I dati vi smentiscono

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Caro Roberto, noto con piacere che la parola Covid è scomparsa dal tuo ragionamento. Però è proprio dal Covid che muoveva l’appello congiunto tuo, di Veronesi e di Manconi. Tu parlavi di una “strage” di detenuti “condannati a morte” dall’inerzia del governo e della necessità di liberarne diverse migliaia per salvarli dal rischio – a vostro dire molto superiore a quello corso da chi sta fuori – di contagio e di morte. I dati dimostrano che il vostro assunto di partenza è falso: in questi nove mesi, fuori dal carcere sono morte in Italia 56.356 persone su 60 milioni (quasi 1 su mille) e in carcere 5 su poco meno di 100 mila detenuti passati dai penitenziari (quasi 1 su 20mila). Quindi chi sta dentro ha 20 probabilità in meno di morire per Covid di chi sta fuori. Quanto ai contagi, il calcolo è più difficile: nelle carceri vengono sottoposti a tampone tutti quelli che entrano e tutti gli ospiti appena si scopre un positivo, con una copertura statistica quasi totale; fuori, la stragrande maggioranza degli italiani non ha mai fatto un tampone, dunque non si sa quanti siano i positivi (i dati riguardano solo chi fa il test). Ma, anche con questo squilibrio, i numeri dimostrano che in carcere si è molto più controllati e sicuri, quanto al Covid, che fuori. Ieri, su 53.720 detenuti, c’erano 949 positivi (1,76%) e 22 ricoverati (0,04%); fuori, 1,6 milioni di positivi ufficiali (2,66%), senza contare l’enorme sommerso, e 36.500 ricoverati (0,6%). Il dato dei positivi è imparagonabile, perché non tiene conto dei “clandestini”, ma resta comunque più basso in carcere che fuori. Quello dei ricoveri invece è paragonabile ed è 12 volte più basso per la popolazione carceraria che per quella esterna. Mi pare che basti per spazzare via digiuni contro la “strage” da Covid nelle carceri, campagne per amnistie, indulti e altre misure svuota-celle, accuse al governo di “condannare a morte” i detenuti. Infatti, caro Roberto, tu sposti il problema sull’edilizia carceraria, che tarda ad arrivare mentre le celle scoppiano e il ministro non fa nulla. Ora, che le strutture siano affollate e in parte fatiscenti, non c’è dubbio.

Ma gli attuali 53mila detenuti su quasi 51mila posti cella regolamentari costituiscono il minor affollamento da molti anni: non proprio un’emergenza da affrontare con urgenza. I 61mila reclusi di marzo sono calati di 8mila un po’ per i giudici che han limitato (fin troppo) gli arresti, un po’ per la riduzione dell’attività giudiziaria, un po’ per le misure di Bonafede nei dl Cura Italia e Ristori: domiciliari per gli ultimi 18 mesi di pena, con braccialetto elettronico per i residui sopra i 6 mesi; licenze e permessi straordinari; mancati rientri serali dalla semilibertà (reati di mafia esclusi, anche se tu inspiegabilmente contesti quest’esclusione). Ovviamente, finita l’emergenza Covid, i detenuti risaliranno. E il perché lo sai bene, da grande esperto della realtà camorristica: la popolazione carceraria dipende anzitutto dall’alto numero di delinquenti, non da leggi liberticide o dal destino cinico e baro. Tu vorresti più “pene alternative” al carcere: ma ne beneficiano già 40mila detenuti. Oggi, per restare al fresco almeno qualche giorno, bisogna avere condanne o residui pena superiori ai 5 anni: hai idea di cosa devi fare in Italia per beccarti più di 5 anni definitivi? Parliamo di persone che stanno in carcere perché ci devono stare.

Tu vuoi liberalizzare le droghe e mi accusi di “proibizionismo”. Ma io in linea di principio non lo sono affatto: penso però che occorrerebbe una politica comune di almeno tutta l’Europa, sennò l’Italia diventerebbe il paradiso dei tossici. Nell’attesa, molto meglio aprire nuovi padiglioni, come quelli aperti quest’anno dal governo a Parma, Lecce, Taranto e Trani (800 posti) e gli altri 25 avviati (3mila posti). E ho letto che il Recovery Plan prevedrà anche nuove carceri. Alle tue accuse a Bonafede risponderà, se vorrà, Bonafede. Ma chiederne le dimissioni per le rivolte carcerarie di marzo (molto ben sincronizzate) è ridicolo: se bastassero a cacciare un Guardasigilli sgradito, sarebbero i detenuti più violenti e pericolosi a decidere chi deve fare il ministro. Che poi Bonafede “taccia” sulle carceri, non mi pare proprio: tra question time, repliche sulla mozione di sfiducia, audizioni in Antimafia, in commissione Giustizia alla Camera e al Senato, interviste ai media (anche al tuo giornale) e dati aggiornati sul sito del ministero, mi sembra piuttosto loquace. Magari tu non condividi quello che dice, ma quello è un altro paio di maniche. Infine, caro Roberto: uno degli scopi della pena è proprio punire, perché chi ha commesso un reato paghi il conto, liberi la società della sua presenza per un po’ e a lui e ai suoi simili passi la voglia di riprovarci. Poi, certo, la pena deve anche rieducare: ma dev’essere, appunto, una pena. Non una finzione o una barzelletta.

