Vergogniamoci per loro

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – I fatti sono semplicissimi, talmente elementari che può capirli persino un “governatore” di centrodestra. I dati che hanno spinto il governo a dichiarare 4 Regioni rosse, 2 arancioni e tutte le altre gialle sono quelli comunicati dalle stesse Regioni alla Cabina di regia Governo-Regioni per il monitoraggio regionale della pandemia, creata ad aprile e operativa da maggio. Cabina di cui fanno parte tre rappresentanti delle Regioni. “Ogni settimana – spiega il presidente dell’Iss, Brusaferro – quei dati vengono analizzati, condivisi e validati tra Regioni, Iss e ministero e poi assemblati tramite 21 indicatori, su cui si esprime un giudizio di pericolosità basso, medio, moderato o alto”. I 21 parametri oltre cui scatta l’allarme rosso sono noti alle Regioni dal 30 aprile, nero su bianco nel decreto ministeriale di Speranza che fissa i criteri di chiusura in vista della seconda ondata. Non solo: il 12 ottobre tutti gli assessori alla Sanità hanno ricevuto il dossier con i quattro scenari di rischio e le misure restrittive per ognuno: le stesse che hanno imposto il Dpcm di mercoledì.

Quindi le Regioni sapevano e condividevano tutto, anche se molti presidenti fanno finta di niente. Ma ormai il disgustoso giochino va avanti da nove mesi. Quando non volevano chiudere Alzano e Nembro, Fontana e Gallera dicevano che era compito del governo. Ora che il governo chiude la Lombardia, dicono che è compito loro, che però non l’hanno mai chiusa (nemmeno le province più infette: Milano, Brianza e Varese). Quando decide il governo, invocano l’autonomia; quando concede autonomia, vogliono il centralismo. Quando il governo apre, vogliono chiudere; quando chiude, vogliono aprire. Quando il governo differenzia le misure per aree, chiedono misure unitarie per tutta Italia; e viceversa. Questa vergognosa quadriglia l’ha ricostruita Daniele Fiori sul sito del Fatto. Il 22 agosto, quando si trattava di allentare i divieti, Bonaccini (Emilia-Romagna), Toti (Liguria), Fedriga (Friuli-Venezia Giulia) e Fugatti (Trento) andarono al Meeting di Rimini a chiedere “maggiore autonomia”. Del resto avevano riaperto le discoteche, riattizzando la pandemia. E, mentre la curva risaliva, il 24 settembre la Conferenza delle Regioni diede l’ok alla riapertura degli stadi ai tifosi fino al 25% dei posti: Cts e governo la bloccarono. Poi il 13 ottobre il Dpcm col primo giro di vite, seguito da quelli del 18, 25 ottobre e 4 novembre. E qui i detti e i contraddetti degli sgovernatori si perdono nella psichiatria e nella psichedelia.

Attilio Fontana (Lombardia): “Un eventuale lockdown è una competenza che spetta al governo, quindi potrei magari sollecitarla, ma non posso autonomamente assumerla” (28.10).“Una serie di interventi, territorio per territorio, polverizzati e non omogenei, sarebbero inefficaci. Il lockdown è l’unica misura che si è dimostrata efficace” (1.11). “Zona rossa inaccettabile, uno schiaffo in faccia alla Lombardia e a tutti i lombardi” (4.11). Ora e sempre coerenza.

Alberto Cirio (Piemonte). “Se si dovranno fare lockdown dovranno essere per aree omogenee” (15.10). “Le misure devono essere nazionali, perché dalla Val d’Aosta alla Calabria il virus c’è e cresce ovunque” (2.11). “Il governo usa due pesi e due misure per Piemonte e Campania” (5.11). Coerenza saltami addosso.

