Coprifuoco, spostamenti, autocertificazione: voi avete capito cosa si può fare e cosa no durante le festività natalizie?

(Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini – il Corriere della Sera) – Il Dpcm firmato giovedì dal premier Giuseppe Conte era uno dei più attesi di questi dieci mesi di pandemia da Covid-19 perché contiene tutte le misure di contenimento in vista delle festività natalizie e rivoluziona la tradizione e le abitudini familiari del Paese.

Il governo si è spaccato sulle regole e ancor più sulle deroghe, che alla fine saranno pochissime: alla luce dei numeri dei contagi e della sofferenza delle strutture ospedaliere ha prevalso il timore, sostenuto dagli scienziati, che feste sregolate e vacanze sulla neve possano favorire l’arrivo a gennaio di una terza ondata di contagi.

«Poiché a metà dicembre quasi tutte le regioni italiane saranno gialle dobbiamo rafforzare le restrizioni», è la linea del governo. Dunque quest’anno i viaggi per turismo non si faranno e nemmeno le crociere. Tra le righe del testo restano molti dubbi, che gli uffici legislativi di Palazzo Chigi nelle prossime ore proveranno a sciogliere a colpi di Faq, le risposte alle domande frequenti. Nell’attesa, ecco cosa si può fare e cosa no ai sensi del nuovo decreto della presidenza del Consiglio.

1 – La mascherina è ancora obbligatoria?

Sì, anche il nuovo Dpcm obbliga a portare sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, su tutto il territorio nazionale. La mascherina va indossata «nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei luoghi in cui sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi».

2 – Chi può uscire senza mascherina?

Chi svolge attività sportiva e i bambini sotto i sei anni. L’eccezione è prevista anche per i disabili ed eventualmente per chi si prende cura di loro.

3 – In casa bisogna proteggersi naso e bocca?

È «fortemente raccomandato» quando si ricevono persone non conviventi.

4 – Bisogna sempre mantenere la distanza di un metro?

Sì, le regole fondamentali non cambiano. È richiesto anche di lavarsi frequentemente le mani.

5- Gli assembramenti sono vietati anche durante le feste?

Assolutamente sì. «Dalle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta per tutta la giornata o in determinate fasce orarie la chiusura al pubblico, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private».

6 – Se parto per turismo prima del 20 dicembre, quando posso tornare?

Il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione è sempre consentito.

7 – Prima del 20 dicembre posso andare nella seconda casa?

Sì, se si trova in zona gialla. Fino a quella data gli spostamenti nelle Regioni gialle sono liberi.

8 – Tra il 21 dicembre e il 6 gennaio è possibile trasferirsi nella seconda casa?

Lo spostamento nelle seconde case fuori Regione, anche gialle, è vietato dal 21 dicembre fino alla Befana. Il 25, 26 dicembre e il 1° gennaio è anche vietato andare nelle seconde case fuori dal proprio Comune.

9 – Posso tornare dalla seconda casa tra il 21 dicembre e il 6 gennaio?

Il ritorno presso la residenza o il domicilio è sempre consentito.

10 – Si può andare nella seconda casa se si rompe un tubo dell’acqua, o c’è una fuga di gas?

Sì, è possibile fare un sopralluogo per motivi urgenti quali crolli, rottura di impianti idraulici o del gas, effrazione dei ladri, ma con l’autocertificazione e restare sul luogo solo per il tempo utile a ultimare l’intervento.

11 – Se tra il 21 dicembre e il 6 gennaio sono in viaggio o mi trovo fuori dal mio Comune, posso tornare a casa?

Sì, sono i giorni di massimo divieto ma il rientro a casa è sempre consentito.

12 – A Natale, Santo Stefano e Capodanno si può andare a pranzo dai parenti in un altro comune?

Nei giorni di festa, 25, 26 dicembre e 1 gennaio «è vietato ogni spostamento tra Comuni» che non sia motivato da «comprovate esigenze lavorative o situazione di necessità» oppure salute.

13 – Se il 24 dicembre si va fuori dal proprio comune, il 25 o nei giorni successivi si può tornare a casa?

Sì, rispettando il coprifuoco. La raccomandazione del governo, visti i numeri drammatici dell’epidemia, è quella di muoversi il meno possibile se non per motivi di necessità o urgenza.

14 – Se torno dall’estero entro il 20 dicembre devo fare il tampone prima o posso farlo all’arrivo?