34 replies

  1. In linea di principio Travaglio ha ragione ma se escludessimo i deceduti per Covid over80 siamo sicuri che la percentuale di decessi fuori dal carcere sarebbe superiore a quelle dentro al carcere (dove non credo vi siano persone anziane)?

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    • @Marco Marangone,
      potremmo escludere anche gli appassionati di numismatica, di opera lirica o di sport invernali.

      “… uno degli scopi della pena è proprio punire, perché chi ha commesso un reato paghi il conto, liberi la società della sua presenza per un po’ e a lui e ai suoi simili passi la voglia di riprovarci. Poi, certo, la pena deve anche rieducare: ma dev’essere, appunto, una pena. Non una finzione o una barzelletta.”

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    • Al di la dei numeri, resta il fatto incontrovertibile che i controlli e l’isolamento sono certi e obbligatori dentro al carcere, mentre fuori ci si deve solo fidare al buonsenso di chi uscirà dal carcere. Dimostrare che fuori sarebbero più al sicuro è impossibile!
      E poi, se qualcuno di questi commettesse gravi reati, farebbe un assist incredibile a salvini&meloni che praticamente avrebbero le chiavi del prossimo Governo in tasca.
      Secondo me è proprio quello che vogliono Saviano e tutti i presunti intellettuali di sinistra che attaccano il Governo, perchè così avranno poi un vero nemico (alle loro idee) nel prossimo Governo, da attaccare tutti i giorni e che darà loro tanta visibilità in tv e giornali.

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    • Già, uno che vive sotto scorta da anni perché ha denunciato delle famiglie mafiose facendo nomi e cognomi mettendo a rischio la propria vita e della gente legata a lui fa il doppio gioco, già già… Senza offesa ma delle affermazioni scritte così senza neanche una motivazione non mi sembrano poi così diverse dalle caz**te che dice il sostenitore medio di salvini.

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      • Asdrubale, ma visto che le carceri sono Universita’ del Crimine (R. Saviano), dove li mettiamo i mafiosi? No, perche’ l’articolo di Saviano non pare rispondere a questo semplice quesito.

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      • @Asdrubale non mi offendo, ognuno può pensarla come vuole. Ho apprezzato Saviano negli anni passati, ma alcune battaglie di Saviano lasciano davvero a bocca aperta. E’ dal 2018 che non sono più d’accordo con quello che dice:

        – la strumentalizzazione dell’immigrazione:
        – io non sono salvini e non condivido niente di quello che dice, ma non riesco a credere che ONG con navi da centinaia di migliaia di euro siano lì in mezzo al mare a traghettare migranti in Italia per solidarietà … scusa eh, ma proprio non ci credo (nell’organizzazione, poi le persone che si imbarcano volontarie probabilmente ci credono davvero)
        – come è possibile chiedere l’accoglienza per tutti gli immigrati senza aver dato uno sguardo alle periferie delle grandi città, dove alcuni quartieri oggi sono inabitabili e la condizione di vita dei nostri poveri è peggiorata drasticamente
        – c’è un grande business dietro l’accoglienza in cui le cooperative fino a pochi anni fa facevano affari d’oro

        – la difesa dei carcerati e questa pretestuosa discussione con Travaglio in cui nella sua risposta ha cambiato obiettivo tacendo adesso sul rischio covid. E non posso credere che uno minacciato dalla camorra stia a pretendere agevolazioni per condannati per mafia

        Che Saviano sia stato minacciato dalla camorra è senz’altro vero … però, per dire, aver detto una cosa giusta nella vita o avere la scorta non è una discriminante. Per esempio mi sembra l’abbiano assegnata anche a giletti o a belpietro (all’epoca della finta aggressione sul pianerottolo)