Vincenzo De Luca (Campania). “Oggi in Campania la situazione del Covid-19 è pienamente sotto controllo” (18.9). “Già oggi dovremmo prendere decisioni drastiche. Ma attendiamo ancora, una chiusura generale sarebbe tragedia” (De Luca, 9.10). “È indispensabile decidere subito il lockdown. I dati attuali sul contagio rendono inefficace ogni provvedimento parziale. Chiudere tutto, fatte salve le categorie dei beni essenziali. In ogni caso la Campania si muoverà in questa direzione a brevissimo” (23.10). “In assenza di una misura restrittiva generale non ha senso adottare norme che mettono in ginocchio intere categorie” (24.10). “Ristoranti e bar restino aperti fino alle 23” (25.10). “Ci sono fortissimi ritardi nelle decisioni del governo” (30.10). “Serve muoversi in maniera unitaria: differenziazioni territoriali porterebbero a reazione diverse, in Campania non sarebbero capite e sono improponibili” (1.11). “Qualcuno si aspettava, quasi voleva, che la Campania venisse inserita tra le zone rosse. Come quando Peppino diceva a Totò che a Milano non sentiva freddo e Totò rispondeva che non era possibile perché a Milano non può fare caldo: è capitata la stessa cosa per la Campania: non può essere una regione di eccellenza, dev’essere per forza il degrado e il disastro” (6.11). Coerenza portami via.

Nino Spirlì (Calabria). “La Calabria è in un momento già critico. Lockdown? A valutare cosa fare devono essere i singoli territori” (23.10). “Ci auguriamo che, grazie alla nostra nuova ordinanza, la curva dei contagi scenda. Dobbiamo far decongestionare gli ingressi negli ospedali e fermare l’aumento dei contagiati. Esistono zone fortemente colpite, le zone rosse, altre altamente colpite, le zone arancioni, e poi territori tenuti sotto sorveglianza giorno dopo giorno” (1.11). “La Calabria zona rossa è ingiustificabile. Qui il contagio è più basso che altrove. Il governo si è accanito contro di noi. Tutta l’Italia doveva avere lo stesso trattamento” (5.11). “Le terapie intensive? Sono ignorante sulla situazione” (6.11). Lo portano via.

27 replies

  1. In pratica, brutalmente, in alcune zone le attività, anche criminali, più lucrose non possono essere svolte causa lockdown. Vuoi vedere che certi gruppi (?) sono gelosi della possibilità di operare di altri rivali?
    Il virus rivoluziona certe gerarchie e certe zone di influenza ( è il caso di dirlo)?

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    • L’unica cosa di criminale che c’e’ in Italia è ‘questo governo criminale di imbecilli che sta portando alla rovina una nazione intera per un influenza stagionale

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  2. Edizione straordinaria della consueta rubrica del lunedi, “Ma mi faccia il piacere”, con la piccola variante di non occuparsi di un certo tipo di giornalismo, per l’occasione sostituito da un certo tipo di politica, con risultati virtualmente indistinguibili. Forse perchè quel tipo di giornalisti non fa informazione, analogamente a come quel tipo di politici non governa, ma esercitano entrambi lo stesso mestiere: quello più antico del mondo.
    Ai primi non frega evidentemente nulla del diritto dei lettori (oltretutto paganti), ad essere correttamente informati, ma è totalmente evidente che il loro unico scopo è fare propaganda per conto di chi li stipendia lautamente quanto immeritatamente: miracolati dal sistema, che pagherebbero per vendersi.
    Ai secondi, parimenti, non frega evidentemente nulla di tutelare (in questo caso) la salute pubblica, quella è solo un’utile giustificazione per tutto che serve solo a riempirsi la bocca, ma basta possedere almeno la memoria di un criceto ed avere un minimo di capacità di mettere in fila dichiarazioni e atti concreti (questo è già meno alla portata di chiunque, ma qua giungono in soccorso Travaglio e il suo imbattibile archivio) per rendere fin troppo evidente quale sia l’unica cosa che li preoccupi davvero (oltre all’arraffare più soldi possibile: quello è scontato), la sola per cui muovono il culo: cercare di non perdere consenso, e di conseguenza voti, che sono l’unico modo per conservare la cadrega, ovvero una delle poche e più potenti scorciatoie sociali in grado di garantire esistenze da privilegiati a persone che, in base alle proprie capacità, potrebbero aspirare al massimo alla mediocrità.

    Ora, io non dico che andrebbero puniti, nemmeno quando si tratta di individui che, perlomeno indirettamente, coi loro atti sconsiderati e i loro scellerati protagonismi si sono resi responsabili di un numero non quantificabile di lutti (però, se alla presidenza, poniamo, della Regione Lombardia, avessimo magicamente avuto un esponente 5stelle, sarei disposto a giocarmi la cistifellea che molte delle firme più ricorrenti nella citata rubrica del lunedì, in queste stesse ore e a parità di risultati lo starebbero accusando senza mezzi termini di strage e omicidio, e non senza ragioni, con pluriquotidiane richieste di dimissioni). Personalmente, voglio sempre sperare che non si rendano conto della reponsabilità di cui sono investiti, in un certo senso hanno l’attenuante di essere davvero incapaci di intendere e volere, non in quanto matti, ma perchè accuratamente selezionati tra i più incapaci e servili, dunque resi impossibilitati di volere direttamente dal sistema che li ha vomitati. Però che almeno ce lo facessero veramente il piacere, se non quello di levarsi di torno, almeno quello di sparire per sempre dalla vita pubblica.