Si può farlo all’estero, ma dev’essere fatto «nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale dall’arrivo».

15 – Va bene il test antigenico o è obbligatorio il molecolare?

Il test molecolare è ritenuto il più affidabile, ma va bene anche l’antigenico, mentre in questo caso non è idoneo il test sierologico».

16- Se torno dall’estero dopo il 21 dicembre devo fare la quarantena sempre?

Si, sempre.

17 – La quarantena dura 10 o 14 giorni?

Due settimane.

18 – Se vivo in una Regione gialla e il mio partner convivente lavora in un’altra Regione dove possiamo stare insieme?

Nell’abitazione familiare.

19- Se vivo in una Regione arancione o rossa e il mio partner convivente lavora in un’altra Regione dove possiamo stare insieme?

Nell’abitazione familiare è sempre previsto il «ricongiungimento».

20 – Se vado a trovare un parente anziano e solo a Natale posso portare la mia famiglia?

Al momento non è previsto ma neanche espressamente vietato.

21 – È consentito nei giorni festivi andare al ristorante in un Comune diverso?

Il 25 e il 26 dicembre, ma anche lil 1° gennaio non si può uscire dal Comune.

22 – Quante persone è possibile invitare a cena la sera di Natale?

Il governo ha scelto di non indicare un numero massimo di commensali, ma ha fortemente raccomandato di non ricevere persone non conviventi. L’indicazione è festeggiare con i familiari o le persone con le quali si vive abitualmente.

23 – Si può uscire dopo le 22 per andare alla messa di Natale?

No, per un accordo con la Cei non saranno celebrate messe negli orari del coprifuoco.

24 – Le messe sono a numero chiuso?

«L’accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti». Anche in chiesa bisogna rispettare la distanza di almeno un metro.

25 – Il 31 dicembre si può festeggiare in piazza o all’aperto?

No, le feste sono sempre vietate e anche gli assembramenti.

26- A Capodanno a che ora bisogna rientrare a casa?

Entro le 22, come tutte le altre sere. Ma il Coprifuoco la notte del 31 dicembre durerà due ore in più, fino alle 7.

27 – Chi può uscire durante il coprifuoco?

«Sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da motivi di necessità ovvero di salute». Per contribuire a rallentare la corsa del virus è fortemente raccomandato restare in casa anche di giorno, se non si ha una ragione valida per uscire.

28 – Quando si esce bisogna sempre avere l’autocertificazione?

Nelle date e negli orari in cui è richiesto, quindi se si è costretti a muoversi nelle ore di coprifuoco e quando scattano le limitazioni alla circolazione tra regioni e tra comuni.

29 – Chi non ha una stampante può scrivere l’autocertificazione a mano?

Sì, purché ricalchi il modello. Altrimenti il modulo verrà fornito dagli agenti al momento del controllo.

30 – Sono separato/divorziato posso raggiungere mio figlio a Natale o alla Befana dall’altro genitore affidatario?

Sì. Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti.

31 – Si può andare a trovare parenti e amici nelle residenze per anziani (RSA) a Natale?

L’accesso è limitato «ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione».

32 – Se uso la bicicletta e non l’auto, posso andare in un altro Comune il 25,26 dicembre o l’1 e 6 gennaio?

Nelle date in cui è vietato uscire dal proprio comune, non lo si può fare nemmeno in bicicletta, a meno che lo spostamento non rientri nei motivi di necessità, urgenza, lavoro o salute.

33 – Si può fare shopping liberamente? E fino a che ora?

Nelle regioni rosse gran parte dei negozi non alimentari sono chiusi. In quelle gialle e arancioni si possono fare acquisti rispettando il distanziamento e il numero massimo di clienti ammesso contemporaneamente nel locale, che deve essere affisso all’esterno del negozio. Fino al 6 gennaio le saracinesche possono restare alzate fino alle 21.

34 – Quanto tempo si può stare in un negozio?

Gli ingressi devono avvenire «in modo dilazionato» e all’interno del negozio si può sostare solo per il tempo necessario all’acquisto.

35- I centri commerciali sono aperti?

«Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali».

36- Per comprare i regali si può uscire con qualche linea di febbre?

Con una temperatura superiore ai 37,5° gradi non si può uscire e bisogna contattare il medico. In molti esercizi commerciali viene misurata la temperatura all’ingresso.

37 – Durante le vacanze natalizie si può andare al cinema, a un concerto, a visitare un museo, o a ballare?