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      • Alessandro Veneziani se dipendesse da me i mafiosi li metterei tutti in isolamento al 41 bis in una prigione di massima sicurezza, il fatto è che non credo proprio che Saviano intendesse dire che i mafiosi non debbano essere messi in carcere, semplicemente ha fatto notare che non bisogna dimenticare l’ obbiettivo, forse ancora più importante del punire, che deve essere il reinserimento nella società del carcerato. Idea criticabile, forse soprattutto per come l’ha detta, ma che costituisce una base per una società civile. Poi, per l’amor del cielo, ultimamente dice cose che non condivido appieno come molte cose che ha scritto in questi giorni riguardo alle carceri, ma semplicemente spero si tratti di errori in buona fede o svarioni che ogni tanto accadono a tutti, non che stia facendo il doppio gioco.

        Mauro748s personalmente credo che la migrazione sia eccome strumentalizzata, basta vedere che salvini ha raggiunto il 30% praticamente lamentandosi solo su quello e che ora la Meloni stia anche rubando un po’ di voti a Salvini anche spingendo sull’argomento della migrazione. Sulle ONG ce ne sarà qualcuna che non lavora per solidarietà ma sicuramente molte hanno il reale obbiettivo di voler cambiare le cose, ti posso citare quella di Banski per la quale non riesco a immaginare che lui faccia tutto questo solo per agevolare la tratta clandestina o roba del genere, come dire, non mi sembra il tipo. Per il problema della migrazione in relazione alle periferie delle città si tratta semplicemente di dover affrontare due problemi paralleli, non si tratta di dover preferire l’uno all’altro,bisogna sia risolvere il problema dell’ immigrazione clandestina che quello di riabilitare le periferie. Il fatto che invece nell’ articolo in risposta a Travaglio abbia omesso di parlare del covid ammetto che mi sembra una paraculata, però non mi sembra sufficiente per dire che faccia il doppio gioco. Poi che la scorta non voglia dire che sia uno stinco di santo va bene, però sta di fatto che ha fondato la sua vita sulla lotta alla mafia. Poi, personalmente Saviano ogni tanto mi sta pure sulle balle però, come ho detto, tutto questo non mi sembra sufficiente a sostenere un suo doppio gioco.

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      • Simpatica la battuta ma spero tu sia bello palestrato e non di aspetto piacevole… Perché sai in carcere avresti sicuramente un tetto, una cuccia e un pasto caldo ma potresti trovare anche dell’altro, visto la penuria di gentil sesso che da sempre c’è nelle celle. Pensaci, Untu, facile essere finocchi con il c*lo degli altri, più doloroso con il proprio ;-)))

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    • Vai untu vai… cosi avrai un po di intellettuali che penseranno ai tuoi diritti da detenuto. E Travaglio che farà di tutto per tenerti dentro a espiare la tua pena. Ahahahahahah 🐱

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  2. Mi potrete accusare di complottismo quanto volete ma,tutte queste iniziative sincronizzate, secondo me,fanno parte di un’unica strategia:cacciare gli intrusi da palazzo Chigi.Ci stanno provando in tutti modi arruolando talvolta anche personaggi ignari e facendo leva su sentimenti nobili ma il fine è sempre lo stesso.

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  3. Ancora?
    Rispondere a questi veri e propri troll del giornalismo, il cui scopo è soltanto disturbare il dibattito e propagandare balle, fa solo il loro gioco.

    Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire perchè pagato per non farlo o non darlo a vedere, e in più ormai a forza di non usare le orecchie è diventato anche sordo.
    Spiegare e rispiegare loro come stanno le cose è come minimo inutile.

    Travaglio continua a portare loro argomentazioni logiche e loro semplicemente le ignorano. Sono dei muri di gomma alla logica.
    L’unico modo di convincerli è pagarli a tua volta (soldi, privilegi, potere, notorietà … ognuno ha la sua valùta), ma di più. Un altro modo non esiste.

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    • @fabriziocastellana
      Hai ragione da vendere.
      Quanta pazienza e solide argomentazioni sprecate contro il muro della malafede.
      Ma Travaglio è un tipo tignoso e non demorde.
      Continua a sciorinare numeri inattaccabili e a cercare di riportare il discorso sul
      piano della logica e dei fatti contrapponendolo a quello del pre-concetto costruito
      ed alimentato ad arte per ricavarne un tornaconto politico.
      Saviano, anche lui, non riesce a nascondere, sparando kazzate e falsità a casaccio,
      che il retropensiero che illumina (si fa per dire!) il suo sconclusionato scrivere è, in
      fondo, uno solo: “Cacciamo quei balordi incapaci dalla stanza dei bottoni e tutto, anche
      il problema carcerario, si risolverà per incanto: Sarà tre volte Natale
      e festa tutto il giorno,
      ogni Cristo scenderà dalla croce
      e anche gli uccelli faranno ritorno…”