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    • A Jonny.
      Impossibile commentare meglio. Però una precisazione rispetto ai giornali : se certa carta stampata fosse pagata dai suoi fan-lettori, poco male, la libertà di espressione, sia pur sguaiata, deve essere rispettata. Ma spazzatura come il Foglio, la verità, Libero, il Manifesto, radio Radicale è finanziata a fondo perduto giorno dopo giorno da tutti noi, volenti e nolenti. E questo è incivile e deve finire. Che cretini totali e beceri leccaculi della destra più retriva salgano in cattedra a sparare cazzate anche con i miei soldi proprio non mi va e lo stesso vale per quelli di segno opposto, anche se meno spregevoli

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  3. Finalmente ecco l’ennesimo bell’esempio di gente capace che occupa la poltrona per meriti propri e non perché calati ed imposti dall’alto, per programmare l’ennesimo comodo assalto alla diligenza dei soldi pubblici. Mentre i media ubriacano il popolo e giocano con la loro pelle con le supercazzole di destra e sinistra, si sentono sullo sfondo il rumore delle mandibole dei rapaci che rodicchiano solo gli ossi, in attesa che gli incapaci dei 5stelle vengano mandati a casa per poter di nuovo banchettare lauta ente con della comoda e più succulenta polpa.

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  4. Sanità veneta, presidenti di destra dal 1995, va benissimo, sanità piemontese, un colabrodo, governatori alternati destra – sinistra da tantissimo, direi che i dibattiti che si possono aprire non mancano…….

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      • Una volta tanto concordo, Ma stia tranquillo che a riguardo ZAIA ,oltre al Mose , ne sentiremo parlare ancora e molto quando sarà’ finita la pedemontana ! Alla sig.ra Paolabl che tanto decanta la sanità’ veneta,,dico : io vicentino , trapiantato a Milano al pronto soccorso di Bassano per una radiografia al piede ho pagato le 25 € , più la visita ortopedica , e più la radiografia. Per un intervento alla prostata c’ e’ un’attesa (preavviso) di18 mesi (un anno e mezzo) È questa sarebbe la tanto decantata sanità veneta ! Mi spiace dirlo ma alla sig.ra, con le tante fette di salame sugli occhi, ridico : ma vada a ciapa’ i ratt !!!

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      • @ Jerome
        Una volta tanto concordo, Ma stia tranquillo che a riguardo ZAIA ,oltre al Mose , ne sentiremo parlare ancora e molto quando sarà’ finita la pedemontana ! Alla sig.ra Paolabl che tanto decanta la sanità’ veneta,,dico : io vicentino , trapiantato a Milano al pronto soccorso di Bassano per una radiografia al piede ho pagato le 25 € , più la visita ortopedica , e più la radiografia. Per un intervento alla prostata c’ e’ un’attesa (preavviso) di18 mesi (un anno e mezzo) È questa sarebbe la tanto decantata sanità veneta ! Mi spiace dirlo ma alla sig.ra, con le tante fette di salame sugli occhi, ridico : ma vada a ciapa’ i ratt, che tradotto in dialetto veneto varrebbe ” ma va in m…! “

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    • Ma lascia sta’,ma chi te lo fa fa’,senti a me:leggete er libero,è meio assai,nun te spreme er cervelo lascia sta’.Er fato cotidiano nun fa’per te.Tropo intelligente è scritto per gente gagliarda cor cervelo a posto.Senti a me’ lassa sta’,non te sforza’

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    • Paolabl, il tuo pressapochismo è disarmante.
      Non riesco a capire fino a che punto ci fai o se ci sei ..
      Jerome, un consiglio: i tuoi commenti sono eccellenti.
      Non vanificarne l’autorevolezza con gli insulti, altrimenti ti metti sullo stesso piano di Feltri, Belpietro, Senaldi, Sgarbi, ecc. … e tu sei meglio di loro.