I luoghi di cultura restano chiusi e così le discoteche.

38 – Le palestre riaprono? Alle terme, si può andare? E al casinò?

No, con il Dpcm del 4 dicembre «sono sospese le attività di palestre, piscine, centri benessere, centri termali». Restano chiusi anche sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, in qualunque luogo si trovino.

39- Si può fare una vacanza all’estero?

La filosofia del governo è scoraggiare i viaggi per turismo e consentire di muoversi solo per «esigenze lavorative, assoluta urgenza, esigenze di salute e di studio o rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza».

40- Sono consentiti i ricongiungimenti familiari dall’estero?

Possono entrare in Italia per raggiungere il domicilio, l’abitazione o la residenza di una persona anche non convivente «con la quale vi è una comprovata e stabile relazione affettiva i cittadini di Stati membri della Ue, dei Paesi Schengen, di Regno Unito, Irlanda del Nord, Principato di Monaco, San Marino e Vaticano e di Stati terzi soggiornanti di lungo periodo».

41 – Si può andare in un Paese extra-Schengen?

Nel Dpcm è scritto che «sono vietati gli spostamenti per Stati e territori di cui all’elenco E dell’allegato 20, dove si legge: «Tutti gli Stati e territori non espressamente indicati in altro elenco». Vale a dire, il resto del mondo rispetto agli altri elenchi che regolano i viaggi.

42 – Se ho prenotato una crociera, posso farla?

Le crociere nelle acque italiane sono sospese dal 21 dicembre al 6 gennaio.

43- Quando si può andare al bar e al ristorante?

Nelle zone gialle «bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie sono aperti dalle 5 alle 18». Nelle zone rosse e arancioni sono chiusi. La consegna a domicilio è sempre consentita.

44 – Si possono fare le tavolate?

Il numero massimo di commensali è 4, può aumentare solo le persone «sono tutti conviventi».

45 -Gli hotel di montagna sono aperti?

Sì, dopo giorni di polemiche e forti pressioni il governo ha deciso di lasciarli aperti anche nelle località sciistiche.

46 – Gli impianti sciistici sono aperti?

No sono chiusi.

47 – Quando si potrà andare a sciare?

A partire dal 7 gennaio. Fino al 6 piste e impianti sciistici possono essere usati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti di interesse nazionale che devono prepararsi per competizioni sportive nazionali e internazionali.

48 – Si può mangiare al ristorante dell’albergo?

I ristoranti di hotel e resort sono aperti solo per i clienti che vi sono alloggiati.

49- La sera di Capodanno si può cenare e brindare in hotel?

«La sera del 31 dicembre i ristoranti degli alberghi sono chiusi. È consentito solo il servizio in camera per i clienti che vi alloggiano».

50 – Chi viola i divieti cosa rischia?

La multa da 400 a 1.000 euro e la denuncia se viola la quarantena.

17 replies

  1. “Voi avete capito… etc.etc.etc.”
    Sottinteso che: dato che non avete capito ‘na mazza, mo ve lo spieghiamo noi.
    Io ho imparato a leggere taaaanti anni fa e, magari qualche volta equivocando, ho imparato pure a capire ciò che leggo.
    Per cui la mia risposta è: “Sì! Io ho capito ciò che si può fare nel periodo natalizio e cosa non si può fare.”
    Sarò un cagnaccio suscettibile e ringhioso (di sicuro lo sono!) ma certa condiscendenza mi ha sempre infastidito.

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  2. C’è chi insulta oltremodo gli italiani dicendo che non si capiscono le disposizioni solo per dar contro a Conte e al governo.
    Per quanto sia vero che molta gente in Italia ha difficoltà a comprendere ciò che legge, di solito quando si tratta di limitazioni la capacità aumenta… e con essa anche la furbizia nel trovare scuse e scappatoie, purtroppo. Ivi inclusa quella di dire che non si capisce.

    Piace a 4 people

    • ohibò sono stato troppo criptico?

      Ce l’avevo con quelli che tutti i momenti dicono che “gli italiani non capiscono” “i DPCM sono troppo complicati”…
      alcuni italiani magari talvolta davvero non capiscono cosa leggono, ma capire cosa si può fare e cosa no è alla portata di tutti.
      Questi personaggetti (copyright De Luca) dicono così per attaccare il governo e non già per prendere le parte di qualche povero cerebroleso che davvero non capisce.

