Vaccini: a Big Pharma i miliardi, ai governi rischi e risarcimenti

(di Nicola Borzi – Il Fatto Quotidiano) – La corsa per creare vaccini contro il Covid-19 accelera grazie agli iter privilegiati concessi dalle autorità sanitarie, spinte dalla necessità di frenare la seconda ondata della pandemia. Con la fretta, però, aumentano i pericoli che eventuali effetti indesiderati emergano solo dopo la distribuzione di massa. Intanto, grazie al suo enorme potere negoziale, Big Pharma prima si è fatta finanziare la ricerca dai contribuenti e poi di fatto ha scaricato i rischi sui governi.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, al 2 ottobre erano 42 i vaccini candidati in fase di valutazione clinica. Di questi, 9 sono al terzo e ultimo stadio dei test, già in prevendita a molti Paesi. Uno viene sviluppato da AstraZeneca in collaborazione con l’Università di Oxford e la Irbm di Pomezia (Roma). Tre arrivano dalle società Usa Johnson & Johnson, Moderna, Pfizer insieme alla tedesca BioNTech. Quattro sono elaborati in Cina da Sinovac, CanSino e Sinopharm, che ne ha due. L’ultimo è della russa Gamaleya. Altri 151 prodotti sono in fase di valutazione pre-clinica.I produttori rischiano ben poco. Dal punto di vista industriale, molti governi li stanno finanziando a piene mani. Gli Usa hanno già distribuito a una quarantina di aziende più di 9,35 miliardi di euro dell’Operazione Warp Speed, l’iniziativa voluta dal presidente Donald Trump per accelerare lo sviluppo di vaccini, sistemi diagnostici e terapie contro il Covid. Al medesimo scopo la Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen ha già versato 1,01 miliardi, impegnandone per il futuro altri 3,41, 1,56 miliardi in proprio e 1,85 tramite la Banca europea degli investimenti. Il solo vaccino di AstraZeneca ha raccolto fondi pubblici per 1,35 miliardi dagli Usa e dalla fondazione sanitaria globale Cepi.

A livello commerciale, Bruxelles ha già firmato due contratti commerciali con Sanofi-Gsk e AstraZeneca, alla quale Italia, Francia, Germania e Olanda hanno assegnato una commessa per 400 milioni di dosi. Inoltre altri colloqui esplorativi si sono chiusi in modo positivo tra la Ue e Johnson & Johnson, CureVac, Moderna e BioNTech. Ma i contenuti legali di tutti gli accordi, come spiega Bruxelles, resteranno segreti. Sul fronte dei prezzi, la stessa AstraZeneca si è impegnata a vendere il suo futuro vaccino a prezzo di costo sino a quando la pandemia non sarà “finita”: ma, in base a un documento esaminato dal Financial Times, si è riservata in esclusiva il diritto di dichiarare finita l’epidemia già dal primo luglio 2021. Da quella data potrebbe vendere le dosi a prezzi di mercato, con profitti immensi.

Non basta. Nei mesi scorsi la lobby Vaccines Europe ha fatto pressione su Bruxelles perché i suoi prodotti fossero esentati dal rispetto della direttiva sui diritti dei consumatori, cancellando i rischi legali. Il 24 settembre la Commissione Ue ha sì ribadito che i vaccini non saranno esentati, ma ha passato il cerino ai governi nazionali. In base agli accordi di acquisto comunitari, se i cittadini faranno causa per chiedere i danni dovuti a eventuali reazioni avverse, i produttori potranno girare il conto ai singoli Paesi.

Così la fiducia dell’opinione pubblica, già traballante, è sempre più scossa. Negli Stati Uniti, che viaggiano verso gli 8 milioni di casi di Covid con oltre 200mila vittime, un sondaggio Axios/Ipsos del 22 settembre ha rivelato che sei intervistati su 10 preferiranno aspettare di prendere il vaccino da qualche settimana a un anno invece di assumerlo appena sarà disponibile. Ad agosto il dato era al 53%. C’è poi un 23% che non intende affatto vaccinarsi. Il rischio reale è che non si raggiunga l’immunità di gregge, facendo fallire l’obiettivo della campagna vaccinale. L’effetto paradossale garantirebbe a Big Pharma di continuare a incassare profitti per anni dai vaccini anti-Covid.

10 replies

  1. Vabbè, alimentiamo il complottismo stupido.
    Col retro pensiero che il virus sia stato immesso in circolo da BigPharma.

    Fermarsi un attimo a riflettere.

    C’è urgenza per questo benedetto vaccino?
    SI
    NO

    Bisogna aumentare gli investimenti in ricerca?
    SI
    NO

    I singoli stati hanno, ad oggi, propri laboratori di ricerca PUBBLICI?
    SI
    NO

    Per accorciare i tempi di distribuzione, la produzione dei vaccini è già stata avviata e sono in consegna.
    Si attende la validazione degli stessi dopo il superamento delle ultime fasi previste dai protocolli di sicurezza, che hanno tempi medio-lunghi.
    Li devono continuare a produrre e distribuire?
    SI
    NO

    Nel caso sorgessero problemi, il rischio economico dell’operazione avviata PER ESPRESSA RICHIESTA E NECESSITA’ degli stati deve restare in capo ESCLUSIVAMENTE alle compagnie farmaceutiche?
    SI
    NO

    Se per ipotesi voi lettori foste proprietari di un’impresa e un cliente vi chiedesse la consegna del prodotto o del servizio in una determinata scadenza a breve, ma capitasse un imprevisto che non permetterebbe di rispettarla, vi accollereste tutti i costi sostenuti fino a quel momento o stabilireste, PREVENTIVAMENTE IN FASE DI STIPULA CONTRATTUALE, che fossero a carico del cliente frettoloso?