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  5. Quello che più inquieta è il degrado
    intellettuale, tenere le masse in una condizione di ignoranza e superficialità è sempre stato l’obiettivo di tutti i sistemi dominanti e quello attuale è soltanto infinitamente più sofisticato

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  6. Ripeto, l’ho scritto nell’altro articolo, la soluzione è semplicissima: cancellazione immediata delle Regioni, delle loro giunte e del Titolo V della Costituzione. Et voilà, tanti altri miliardi recuperati e non ingoiati da quest divoratori inetti.

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  7. A leggere gli editoriali di Travaglio godo e soffro contemporaneamente. Se da una parte amo la sua precisione nel riportare fedelmente i fatti dall’altra mi indigno per le miserevoli azioni dei protagonisti di quei fatti patendo non poco.

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  8. A questi non gli frega niente della pandemia, della cassa integrazione, c’hanno un unico problema.
    Ieri la Aprile diceva che il clima deteriorato di continua ostruzione dipende dal fatto che all’inizio si è avuta la sensazione dell’uomo solo al comando. Cioè gli sgovernatori, la fascio coatta e lo scemo fanno gli schizofrenici per colpa di qualcosa che Conte ha fatto 9 mesi fa. È stato Conte a legittimarli.
    Il problema di Salvini è Conte, il problema di Renzi è Conte, Calenda non ce lo metto perché non conta ma è sempre Conte (o comunque lo era fino a quando non ha vestito i panni del candidato sindaco) il problema di tutti i giornali, dei commentatori, di quelli bravi però, è solo Conte. Ed è grazie a questo perenne conflitto che trovano spazio le opinioni dei Fontana, gli Spirli, i De Luca ecc. E la visione? E il disegno unitario e l’anima (de li mortacci vostri, cit.)?

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  9. Secondo me la situazione è molto semplice: nelle regioni la politica è rimasta ferma a dieci anni fa (sette?), quando era così anche a livello nazionale.

    Ora abbiamo un governo anomalo, con dentro una maggioranza non schiacciata sulle posizioni di lobby logge e mafie, e che tenta di fare gli interessi del gregge anzichè dei lupi, pur coabitando con un pezzo di casta (gli alleati specializzati in fuoco amico) che ha il solo compito di tentare di ostacolarli dall’interno.
    Lo abbiamo da un po’ e ci siamo già abituati, e ci scandalizziamo per come vanno le cose nelle regioni (raccomandati di quinta generazione, tirapiedi, leccapiedi, marionette, ometti di paglia, macchiette, scarti trombati della politica, pali, criminali da strapazzo e non, figli di puttana autentici, bugiardoni, sepolcri imbiancati male … in pratica il politico medio di ancora pochi anni fa.
    Il fatto che la cosa sia evidente e scandalosa ci dice quanto per fortuna siano già cambiate le cose, nel silenzio della fanfara della propaganda, e mi fa ben sperare per il futuro ( se lo avremo).

    Per quanto riguarda le zone di diverso colore del paese, alcune delle quali hanno preso un immeritato giallo (sicuramente la Liguria), mi chiedo come mai si sia agito solo a inizio novembre.
    Le zone che ora sono rosse prima erano arancioni e prima ancora gialle, e ci si sarebbe dovuti muovere all’epoca, non ora. L’epidemia avrebbe avuto molte più difficoltà a dilagare, e di questo imputo la colpa al governo, non alle regioni, e vorrei capire come è potuto succedere, visto che i criteri risalgono a fine aprile.
    Mi chiedo anche se ora questo branco di lupi-governatori inaffidabili e criminali, non inizierà a inquinare manipolare e distorcere i dati, per cambiare colore immeritatamente, e mi chiedo se nel caso sia previsto vengano colpiti in maniera durissima, equivalendo un comportamento del genere alla tentata strage.

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  10. Mi scuso anticipatamente perché effettivamente cambio argomento. Ma volevo sapere dove trovo la notizia su Renzi & Boschi indagati. Io già lo sapevo da ieri sera ma ho doo attendere fino alle 10 per vedere i giornaloni. Un buco piuttosto clamoroso, direi. Se fossi un giornalista libero scriverei che Renzi semplicemente trattando la resa. Per lui e per quell’altra che vuole fa are i film. Ok concediamoglielo, basta che vadano fuori dal cazzo per sempre

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