      Infine concludevo dicendo che spesso quando si parla di obblighi e divieti molti fanno finta di non capire.

      Morale della favola queste sig.re Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini, che si sono dovute mettere in due per scrivere quest’inutile articolo, non l’hanno scritto con lo spirito di aiutare chi davvero non capisce, ma per tirare altri sassi a Conte.

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  3. Quante P2 esistono nel nostro benamato paese ? leggendo questa pseudo intervista ti accorgi che leè domande sembrano essere concepie a Castefibocchi dal direttemente dal venerabillissimo buonanima.Complimenti corrierone de sta min…!

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  4. Ultimissime dai Paesi Bassi.

    Ebbene, dal primo di Dicembre le mascherine sono obbligatorie in ogni luogo chiuso (ma non al mercato in piazza, nei cui esercizi ho visto pochissimi inservienti dotati delle medesime). Caffé, bar, ristoranti chiusi da un mese.
    Ciononostante si trovano persone col naso all’aria. Non posso riferire delle feste classiche in quanto non sono coinvolto.

    A proposito, da quando minacciai profmarcogiannini di rivelare la propria posizione quello s’é stregato. Qualcuno l’ha sentito in giro? Ha mica presentato il risultato delle proprie ricerche nel parcheggio di un concessionario?

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  5. …”Il Dpcm firmato giovedì dal premier Giuseppe Conte era uno dei più attesi di questi dieci mesi di pandemia da Covid-19 ecc”.. ..la sarzanini (il minuscolo è voluto) non si da pace. Se ci avete fatto caso è da quando si è insediato Conte che parla di una crisi di governo e di inettitudine del Premier. Poveraccia!!!

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  6. Non se ne può più di questi articoli che criticano e, ovviamente, non indicano MAI soluzioni alternative. Se il governo decide restrizioni severe è una dittatura, se decide di dare fiducia ai comportamenti virtuosi del cittadino ecco che Conte viene dipinto come un mollaccione indeciso. Ma basta dai…avete francamente rotto i coglioni

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  7. Quello che abbiamo capito è che tutti sparano alla diligenza.
    Ed è anche – e forse soprattutto – fuoco amico.
    E tutto questo non è normale in un paese che si definisce democratico e civile.
    Servirebbe coesione, unità d’intenti e collaborazione ai più alti livelli.
    Ma invece manco per il cazzo!

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  8. “…Non c’è crisi che non riecheggi della pressante richiesta di soldati sulle strade, compreso il traffico di Ferragosto ormai rimpianto come l’età dell’oro di Pericle, non c’è sindaco che non voglia dare prova di tenace e determinata muscolarità che non esiga la presenza di militari per mantenere ordine pubblico e decoro, che per confermare il processo di spettacolarizzazione di ogni contesto pubblico, per trasmettere il senso e incrementare la percezione sinistra dell’allarme, del pericolo, in modo da autorizzare e legittimare atti emergenziali, limitazioni delle libertà, doverose rinunce a diritti, leggi speciali e commissari straordinari, cosa c’è di meglio degli armigeri per strada, dei finanzieri che invece di rintracciare i patrimoni diretti alle Cayman, multano il runner senza mascherina, dei poliziotti che in numero di più di 70 mila sono stati mobilitati per il Natale Sicuro, cui vanno aggiunti i militari di Strade Sicure. Quelli che provvisoriamente erano stati adibiti a controlli e operazioni di contrasto alla mafia, ma che abbiamo visto all’opera, anche loro, per sanzionare i disubbidienti del lockdown o per sviare i giornalisti dal visitare le regioni colpite dal sisma o i luoghi dove si consuma ogni autunno un disastro prevedibile.

    Ormai modeste osservazioni di buonsenso vengono trattate e maltrattate come moralismi o banalità retoriche: dal calcolare quanti presidi ospedalieri si potrebbero realizzare con le spese militari, all’osservare che certi dispiegamenti di forze avrebbero avuto più proficuo impiego nella lotta alla criminalità, alle mafie, al racket. Anche questo fa parte del potere di convinzione messo in atto dell’ideologia cui si ispira il totalitarismo economico e finanziario al potere, che ha umiliato e represso qualsiasi istanza e aspettative di un’alternativa allo status quo, qualsiasi pensiero che si sottraesse adi diktat della realpolitik, subito accusato di patetico velleitarismo visionario… ”

    https://ilsimplicissimus2.com/2020/12/06/i-buchi-della-serratura/#comments

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