: a chi giova? A chi servirebbe un governo così? Non certo agli italiani che hanno votato centrosinistra, non certo a quelli che hanno votato Cinque Stelle, né tantomeno a quelli che hanno votato centrodestra. Sarebbe un governo di inciucio, un governo che non risponde a nessuno perché non deve rendere conto a nessuno.

E con le scelte da fare ogni giorno nella battaglia contro la pandemia – dalle zone rosse, alle chiusure ai divieti – perdere il vincolo di responsabilità (prima o poi devi rispondere a qualcuno di quello che hai fatto) sarebbe un rischio enorme per gli italiani.

Significherebbe consegnarsi a qualche sapere tecnocratico, a qualche fantomatico comitato tecnico, alle strutture prefettizie o amministrative. Chiunque avesse solo la tentazione si vada a rivedere la farsa dei sette nani per la nomina del Commissario alla Sanità in Calabria.

Di fronte a tutti questi scenari, il Governo Conte appare un idillio, e così dovrebbe essere anche per chi non lo ama: ha dei nomi, dei volti, una identità chiara, quattro partiti che lo sostengono. Se farà bene o male, ne pagherà il prezzo al momento di votare. Perché la vera democrazia non conosce deleghe o scorciatoie. Chi fa bene incassa dividendi, chi sbaglia paga.

4 replies

  1. Ma non si va a votare perché come ha detto qualcuno che non ricordo Mattarella non se la sentirà di parlare di elezioni col covid, il semestre bianco che c’entra? Inizia ad Agosto!
    Comunque questi sono capacissimi di fare una scelta del genere.
    E certamente non arriva Draghi.

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  2. Non so che calcoli abbia fatto Telese, comunque iIl semestre bianco è il periodo di tempo corrispondente agli ultimi sei mesi del mandato del Presidente della Repubblica Italiana, durante il quale il Presidente non può sciogliere le Camere, ma Telese sbaglia perché Mattarella scade il 31 gennaio 2022 pe cui il semestre bianco comincia a fine luglio 2021.

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  3. Bravo telese, mi sei piaciuto, a parte la minchiata del semestre bianco, ho apprezzato il concetto dell’ammucchiata governativa a governare la probabile pandemia della 3 ondata se ci sarà,, con Renzi a sostituire Brusaferro con Bassetti, Arcuri in esilio, Galli mandato in Sicilia, Zangrillo scalzare Locatellia, il paese senza MES nè Recovery, la BOschi ministra .La Chirico sposata e Mattarella
    che scioglie i cani se lo cercano !

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