    Perchè questa è la realtà.
    E chi ci costruisce su complotti e scemenze è INTELLETTUALMENTE DISONESTO.
    Perchè dovrebbe proporre l’alternativa.
    E non venitemi a parlare di quel che sarebbe potuto essere se,,, ma,,, forse.
    COME AVRESTE AFFRONTATO IL PROBLEMA OGGI?

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    • @Jerome B,
      e certo. come no…!!!
      gli utili ai privati, le perdite allo stato (ai cittadini…)!
      quindi se big pharma immette sul mercato vaccini farlocchi o, peggio, che provocano danni alla salute… non devono essere chiamati a risponderne…?
      bell’idea del rischio di impresa che hanno certi “prenditori”!?!?
      così son buoni tutti a fare impresa…!?!?

      e il bello é che i rappresentanti del popolo sovrano (sic….) firmano certi contratti e li “segretano” pure…!!!

      lo stesso schema usato con i concessionari delle autostrade…?
      i miliardi ai “prenditori”. le vittime dei loro arricchimenti…? che si arrangino…!?!?

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      • E non hai capito un caxxo, naturalmente.
        Leggiti il finale con cui ho chiuso il mio intervento e rispondi su quello.

        Se per ipotesi voi lettori foste proprietari di un’impresa e un cliente vi chiedesse la consegna del prodotto o del servizio in una determinata scadenza a breve, ma capitasse un imprevisto che non permetterebbe di rispettarla, vi accollereste tutti i costi sostenuti fino a quel momento o stabilireste, PREVENTIVAMENTE IN FASE DI STIPULA CONTRATTUALE, che fossero a carico del cliente frettoloso?

        Perchè questa è la realtà.
        E chi ci costruisce su complotti e scemenze è INTELLETTUALMENTE DISONESTO.
        Perchè dovrebbe proporre l’alternativa.
        E non venitemi a parlare di quel che sarebbe potuto essere se,,, ma,,, forse.
        COME AVRESTE AFFRONTATO IL PROBLEMA OGGI?

        COME VORRESTI AFFRONTARE IL PROBLEMA TU OGGI?

        Mi devi fornire soluzioni PRATICABILI NELL’ATTUALE FASE DI EMERGENZA, non pippe mentali.
        E’ così che funziona nel mondo reale, dove vivono persone che lavorano e non vomitano giudizi stando seduti sul divano.

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    • @Jerome B,
      forse sarebbe sufficiente scrivere sul contratto che la data di consegna può essere rispettata “salvo imprevisti” concreti, provati e indipendenti dalla volontà del (prenditore) fornitore…?
      però vedo (leggo!) che sembra abbia a che fare con un “prenditore” che probabilmente non sa vergare (neanche) un contratto di fornitura…!!!
      che é lo stesso che dire: “bello e comodo fare i “prenditori” (in poltrona) col posteriore degli altri…”!!!???
      e, a prescindere, cerca di di usare un linguaggio meno “scurrile…”! non solo non ti fa onore… ma ti fa apparire (pure) intellettualmente disonesto…!!!

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      • Ma piantala cialtrone.
        Tu parli di contratti del Monopoly.
        Non avendone nessuna contezza.

        La butti in caciara arrampicandoti su argomenti che non conosci.
        Non conosci le leggi che regolano i contratti.
        Non sei un virologo.
        Ne un politico chiamato a gestire un’emergenza.

        Io non sono un imprenditore, ma sono un quadro aziendale di una multinazionale. E di contratti mi capita di firmarne, ma non in campo farmaceutico.

        E ricordati che BiG Pharma NON HA PADRONI.
        Perchè parliamo di multinazionali quotate in borsa con azionariato diffuso tra piccoli e grandi investitori, anche Fondi PENSIONE, che si assumono il rischio d’impresa acquistando le azioni non certamente attendendosi beneficenza in favore di terzi.

        E’ così che va il mondo OGGI.
        Hai una proposta alternativa realizzabile per fronteggiare, QUI E ORA, l’emergenza pandemica?
        SI
        NO

        Altrimenti tieni chiuso il becco che farai migliore figura.

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      • @SOMARO CRIMINALE NEGAZIONISTA

        IL C0J0NE ALIAS DI giannini ALZA NUOVAMENTE IL MUSO DALLA CIOTOLA.
        MA VATTELA A PIJAR NDER Q.LO. S0MAR0 ANALFABETA. TU giannini, mastercazz, marco stocaxx e gli altri pervertiti della tua specie inferiore.

        Uno dei vostri idoli spacciava volantini NO-VAX NO-MASK FREE-VIRUS tra il fascistume dei disagiati riunitisi a Roma.

        https://youmedia.fanpage.it/video/aa/X4JGfOSw9tCJRNBn

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