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  4. Se mettessero i detenuti ai lavori forzati (magari!) gli passerebbe la voglia di fare delle belle rivolte strategicamente sincronizzate. Bonafede è un eccellente ministro, e tra i suoi meriti c’è quello di non cercare il consenso ad ogni costo anche tra i detenuti. E Saviano, cosa gli è successo? Passa da una pozzanghera all’altra

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  5. Boh!… La stragrande maggioranza di chi è recluso ha più che meritato la pena. Cosa vogliamo, un Paese con tutti i delinquenti a piede libero? I primi a rivoltarsi sarebbero proprio quelli che oggi chiedono di avere per loro umana considerazione. E poi come la mettiamo con le vittime? Cosa raccontiamo ai genitori cui il “povero carcerato” ha ucciso un figlio? O ha stuprato una figlia? Cosa raccontiamo al commerciante che ha subito una rapina a mano armata? Eccetera… Anziché impegnarsi per svuotare le carceri, queste persone s’impegnino invece perché le condizioni carcerarie migliorino.
    Quanto al COVID, lasciamo perdere… è solo una scusa.

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    • La cosa giusta da fare sarebbe investire nell’edilizia carceraria. Uno o più megacarceri modello americano, belle spaziose, in modo da farci stare qualche migliaio di detenuti in condizioni finalmente decenti, sicure, tanti posti di lavoro creati sia dalla costruzione che dal suo mantenimento (sono delle mini-città che localmente creano anche un discreto indotto), e c’è pure il requisito indispensabile per fare qualunque cosa in Italia: sarebbe una mega-opera con relativi mega-appalti, pertanto esiste la concreta possibilità di vederla almeno cominciare in tempi non troppo biblici, qualora qualcuno ne volesse fare una battaglia politica.

      E quanto al trio delle meraviglie, loro non s’impegnano nè per svuotarle nè per migliorarle, delle a situazione carceraria penso gli importi ben poco, fanno semplicemente il loro mestiere che è quello di recitare una parte, ma mica bisogna prendersela per questo.

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  6. Forse questi tre intellettuali (che hanno il cuore a sinistra ed il portafoglio a destra) digiunano anche perché hanno la panza piena e perché (stando ben seduti con le chiappe ben salde in qualche salotto) hanno accumulato qualche chiletto di troppo da smaltire?

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  7. Qui si disquisisce sul Covid nelle carceri e Girata pagina
    ci sono chi vuole a tutti costi andare a sciare, fare il veglione di Natale con annessa messa, la festa fino al pomeriggio di Capodanno, negozi aperti fino a tardi e struscio compreso e. pacchetti prezzo fisso HOTEL-CENA VEGLIONE-CENTRO BENESSERE-SKIPASS.

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  8. Scusate il ritardo.Ma mi viene da chiedere a Lerner ,dato che lui è un grande buonista e ha tantaa voglia di giustizia ,perché non si occupa un po di più del grande carcere che hanno costruito quelli della sua razza in cisgiordania nella striscia di Gaza.Sarebbe più credibile se ci parlasse di questo campo di concentramento e lo facesse con qualche inchiesta Il Fatto QuotidianoForse anche Saviano allargherebbe la sua visione delle ingiustizie nel mondo e vedrebbe anche altro di peggio oltre la Camorra

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    • Terribile
      “che hanno costruito quelli della sua razza”
      spero sia un tuo errore dovuto alla foga o tu lo abbia usato senza intendimento offensivo
      per favore non inserire la parola “razza” se vuoi criticare qualcuno

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  9. Terribile
    la Barriera di Gaza è iniziata nel 1994 dopo gli accordi di Oslo,
    la Barriera con la Cisgiordania è iniziata a partire dalla primavera del 2002 dopo una serie di atti terroristici. L’iniziativa è stata dello stato di Israele e proseguita con qualsiasi orientamento politico.
    Il movimento Sionista è nato in Europa più di un secolo fa, tra i cittadini di fede ebraica, il cui fine era l’affermazione del diritto alla autodeterminazione del popolo ebraico, fino alla Shoah fu minoritario nel mondo ebraico. Oggi, il termine “sionista” viene applicato a varie fazioni politiche israeliane, spesso della destra intrasigente.
    scusa per la precisazione, ma era per chiarire i fatti

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