Il virologo Giorgio Palù: “Il 95% dei positivi è asintomatico. Chiudere tutto? No, basta con l’isteria”

(Adriana Bazzi – il Corriere della Sera) – «Confusione»: se si dovesse riassumere, in una parola, la situazione Covid-19 in Italia oggi, questa sarebbe la più indicata, almeno nella testa della gente. Come uscirne? Intanto partiamo dalle impressionanti cifre dei bollettini giornalieri: ieri si parlava di 19.143 «contagi» o, in alternativa, di «casi» oppure di «positivi», tutti intercettati con i famosi tamponi. In crescita esponenziale. Ma che cosa questi termini nascondono in realtà? Lo chiediamo al professor Giorgio Palù, un’ autorità indiscussa nel campo della virologia, professore emerito dell’ Università di Padova e past-president della Società italiana ed europea di Virologia.

Professor Palù, la gente è sconfortata e non sa più a chi credere. Come rispondere?

«C’ è tanto allarmismo. È indubbio che siamo di fronte a una seconda ondata della pandemia, ma la circolazione del virus non si è mai arrestata, anche se, a luglio, i casi sembravano azzerati, complice la bella stagione, l’ aria aperta, i raggi ultravioletti che uccidono il virus. Poi c’ è stato il ritorno dalle vacanze, la riapertura di tante attività e, soprattutto, il rientro a scuola».

Risultato: i numeri dei «casi» sono in aumento. Come interpretarli correttamente?

«Ecco, parliamo di “casi”, intendendo le persone positive al tampone. Fra questi, il 95 per cento non ha sintomi e quindi non si può definire malato, punto primo. Punto secondo: è certo che queste persone sono state “contagiate”, cioè sono venuti a contatto con il virus, ma non è detto che siano “contagiose”, cioè che possano trasmettere il virus ad altri. Potrebbero farlo se avessero una carica virale alta, ma al momento, con i test a disposizione, non è possibile stabilirlo in tempi utili per evitare i contagi».

Altri motivi per cui certe persone «positive» non sono «contagiose»?

«Perché potrebbero avere una carica virale bassa, perché potrebbero essere portatrici di un ceppo di virus meno virulento oppure perché presentano solo frammenti genetici del virus, rilevabili con il test, ma incapaci di infettare altre persone».

Allora, riassumendo: so che certe persone sono positive al tampone, so che sono asintomatiche, quindi non malate, so, però, che in una certa percentuale di casi (non è possibile stabilire quanto grande) possono contagiare altri. E, quindi, come comportarsi, visto che a Milano, per esempio, si è dichiarato il fallimento della possibilità di tracciare i contatti?

«Ci si dovrebbe attivare nel caso si individuino dei “cluster” (traduzione: raggruppamenti, ndr) : quando, cioè, il positivo è venuto a stretto contatto con altre persone in un ambiente di lavoro, a scuola o in famiglia. Allora si dovrebbero fare i tamponi a tutti».

Quindi, conoscere i dati giornalieri, come da bollettini, sui contagi/casi/positivi non è, in definitiva, utile?

«Quello che veramente conta è sapere quante persone arrivano in terapia intensiva: è questo numero che dà la reale dimensione della gravità della situazione. In ogni caso questo virus ha una letalità relativamente bassa, può uccidere, ma non è la peste».

A che cosa attribuisce l’ attuale impennata di casi?

«Certamente alla riapertura delle scuole. Il problema non è la scuola in sé, ma sono i trasporti pubblici su cui otto milioni di studenti hanno cominciato a circolare. Tenere aperte le scuole è, però, indispensabile».

Lei è contrario o favorevole a nuovi lockdown?

«Sono contrario come cittadino perché sarebbe un suicidio per la nostra economia; come scienziato perché penalizzerebbe l’educazione dei giovani, che sono il nostro futuro, e come medico perché vorrebbe dire che malati, affetti da altre patologie, specialmente tumori, non avrebbero accesso alle cure. Tutto questo a fronte di una malattia, la Covid-19, che, tutto sommato ha una bassa letalità. Cioè non è così mortale. Dobbiamo porre un freno a questa isteria».

Parliamo adesso di quel 5 per cento di persone positive al tampone e con sintomi.

Che fine fanno?

«Chi ha sintomi gravi (polmonite, ndr) viene ricoverato. Ma ci sono anche i “ricoveri sociali”, mi informano i clinici. Persone che hanno disturbi lievi, ma non possono stare a casa perché sono soli o perché possono infettare altre persone in famiglia o perché sono poveri e non sanno dove andare».

Come funziona l’assistenza domiciliare delle persone positive?

«Se ne dovrebbero occupare i medici di famiglia, ma non esistono regole e protocolli che li orientino nella scelta delle terapie. Sono lasciati soli».

2 replies

  1. È possibile che la stampa trovi ogni settimana un dottore nuovo? Cosa c’è da sapere ancora? Non esiste un vaccino, bisogna portare la mascherina, attuare un buon distanziamento, lavarsi le mani spesso, amen
    Ogni settimana un fenomeno nuovo, invece di rilasciare interviste, perché non tenete la bocca chiusa e lavorate, cercando la soluzione ed evitare più morti possibili, con quel che ad oggi si sa?
    Saluti

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  2. Ricevo da un’amica di Napoli:
    Che Dio ci aiuti!

    La manifestazione di imbecillità che è stata ostentata ieri sera a Napoli mi ha tolto il sonno!

    Io sono per il lockdown!
    Abbiamo troppi imbecilli strafottenti in circolazione per accontentarci delle misure “ragionevoli”!
    Noi il lockdown ce lo meritiamo pienamente!!!!
    I ragazzi prima e dopo la scuola si assembravano senza mascherina.
    I genitori permissivi o troppo impegnati consentono ai figli di uscire ( senza mascherina) nonostante le scuole siano state chiuse.
    Gli adulti continuano a fare festicciole “clandestine” in casa o altrove.
    Per strada, nei supermercati, per tutte le fasce d’età, c’è sempre qualcuno che porta la mascherina abbassata.

    Io trovo inconcepibile il fatto che le istituzioni debbano fare uno sforzo disumano per convincere la gente a salvare la propria vita!!!
    È una cosa che non riesco proprio ad accettare!!!

    Vorrei poter dire che i delinquenti che hanno protestato ieri sera possono anche suicidarsi se a loro fa tanto piacere ma il fatto è che non fanno del male solo a loro stessi!
    Trascineranno nel loro abisso tanta povera gente che, magari, ha fatto attenzione per tutto questo tempo!

    Sono costernata, allibita e incazzata!

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